Diritto internazionale e comunitario
09/05/2008 -
Studio n. 5-2008/A - Direttiva 2007/36/Ce relativa ad alcuni diritti degli azionisti di società quotate
- di Antonio Ioli
1. Presupposti; 2. Contenuto della direttiva; 3. Norme di sistema; 4. La regolamentazione statutaria dell’istituto e le conseguenze delle sue possibili lacune; 5. Convocazione; 6. L’avviso di convocazione dell’assemblea; 7. Considerazioni notarili a margine della direttiva.
07/03/2008 -
Studio 2-2008/A - Esempi e casi pratici in materia di opponibilità ai terzi del regime patrimoniale tra coniugi, regolato da legge straniera con riferimento ai diritti reali immobiliari
- di Franco Salerno Cardillo
TEMA 1: Opponibilità del regime patrimoniale di coniugi stranieri a seguito di trascrizione del matrimonio nel registro di stato civile; TEMA 2: Opponibilità del regime patrimoniale di coniugi stranieri coniugatisi e residenti all'estero mediante pubblicità nei registri immobiliari; TEMA 3: Tassatività dei sistemi di pubblicità per la opponibilità del regime patrimoniale di coniugi stranieri coniugatisi all'estero; TEMA 4: Notaio ed onere di accertamento del regime patrimoniale: a) coniugi acquirenti; b) coniugi alienanti; TEMA 5: Sorte della convenzione matrimoniale in ipotesi di cambiamento della legge regolatrice dei rapporti patrimoniali; APPENDICE. Principali norme di riferimento.
07/03/2008 -
Studio n. 1-2008/A - Il trust in Francia: prime osservazioni sulla legge francese istitutiva della "fiducia", n. 2007-211 del 19 febbraio 2007
- di Carlo Alberto Marcoz
In Francia è stato recentemente disciplinato il contratto di fiducia, con apposita modifica del codice civile. L’istituto è stato introdotto con l'intento di regolamentare, con norme di diritto interno, fattispecie per le quali è frequente il ricorso al trust: le numerose restrizioni previste – soprattutto per quanto concerne soggetti e finalità - sembrano però destinate a limitare le possibilità di successo del nuovo contratto.
20/02/2007 -
Materiali Internazionali 20 febbraio 2007 - Studio sulla regolamentazione dei servizi professionali nei trasferimenti immobiliari - Questionario “National Report”
- di Giovanni Liotta - Francesca Fiorentini
Giovanni Liotta è notaio in Torino; Francesca Fiorentini è ricercatrice presso l’Università di Trieste. Il testo è aggiornato al 20 Febbraio 2007.
Il testo che qui si pubblica costituisce la mera traduzione italiana, dall’originale testo inglese, del National Report per l’Italia al c.d. "Rapporto Zerp".
Come è noto la Commissione Europea, con apposito bando pubblico, ha conferito al Zentrum für Europäische Rechtspolitik – Zerp – di Brema, l’incarico per uno studio sui servizi professionali (conveyancing services) nel settore della contrattazione immobiliare nei diversi paesi europei.
Il General Report è reperibile attraverso i due links sottoindicati, relativi, rispettivamente, all'abstract e allo studio completo:
06/11/2007 -
Studio n. 9-2007/A - L’incidenza dei regolamenti comunitari che adottano le cosiddette blacklists sull’attività degli operatori giuridici
- di Marina Castellaneta
La sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee dell’11 ottobre 2007 relativa al caso Möllendorf (causa C-117/06) consente di formulare alcune considerazioni sugli obblighi dei notai nei casi in cui questi ultimi intervengano per la conclusione di atti che mettono a disposizione risorse economiche a persone fisiche o giuridiche incluse nelle cosiddette blacklists, ossia elenchi di presunti terroristi adottati in ambito comunitario, anche su indicazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Nel caso all’esame della Corte di giustizia, a un notaio tedesco era stata impedita la trascrizione di un atto di compravendita di un...
06/11/2007 -
Studio n. 8-2007/A - Il principio di autorità di cosa giudicata in una recente pronuncia della Corte di Giustizia delle Comunità Europee - Sentenza 18 luglio 2007, causa C-119/05, Ministero dell’Industria c. Lucchini Spa
- di Elisabetta Bergamini
1. Introduzione - 2. Il Principio di autorità di cosa giudicata nella precedente giurisprudenza comunitaria - 3. Un cambiamento di prospettiva … oppure no?
