Diritto tributario - 1998/2009
10/05/2010 -
Studio n. 194-2009/T - I criteri di collegamento territoriale nell’imposta sulle successioni e donazioni
- di Barbara Denora e Paolo Puri
Sommario: 1. Premessa; 2. I criteri di collegamento territoriale nell’imposta sulle successioni; 2.1. De cuius non residente in Italia ed individuazione dell’ufficio territorialmente competente a ricevere la dichiarazione di successione; 2.2. De cuius residente in Italia e determinazione del valore dei beni siti all’estero; 2.3. I rimedi interni previsti dalla legge italiana e le convenzioni internazionali volte ad eliminare la doppia imposizione nell’ambito dell’imposta sulle successioni; 3. I criteri di collegamento territoriale nell’imposta sulle donazioni; 3.1. I criteri soggettivi di territorialità per le donazioni stipulate all’estero; 3.2. I rimedi interni previsti dalla legge italiana e le convenzioni internazionali volti ad eliminare la doppia imposizione.
08/04/2011 -
Studio n. 184-2009/T - La base imponibile IVA per gli atti di assegnazione di immobili da parte di cooperative edilizie e loro consorzi
- di Nicola Forte
Sommario: 1. La base imponibile IVA - Considerazioni generali; 2. La base imponibile IVA delle cooperative edilizie - La disciplina previgente; 3. Il momento dell'effettuazione dell'operazione e l'esigibilità dell'IVA: la disciplina previgente; 4. L'intervento del decreto-legge n. 78/2009; 5.L'entrata in vigore della nuova disciplina e la fase "transitoria": la determinazione della base imponibile; 6. La fase "transitoria": la contemporanea applicazione dell'IVA e dell'imposta di registro; 7. I finanziamenti dei soci alle cooperative a proprietà indivisa.
15/03/2010 -
Studio n. 81-2009/T - I trasferimenti aziendali: questioni aperte
- di Massimo Basilavecchia, Maria Pia Nastri e Vincenzo Pappa Monteforte
Sommario: PARTE PRIMA: Contenuto e forma degli atti di trasferimento; PARTE SECONDA: questioni aperte nei singoli tributi; PARTE TERZA: profili comuni.
12/11/2009 -
Studio n. 152-2009/T - Divisione stipulata all’estero avente per oggetto immobili posti all’estero e immobili posti in Italia
- di Giampiero Petteruti
1. Il problema; 2. Il quesito; 3. Le tecniche; 4. L’applicazione dell’imposta indiretta in Francia; 6. I precedenti; 7. La normativa del T.U. dell’imposta di registro sugli atti esteri; 8. Imposte ipotecaria e catastale; 9. Altre tipologie di beni;
01/10/2009 -
Studio n. 117-2009/T - L’accertamento immobiliare in base al valore normale dopo la legge “comunitaria” n. 88/2009
- di Adriano Pischetola e Thomas Tassani
1. Premessa; 2. Il nuovo ruolo del valore normale nell’accertamento immobiliare; 2.1. L’abrogazione della presunzione legale; 2.2. Accertamento immobiliare e presunzioni semplici; 2.3. Le rilevazioni dell’OMI dopo l’abrogazione della presunzione legale; 2.4. La responsabilità dell’acquirente in caso di corrispettivo diverso da quello effettivo a fronte di cessione immobiliare in regime IVA; 3. Ambito temporale di applicazione della norma abrogatrice.
12/11/2009 -
Studio n. 88-2009/T - Iva - cessione di fabbricato strumentale in corso di ristrutturazione edilizia - aliquota applicabile
- di Francesco Raponi
1. Introduzione; 2. Regime fiscale Iva della cessione di fabbricato in corso di ristrutturazione; 2.1. La situazione normativa; 2.2. La posizione del fisco; 2.2.1. Equiparazione alla cessione di beni da ultimare; 2.2.2. Effettivo inizio dei lavori - effetti; 2.2.3. Questioni aperte; 3. Problematiche applicative connesse alla classificazione catastale dei beni in corso di ristrutturazione; 3.1. Soluzione preferibile; 4. Determinazione dell'aliquota Iva; 4.1. Aliquota ordinaria del 20%; 4.2. Aliquote Iva ridotte; 4.2.1. La permanenza della originaria destinazione; 4.2.2. L'oggetto specifico della cessione - ruolo delle parti; 5. Sintesi - possibili configurazioni negoziali; 6. Conclusioni;
01/10/2009 -
Studio n. 80-2009/T - Il regime fiscale degli enti non commerciali e delle ONLUS: questioni attuali
- di Thomas Tassani
1. Premessa; 2. La distinzione tra enti commerciali e non commerciali; 3. Individuazione dell’ente non commerciale: problematiche applicative recenti; 4. Gli specifici regimi fiscali collegati alla qualifica di ente non commerciale; 4.1. La riduzione a metà dell’aliquota Ires; 4.2. Il regime fiscale degli enti associativi; 4.3. L’esenzione I.C.I.; 5. Il regime agevolativo ONLUS; 5.1. Soggetti e clausole statutarie; 5.2. I settori di attività; 5.3. Attività istituzionali delle ONLUS: problematiche applicative recenti; 5.4. Le attività connesse; 5.5. Attività connesse: problematiche applicative recenti; 5.6. La procedura per l’acquisizione della qualificadi ONLUS. Obblighi del contribuente, provvedimenti dell’Agenzia e controllo giurisdizionale; 5.7. Le ONLUS di diritto;...
03/07/2009 -
Studio n. 79-2009/T - Il d.l. n. 185/2008: la nuova disciplina dell’Iva ad esigibilità differita
- di Nicola Forte
1. Premessa; 2. Il nuovo “regime Iva di cassa”: i limiti soggettivi ed oggettivi; 3. La nozione di esigibilità differita; 4. Il “nuovo” regime di esigibilità differita; 5. Il limite temporale al differimento dell’esigibilità; 6. Le procedure concorsuali ed esecutive; 7. L’opzione per l’applicazione dell’Iva differita con l’indicazione in fattura; 8. Il diritto alla detrazione dopo il decorso di un anno; 9. Le note di variazione; 10. Entrata in vigore
27/03/2009 -
Studio n. 55-2009/T - La permanenza delle “speciali” agevolazioni fiscali in materia di piani di recupero, di piani per gli insediamenti produttivi (p.i.p.) e di piani per l’edilizia economica e popolare (p.e.e.p.)
- di Adriano Pischetola
1. Premessa: i motivi di un’indagine. 2. Le ragioni del distinguo tra piani urbanistici parti-colareggiati e piani di recupero. 3. L’incidenza sul piano fiscale della distinzione. 4. Le ragioni della permanenza del trattamento fiscale agevolato in materia di p.i.p. e di p.e.e.p. 5. Applicabilità delle agevolazioni fiscali in materia di piani di recupero ai trasferimenti soggetti ad IVA di beni strumentali. 6. Conclusioni
27/03/2009 -
Studio n. 53-2009/T - Trattamento agli effetti della imposizione indiretta dei fabbricati rurali. In particolare applicabilità delle agevolazioni per la c.d. piccola proprietà contadina
- di Diego Podetti
Premessa; Il fabbricato rurale come pertinenza del terreno agricolo; Inquadramento della fattispecie e risposta al quesito.
27/03/2009 -
Studio n. 14-2009/T - La rivalutazione facoltativa dei beni immobili d’impresa. Articolo 15, commi da 16 a 23 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185
- di Nicola Forte
1. Premessa; 2. Il presupposto soggettivo: soggetti ammessi alla rivalutazione; 3. Il presupposto oggettivo: i beni oggetto di rivalutazione; 4. Le condizioni per effettuare la rivalutazione; 5. Le modalità di rivalutazione; 6. Le categorie omogenee; 7. Gli effetti civilistici ’incremento del netto patrimoniale; 8. Gli effetti fiscali della rivalutazione; 9. La rivalutazione ai soli fini civilistici e l’utilizzo del saldo a copertura delle perdite; 10. Il versamento dell’imposta sostitutiva; 11. Il saldo attivo di rivalutazione e le modalità di utilizzo: le “conseguenze” fiscali; 12. L’affrancamento del saldo attivo di rivalutazione; 13. La tassazione in capo ai soci.
23/01/2009 -
Studio n. 3-2009/T - Tassazione della rinuncia al legato
- di Simone Ghinassi
1. La recente risoluzione 12 novembre 2008 n. 435/E affronta ex professo il tema della tassazione ai fini delle imposte indirette dell’atto di rinuncia al legato; ciò in modo speculare al precedente orientamento espresso nella R.M. 15 luglio 1995, n. 203/E in tema di rinuncia all’eredità.
Nella risoluzione si giunge in sostanza alla conclusione che l’atto di rinuncia è di regola soggetto a tassazione in misura fissa (ai sensi dell’art. 11 tariffa, parte prima, D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131), salvo il caso in cui la rinuncia medesima abbia in realtà ad oggetto il diritto già acquisito con il legato, nella quale ipotesi si deve al contrario optare per la tassazione proporzionale ai sensi dell’art. 1 (e 2 in caso di beni diversi dagli immobili) della medesima tariffa...
