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La legge 112/16 sul "Dopo di noi": impressioni, proposte - Un nuovo studio del Notariato

L’ultimo lavoro approvato dal Consiglio Nazionale del Notariato è consultabile nella sezione TROVA STUDIO e ha approfondito tematiche relative al diritto civile:

La legge 112/16 sul "Dopo di noi": impressioni, proposte - Studio n. 3-2017/C

Dopo il convegno organizzato lo scorso 3 aprile a Roma "Il Notariato per il sociale", il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato il primo studio (n. 3/2017) sulla legge 22 giugno 2016, n. 112, "Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare". La legge, definita anche legge per il "Dopo di noi", disciplina misure di assistenza, cura e protezione nel superiore interesse delle persone con disabilità grave, e ha la finalità di favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l'autonomia di tali persone, il cui numero è in costante crescita.

La legge, attraverso la previsione di incentivi di natura fiscale, promuove l'uso di istituti giuridici quali il trust, l'atto di destinazione previsto dal codice civile (art. 2645-ter) e i "fondi speciali composti di beni sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di affidamento fiduciario", istituto - quest'ultimo - di nuovo conio, le cui concrete modalità operative saranno oggetto di successivi studi e approfondimenti. Lo studio analizza in "prima lettura" la legge, individuando i principali problemi applicativi, con particolare riguardo, appunto, ai "fondi speciali". Si evidenzia la rilevanza della legge sul piano sistematico e se ne propone una lettura che giunge a considerarla una "piattaforma normativa" utile ad architettare negozialmente la destinazione patrimoniale regolata dal diritto interno.

In tale prospettiva si propongono le soluzioni relative ai soggetti coinvolti nella destinazione (morte, rinuncia, revoca, dimissioni), mutuandone le regole da fenomeni già regolati dal diritto interno quali i fondi comuni di investimento.

Particolare attenzione è dedicata ai problemi che sorgono nel caso in cui il negozio di destinazione è compiuto dallo stesso disabile grave e al tema della pubblicità immobiliare anche alla luce della recente Cass. 27 gennaio 2017, n. 2043, che pur se emanata in tema di trust, afferma un principio estensibile anche agli altri negozi di destinazione. La previsione dell'obbligatorietà dell'atto pubblico affida al notaio l'importante compito di individuare le soluzioni giuridiche più appropriate, in un continuo "dialogo" con coloro che si occupano dei temi della disabilità. Esso sarà indispensabile al fine di "cucire" il vestito giuridico più adatto al progetto di vita e ai bisogni del singolo beneficiario, così evitando di adottare soluzioni precostituite.