06/11/2007 -
Studio n. 7-2007/A - L'intervento in atto di minori italiani residenti all'estero
- di Carlo Alberto Marcoz
1. Inquadramento. - 2. Riferimenti normativi. - 3. Il Regolamento (CE) n. 2201/2003. - 4. L’ambito di applicazione della Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961. – 5. La previsione del D.P.R. n. 200/1967. – 6. L’applicazione pratica delle norme in esame. Conclusioni.
06/11/2007 -
Studio n. 5-2007/A - La Legge cinese sul diritto di proprietà
- di Rosalia Criscuoli
Lo studio analizza in maniera sintetica il recente intervento normativo volto a disciplinare la proprietà in Cina: una legge che oltre ad affrontare il complesso istituto della proprietà, tratta il tema dei diritti reali limitati e dei diritti reali di garanzia. Queste brevi note, al di là del limitato rilievo pratico che possano avere per il notaio italiano, forniscono in forma di nutshelluna finestra su un ordinamento giuridico che è opportuno e sempre più inevitabile conoscere.
La comprensibile difficoltà di accesso alle fonti normative originali fa sì che ci si debba avvalere di testi tradotti, ed in mancanza di un testo tradotto in italiano, si è utilizzata
28/09/2007 -
Studio 4-2007/A - Il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30: attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri
- di Emanuele Calò
In forza della disciplina in parola, i cittadini extracomunitari ritenuti “familiari” del cittadino comunitario richiedono dopo tre mesi di soggiorno alla questura competente per territorio di residenza, la “Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione” prevista da un decreto attuativo. Dopo cinque anni di soggiorno, i familiari hanno diritto al rilascio della “Carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei”. Sia i familiari che (ovviamente) i cittadini comunitari, hanno diritto (art. 19, comma 1°) di esercitare qualsiasi attività economica autonoma o subordinata, il che, stante la genericità della formula, dovrebbe comportare una sostanziale libertà di porre in essere ogni negozio. Tuttavia, l’equiparazione col cittadino “nel campo d’applicazione del
28/09/2007 -
Studio 3-2007/A - Il matrimonio telefonico pakistano
- di Emanuele Calò
Un cittadino pakistano residente in Italia ha contratto matrimonio per telefono con una sua concittadina, residente in Pakistan. Sennonché, la nostra rappresentanza consolare ad Islamabad ha rifiutato alla donna il visto d’ingresso in Italia. Il Tribunale di Milano, tuttavia, ne ha accolto le ragioni, sulla base dell’art. 28 della legge italiana di diritto internazionale privato, secondo il quale il matrimonio è valido, quanto alla forma, se è considerato tale dalla legge del luogo di celebrazione o dalla legge nazionale di almeno uno dei coniugi al momento della celebrazione o dalla legge dello Stato di comune residenza in tale momento (la sentenza si può leggere in allegato al presente studio).In diritto inglese (dove vi è una foltissima colonia pakistana) la regola fondamentale (ve ne sono alcune, diciamo, ancellari) sulla forma...
02/02/2007 -
Studio n. 2-2007/A - Appunti sul regime di trasferimento dei diritti all’aiuto previsti dal regolamento Ce n. 1782/2003 nell’ambito della riforma della politica agraria comune
- di Maria Laura Mattia
1. Generalità della riforma. - 2. Le peculiarità del regime unico di pagamento: la divisione del sussidio in quote (diritti/titoli all’aiuto) e la loro trasferibilità. - 3. Il regime di circolazione dei diritti/titoli all’aiuto. - 4. La natura giuridica dei diritti/titoli all’aiuto e le norme in materia di costituzione di pegno, sequestro e pignoramento. – Appendice.
02/02/2007 -
Studio n. 1-2007/A - Dalla libertà di stabilimento alla libertà di concentrazione: riflessioni sulla direttiva 2005/56/Ce in materia di fusione transfrontaliera
- di Giuseppe Rescio
1. Gli ostacoli alle fusioni transfrontaliere e il diritto comunitario. 2. I principi di fondo della decima direttiva. 3. La fattispecie di riferimento della direttiva: a) il concetto di fusione transfrontaliera; b) la nozione di società di capitali; c) l’ambito territoriale. 4. I conflitti tra ordinamenti nazionali tra principio di parificazione della fusione transfrontaliera alla fusione interna e principio di prevalenza dell’ordinamento più liberale. 5. Disciplina del procedimento di fusione: A) regolamentazione della fase decisionale; B) regolamentazione della fase esecutiva. 6. Il problema della efficacia della decima direttiva nella fase antecedente al suo recepimento.