15/05/2009 -
Studio n. 2-2009/T - Il regime tributario dei fondi immobiliari
- di Paolo Puri
1. Premessa. – 2. La soggettività tributaria dei fondi immobiliari e il ruolo della Sgr come centro di imputazione delle situazioni giuridiche soggettive riferite al fondo. – 3. Il regime tributario dei fondi immobiliari: uno sguardo d’insieme. – 4. Il regime tributario degli apporti. 4.1. Profili dell’imposizione diretta; 4.2.Profili dell’imposizione indiretta; 4.2.1. Il regime “ordinario”; 4.2.2. L’agevolazione per gli apporti aventi ad oggetto una pluralità di immobili prevalentemente locati. – 5. Il regime tributario del fondo. 5.1. Il regime tributario del fondo ai fini delle imposte dirette, 5.2. Il regime tributario del fondo ai fini delle imposte indirette; 5.2.1. L’IVA; 5.2.2. Registro e imposte ipotecarie e catastali - 6. Il regime tributario dei proventi conseguiti dai partecipanti ai fondi immobiliari. 6.1. Il regime “ordinario”; 6.2. Il regime transitorio...
21/11/2008 -
Studio n. 238-2008/T - La natura di “tassa d’atto” dell’imposta di registro dovuta in misura fissa
- di Barbara Denora
Nella risoluzione n. 225/E del 5 giugno 2008 l’Amministrazione finanziaria ha ritenuto che l’art. 11 della Tariffa, parte prima, allegata al DPR 131/1986 vada interpretato alla luce dell’art. 21 del TUR, sicché debbano corrispondersi tante imposte fisse quanti sono i negozi contenuti nell’atto.
Invero, negli ultimi tempi si assiste a comportamenti contrastanti dei locali uffici dell’Agenzia delle entrate che, in ragione della registrazione di un unico documento avente ad oggetto, a titolo esemplificativo, procure conferite a e/o da più soggetti, accettazioni o rinunce di eredità, ovvero cessioni di quote sociali, richiedono a volte una sola imposta fissa, a volte una pluralità di imposte fisse, sulla base delle indicazioni fornite nella risoluzione n. 225/E sopra citata.
21/11/2008 -
Studio n. 234-2008/T - Le spese alberghiere e per la somministrazione di alimenti e bevande: novità Iva e ai fini delle imposte sul reddito. La “manovra d’estate 2008”
- di Nicola Forte
La nuova disciplina – Premessa; Spese alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande: la deduzione integrale ai fini Iva; Profili procedimentali ai fini Iva; Un caso particolare: l’acquisto dei servizi alberghieri tramite agenzie di viaggio; Le novità ai fini delle imposte sui redditi; Il calcolo dell’acconto; L’entrata in vigore delle nuove disposizioni.
24/09/2008 -
Studio n. 152-2008/T - Profili fiscali ai fini dell’imposizione diretta del trasferimento in Italia della sede di una società estera
- di Paolo Puri
Premessa; 2. Le imposte sul reddito e in particolare il valore fiscale da attribuire ai beni della società trasferita; 2.1 I termini della questione; 2.2 L’interpretazione dell’Amministrazione Finanziaria così contenuta nella risoluzione n. 67 del 30 marzo 2007 e nella n. 345/E del 5 agosto 2008; 2.3 Dubbi circa la sussistenza di exit taxes nell’ordinamento dello Stato “di partenza” quale condizione per l’assunzione dei beni “in ingresso” sulla base dei valori correnti; 3. Altri profili ai fini dell’applicazione delle imposte sui redditi con particolare riguardo agli effetti temporali; 4. Profili dell’imposizione ai fini I.r.a.p.; 5. Alcune considerazioni sulla possibilità in base ai principi contabili di una valutazione ai valori correnti dei beni aziendali; 6. Imposte indirette e Iva...
23/05/2008 -
Studio n. 144-2008/T - Imposte fisse e pluralità di oggetti o negozi
- di Giampiero Petteruti
1. La questione; 2. L’ inquadramento. Scopi della registrazione. Natura dell’obbligazione tributaria; 3. Imposta proporzionale e imposta fissa; 4. Unico negozio; 5. Negozi plurimi; 6. Materiali.
22/05/2008 -
Studio n. 102-2008/T - La denunzia di eventi successivi alla registrazione
- di Massimo Basilavecchia
1.- L’art. 19 del t.u. imposta di registro: ambito di applicazione. 2. La denunzia: i soggetti obbligati, gli effetti, l’ufficio competente. 3.- Forme alternative di adempimento dell’obbligo: ammissibilità e limiti. 4.- Denunzia e adempimenti telematici.
23/05/2008 -
Studio n. 20-2008/T - La disciplina delle «società non operative» (dopo la legge finanziaria 2008)
- di Thomas Tassani
1. Le modifiche alla disciplina delle società non operative dal Dl 223/2006 alla Finanziaria 2008; 2. Finalità e struttura della disciplina; 3. Le società interessate e le cause di esclusione; 3.1. La forma giuridica e la residenza; 3.2. Le cause di esclusione; 3.3. Le cause di disapplicazione introdotte dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14/2/2008, n. 2008/23681; 4. La verifica della condizione di non operatività; 5. Gli effetti della condizione di “non operatività”; 6. La prova contraria del contribuente; 6.1. Le oggettive situazioni che il contribuente può far valere; 6.2. La recente prassi amministrativa; 6.3. Considerazioni critiche; 6.4. Il procedimento di interpello e la tutela giurisdizionale.
18/01/2008 -
Studio n. 19-2008/T - Nuova disciplina dell'imposta sostitutiva su finanziamenti - Art. 1, comma 160, della legge 244/2007
- di Giampiero Petteruti - Adriano Pischetola
1. Premessa; 2. Formalità, soggetto ed oggetto della dichiarazione di “sussistenza delle condizioni”; 3. Ipotesi particolari; 3.1 Finanziamento per acquisto a favore del terzo; 3.2 Finanziamento contratto da coniugi in comunione dei beni; 3.3 Finanziamenti stipulati prima dell’acquisto; ipotesi dell’acquisto successivo senza condizioni "prima casa"; 3.4 Finanziamenti per scopi diversi dall’acquisizione dell’abitazione; la "surrogazione"; 4. Il regime decadenziale; 5. Prospetto riepilogativo sinottico ed appendice normativa.
18/01/2008 -
Studio n. 18-2008/T - Il regime tributario dei trasferimenti di immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati
- di Paolo Giunchi - Valeria Mastroiacovo - Diego Podetti
1. Disciplina innovativa introdotta dalla finanziaria 2008; 2. Evoluzione storica della disciplina; 2.1. Attuale individuazione e contenuto del beneficio tributario; 3. Ratio della novella e coerente individuazione dell’imposta catastale in misura proporzionale; 4. Critica. Individuazione dell’imposta catastale in misura fissa; 4.1. (segue) Conseguenze applicative; 5. Critica alla tesi della abrogazione della abrogazione. Conclusioni.; 6. Decorrenza
18/01/2008 -
Studio n. 17-2008/T - Le cessioni degli immobili strumentali: la legge finanziaria del 2008 estende l’applicazione del «reverse charge»
- di Nicola Forte
1. Premessa; 2. Il «reverse charge»: cenni sul meccanismo applicativo; 3. La nuova ipotesi di reverse charge; 4. Applicazione dell’Iva con i criteri ordinari: esclusioni dal «reverse charge»; 5. L’estensione del «reverse charge»: alcuni dubbi applicativi; 6. L’entrata in vigore della nuova disposizione ed un «quadro» di sintesi; 7. Le novità in materia di sanzioni.
18/01/2008 -
Studio n. 16-2008/T - Cessioni di immobili: la solidarietà dell’acquirente nel pagamento dell’Iva
- di Nicola Forte
1. La “nuova” ipotesi di solidarietà dell’Iva; 2. L’ambito applicativo della disposizione: alcuni dubbi interpretativi; 3. La regolarizzazione delle violazioni; 4. L’entrata in vigore della disposizione.
23/01/2009 -
Studio n. 156-2008/T - Permuta di bene presente con bene futuro e imposte indirette
- di Thomas Tassani
1. Premessa; 2. La permuta di un bene futuro; 3. Il regime fiscale della permuta; 4. Trattamento fiscale della permuta tra area edificabile e unità immobiliare futura; 5. La permuta di cosa futura a favore di terzi; 6. Permuta di bene futuro e contratto misto di vendita e appalto
18/01/2008 -
Studio n. 9-2008/T - Soppressione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione ai fini Ici e adempimento unico informatico
- di Susanna Cannizzaro
1. Premessa . - Quadro normativo; 2. La soppressione della dichiarazione ai fini ICI e l’operatività della disciplina; 3. L’emanazione del provvedimento dell’Agenzia del Territorio; 4. Ambito applicativo residuale dell’obbligo di presentazione della dichiarazione ICI; 5. Comunicazione e dichiarazione ICI.
18/01/2008 -
Studio n. 265-2007/T - Sulla imponibilità delle plusvalenze derivanti dalla vendita di un terreno edificabile in un momento immediatamente successivo alla donazione dello stesso
- di Paolo Puri
Si chiede di conoscere il trattamento tributario della plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno edificabile in un momento immediatamente successivo alla donazione del terreno medesimo. Va altresì evidenziato che il terreno risulta venduto ad un corrispettivo che risulta essere pari al valore dichiarato in sede della donazione. Il quesito prospettato alla luce di alcune pronunce giurisprudenziali di legittimità e di merito che hanno rilevato profili di elusività in ordine alla medesima fattispecie di cui al quesito impone di verificare le possibili reazioni che l’Ordinamento riserva all’Amministrazione finanziaria. In particolare, si chiede se l’eventuale disconoscimento dell’operazione sopra descritta (donazione e rivendita), ove ritenuta elusiva, possa comportare la nullità della donazione ai sensi dell’art. 1344...
07/12/2007 -
Studio n. 262-2007/T - Regime fiscale del trasferimento in esecuzione del legato di cosa dell’onerato ex art. 651 c.c.
