Certificato di successione

Nell’ottica di semplificare le procedure successorie ed aumentare le garanzie per i legittimari, il certificato di successione, già presente in molti Paesi europei, consentirebbe di attestare la data di apertura della successione, chi sono gli eredi, quali sono i soggetti destinatari di disposizioni testamentarie a titolo particolare, la composizione del patrimonio ereditario, ecc.

Oggetto della riforma. Di cosa si tratta?

Il certificato di successione, istituto già presente in molti Paesi europei quali il Belgio, la Romania, l’Austria e la Francia, attesta la data di apertura della successione, chi sono gli eredi, quali sono i soggetti destinatari di disposizioni testamentarie a titolo particolare, la composizione del patrimonio ereditario, nonché i poteri delle persone che sono state individuate dal defunto per amministrare la successione ed eseguire le disposizioni testamentarie

Il certificato di successione deve essere redatto da un notaio su richiesta dei chiamati all’eredità e dei legatari, o dei loro rappresentati legali ovvero da altri soggetti indicati dalla proposta.

Tutti i dati devono essere attestati dai soggetti innanzi indicati sotto il controllo del notaio il quale, dopo aver verificato la conformità delle dichiarazioni, anche richiedendo una documentazione integrativa, forma il documento e provvede alla trascrizione nei registri immobiliari previo versamento delle relative imposte. 

Scopo della proposta. Quali vantaggi ne derivano?

La presente proposta persegue l’obiettivo di garantire la pronta e rapida conoscibilità delle vicende successorie attraverso l’istituto del certificato di successione che comporta notevoli vantaggi, consentendo di semplificare della procedura successoria ed aumentando le garanzie per i legittimari.

Infatti, con il certificato di successione si supera l’attuale sistema della dichiarazione di successione, che costituisce un mero adempimento fiscale, improduttivo di effetti civilistici, e si persegue l’esigenza di garantire maggiore sicurezza anche nell’adempimento delle obbligazioni tributarie

Il certificato consente: 

  • la immediata individuazione dei beni caduti in successione e dei soggetti passivi d’imposta tenuti al versamento delle imposte ipotecarie e catastali;
  • la liquidazione ed il versamento delle imposte ipotecarie e catastali e dell’eventuale imposta di successione;
  • la trasmissione telematica dei dati all’Agenzia delle Entrate da parte del notaio rogante, con conseguente aggiornamento in tempo reale delle banche dati.

Per quanto riguarda la garanzia, inoltre, bisogna evidenziare che il documento produce effetti sul piano probatorio nel senso che la persona indicata nel certificato come erede, legatario o esecutore testamentario si presume tale fino a prova contraria. Per quanto riguarda i terzi acquirenti che hanno acquistato da coloro che sono legittimati a disporre in base al certificato, si prevede che il loro acquisto prevalga sugli effettivi titolari salvo il caso di mala fede o grave negligenza.

La proposta persegue anche l’obiettivo di porre il nostro ordinamento in linea con la normativa comunitaria che, nell’ottica di consentire che le successioni con implicazioni transfrontaliere siano regolate nel modo più rapido ed efficace,  ha recentemente approvato un regolamento in materia di competenza, legge applicabile, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni e degli atti pubblici in materia di successioni, e di creazione di un certificato di successione europeo .