20/10/2006 -
Studio 6-2006/A - Le dichiarazioni sostitutive degli stranieri e le dichiarazioni sostitutive redatte all'estero
- di Cinzia Brunelli
Ci si interroga sulla validità di una dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o di atto di notorietà proveniente da un cittadino straniero e/o sottoscritta all'estero: in altri termini, ci si chiede se sia possibile, anche per lo straniero, avvalersi del procedimento di semplificazione delle certificazioni amministrative.1. LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO (D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445). La normativa di riferimento, che trova le sue origini nella legge 4 gennaio 1968, n. 15, è ora contenuta nel D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), il quale, con una "operazione di riassetto sistematico", ha proceduto ad "una vasta opera di...
20/10/2006 -
Studio 5-2006/A - Condizioni indispensabili per la validità delle procure notarili “internazionali”
- di Giovanni Aricò
Lo studio è il frutto di un intenso lavoro di collaborazione in seno alla Commissione affari europea (C.A.E.) e nasce dall’esigenza, avvertita diffusamente tra i notariati membri, di creare strumenti di diritto comparato che, oltre ad essere scientificamente curati, siano di immediato supporto operativo per l’attività ordinaria degli studi notarili. Il crescente intensificarsi dei rapporti negoziali tra soggetti appartenenti ad ordinamenti giuridici differenti richiede infatti l’approfondimento delle principali linee conduttrici del diritto straniero e dunque anche dei principi che regolano l’attività notarile straniera e la prassi applicativa collegata. Solo il confronto tra i colleghi dei diversi notariati ha consentito di elaborare un questionario condiviso che tenesse conto dell’approccio di ciascuno al tema e consentisse quindi risposte...
20/10/2006 -
Studio 4-2006/A - L’utilizzo del centro degli interessi principali del debitore come titolo di giurisdizione secondo il regolamento comunitario n. 1346/2000 sulle procedure di insolvenza
- di Marina Castellaneta
1. Premessa - 2. L’ambito di applicazione del regolamento – 3. Cenni sulla disciplina in materia di legge applicabile – 4. Il rapporto tra procedura principale e secondaria – 5. I titoli di giurisdizione: in particolare la nozione di centro degli interessi principali del debitore – 6. L’applicazione da parte dei tribunali nazionali – 7. La disciplina sul riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni.
27/01/2006 -
Studio 2-2006/A - Il diritto di recesso del consumatore in due recenti pronunce della Corte di Giustizia
- di Maria Laura Mattia
Con due sentenze del 25 ottobre 2005 (causa n. C-350/03 e causa n. C-229/04), la Corte di giustizia delle Comunità europee ha meglio delineato l’estensione e i contenuti della tutela del consumatore predisposta dalla direttiva 85/577/CEE (attuata in Italia con d.lgs. 15 gennaio 1992 n. 50, poi abrogato dal codice del consumo, adottato con d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, che ne riproduce sostanzialmente la disciplina) attraverso l’attribuzione di un diritto di recesso, esercitabile ad nutum nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali. In particolare, le pronunce in parola hanno specificato il campo oggettivo e materiale di applicazione della disciplina, e dunque la configurabilità, e le conseguenze dell’eventuale esercizio, del diritto di recesso, in riferimento a contratti collegati a diritti immobiliari, in..
22/01/2005 -
Studio n. 5521/C/2005 - Deposito di atto estero privo del certificato di destinazione urbanistica
- di Mauro Leo
Premessa; 1) Cenni sul deposito di atto estero; 2) Il controllo di legalità; 3) L’ordine pubblico e le norme di applicazione necessaria; 4) segue…Loro individuazione ai fini del ricevimento del verbale di deposito; 5) Conclusioni in ordine al controllo di legalità sull’atto estero; 6) Adeguamento e integrazione dell’atto estero di deposito. Limiti; 7) il deposito di atto estero privo di certificato di destinazione urbanistica; Conclusioni.
10/09/2005 -
Studio 05.09.10.46/UE/2005 - La forma dell’accordo di scelta della legge applicabile ai rapporti patrimoniali tra coniugi (art. 30 legge 218/1995)
- di Franco Salerno Cardillo
1. L’accordo di scelta della legge applicabile. A. Art. 30 della legge 31 maggio 1995 n. 218. B. Rapporti tra l’art. 30 L. 218/1995 e l'art. 161 del codice civile. 2. Il problema della forma e della natura giuridica. A. La forma a) orientamento secondo il quale il requisito di forma è disciplinato dall’art. 30 primo comma. b)orientamento secondo il quale il requisito di forma è disciplinato dall’art. 30 secondo comma. B. La natura giuridica. C. Sintesi in ordine alle problematiche sulla forma e sulla natura giuridica. 3. La forma dell’accordo di scelta della legge italiana stipulato in Italia. 4. Regime di pubblicità alla luce del DPR 396/2000: cenni.