- di Valeria Mastroiacovo
1. Efficacia meramente obbligatoria; 2. Causa; 3. Interpretazione dell’art. 672 c.c. anche con riferimento all’ipotesi di legato di cosa dell’onerato; 4. Il momento dell’apertura della successione e quello del trasferimento del bene; 5. L’assoggettabilità ad imposta sulle successioni e donazioni del diritto di credito nascente dal legato ad effetti obbligatori; 5.1. I criteri per la valorizzazione del diritto di credito; 6. L’assoggettabilità ad imposizione del trasferimento del bene in adempimento del legato ex art. 651 c.c.; 6.1. Rilevanza della causa del trasferimento ai fini dell’individuazione dell’imposta applicabile; 7. Conclusioni
18/04/2008 -
Studio n. 230-2007/T - Atto integrativo e di rettifica
- di Massimo Basilavecchia
Premessa. 1.- La tendenziale irrilevanza dell'atto di rettifica quale manifestazione di ulteriore capacità contributiva. 2.- Le ipotesi di eventuale adeguamento della tassazione alla nuova struttura negoziale risultante dalla rettifica: limiti e forme. 3.- Individuazione dei limiti propri della nozione di rettifica; 3a.- il problema della rettifica dell'atto pubblico. 3b.- profili soggettivi dell’atto di rettifica. 4.- Atto integrativo e atto rettificativo come sede idonea per esprimere o correggere dichiarazioni ed opzioni rilevanti ai fini fiscali.
07/12/2007 -
Studio n. 192-2007/T - Scomputo delle ritenute d’acconto non certificate e non versate a cura dei sostituti d’imposta
- di Nicola Forte
1. I problemi esaminati . Cenni. - 2. Lo scomputo delle ritenute non certificate. - 3. Lo scomputo delle ritenute non versate. - 4. Non rileva il mancato versamento da parte del sostituto d’imposta
07/09/2007 -
Studio n. 144-2007/T - Note riepilogative sul tema delle cessioni di fabbricati effettuate da soggetti passivi IVA
- di Luigi Bellini - Nicola Forte - Annarita Lomonaco
1. Indicazioni sistematiche; 2. I fabbricati di cui alla manovra cd. Visco-Bersani; 3. Il regime fiscale delle pertinenze; 4. La disciplina delle cessioni di fabbricati di cui al n. 8-bis); 5. La disciplina delle cessioni di fabbricati strumentali per natura di cui al n. 8-ter); 6. Le cessioni di fabbricati strumentali per natura di cui al n. 8-ter): il meccanismo del reverse charge; 7. Le cessioni dei fabbricati strumentali per natura concessi in leasing; 8. I chiarimenti dell’Agenzia delle entrate relativi ad alcuni problemi interpretativi: il fabbricato non ultimato; 9. (segue) gli acconti prezzo già assoggettati ad IVA.
20/04/2007 -
Studio n. 68-2007/T - I nuovi poteri di controllo dell’amministrazione finanziaria nelle imposte di registro, ipotecaria e catastale
- di Massimo Basilavecchia
1. Impostazione dell’analisi. - 2. Individuazione delle attribuzioni e dei poteri oggetto dell’estensione. - 3. Le prime interpretazioni dell’Agenzia delle entrate. - 4. L’impatto sui tributi indiretti dei nuovi poteri; 5. Problemi aperti in tema di poteri istruttori. - 6. Conclusioni.
20/04/2007 -
Studio n. 64-2007/T - Ambito applicativo residuale del regime fiscale agevolativo previsto per trasferimenti di immobili in piani urbanistici particolareggiati
- di Adriano Pischetola
1. Premessa - Inquadramento normativo. - 2. Analisi dei requisiti legali. - 3. Equivalenza di atti d’obbligo unilaterali e convenzioni bilaterali. - 4. Necessità della stipula preventiva della convenzione?
07/09/2007 -
Studio n. 32-2007/T - Osservazioni in merito alla tassazione del contratto preliminare per persona da nominare (nell’imposta di registro e nell’Iva)
- di Thomas Tassani
Premessa; 1. Imposta di Registro; 1.1. La tassazione del contratto preliminare e la riserva di nomina; 1.2. Le modalità di tassazione della dichiarazione di nomina ex art. 32 Dpr 131/1986; 2. Imposta sul valore aggiunto; 2.1. La possibile rilevanza ai fini Iva del contratto preliminare; 2.2. Conseguenze sulla tassazione Iva della riserva e della dichiarazione di nomina; 2.3. La possibilità di ricorrere alla variazione Iva a seguito della dichiarazione di nomina; 2.3.1. L’applicabilità dell’art. 26, secondo comma, Dpr 633/72; 2.3.2. La fissazione del termine per la dichiarazione di nomina e l’applicabilità dell’art. 26, secondo comma, Dpr 633/72; 2.3.3. La possibilità di effettuare la variazione anche oltre un anno dall’operazione; 3. Osservazioni in merito all’utilizzo di figure negoziali alternative; 3.1. Il contratto...
12/10/2007 -
Studio n. 22-2007/T - Osservazioni sulla disciplina fiscale del trust nell’imposizione diretta (alla luce della finanziaria 2007)
- di Thomas Tassani
1. Il trust quale soggetto passivo Ires; 2. La commercialità e la non commercialità del trust; 3. Le presunzioni di residenza del trust; 4. Segue: La prova contraria del contribuente; 5. Imputazione del reddito al trust ed imputazione del reddito ai beneficiari; 5.1. Le ipotesi applicative: il trust “nudo”; 5.2. Le ipotesi applicative: le erogazioni meramente patrimoniali del trust; 5.3. Le ipotesi applicative: l’individuazione del beneficiario e della quota; 5.4. Le ipotesi applicative: trust con beneficiari e trust di scopo.
26/01/2007 -
Studio n. 17-2007/T - Le novità della Finanziaria per imprenditori e società agricole
- di Giampiero Petteruti
1. Giovani agricoltori. - 2. Società agricole. - Prospetto riepilogativo dei trattamenti tributari per gli atti di trasferimento di terreni agricoli e relative pertinenze: Tabella A) trasferimenti a titolo oneroso. – Tabella B) trasferimenti a titolo di donazione.
02/03/2007 -
Studio n. 16-2007/T - Redditi di lavoro autonomo: novità relative ai criteri di determinazione introdotte dalla “manovra finanziaria 2007”
- di Nicola Forte
1. Premessa; 2. La tassazione delle plusvalenze e la deducibilità delle minusvalenze; 3. Le spese alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande; 4. Partecipazione a convegni: la detrazione dell’Iva delle spese alberghiere e delle somministrazioni di alimenti e bevande; 5. Il “conto corrente professionale”: le ultime novità previste dalla Legge Finanziaria del 2007; 6. I veicoli utilizzati dai professionisti: le limitazioni alla deducibilità dei costi; 7. I mezzi di trasporto interessati dalla nuova disposizione; 8. I punti fermi dell’art. 164 del Tuir; 9. Le modifiche introdotte dall’art. 7 del D.L. n. 262/2006; 10. L’applicazione retroattiva della nuova disposizione; 11. Le modifiche introdotte dalla Legge Finanziaria del 2007; 12. La detrazione dell’Iva degli autoveicoli strumentali e delle spese di gestione...
07/09/2007 -
Studio n. 13-2007/T - I profili fiscali dei nuovi obblighi dei mediatori e la disciplina tributaria del contratto preliminare
- di Annarita Lomonaco - Valeria Mastroiacovo
Il mediatore è coobbligato solidale dipendente nel pagamento delle imposte per le scritture private non autenticate di natura negoziale stipulate a seguito della loro attività nella conclusione degli affari e obbligato alla registrazione delle stesse; egli è pertanto responsabile di imposta con diritto di rivalsa (disponibile), non ha diritto alla provvista (salvo espressa pattuizione in tal senso) e può essere destinatario dell’accertamento della maggiore imposta, nonché delle relative sanzioni anche per omessa registrazione. E’ nullo il patto volto ad escludere la responsabilità del mediatore per la mancata registrazione o l’omesso versamento dell’imposta. Quanto alla rivalsa interna tra le parti contraenti si può ritenere che in sede di scrittura privata non autenticata possa comunque trovare applicazione la disciplina di...
26/01/2007 -
Studio n. 195-2006/T - Cessioni di alloggi ai sensi della legge n. 560/1993 e agevolazioni fiscali ex art. 32 del D.P.R. n. 601//1973 dopo il D.L. n. 223/2006
- di Adriano Pischetola
E’ stato richiesto di pronunciarsi sulla possibilità di applicare il particolare trattamento agevolato previsto dall'art. 32 secondo comma DPR 29 settembre 1973 n. 601 (1) alle cessioni in proprietà di alloggi effettuate dagli IACP (ora ATER), dopo la novella di cui al d.l. 223/2006 convertito con modificazioni in legge n. 248/2006, recepita nell'art. 8-bis) art. 10 DPR n. 633/72.
07/09/2007 -
Studio n. 172-2006/T - Crediti di firma e imposta sostitutiva
- di Barbara Denora
1. Premessa. – 2. Il credito, il finanziamento, il credito di firma: nozioni. – 3. La riconducibilità del contratto di credito di firma nel novero dei finanziamenti. – 4. Indagine sull’applicabilità dell’imposta sostitutiva al contratto di credito di firma. – 4.1. Il credito di firma. – 4.2. L’apertura di credito di firma. – 5. L’ipoteca iscritta a garanzia di un contratto di credito di firma. – 6. Considerazioni conclusive.
15/12/2006 -
Studio n. 168-2006/T - Prime note a commento della nuova imposta sulle successioni e donazioni (D.L. n. 262/2006 convertito dalla legge n. 286/2006 e successive modifiche introdotte dalla legge finanziaria 2007)
- di Ugo Friedmann - Simone Ghinassi - Valeria Mastroiacovo - Adriano Pischetola
1. Premessa 1. (segue) evoluzione del tributo.2. (segue) la novella del d.l. n. 262/2006 e le modifiche della l. 296/2000 (finanziaria 2007); 3. entrata in vigore.
