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Riforma del Terzo Settore, il Notariato in audizione al Senato

Un giudizio ampiamente positivo sul testo del Codice del Terzo Settore ora all’esame del Parlamento. E’ quello espresso questa mattina in occasione dell’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato dal Consiglio Nazionale del Notariato, rappresentato dai consiglieri nazionali Enrico Sironi, responsabile del settore propositivo e Gianluca Abbate, consigliere nazionale con delega al sociale.

Sul tema della riforma del Terzo Settore, il Notariato ha evidenziato i potenziali benefici del nuovo procedimento di riconoscimento della personalità giuridica e delle relative modifiche statutarie, in un’ottica di semplificazione delle procedure, di risparmio di costi per lo Stato e di applicazione del principio di sussidiarietà. 

Lo schema di decreto legislativo affida al notaio (pubblico ufficiale dello Stato, dotato di alta specializzazione professionale e per legge super partes) il controllo di legalità sugli atti costitutivi e modificativi delle persone giuridiche del Terzo Settore, nella stessa logica fatta a suo tempo, nel 2000, per le società commerciali con un drastico abbattimento dei tempi  - oggi infatti è possibile ottenere la personalità giuridica anche in un solo giorno - e la totale assenza di contenzioso. 

Il Notariato si è espresso favorevolmente rispetto al nuovo requisito di quantificazione per legge del livello di adeguatezza patrimoniale degli enti del Terzo Settore al fine del conseguimento della personalità giuridica, considerandolo un presupposto essenziale per superare la discrezionalità amministrativa del procedimento di riconoscimento.

Inoltre, ha sottolineato come l’obiettivo di riorganizzazione del sistema di registrazione degli enti e degli atti di gestione più rilevanti sia pienamente conseguito con la istituzione del registro unico nazionale del Terzo Settore, pubblico e accessibile con modalità informatiche.