10/09/2005 -
Studio 05.09.10.45/UE/2005 - Prassi e costi dei trasferimenti immobiliari in Germania
- di David Ockl
Il presente studio vuole offrire una breve panoramica sulla prassi ed i costi dei trasferimenti immobiliari in Germania. Non vengono trattate situazioni particolari come: - specificità dei nuovi Bundesländer - normativa sulla vendita di immobili da costruire - formazione della proprietà condominiale - normativa sul diritto di superficie
10/09/2005 -
Studio 05.07.07.44/UE/2005 - La professio iuris straniera nel diritto internazionale privato italiano delle successioni
- di Emanuele Calò
La legge italiana di diritto internazionale privato (l. 31 maggio 1995, n. 218) è stata sviscerata sotto molteplici aspetti. Taluni sono ancora da esplorare, altri sono in corso di rivisitazione ed approfondimento. Ciò non toglie che importanti passaggi siano passati sotto silenzio, forse perché dati per scontati finché la prassi viene in nostro soccorso, riproponendo in modo esplicito quanto prima non emergeva, in quanto riposto nelle pieghe del corrente traffico giuridico. Sappiamo che la divaricazione fra teoria e prassi, o meglio, qualche loro mancato incontro, possono essere fonte di legittima preoccupazione...
07/07/2005 -
Studio 05.07.07.42/UE/2005 - Compatibilitá della legge Prodi con il diritto comunitario ed esercizio della revocatoria fallimentare
- di Anselmo Barone
I. La recente sentenza 21 settembre 2004, n. 18915 della I sezione civile della Corte di cassazione offre lo spunto per soffermarsi sul rapporto fra (il d.l. n. 26/79 convertito con) la legge n. 95/79 sulla amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (c.d. legge Prodi) e le norme comunitarie sugli aiuti di Stato, esaminando in particolare i riflessi di tale rapporto sulla questione della esperibilità della azione revocatoria fallimentare nell’ambito delle singole procedure istituite in base alla legge anzidetta. II. Per una sintetica illustrazione delle origini della vicenda , può ricordarsi che l’attenzione delle istituzioni comunitarie si è concentrata sulla disciplina in esame a partire dai primi anni ’90. In precedenza, la Commissione era rimasta pressoché inerte...
07/07/2005 -
Studio 05.07.07.41/UE/2005 - Lo status delle ONG nel diritto internazionale
- di Marina Castellaneta
Le organizzazioni internazionali non governative (in prosieguo ONG) sono costituite da individui, gruppi, enti, associazioni, appartenenti a Stati diversi che, attraverso la creazione, su base volontaria, di una struttura istituzionalizzata, con carattere permanente, agiscono sul piano internazionale per il perseguimento di un fine non lucrativo
. Lo svolgimento di un’attività associativa, con la partecipazione di persone fisiche o giuridiche aventi diverse nazionalità o sede in diversi Stati, che prendono l’iniziativa per la costituzione di una struttura stabile, fa sì che le ONG assumano una caratterizzazione internazionale, determinata anche dall’attività finalizzata a un’utilità transnazionale e non limitata a uno specifico Stato, senza che abbia rilievo la qualificazione sul piano interno...
04/03/2005 -
Studio 05.03.04.39/UE/2005 - L'esclusione dalla nozione di giurisdizione nazionale competente a ricorrere in via pregiudiziale alla Corte di giustizia della Comunità europea dei collegi arbitrali
- di Marina Castellaneta
Per assicurare un’interpretazione uniforme del diritto comunitario e garantire pari efficacia in tutti gli Stati membri, nel Trattato Ce è previsto lo strumento del rinvio pregiudiziale. In base all’articolo 234 (ex articolo 177) la Corte di giustizia è competente a pronunciarsi sull’interpretazione del Trattato e del diritto comunitario derivato, nonché sulla validità degli atti Ce. Con il Trattato di Nizza, inoltre, è stata attribuita una competenza pregiudiziale anche al Tribunale di primo grado in determinate materie da individuare nello Statuto della Corte (articolo 225, 3° comma).Sono i giudici nazionali, ai quali compete in prima battuta l’applicazione del diritto europeo, a poter formulare alla Corte un quesito pregiudiziale. Pertanto, essi hanno a...