2. La determinazione dell’imponibile nel tributo successorio: il riferimento al valore globale 1. L'oggetto 1.1. (segue) le franchigie; 2. (segue) presunzione esistenza mobili e gioielli; 3 (segue) il coacervo. 4 (segue) presunzioni di appartenenza all’attivo ereditario; 5 (segue) valutazione delle quote e delle aziende; 3. Le aliquote 4. La dichiarazione di successione; 5. Agevolazioni: i benefici per la prima casa ai fini dell’applicazione in misura fissa delle imposte ipotecaria e catastale; il credito d'imposta ex legge 488/98; 6. L’imposizione sui trasferimenti per donazione e per atto a titolo gratuito: il presupposto; 7. L’imponibile; 8. Le aliquote; 9. Agevolazioni ed esenzioni; 10. Riepilogo dei diversi trattamenti fiscali delle successioni 'ratione temporis'...
17/11/2006 -
Studio n. 152-2006/T - I trasferimenti immobiliari tra corrispettivo contrattuale e valore normale dopo il D.L. 223/2006
- di Thomas Tassani
1. Le modifiche introdotte dal D.l. 223/2006; 2. La portata del criterio normativo del “valore normale”; 3. Segue. L’interpretazione alla luce dei principi comunitari e costituzionali; 4. La presunzione relativa fondata sul valore normale nell’ambito dell’accertamento contabile; 5. La ripartizione dell’onere della prova ed il criterio del valore normale nella presunzione semplice; 6. La ripartizione dell’onere della prova ed il criterio del valore normale nella presunzione legale introdotta dal D.l. 223/2006
17/11/2006 -
Studio n. 142-2006/T - Studio n. 25-2006/E - Gli adempimenti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto in sede di espropriazione forzata delegata
- di Ernesto Fabiani – Annarita Lomonaco
1. Premessa di carattere generale. – 2. Vuoto normativo, constatata difficoltà a colmarlo da parte della dottrina e prassi disomogenee presso i diversi Tribunali. – 3. La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 16 maggio 2006, n. 62/E - 3.1 Il contenuto. - 3.2 I precedenti. - 3.3 L’innovatività dei principi affermati e l’ambito di applicazione degli stessi. - 3.4 Perplessità e problematiche poste: in particolare della possibilità o meno per il debitore esecutato di procedere personalmente agli adempimenti IVA. – 4. Inquadramento sistematico degli adempimenti IVA del professionista delegato. - 4.1 Premessa. - 4.2 La fatturazione in nome e per conto. - 4.3 Il versamento dell’IVA. – 5. Responsabilità e sanzioni. – 6. Conclusioni.
05/09/2006 -
Studio n. 117-2006/T - I limiti ai poteri di rettifica dell'amministrazione finanziaria e valutazione catastale “automatica” dopo il “decreto Bersani” n. 223/2006
- di Adriano Pischetola
Il comma 23 - ter dell'art. 35 d.l. 4 luglio 2006 n. 223, convertito in legge 4 agosto 2006 n. 248 (recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all' evasione fiscale) inserisce nell'art. 52 del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 (per brevità T.U.R.) un nuovo comma 5 - bis, a tenore del quale "Le disposizioni dei commi 4 e 5 non si applicano relativamente alle cessioni di immobili e relative pertinenze diverse da quelle disciplinate dall’articolo 1, comma 49 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni". Come è noto, i commi quarto e quinto dell'art. 52 cit. disciplinano un'ipotesi affatto particolare di limite al potere dell'A.F. nell'eseguire la rettifica (e conseguente - eventuale - liquidazione della maggiore imposta con interessi e sanzioni) del valore o del corrispettivo degli immobili (iscritti in catasto con attribuzione di rendita) dichiarato in misura non inferiore al valore catastale cosiddetto 'rivalutato'.
02/03/2007 -
Studio n. 116-2006/T - Durata dell’obbligo di presentazione della denuncia di successione
- di Marilena Cantamessa
Si chiede quale sia la durata dell’obbligo di presentazione della dichiarazione di successione in relazione al divieto posto dal secondo comma dell’art. 48 del D.Lgs.346/90 (Testo Unico dell’imposta sulle successioni e donazioni). Come è noto, tale divieto, per i soggetti ai quali è diretto, è sancito dalla citata norma che testualmente recita: “Gli impiegati dello Stato e degli enti pubblici territoriali ed i pubblici ufficiali, con esclusione dei giudici e degli arbitri, non possono compiere atti relativi a trasferimenti per causa di morte, se non è stata fornita la prova della presentazione, anche dopo il termine di cinque anni di cui all’art. 27, comma 4, della dichiarazione della successione o dell’intervenuto accertamento d’ufficio, e non è stato dichiarato per iscritto dall’interessato che non vi era obbligo di presentare la dichiarazione. I giudici e gli arbitri devono comunicare all’ufficio del registro competente, entro quindici giorni, le notizie relative a trasferimenti per causa di morte apprese in base agli atti del processo.”.
26/01/2007 -
Studio n. 106-2006/T - Tassazione della plusvalenza da cessione terreno edificabile pervenuto per donazione
- di Paolo Puri
E’ stato chiesto se la cessione a titolo oneroso di un terreno edificabile acquistato dal cedente a seguito di due successive donazioni generi una plusvalenza imponibile ed in caso di risposta positiva quale sia il criterio per determinare tale plusvalenza. Per rispondere correttamente al quesito occorre ricordare che gli artt. 36, comma 2 e 37, commi 38 e 39 D.L. n. 223/2006 convertito nella L. n. 248/2006 sono intervenuti sulla disciplina delle plusvalenze da cessioni di immobili prevedendo, da un lato, una ridefinizione di ciò che si deve intendere per terreno edificabile e dall’altro che - salvo limitati casi di esclusione - sono imponibili quali redditi diversi le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquisiti per donazione da non più di 5 anni, con decorrenza del predetto periodo dalla data di acquisto da parte del donante e determinazione della relativa plusvalenza assumendo come prezzo di acquisto o costo di costruzione quello sostenuto dal donante.
17/11/2006 -
Studio n. 105-2006/T - Sulla legittimazione del notaio nel processo tributario
- di Massimo Basilavecchia
La sentenza n. 4954 dell’8 marzo 2006 della Corte di Cassazione, respingendo il ricorso proposto dall’Amministrazione finanziaria, ammette la legittimazione del notaio ad impugnare l’avviso di liquidazione, notificato al medesimo quale soggetto richiedente la registrazione di un verbale di assemblea straordinaria con cui una Spa aveva deliberato la copertura di perdite e l’aumento del capitale sociale. Come appare evidente, l’affermazione di principio della pronuncia va letta in chiave garantista, anche in considerazione della vicenda in cui essa si inserisce, e delle motivazioni addotte a sostegno della stessa. Non si tratta, in altri termini, di un’affermazione della soggettività passiva del notaio, che possa andare oltre la sua responsabilità d’imposta normativamente stabilita: ma del riconoscimento di una legittimazione piena all’attività difensiva, destinata a svilupparsi attraverso la proposizione del ricorso e a deduzione di motivi illimitati.
14/07/2006 -
Studio n. 79-2006/T - Donazione di azienda da parte di imprenditore individuale in società partecipata dai figli
- di Thomas Tassani
Il trasferimento gratuito dell’azienda, compiuto da un soggetto imprenditore, è oggetto di una specifica disciplina nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.P.R. 917/86). L’art. 58, primo comma, dispone che il trasferimento di azienda “per causa di morte o per atto gratuito non costituisce realizzo di plusvalenze dell’azienda stessa”. Alla neutralità fiscale del trasferimento non oneroso, la medesima disposizione ricollega la continuità dei valori aziendali, prevedendo che “l’azienda è assunta ai medesimi valori fiscalmente riconosciuti nei confronti del dante causa”. Tale generalizzata previsione della neutralità per il passaggio non oneroso dell’azienda costituisce l’ultima tappa di una evoluzione che ha interessato il sistema dell’imposizione sui redditi a partire dalla legge 23/12/1996, n. 662. In un primo momento, il previgente art 54, quarto comma, Tuir (come modificato dalla legge 662/96) aveva previsto la neutralità del trasferimento di azienda per “atto gratuito ai familiari e per causa di morte”...
14/07/2006 -
Studio n. 72-2006/T - La regola del “prezzo–valore” e sua applicazione all'alienazione di beni immobili culturali
- di Adriano Pischetola
Si chiede se all'alienazione di beni immobili sottoposti a "vincolo" culturale sia applicabile la regola del "prezzo-valore" prevista dall'art. 1 comma 497 legge n. 266/2005 o se - al contrario - in ragione della peculiare natura di tali beni (esposti al rischio dell'acquisto in via di prelazione da parte dello Stato o di altro ente pubblico territoriale) - l'imposta di registro sia assolvibile esclusivamente su di una base imponibile rappresentata dal prezzo pattuito dalle parti contraenti. Premessa Come è noto, la cd. regola del "prezzo valore" (consistente in concreto in un meccanismo di "forfettizzazione" della base imponibile) risulta racchiusa nel disposto dell' art. 1 comma 497 della legge n. 266/2005 (cd. Finanziaria 2006), a tenore del quale : “In deroga alla disciplina di cui all'art. 43 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, per le sole cessioni fra persone fisiche che non agiscano nell'esercizio di attività commerciali, artistiche...
