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Il notariato, da sempre, è stata ed è una categoria prontissima all'adozione di nuove tecnologie. Basti pensare che dagli anni 60 ad oggi in qualsiasi studio notarile si è passati con rapidità impressionante dalle tradizionali macchine da scrivere e dal ciclostile alle fotocopiatrici più sofisticate ed ai PC con prodigiose memorie. La ragione della particolare attenzione del notariato allo sviluppo tecnologico in questo settore, è evidente. Da oltre duemila anni il notaio è deputato alla creazione e conservazione dei documenti ed alla esecuzione degli adempimenti connessi ai documenti da lui redatti; di conseguenza qualunque tecnologia che concorra a facilitare ed a rendere più semplice sia la creazione del documento che i relativi adempimenti vede il notaio interessato e protagonista.

L'informatica non fa eccezione e, pertanto, sin dai suoi primi timidi passi il notariato ha approfittato delle incredibili possibilità che essa offre.

Sino ad oggi l'utilizzo dell'informatica da parte del notariato si è diviso, di pari passo con lo sviluppo della tecnologia, in tre diversi fasi.

La prima, limitata allo studio professionale, è consistita esclusivamente nel facilitare:
- la stesura dell'atto come documento mediante la creazione di clausole più o meno ripetitive da riprodurre enne volte;
- la estrazione dei dati contenuti nel documento per l'esecuzione degli adempimenti ad esso connessi;
- la realizzazione degli indici e dei repertori;
- la gestione della contabilità a fini interni e fiscali.

La seconda, legata all'avvento della telematica, ha consentito al vecchio studio notarile, depositario sì di documenti anche fondamentali, ma comunque chiuso in sè stesso, di aprirsi all'esterno permettendo al singolo professionista:
- di effettuare gli accertamenti a lui demandati dalla legge (visure ipotecarie, catastali, ecc.) direttamente dallo studio;
- di risolvere qualunque problema giuridico mediante la consultazione delle più svariate banche dati, dal CED della Cassazione, agli studi del Consiglio Nazionale del Notariato, dalla Gazzetta Ufficiale a studi teorici di svariati editori.

La terza legata, non solo alla piena attuazione della telematica, ma anche all'adozione di sistemi di sicurezza e certezza, quali la firma digitale, che consentono di aggiornare le banche dati della Pubblica Amministrazione direttamente dallo studio del professionista:
- adempimento unico telematico per gli atti immobiliari;
- iscrizione telematica al Registro delle Imprese di tutte le formalità ad esso connesse.

La legge n. 69 del 2009 ha delegato il Governo a dare attuazione all’informatizzazione dell’atto pubblico notarile, in relazione a quanto già previsto dal Codice civile e dal Codice dell’amministrazione digitale.

Ancora una volta la funzione notarile di certezza, efficienza del traffico giuridico e di tutela dei diritti si coniuga con l’evoluzione della società e della tecnologia.

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