28/01/2005 -
Studio 05.01.28.37/UE/2005 - Regolamento comunitario 2201/2003 detto Bruxelles II bis - Prime note di interesse notarile in materia di responsabilità genitoriale
- di Francesco Salerno Cardillo
1. Introduzione - 2. Brevi indicazioni di carattere generale - 3. Disciplina - 4 Ambito di applicazione e definizione di responsabilità genitoriale – 5. Principali differenze rispetto al regolamento 1347/2000 - 6. Applicabilità del regolamento alla fattispecie che più interessa l’attività notarile: provvedimenti autorizzativi al compimento di atti di amministrazione straordinaria relativi a beni del minore - 7. Ipotesi pratica: compimento di un atto di amministrazione straordinaria o disposizione di un bene del minore - 7.A. Il notaio deve utilizzare un provvedimento già formato all’estero – Riconoscimento - Esecuzione - 7.B. Il notaio deve chiedere l’autorizzazione per la stipula di un atto di amministrazione straordinaria o disposizione di un bene del minore - Competenza giurisdizionale – a) Competenza generale (art. 8 comma 1°)...
28/01/2005 -
Studio 05.01.28.36/UE/2005 - E-conveyancing: inquadramento sistematico
- di Eliana Morandi
La locuzione “e-conveyancing” (abbreviato per “electronic conveyancing”) si usa per indicare “l’attuazione con modalità elettroniche dell’intero procedimento attraverso il quale si realizza il trasferimento di un diritto reale immobiliare, inclusa la sua “pubblicazione” (intesa come “legale conoscibilità” per i terzi).
Il processo si inquadra nel ben più ampio fenomeno dell’“e-Gov” (abbreviato per electronic Governance), cioè l’utilizzazione di tecnologie elettroniche avanzate da parte dei Governi (pubbliche amministrazioni), al fine di rendere i propri servizi e le proprie prestazioni più efficienti, meno costose, in grado di garantire sempre più ampie correlazioni ed interazioni tra le varie banche dati pubbliche (share information).
29/09/2004 -
Studio n. 5314/2004 - Direttiva 2001/97/CE e professione notarile
- di Francesco Caruso
La Direttiva 2001/97/CE ha modificato la Direttiva 91/308/CEE, «relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite». Le innovazioni che essa ha apportato all’originaria disciplina comunitaria della materia, sostanzialmente, hanno avuto per oggetto: l’ampliamento della gamma di reati da considerare «attività illecite» ai fini della applicazione della normativa “antiriciclaggio”; l’estensione ad altri soggetti professionali degli obblighi di identificazione dei clienti, di registrazione delle operazioni effettuate, di segnalazione delle operazioni sospette alle Autorità statali deputate a riceverle e di eventuale sospensione delle operazioni che si sospettano illecite. È su questo secondo aspetto che ci si soffermerà più avanti, data la prospettiva dalla quale verrà valutata...
08/10/2004 -
Studio 04.10.08.32/UE/2004 - Trasferimenti immobiliari: procedimento, prassi e costi negli USA
- di Eliana Morandi
L’imporsi della circolazione “globalizzata” di beni, servizi e soggetti ha interessato inevitabilmente anche il settore dei trasferimenti immobiliari.
Come in molti Paesi è già stato fatto, si rende perciò opportuno, se non addirittura inevitabile, comparare i vari sistemi legali di trasferimento, al fine di comprenderne le differenze e verificarne la compatibilità, anche in vista di una progressiva “armonizzazione” che potrebbe essere provocata – o comunque accelerata – dall’emergente aspirazione allo sviluppo del trasferimento immobiliare in forma elettronica (c.d. electronic “conveyance” o “e-conveyance”). Tale fenomeno, sul quale si tornerà oltre, sembra infatti svolgere un ruolo determinante in tutto il mondo quale stimolo alla rivalutazione e riforma dei vari sistemi nazionali di trasferimento...
27/05/2003 -
Studio n. 4431/2003 - La capacità giuridica dello straniero nella rappresentanza volontaria
- di Emanuele Calò
La ormai complessa disciplina sulla condizione dello straniero ha portato talvolta a porre degli interrogativi circa la capacità giuridica dello straniero sul particolare versante della rappresentanza volontaria. La procura , secondo la nozione tradizionale, è il negozio con cui l’interessato investe di fronte ai terzi un soggetto del potere di rappresentarlo.