21/04/2006 -
Studio n. 49-2006/T - Trattamento fiscale dell’atto di cessione gratuita di area al comune non compresa nei piani di edilizia economica e popolare
- di Adriano Pischetola
E’ stato richiesto di pronunciarsi sull’applicabilità delle agevolazioni fiscali di cui al secondo comma art. 32 D.P.R. n. 601/73 all’atto portante, in sede di convenzione per l’attuazione di un piano di lottizzazione, cessione gratuita al Comune di alcune aree - poste al di fuori dei piani di ‘zona’ - adibite a strade, parcheggi e verde pubblico, nonché di una barriera paramassi realizzata, su richiesta del Comune stesso, dal lottizzante a protezione dell’area interessata. 1. Impostazione della problematica La formulazione del dato positivo - riferita come appare solo agli atti di cessione a titolo gratuito a favore dei comuni e loro consorzi nonché agli atti e contratti relativi all’attuazione dei programmi pubblici di edilizia residenziale di cui al titolo IV della legge n. 865/71 - così come la rubrica del cit. art. 32 intitolata "Edilizia economica e popolare" potrebbero far indurre a ritenere che il trattamento agevolato ivi disciplinato si applichi laddove oggetto della cessione (o comunque della convenzione attuativa del piano di lottizzazione) siano esclusivamente aree rientranti in quei programmi.
14/07/2006 -
Studio n. 47-2006/T - L'imposta sostitutiva sui mutui erogati dall'Inpdap
- di Barbara Denora
1. Note introduttive sull’ambito applicativo dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine – 2. L’esclusione soggettiva degli enti previdenziali dall’ambito delle “aziende e istituti di credito” – 3. I limiti all’estensione dell’imposta sostitutiva agli enti previdenziali: la destinazione del mutuo all’acquisto – 3.1. La configurabilità dell’acquisto in ambito civilistico – 4. Analisi del trattamento fiscale previsto per le tipologie di mutuo stabilite dalla normativa INPDAP – 4.1. Le ipotesi ricomprese nell’ambito dell’imposta sostitutiva: gli acquisti – 4.2. (Segue). Le pertinenze – 4.3. (Segue). Mutuo per unità abitativa da ristrutturare – 4.4. (Segue). Mutuo per estinzione di mutuo già contratto con istituto bancario – 5. La determinazione dell’aliquota applicabile alle singole fattispecie ricomprese nell’imposta sostitutiva – 6. Considerazioni conclusive.
14/07/2006 -
Studio n. 33-2006/T - Compendio unico in agricoltura – Caratteri generali ed irrevocabilità del vincolo di indivisibilità - Effetti del mutamento di destinazione su decadenza da agevolazioni e vincolo di indivisibilità
- di Giampiero Petteruti
L’attuale panorama legislativo espone due tipi di “compendio unico in agricoltura” e cioè il compendio in territorio di Comunità Montana e quello in altri territori, relativamente ai quali, dopo un’analisi di carattere generale, verranno affrontati i profili specifici delle conseguenze del cambiamento di destinazione dei terreni da agricoli a edificabili e della revocabilità/irrevocabilità del vincolo di indivisibilità.
03/03/2006 -
Studio n. 30-2006/T - Cambio di destinazione d'uso e regola del «prezzo–valore»
- di Adriano Pischetola
E’ stato richiesto di pronunciarsi sulla applicabilità della regola del prezzo-valore (ex art. 1 comma 497 della legge 23.12.2005 n. 266) alla cessione di un magazzino (di fatto adibito ad uso soffitta e con categoria catastale C/2), non costituente pertinenza di alcuna unità abitativa, ma che, dopo la necessaria modifica della destinazione d’uso, sarà ristrutturato allo scopo di adibirlo ad abitazione.
03/03/2006 -
Studio n. 28-2006/T - Atto di redistribuzione di aree tra co-lottizzanti non consorziati e relativo trattamento fiscale
- di Adriano Pischetola
Si chiede - se il trattamento fiscale previsto dal secondo comma art. 32 D.P.R. 29.9.1973 (richiamato dall'art. 20 della legge 28 gennaio 1977 n. 10) sia applicabile ai cd. atti di redistribuzione di aree tra co-lottizzanti non riuniti in un Consorzio; - se (preso atto della normale inesistenza nei detti atti di un corrispettivo e in considerazione della mancanza di attribuzione di una capacità edificatoria nuova o ulteriore rispetto a quella che ab origine già competeva prima della redistribuzione alle aree di proprietà dei singoli co-lottizzanti) il valore da esporre nei suddetti atti a fini fiscali debba essere ragguagliato alla reale destinazione urbanistica delle aree redistribuite o possa essere solo "simbolico"; - se infine la redistribuzione stessa, laddove si verifichi in danno di una società, sia esclusa dal campo di applicazione dell'IVA dovendo ritenersi che oggetto siano terreni non suscettibili di utilizzazione edificatoria.
21/04/2006 -
Studio n. 15-2006/T - Imposta di registro -Conferimento di azienda - Imprenditore in comunione legale
- di Diego Podetti
Un imprenditore, coniugato in regime di comunione legale, intende conferire in una costituenda società di persone la propria azienda, della quale fanno parte, come beni strumentali, due capannoni: uno costruito su terreno edificabile acquistato dall’imprenditore, senza che nell’atto di acquisto del terreno fosse espressamente indicata la destinazione dello stesso o contenuta una dichiarazione di esclusione dalla comunione legale;
l’altro costruito su terreno acquistato da entrambi i coniugi in regime di comunione legale, al momento dell’acquisto a destinazione agricola e solo successivamente divenuto edificabile. Il coniuge interverrà all’atto del conferimento in società, alla quale verrà trasferita l’intera piena proprietà di entrambi i capannoni.
03/03/2006 -
Studio n. 114/2005/T - Utilizzo di volumetria «perequativa» e ipotesi di applicabilità delle agevolazioni ex legge n. 10/77
- di Adriano Pischetola
Si chiede se risulti possibile ritenere applicabile ad una convenzione di lottizzazione (nell’ambito della quale sia prevista la corresponsione di somme da parte del lottizzante per ottenere l’utilizzo di ulteriore volumetria cd. “perequativa’) il regime fiscale agevolato richiamato dall’art. 20 della legge n. 10/77, anziché le imposte di registro e ipotecaria nella misura ordinaria calcolate con riferimento alle somme versate.
03/03/2006 -
Studio n. 88/2005/T - Operazioni complesse ed imposta sostitutiva
- di Valeria Mastroiacovo
Anche sollecitati dalle argomentazioni avanzate dall’Agenzia del territorio nella risoluzione n. 1/2005 , volte a giustificare l’inapplicabilità del regime dell’imposta sostitutiva sulle operazioni di credito a medio e lungo termine di cui all’art. 15 del d.p.r 29 settembre 1973, n. 601 ad una fattispecie di conversione in mutuo di un contratto di apertura di credito in conto corrente , appare opportuno tornare a riflettere sul presupposto oggettivo dell’imposta sostitutiva stessa per verificarne gli eventuali limiti in relazione ad operazioni complesse di finanziamento.
13/01/2006 -
Studio n. 87/2005/T - Dei trasferimenti a favore dei figli in occasione della crisi del matrimonio - Trattamento fiscale
- di Paolo Giunchi
1. Brevi cenni sulla causa dei negozi stipulati dai coniugi in occasione della crisi del matrimonio - La rilevanza della causa dei negozi sul loro trattamento fiscale. 2. Il trattamento fiscale dei trasferimenti in favore dei figli.
11/11/2005 -
Studio n. 86/2005/T - Estinzione anticipata da parte del finanziato e art. 15 del D.P.R. n. 601/1973
- di Annarita Lomonaco - Valeria Mastroiacovo
La Corte di cassazione, con la sentenza 26 maggio 2005 n. 11165, si pronuncia in ordine all’incidenza, sulla durata del contratto, di clausole che hanno ad oggetto l’estinzione anticipata del finanziamento, ai fini dell’applicabilità dell’imposta sostitutiva di cui agli artt. 15 e ss. del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 601.
Con una motivazione decisamente stringata la Suprema corte ha affermato che “il presupposto di durata del vincolo contrattuale, fissato in più di diciotto mesi dall’ultimo comma dell’art. 15, ricorre soltanto se la durata dell’operazione di finanziamento - che va desunta dal contenuto del negozio nel complesso di tutte le clausole contrattuali - supera di almeno un giorno i diciotto mesi. Pertanto, il beneficio non è applicabile a quelle convenzioni che, pur prevedendo una durata del finanziamento superiore a diciotto...
16/12/2005 -
Studio n. 81/2005/T - La gestione delle somme in deposito ricevute dagli studi notarili: la fatturazione ed il momento di imputazione dei compensi al periodo d’imposta
- di Commissione Studi Tributari
Si chiede quale siano i presupposti che consentono di differire l’emissione della fattura, ai sensi dell’art. 3 del DM del 31 ottobre 1974, avendo il notaio ricevuto un fondo spese annotato nel registro delle somme in deposito. Si chiede, inoltre, se la predetta disposizione trovi applicazione anche ai fini delle imposte sui redditi considerando avvenuta la percezione del compenso al momento dell’emissione della fattura, che deve essere avvenire non oltre sessanta giorni dalla costituzione del deposito. Infine si chiede, al verificarsi di tutti i presupposti che consentono al professionista di avvalersi della disciplina in discorso, in quale momento debba essere emessa la fattura.
