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Diritto pubblico e amministrativo - Amministrazione dei beni dello Stato

06/07/2011 -

Studio n. 220-2011/C - Atti dispositivi su beni realizzati su area demaniale

- di Mauro Leo

 

Si chiede di esprimere un parere in merito alle posizioni giuridiche riconducibili alla società privata che - giusta concessione demaniale marittima rilasciata dall’Amministrazione competente nell’ottobre del 2001 - ha realizzato il “Porto di Roma” – essenzialmente costituito da posti barca, box, posti auto, appartamenti e locali commerciali - nonché ai suoi aventi causa, con i quali la concessionaria ha posto in essere atti dispositivi su quei beni.

01/07/2003 -

Studio n. 3625/2003 - Prime note sul “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità”

- di Monica Velletti


1. Linee guida del Testo Unico; 2. Brevi cenni sulla previgente normativa in materia di espropriazioni; 3. Oggetto ed ambito applicativo del T.U. n. 327/2001; 4. Le fasi del procedimento espropriativo; 5. La fase della sottoposizione del bene al vincolo preordinato all’esproprio; 6. La fase della dichiarazione di pubblica utilità; 7. La fase di emanazione del decreto di esproprio; 8. Il decreto di esproprio; 9. Cenni sulla indennità di espropriazione; 10. Retrocessione; 11. Occupazione temporanea; 12. Cessione Volontaria; 13. Utilizzazione di un bene per scopi di interesse pubblico, in assenza di un valido provvedimento ablatorio; 14. Disposizioni particolari; 15. Disposizioni sulla tutela dei diritti e degli interessi legittimi; 16. Norme transitorie e finali. Entrata in vigore.

24/09/2002 -

Studio n. 3593/2002 - Formalità degli atti rogati dai segretari comunali

- di Mauro Leo

Si chiede quali prescrizioni sulla forma degli atti, richieste a pena di nullità, devono osservare i negozi stipulati dai segretari comunali nell’ambito delle competenze ad essi riservate dalla legge, e ciò al fine di stabilire se gli stessi possano essere assunti quali validi titoli di provenienza. La successiva indagine pertanto avrà il limitato scopo di individuare i vizi formali che impediscono il perfezionamento del negozio, con esclusione della violazione di norme sostanziali per le quali resta operante l’art. 28 L.N., norma senz’altro applicabile anche agli atti rogati dai segretari comunali.
 
23/09/1997 -

Studio n. 1686/1997 - Demanio marittimo: inizio e cessazione della demanialità

- di Monica Velletti


Nell’ambito della categoria dei beni pubblici, i beni appartenenti al demanio marittimo sono oggetto di una disciplina propria, desumibile oltre che dai principi generali contenuti nel codice civile dalle specifiche norme dettate dal codice della navigazione. Proprio la specialità della normativa induce l’interprete ad interrogarsi in ordine ad aspetti determinati quali in primo luogo quelli inerenti l’acquisto e la perdita del requisito della demanialità. In particolare rileva in questa sede accertare se sia possibile ravvisare la sdemanializzazione tacita di beni facenti parte del demanio marittimo o se al contrario sia necessario un esplicito atto di sdemanializzazione, affinché un bene venga sottratto alla relativa disciplina pubblicistica.

16/12/1997 -

Studio n. 1196/1997 - In tema di acque pubbliche e private a seguito della riforma operata dalla legge 5 gennaio 1994, n. 36

- di Marco Avagliano


1. Il regime giuridico delle acque. Cenni generali sulla nuova disciplina, sulle finalità che intende perseguire e sul quadro normativo, anche storico, nel quale si inserisce. - 1.1. Nuova e previgente normativa: il t.u. 1775 del 1933. Prime considerazioni sull’alienabilità delle risorse in questione. - 2. L’orientamento della Corte Costituzionale sul tema: la decisione 10 luglio 1996, n. 259. Il criterio della centralità dell’utilizzo delle acque. - 3. Sulle forme di utilizzazione dei beni pubblici da parte dei privati: le concessioni. - 4. Più in particolare sulla disciplina delle acque: acque private ed acque pubbliche. - 4.1 Le acque private (rectius non pubbliche) nella disciplina del codice. - segue) La natura del diritto di utilizzazione delle acque non pubbliche previsto dalla normativa...

21/05/1994 -

Studio n. 777/1994 - Commerciabilità dei terreni soggetti ad uso civico

- di Giovanni Casu

Il tema dell'uso civico ha affascinato soprattutto gli storici del diritto, mentre gli studiosi del diritto vigente se n'erano occupati finora soltanto di passaggio, prevalentemente sul versante del diritto pubblico, alla ricerca dell'esatta collocazione sistematica del godimento collettivo a favore delle popolazioni che potevano invocare l'uso civico. Solo di recente è stata data maggiore consistenza alla trattazione della materia, con opere monografiche di vasto respiro.
A fronte di una dottrina che ha stentato a decollare, vi è stata una giurisprudenza della Suprema Corte piuttosto vasta, a partire dal  momento dell'entrata in vigore della legge del 1927, giurisprudenza sul cui rigore e ripetitività è stato nella sostanza costruito un grosso ostacolo alla liquidazione dell'uso civico nelle campagne.

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