La base sostanziale della rappresentanza, secondo il Pugliatti, consiste nell’alienità dell’interesse per cui il rappresentante agisce, la quale alienità si estrinsecherebbe in un contenuto negativo teso ad escludere dalla propria sfera giuridica il rapporto nascente dall’atto
27/05/2003 -
Studio n. 4430/2003 - Sui rapporti fra common law e statute law nella norma di conflitto
- di Emanuele Calò
1) Nuovi compiti del Notaio nell’ambito del diritto internazionale privato. 2) Il rinvio. 3) Le regole di conflitto della common law – sue specificazioni nella disciplina australiana, canadese, inglese, scozzese e statunitense. 4) Il paradigma pakistano e bangladeshi. 5) Prospettive.
16/09/2003 -
Studio n. 4404/2003 - Questioni afferenti ad una successione estera devoluta ad un incapace domiciliato all’estero
- di Emanuele Caloò
Un cittadino italiano, residente in Francia, muore lasciando quali suoi unici eredi i fratelli, tutti residenti all’estero. Uno degli eredi è dichiarato interdetto dall’autorità francese dopo l’apertura della successione. Il defunto era proprietario di un unico immobile in Italia, che deve essere venduto.
Il Juge des Tutelles presso il Tribunal d’Instance di Tolosa, ha autorizzato il “gérant de tutelle” dell’interdetto ad accettare la successione di suo padre con beneficio d’inventario ed ha delegato un notaio italiano a redigere l’inventario nonché ad assicurare la gestione dei conti della successione (sic).
16/12/2002 -
Studio n. 4191/2002 - Sulla trascrizione dei matrimoni fra stranieri contratti all’estero
- di Emanuele Calò
Ai sensi del comma 3 dell’art. 30 della legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato), il regime dei rapporti patrimoniali fra coniugi regolato da una legge straniera è opponibile ai terzi solo se questi ne abbiano avuto conoscenza o lo abbiano ignorato per loro colpa. Relativamente ai diritti reali su beni immobili, l'opponibilità è limitata ai casi in cui siano state rispettate le forme di pubblicità prescritte dalla legge dello Stato in cui i beni si trovano.
Nei riguardi della predetta pubblicità, un’autorevolissima fonte così si esprime: “…. si ricorda che tale forma di pubblicità per la convenzione di scelta stipulata ex articolo 30, è stata recentemente introdotta dall'articolo 69 del D.P.R. del 03 novembre 2000 n. 396. (G.U. del 30 dicembre 2000 n. 303, suppl. ord.) intitolato...
16/12/2002 -
Studio n. 4184/2002 - L’impresa familiare nel diritto internazionale privato
- di Emanuele Caò
La norma fiscale (vedi art. 5, comma 4 d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917) può contribuire a modellare norme che gravitano anche in altri ambiti. Ne costituisce esempio l’impresa familiare (art. 230-bis c.c.), la cui enunciazione, fatta principalmente a scopo fiscale, costituisce obiettivamente un elemento necessario per lo svolgimento con criteri di economicità - essendovi i presupposti - di un’attività economica.
Ove si assuma, quindi, che il ricorso all’impresa familiare costituisca uno strumento necessario, in determinate oggettive ipotesi, per l’esercizio in Italia di una determinata attività, non si potrà che concludere che tale istituto prescinde dalla cittadinanza dei soggetti coinvolti. Basta quindi che ricorra il fatto oggettivo dello...
02/05/2001 -
Studio n. 3310/2001 - Trasferimento all'estero della sede sociale
- di Emanuele Calò
E’ stato posto un quesito circa gli aspetti civilistici del trasferimento in Italia della sede legale di una società avente attualmente sede in Lussemburgo.
Quanto al dato normativo, l’art. 25 della legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato), così dispone:
1. Le società, le associazioni, le fondazioni ed ogni altro ente, pubblico o privato, anche se privo di natura associativa, sono disciplinati dalla legge dello Stato nel cui territorio è stato perfezionato il procedimento di costituzione. Si applica, tuttavia, la legge italiana se la sede dell'amministrazione è situata in Italia, ovvero se in Italia si trova l'oggetto principale di tali enti.