03/03/2006 -
Studio n. 76-2005/T - L'obbligo di fatturazione nei contratti sottoposti a condizione sospensiva
- di Nicola Forte
Si chiede quale sia il momento in cui debba essere emessa la fattura ai fini Iva nell’ipotesi di cessione di un terreno suscettibile di utilizzazione edificatoria sottoposta a condizione sospensiva. In particolare, nel caso prospettato, il pagamento del corrispettivo sarà effettuato solo al rilascio del permesso di costruire (evento dedotto in condizione) ed il prezzo praticato varierà a seconda dei metri quadri edificabili concessi dal Comune. Non è previsto il versamento né di caparre confirmatorie, né di acconti. Prima di iniziare ad esaminare specificamente il quesito è opportuno ricordare che il problema dell’individuazione del momento di emissione della fattura si pone, più in generale, per i trasferimenti di tutti i beni culturali. Infatti, secondo quanto previsto dall’art. 61, comma 4 del D.Lgs n. 42 del 22...
19/09/2005 -
Studio n. 74/2005/T - L'imposta di bollo relativa alle scritture contabili: il D.M. del 24 maggio 2005
- di Nicola Forte
La legge Finanziaria per il 2005 ha previsto che gli importi fissi dell’imposta di registro, di bollo, delle tasse sulle concessione governative fossero aggiornati con decreto da emanarsi entro il 31 gennaio 2005 tenuto conto anche: - dell’aumento dei prezzi al consumo quale risultante dagli indici Istat per le famiglie degli operai e degli impiegati; - dell’esigenza di semplificazione o di integrazioni innovative per servizi telematici a valore aggiunto. Successivamente è intervenuto il D.L. n. 7 del 31 gennaio 2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 43 del 31 marzo 2005. In particolare l’art. 7 del predetto decreto ha modificato l’art. 1, comma 300 della legge n. 311/2004 (Finanziaria del 2005) prevedendo l’aumento dell’imposta di registro in misura fissa secondo la tabella contenuta nell’allegato 2 bis. L’imposta di registro in misura fissa è stata quindi elevata da 129,11 euro a 168,00 euro. Per quanto riguarda la decorrenza dell’aumento dell’imposta di registro il maggior tributo ha trovato applicazione per le registrazioni effettuate a partire dal 1° febbraio 2005 .
19/09/2005 -
Studio n. 73/2005/T - Tassazione dei conguagli nelle divisioni
- di Franco Formica
Quesito: si chiede se l’aliquota, prevista per gli atti di trasferimento - menzionata nell’articolo 34 del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 - sia applicabile, in caso di divisioni con conguagli di entità superiore al 5%, all’intero valore del conguaglio, o solo a quella parte del conguaglio che ecceda il detto valore.
19/09/2005 -
Studio n. 72/2005/T - Vincoli in materia di edificazione nelle aree a destinazione agricola e relative agevolazioni tributarie
- di Adriano Pischetola
E’ stato richiesto di pronunciarsi sulla esistenza o meno di eventuali agevolazioni tributarie relative ad atti costitutivi di vincoli previsti dalla legislazione regionale in materia di edificazione nelle aree destinate all’agricoltura, e segnatamente in riferimento alla trascrizione nei registri immobiliari dell’atto di impegno che - ai sensi dell’art. 60 secondo comma lettera a) della L.R. della Lombardia 11 marzo 2005 n. 12 e ai fini del rilascio del permesso di costruire - preveda il mantenimento della destinazione dell’immobile (ad edificarsi) al servizio dell’attività agricola.
22/07/2005 -
Studio n. 67/2005/T - Imprenditore agricolo professionale e società agricole dopo il D.Lgs 27 maggio 2005 n. 101 - Aspetti tributari
- di Giampiero Petteruti
A poco più di un anno dall’entrata in vigore del D.lgs. n. 99/2004, il legislatore delegato, utilizzando il maggior termine accordatogli con la legge n. 186 del 2004, torna sull’argomento con un nuovo decreto legislativo datato 27 maggio 2005, n. 101, (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2005 n. 137), entrato in vigore il 30 giugno 2005, con cui introduce sia novità assolute, sia modifiche al precedente testo. In sede di prima analisi del D.lg.s 99/2004 sono stati esaminati i vari aspetti di carattere tributario riguardanti l’imprenditore agricolo professionale, le società agricole ed il compendio unico. La prassi applicativa ha poi sottolineato talune problematiche abbisognevoli di ulteriore trattazione e, partitamente, quelle concernenti il possesso dei requisiti rispetto al momento dell’acquisto, l’applicabilità delle condizioni, dei requisiti e delle decadenze previsti dalla normativa sulla piccola proprietà contadina, l’applicabilità alla...
19/09/2005 -
Studio n. 66/2005/T - Annotazioni ipotecarie, termini procedimentali e riscossione dei tributi dovuti
- di Gaetano Petrelli
Un ufficio periferico dell'Agenzia del Territorio è in ritardo nell'effettuazione delle annotazioni ipotecarie allo stesso richieste, da eseguirsi a margine delle formalità di iscrizione e trascrizione; più precisamente, è trascorso il termine di novanta giorni entro il quale, in base alle disposizioni legislative e regolamentari in materia, le annotazioni medesime avrebbero dovuto essere eseguite. L'ufficio ritiene, quindi, di dover archiviare le domande di annotazione per le quali il suddetto termine è già scaduto, sostenendo che, in base alle vigenti norme che disciplinano l'azione amministrativa, il procedimento si sia concluso con esito negativo, per effetto del silenzio dell'amministrazione; e che quindi i richiedenti, ove intendano dare ulteriore corso alle suddette domande, devono ripresentarle, assoggettandosi al...
20/05/2005 -
Studio n. 41/2005/T - PPC - Divieto decennale di rivendita
- di Diego Podetti
Il Consiglio Nazionale del Notariato, sotto il vigore della normativa antecedente l’entrata in vigore del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, ha già espresso il proprio parere nello Studio n. 603 bis, approvato il 3 luglio 1997, che qui di seguito si riassume. “In linea generale la rivendita prima del decennio dall'acquisto è da ritenersi possibile. Occorre tuttavia accertare se l'acquisto agevolato era stato effettuato nell'esercizio del diritto di prelazione legale agraria. Infatti, secondo la giurisprudenza della Suprema Corte (Cass. 21 giugno 1979, n. 3446, in Giust. Civ. 1979, I, pag. 2103 e ss.; Cass. 22 luglio 1982, n. 4709; Cass. 2 febbraio 1984, n. 820.) l’acquisto di un fondo rustico nell'esercizio del diritto di prelazione, non in relazione all'interesse ad esercitarvi l'impresa...
20/05/2005 -
Studio n. 39/2005/T - L'iscrizione a ruolo delle ritenute d'acconto subite, ma prive della certificazione di cui all'art. 4 del D.P.R. n. 322 del 1998
- di Nicola Forte
Si chiede se sia legittimo il recupero, con la conseguente iscrizione a ruolo, da parte dell’Agenzia delle Entrate, delle ritenute d’acconto operate ma prive della certificazione di cui all’art. 4, commi 6-ter e 6-quater del D.P.R. n. 322 del 1998.
20/05/2005 -
Studio n. 35/2005/T - Spa – Statuto - Assunzione debito fiscale per violazioni dipendente, rappresentante legale o negoziale
- di Simone Ghinassi
Come è noto, il D.Lgs. 472/1997 ha radicalmente innovato il regime previgente per quanto concerne le responsabilità degli amministratori di società per le sanzioni amministrative riferibili ad illeciti tributari imputabili all’ente dagli stessi rappresentato. Invero, mentre la legge n. 4/1929 individuava l’ente quale soggetto passivo della sanzione e solo in casi particolari la normativa prevedeva un obbligo solidale dei rappresentanti, l’art. 2, secondo comma, del D.Lgs. 472/1997 dispone che “la sanzione è riferibile alla persona fisica che ha commesso …….. la violazione” ed il successivo art. 11, primo comma, pone a carico dell’ente il solo obbligo di “pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata”, capovolgendo quindi nella sostanza i previgenti principi ed adeguando il sistema delle sanzioni tributarie a...
18/03/2005 -
Studio n. 31/2005/T - Problemi interpretativi ed applicativi concernenti il privilegio speciale immobiliare per i tributi indiretti
- di Massimo Basilavecchia
1.- Sul momento di nascita del privilegio speciale, in riferimento ai diversi regimi previsti rispettivamente per imposta principale, complementare, suppletiva e alle ipotesi di decadenza dalle agevolazioni. 2.- Sulle verifiche che consentano di desumere l’esistenza del privilegio. 3.- Esercizio del privilegio ed intervento dell’amministrazione nelle procedure esecutive.
18/03/2005 -
Studio n. 30/2005/T - Decadenza dalle c.d. agevolazioni prima casa
- di Luigi Bellini
Per affrontare il tema “decadenza” in relazione alle c.d. agevolazioni “prima casa” non ci si può fermare alla sola lettera della norma, ma bisogna avere presente anche la sua ratio che è quella di favorire l’acquisizione della abitazione, di facilitare il recupero del patrimonio esistente e di vivacizzare il mercato immobiliare. Le ultime due funzioni si ricavano dalle numerose modifiche apportare nel tempo alla norma istitutiva, l’art. 1 della legge 22 aprile 1982, n. 168. In particolare, la novità che si ritiene rilevante ai fini che qui interessano è quella apportata dalla legge di conversione 19 luglio 1993, n. 243, del d.l. 22 maggio 1993, n. 155, nella quale è stato soppresso l’inciso “nel comune ove è situato l’immobile acquistato e di volerlo adibire a propria abitazione principale”. Con l’attuale normativa solo in caso di rivendita infraquinquennale e di riacquisto entro l’anno, per evitare la decadenza è prescritto che l’immobile acquistato...
24/06/2005 -
Studio n. 29/2005/T - Profili fiscali dell’atto di designazione dell’amministratore di sostegno
- di Giampiero Petteruti - Valeria Mastroiacovo
La scelta dell'amministratore di sostegno, nell’ambito del procedimento di nomina, è disciplinata dal nuovo art. 408 c.c., introdotto dalla Legge n. 6 del 2004.
Giusta la previsione dell’art. 404 novellato, la nomina compete al Giudice Tutelare, il quale, nell’effettuarla, deve osservare una serie di regole che apprezzano la volontà del beneficiario, i legami familiari e di convivenza, la volontà del genitore. La sola designazione, ad opera del beneficiario o del genitore superstite, non basta ad investire l’amministratore della funzione ed occorre, in ogni caso, il provvedimento del Giudice Tutelare; pertanto non è configurabile un’ investitura squisitamente volontaria, sul modello della curatela speciale minorile ex art. 356 c.c. E non è possibile ricostruire la nomina in termini contrattuali , riconducendola al mandato...
18/03/2005 -
Studio n. 28/2005/T - Unica disposizione avente ad oggetto più beni - Applicazione delle imposte ipotecarie e catastali
- di Giampiero Petteruti
Viene proposto un quesito sulle modalità di applicazione delle imposte ipotecaria e catastale, allorché unica “disposizione” abbia ad oggetto più beni o diritti, per alcuni dei quali sia invocato un trattamento tributario comportante l’applicazione dell’imposta fissa.
In esso si fa riferimento anche alle modalità di calcolo e controllo dell’autoliquidazione fatta dal notaio in occasione dell’invio del Modello Unico Informatico, precisandosi che il sistema di controllo automatico sembrerebbe richiedere la liquidazione dell’imposta fissa per ciascun segmento del valore o corrispettivo, in modo che, oltre all’imposta fissa prevista in relazione all’agevolazione “prima casa”, debba conteggiarsi anche l’imposta proporzionale sulla restante parte del corrispettivo, eventualmente da arrotondare anch’ essa all’importo della fissa.
18/03/2005 -
Studio n. 22/2005/T - v
- di Marilena Cantamessa
E’ stato posto il seguente quesito. “Una società che ha realizzato un grosso intervento edilizio, in attuazione di una Convenzione di programma integrato di recupero edilizio ed urbanistico, deve ora effettuare, in attuazione degli obblighi assunti con la predetta convenzione, le cessioni gratuite al Comune di:
a) aree destinate a strade, parcheggi, piazza pedonale interna e verde pubblico;
b) edificio adibito a scuola, realizzato in conformità a progetto redatto dall’Amministrazione comunale, a scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria e del contributo concessorio.”
24/06/2005 -
Studio n. 11/2005/T - Imposta di registro - Acquisto di beni culturali
- di Valeria Mastroiacovo
E’ stato chiesto di fornire dei chiarimenti in merito all’interpretazione della nota II all’art. 1, comma 4, della tariffa parte prima (allegata al d.p.r. n. 131 del 1986 recante la disciplina dell’imposta di registro), relativa al trattamento fiscale dei beni immobili di interesse storico, artistico e archeologico soggetti alla legge n. 1089 del 1939 e successive modificazioni e, in particolare, di verificare se le agevolazioni ivi previste spettano anche nel caso in cui il vincolo non sia trascritto (vertendosi in casi di mera sussistenza del decreto) ed, eventualmente, se la rivendita immediata dell’immobile importa decadenza dal beneficio.
Più in generale si chiede di avere alcune precisazioni in merito alle cause di decadenza e agli “obblighi” di cui all’ultimo comma della citata nota II.
22/04/2005 -
Studio n. 6/2005/T - Trattamento fiscale degli atti di predeterminazione degli utili nell'ambito delle imprese familiari
- di Gino Attilio Di Vita
Affrontare il problema del trattamento tributario degli atti stipulati per la enunciazione di impresa familiare o per la predeterminazione delle quote di partecipazione agli utili nell'ambito di imprese esercitate con le modalità e le caratteristiche previste e disciplinate dall'articolo 230 bis del codice civile impone il preventivo sommario esame, sotto il profilo civilistico, dell'istituto della impresa familiare, quale definita appunto all'articolo 230 bis del codice civile.
E' indubbio che la impresa familiare costituisce una figura giuridica residuale, la quale sorge e viene disciplinata dalla norma codicistica sopra richiamata in tutte le fattispecie giuridicamente meritevoli di attenzione nelle quali assume rilievo la prestazione continuativa, da parte di uno o più familiari, nei limiti di parentela ed...
04/02/2005 -
Studio n. 4/2005/T - Il regime fiscale delle banche cooperative
- di Gaetano Petrelli
1. Premessa. Cooperazione e mutualità nelle banche cooperative. - 2. Agevolazioni fiscali e banche di credito cooperativo. - 3. Inapplicabilità delle agevolazioni fiscali alle banche popolari. - 4. Il regime fiscale delle riserve indivisibili nelle due specie di banche cooperative.
24/06/2005 -
Studio n. 3/2005/T - Applicazione dell’imposta di registro in caso di “trasformazione” di società di persone in ditta individuale
- di Massimo Basilavecchia
1.- La particolare fattispecie di cui occorre stabilire il regime di imposizione indiretta non è espressamente contemplata, come noto, dalla disciplina codicistica, neppure dopo le aperture di recente introdotte nel quadro della riforma del diritto societario. Occorre quindi chiarire se si possa parlare in senso proprio di una trasformazione, assumendo una capacità espansiva dell’art. 2500 septies, che regola la trasformazione eterogenea, in una duplice direzione: da un lato, nel senso di estendere la previsione di tale disposizione, riferita – in particolare, per quel che qui interessa - alla trasformazione da società di capitali in comunione di azienda, anche alle ipotesi in cui a quest’ultima si sostituisce la titolarità unisoggettiva dell’azienda; dall’altro, ampliando il campo di applicazione della disciplina dal contesto...
11/11/2005 -
Studio n. 1/2005/T - L’imprenditore agricolo: la disciplina Iva delle cessioni dei terreni edificabili
- di Nicola Forte
Si chiede se, per le cessioni di terreni edificabili poste in essere da imprenditori agricoli, sia applicabile l’Imposta sul valore aggiunto e non l’imposta di registro in misura proporzionale. Prima di procedere alla disamina del tema, occorre però precisare i termini della questione, individuando il quadro normativo di riferimento.
22/04/2005 -
Studio n. 93/2004/T - Società ed associazioni sportive
- di Nicola Forte
Dopo circa un anno dall’approvazione della legge 27 dicembre 2002, n. 289, che ha previsto la possibilità di costituire società di capitali senza scopo di lucro per l’esercizio di attività sportive dilettantistiche, il legislatore è nuovamente intervenuto in materia. Secondo le disposizioni contenuta nella predetta legge le società di capitali senza scopo di lucro avrebbero dovuto attendere l’emanazione di un apposito regolamento avente lo scopo di individuare i contenuti dello statuto e dell’atto costitutivo. Il comma 18, contenuto nell’art. 90, si limitava ad individuare alcuni principi generali lasciando appunto al predetto regolamento il compito di determinare più specificamente tali contenuti...
10/12/2004 -
Studio n. 85/2004/T - Il trattamento Iva delle alienazioni immobiliari effettuate dai Comuni
- di Paolo Puri
E’ stato chiesto di verificare il trattamento I.V.A. della cessione a titolo oneroso di alcune porzioni di fabbricato a destinazione abitativa di proprietà di un Comune. L’argomento - già trattato in termini generali da questa Commissione nei precedenti studi nn. 114 bis del 12 luglio 1993 e 766 bis del 5 giugno 1998 cui si rimanda per gli approfondimenti ivi effettuati - viene in questa sede affrontato per tener conto della successiva evoluzione normativa e giurisprudenziale e con particolare attenzione al caso specifico dell’alienazione di appartamenti che lo stesso Comune aveva costruito su di un’area acquistata negli anni 50’.
28/10/2004 -
Studio n. 71/2004/T - La disciplina fiscale delle cooperative a seguito della riforma del diritto societario
- di Gaetano Petrelli
1. Premessa. - 2. Rilevanza tributaria della mutualità prevalente ed ulteriori requisiti per le agevolazioni fiscali. - 3. Particolari categorie di cooperative. - 4. Individuazione delle agevolazioni fiscali subordinate alla mutualità prevalente. - 5. Agevolazioni per le cooperative e principi comunitari. - 6. Le clausole non lucrative ed il limite al lucro soggettivo dei soci. - 7. L'accertamento della mutualità ai fini tributari. - 8. L'iscrizione nell'albo delle società cooperative a mutualità prevalente. - 9. Le agevolazioni fiscali e la normativa transitoria. - 10. Ingresso nel regime fiscale delle cooperative a mutualità prevalente. - 11. Uscita dal regime fiscale delle cooperative a mutualità prevalente. - 12. Le altre ipotesi di decadenza dai benefici fiscali. - 13. La disciplina tributaria delle riserve indivisibili. - 14. La rivalutazione e l'aumento gratuito del capitale delle cooperative. - 15. Gli strumenti finanziari delle cooperative.
28/10/2004 -
Studio n. 71/2004/T (Abstract) - La disciplina fiscale delle cooperative a seguito della riforma del diritto societario
- di Gaetano Petrelli
1. Premessa. - 2. Rilevanza tributaria della mutualità prevalente ed ulteriori requisiti per le agevolazioni fiscali. - 3. Particolari categorie di cooperative. - 4. Individuazione delle agevolazioni fiscali subordinate alla mutualità prevalente. - 5. Agevolazioni per le cooperative e principi comunitari. - 6. Le clausole non lucrative ed il limite al lucro soggettivo dei soci. - 7. L'accertamento della mutualità ai fini tributari. - 8. L'iscrizione nell'albo delle società cooperative a mutualità prevalente. - 9. Le agevolazioni fiscali e la normativa transitoria. - 10. Ingresso nel regime fiscale delle cooperative a mutualità prevalente. - 11. Uscita dal regime fiscale delle cooperative a mutualità prevalente. - 12. Le altre ipotesi di decadenza dai benefici fiscali. - 13. La disciplina tributaria delle riserve indivisibili. - 14. La rivalutazione e l'aumento gratuito del capitale delle cooperative. - 15. Gli strumenti finanziari delle cooperative.