19/07/2000 -
Studio n. 2878/2000 - Il nome nel diritto internazionale privato
- di Emanuele Calò
È stato posto un quesito inteso a conoscere se una donna di cittadinanza svedese, coniugata con un suo concittadino, la quale ha perso (secondo il proponente il quesito) il proprio cognome di nascita per assumere quello del marito secondo la legislazione svedese, debba essere costituita in atto e dotata di codice fiscale, con le generalità da nubile. La regolamentazione internazionalprivatistica del nome – si fa notare – è dettata dall’esigenza di assicurare l’uniformità di regolamento e quindi la certezza del diritto. A tale riguardo, la Convenzione adottata nell’ambito della Commissione Internazionale di Stato Civile a Monaco il 5 settembre 1980 sulla legge applicabile ai cognomi e ai
15/10/1996 -
Studio n. 1185/9/1996 - La riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato - Successioni
- di Marco Ieva
1. Successioni per causa di morte (art. 46 1° e 2° comma). - 2. La divisione (art. 46 3° comma). - 3. Capacità di testare (art. 47). - 4. Forma del testamento (art. 48). - 5. Successione dello Stato (art. 49). - 6. I diversi momenti di intervento del notaio.
15/10/1996 -
Studio n. 1185/8/1996 - La pubblicità degli atti relativi ai diritti reali nel nuovo sistema di diritto internazionale privato
- di Pietro Boero
Né nel testo delle preleggi del codice del 1865, né nel progetto delle preleggi del codice del 1942 era contenuta alcuna disposizione in merito alla pubblicità degli atti relativi a diritti reali. Il testo definitivo del codice del 1942 conteneva, invece, la specifica previsione dell’art. 26, 2° comma disp. prel. c.c., formulata in questi termini: “Le forme di pubblicità degli atti di costituzione, di trasmissione e di estinzione dei diritti sulle cose sono regolate dalla legge del luogo in cui le cose stesse si trovano”.
Ora, l’art. 55 della l. 31/1995, n. 218 dispone: “La pubblicità degli atti di costituzione, trasferimento ed estinzione dei diritti reali è regolata dalla legge dello Stato in cui il bene si trova al momento dell’atto”.
15/10/1996 -
Studio n. 1185/7/1996 - La volontaria giurisdizione e il diritto internazionale privato
- di Gennaro Liguori
L’art. 801 c.p.c. regola gli “atti di giudici stranieri in materia di volontaria giurisdizione”, stabilendo che “quando si vuole far valere in Italia” tali atti, si deve ricorrere alla disciplina degli artt. 796 e 737 c.p.c., “in quanto applicabili”. Nella interpretazione di siffatta normativa, si pone anzitutto il problema di cosa si debba intendere per “atti di giudici stranieri in materia di volontaria giurisdizione”. Si ritiene (VITTA, Diritto internazionale privato e processuale, 1988, pp. 91 ss.) prevalente l’opinione che debbano intendersi come tali quegli atti di autorità straniere che nell’ordinamento in cui sono emanati vengono considerati di volontaria giurisdizione oppure quelli, che se fossero emanati in Italia, sarebbero da considerarsi come di volontaria giurisdizione.
15/10/1996 -
Studio n. 1185/5/1996 - La disciplina delle obbligazioni contrattuali nel nuovo diritto internazionale privato
- di Luigi d'Alessandro
E’ noto che con la legge 31 maggio 1995, n. 218 è stato riformato il sistema italiano di diritto internazionale privato. L’art. 57 di questa legge riguarda le obbligazione contrattuali e statuisce che le stesse sono “in ogni caso regolate dalla Convenzione di Roma del 19 giugno 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali ...”. Secondo una tecnica cui si informano anche altre norme della nuova legge (v. in particolare l’art. 42 comma 1, sulla protezione dei minori, il quale rinvia anch’esso, in ogni caso, alla Convenzione dell’AJA del 5 ottobre 1961 sulla competenza delle autorità e sulla legge applicabile in materia di protezione dei minori; l’art. 45, il quale stabilisce che le...
15/10/1996 -
Studio n. 1185/4/1996 - Prime considerazioni sul regime di diritto internazionale privato delle donazioni (artt. 56 e 57, legge 31 maggio 1995, n. 218)
- di Giuseppe Ferri jr
Tra i vari problemi sollevati dalla legge 31 maggio 1995, n. 218 di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato, merita di essere sottolineato quello del coordinamento tra gli artt. 56 e 57 della stessa, che a sua volta si risolve nella questione dei rapporti tra tale legge e la Convenzione di Roma del 19 giugno 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali. Il problema attiene, in particolare, alla materia delle donazioni, per la quale l’art. 56 cit. detta un criterio di collegamento generale, quello della "legge nazionale del donante al momento della donazione" (1° comma), prevedendo tuttavia, al secondo comma, la possibilità che il donante "con dichiarazione espressa contestuale alla donazione"
15/10/1996 -
Studio n. 1185/3/1996 - Le società nel nuovo diritto internazionale privato
- di Carlo Angelici
Non pare dubbio, almeno ad una prima impressione, che l'art. 25 della legge 218/1995 si collochi in una prospettiva fondamentalmente tradizionale ed adotti un approccio soprattutto rivolto ai temi che per lungo tempo hanno caratterizzato il dibattito sul diritto internazionale privato delle società.
Ciò risulta chiaro fin dalla stessa scelta, discussa ed in effetti discutibile, di formulare una regola (quella del primo periodo del primo comma della disposizione) formalmente bilaterale: la quale quindi, salva l'immediata correzione introdotta con il secondo periodo dello stesso primo comma, sembra voler considerare su un piano di «equivalenza» il diritto interno e quello straniero, volersi in tal modo ancora ispirare ad una sorta di «neutralità» della disciplina internazionalprivatistica.
15/10/1996 -
Studio n. 1185/2/1996 - I titoli di credito nel nuovo sistema di diritto internazionale privato
- di Mario Stella Richter Jr
1. L'art. 59 della legge 31 maggio 1995, n. 218 introduce - come è noto due nuove norme di diritto internazionale privato: la prima per i titoli cambiari (1), la seconda per gli altri titoli di credito.
I primi sono disciplinati per mezzo di un rinvio recettizio o materiale alle convenzioni di Ginevra sulle cambiali e sugli assegni (art. 59, commi I e II) (2); per gli altri titoli di credito la nonna di conflitto rinvia alla legge dello Stato in cui il titolo è stato emesso e per le obbligazioni diverse da quella principale alla legge dello Stato in cui ciascuna è stata assunta (art. 59, comma III).
15/10/1996 -
Studio n. 1185/1/1996 - Appunti sulla efficacia di sentenze e atti stranieri
- di Salvatore Tondo
La disciplina ch’è stata delineata nella riforma ultima del diritto internazionale privato, per quanto specificamente attiene alla efficacia delle sentenze e degli atti stranieri, esige d’essere qui esaminata, in vista dei suoi principali risvolti, non di per sé sola, ma, oltre che in raccordo con altre norme complementari (e veramente importanti ancorché sovente completamente trascurate), anche nel solco della tradizione che s’è venuta a sviluppare, per un tema così impegnativo, nella storia del nostro ordinamento unitario. E, quindi, secondo una scansione che, rapportata alle vicende normative che più hanno influito sul trattamento internazionalistico, utilmente possa poi orientare, contro il rischio di interpretazioni veramente deformanti (e addirittura eversive agli effetti operativi), per darsi infine adeguatamento...
20/04/1993 -
Studio n. 525/1993 - Le persone giuridiche straniere
- di Emanuele Calò
Le persone giuridiche straniere sono gli enti, diversi dalle società e non aventi per scopo principale l'esercizio di un'attività economica, che hanno conseguito all'estero il riconoscimento della loro personalità, a prescindere dall'origine nazionale degli associati e dalla provenienza del patrimonio.
Ciò sta a significare che vi e` una netta differenza a tale riguardo col regime delle società, in quanto il criterio della nazionalità degli associati non dovrebbe, in linea generale, esplicare una specifica rilevanza, poiche` l'atto di riconoscimento da parte dello Stato italiano ed i successivi controlli dovrebbero esaurire i profili attinenti all'eventuale partecipazione straniera . I poteri dello Stato sulle persone giuridiche, per quanto in concreto...
27/10/1992 -
Studio n. 406/1992 - Delibazione e diritto internazionale privato
- di Emanuele Calò
1) Fattispecie proposta E' stato posto un quesito concernente la attuazione in Italia di quanto previsto da un provvedimento del Quebec, in base al quale si autorizza una cittadina canadese, madre vedova di una minore avente la stessa cittadinanza, ad alienare un bene immobile che si trova nel nostro Paese alle condizioni che porrà il giudice tutelare. 2) Legge applicabile Ai sensi dell'art. 20 disp. prel. cod. civ., il quale dispone che i rapporti fra genitori e figli sono regolati dalla legge nazionale del padre, ovvero da quella della madre se soltanto la maternità e` accertata o se soltanto la madre ha legittimato il figlio, si rende applicabile la legge canadese.
Si tratta di uno Stato plurilegislativo, ma a fronte delle diverse teorie formulate in proposito, sembra aderente in modo univoco alla fattispecie il riferimento alla sola legge del Quebec.