02/07/2004 -
Studio n. 50/2004/T - Il regime Iva dei trasferimenti immobiliari di fabbricati a destinazione non residenziale effettuati da società di cartolarizzazione
- di Nicola Forte
Si chiede di conoscere se sia soggetta ad Iva, con l’applicazione dell’aliquota del 20 per cento, la cessione di un immobile a destinazione non residenziale effettuata da una società di cartolarizzazione. Nel caso di specie il cespite è costituito da un’autorimessa distinta nel catasto fabbricati con la categoria C/6.
La risposta al quesito impone di verificare preliminarmente la sussistenza dei presupposti previsti dal d.p.r. n. 633/1972 affinché una determinata operazione possa essere ricondotta nel campo di applicazione dell’Iva. Si tratta del presupposto soggettivo, oggettivo e territoriale. Successivamente, in caso di risposta affermativa, dovrà essere ulteriormente verificato se l’operazione in questione possa essere ricondotta nell’ambito della disciplina di esenzione prevista dall’art. 10, n. 8-bis) del medesimo d.p.r. n. 633/1972.
02/07/2004 -
Studio n. 29/2004/T - Vidimazione di libri contabili tenuti da persone fisiche e società di persone - Imposta di bollo e tasse sulle CC.GG. - Misura
- di Nicola Forte
Si chiedono chiarimenti in relazione alla misura delle tasse sulle CC.GG e dell’imposta di bollo da assolversi per la vidimazione dei libri contabili relativi a persone fisiche e società di persone. In particolare si chiede se l’ammontare degli oneri fiscali sia cambiato laddove, per effetto dell’abrogazione dell’obbligo di bollatura, effettuata dall’art. 8 della legge 18 ottobre 2001, n. 383, il soggetto interessato decida di procedere facoltativamente alla bollatura dei predetti registri contabili.
26/04/2004 -
Studio n. 16/2004/T - Credito di imposta per riacquisto “prima casa” - Intervento in atto di un solo coniuge in regime di comunione legale - Spettanza del credito per l’intero acquisto
- di Luigi Bellini
“Premesso che nella circolare n. 19/E del 1 marzo 2001 del Ministero delle Finanze – Agenzia delle Entrate si legge, con riferimento al credito di imposta di cui all’art. 7, co. 1 e 2, l. 448/1998 (a favore di chi abbia alienato un immobile acquistato usufruendo delle agevolazioni cc.dd. della “prima casa”), che “trattandosi di un credito personale, qualora l’immobile alienato o quello acquisito risultino in comunione, il credito di imposta deve essere imputato agli aventi diritto, rispettando la percentuale della comunione”, si chiede se il principio affermato dalla circolare valga solo nell’ipotesi di acquisto congiunto da parte di due coniugi in regime di comunione legale, o anche nel caso di acquisto separato. In particolare si chiede...
27/02/2004 -
Studio n. 11/2004/T - Procura alle liti - Regime fiscale
- di Valeria Mastroiacovo
E’ stato richiesto di verificare il regime fiscale della procura alle liti anche alla luce della recente evoluzione normativa in tema di spese di giustizia.
In merito occorre distinguere la disciplina che attiene all’imposta di registro da quella relativa all’imposta di bollo. Sotto il primo profilo occorre infatti ribadire che la procura alle liti non è soggetta a registrazione per espressa previsione di legge ex art. 2 della tabella allegata al d.p.r. n. 131 del 1986 (2) (testo unico concernente l’imposta di registro).Il beneficio disposto dal legislatore a favore di questo atto trae fondamento dall’esigenza, già espressa in sede di legge delega (art. 7, n. 7, legge n. 825 del 1971), di “eliminare ogni impedimento fiscale al diritto di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti ed interessi legittimi” . Le parti, infatti essendo processualmente incapaci, devono...
26/03/2004 -
Studio n. 95/2003/T - Imposta di registro - Elusione fiscale, interpretazione e riqualificazione degli atti
- di Gaetano Petrelli
Alcune recenti pronunce giurisprudenziali hanno riportato d’attualità la problematica – peraltro antica – dei poteri dell’ufficio in sede di interpretazione degli atti prodotti per la registrazione. Si tratta, principalmente, di operazioni di conferimento di immobili o aziende in società, gravati da finanziamenti ipotecari accollati alla società conferitaria, e seguiti, a breve distanza di tempo, dalla cessione della totalità delle quote sociali a terzi; la Corte di Cassazione ha ritenuto di essere in presenza, in tal caso, di un’unica fattispecie a formazione progressiva, produttiva di un unico effetto giuridico finale, identificato nella cessione dell’immobile o dell’azienda ai terzi, pur formalmente acquirenti delle quote sociali. La riqualificazione degli atti, così operata in funzione antielusiva, determina, in base alle suddette pronunzie, l’assoggettamento alla più gravosa imposta di...
21/11/2003 -
Studio n. 88/2003/T - Il trattamento fiscale ai fini Iva della cessione di un fabbricato di cui all'art. 13 della legge n. 408/1949
- di Annarita Lomonaco
Si chiede di conoscere quale sia l’aliquota IVA applicabile alla cessione di un fabbricato di cui all’art. 13 legge 2 luglio 1949 n. 408 (“legge Tupini”), posta in essere da una società avente per oggetto esclusivo o principale dell’attività esercitata la compravendita di immobili. In particolare si chiede di chiarire se alla porzione di fabbricato composta dalle unità immobiliari a destinazione abitativa possa applicarsi l’aliquota del 10%. La tipologia dell’immobile è quindi individuata attraverso il richiamo all’art. 13 cit. (1), il quale testualmente fa riferimento alle “case di abitazione, anche se comprendenti uffici e negozi, che non abbiano il carattere di abitazione di lusso”. Caratteristica costruttiva di tali fabbricati è la ricorrenza del requisito di proporzionalità e prevalenza, stabilito dalla legge 2 dicembre 1967, n. 1212, secondo cui almeno il 50 per cento più uno della superficie totale dei piani sopraterra deve essere...
26/03/2004 -
Studio n. 86/2003/T - Negozio fiduciario e imposte indirette
- di Cinzia Brunelli
Si chiede se un atto di reintestazione di beni immobili siti in Italia a soggetto residente - che abbia effettuato la dichiarazione di emersione ex artt. 11 ss. D.L. 25 settembre 2001 n. 350, convertito in legge 23 novembre 2001 n. 409 e successive modificazioni – da parte di soggetti non residenti interposti fiduciariamente, sconti le imposte di registro, catastali ed ipotecarie in misura fissa ex art. 11 tariffa parte prima allegata al D.P.R. n. 131/86, oppure l’imposta di registro in misura fissa e le imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale.
28/10/2003 -
Studio n. 73/2003/T - L’obbligo di registrazione dell’atto di notorietà
- di Annarita Lomonaco
Si chiede di conoscere se l’atto di notorietà, rilasciato in originale a “fini successori”, sia assoggettato all’obbligo di registrazione.
Nel quesito si precisa che l’atto di notorietà (e/o la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio) è richiesto dagli istituti bancari al fine del rilascio agli eredi e/o al notaio della certificazione attestante i rapporti bancari facenti capo al defunto; certificazione richiesta (ed allegata alla dichiarazione di successione) per determinare unitamente agli altri beni il valore complessivo dell’asse ereditario ai fini dell’applicazione e liquidazione dell’imposta di successione.
18/01/2001 -
Studio n. 2/2001/T - Agevolazioni per l'acquisto di immobili a fini di utilizzo edificatorio
- di Gaetano Petrelli
L’articolo 33, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (“legge finanziaria 2001”) prevede un particolare trattamento fiscale per “i trasferimenti di beni immobili in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati, comunque denominati, regolarmente approvati ai sensi della normativa statale o regionale”, ed “a condizione che l’utilizzazione edificatoria dell’area avvenga entro cinque anni dal trasferimento”. Ricorrendo tali presupposti, la norma assoggetta i medesimi atti all’imposta di registro dell’1 per cento e alle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa. La disposizione in commento – ispirata ad un evidente favor per lo sviluppo dell’attività edilizia – ha dei precedenti. L’articolo 14 della legge 2 luglio 1949, n. 408 (c.d. legge...
15/12/2000 -
Studio n. 113/2000/T - Primi commenti alla modifica del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni
- di Ugo Friedmann - Gaetano Petrelli
Fu con il r.d.l. 4 maggio 1942 n. 434, in vigore dal 12 maggio 1942, che venne istituita un'imposta sull'asse ereditario con carattere autonomo di fronte alla normale imposta sulle successioni, la cosiddetta "Globale sull’asse ereditario netto". Detta imposta si sovrappose al tributo sull'entrata dei singoli successori, venne giustificata dall'emergenza del periodo bellico e coesistette con la già esistente imposta sulle quote.Il venire meno delle ragioni di tale coesistenza è stato oggi, almeno in apparenza, riconosciuto con la novella in commento. Più coerente al principio costituzionale della capacità contributiva appare il riportare la tassazione a carico delle singole quote ereditarie e l'abolizione della progressività a scaglioni.
18/01/2001 -
Studio n. 104/2000/T - Tassazione della cessione di crediti, assistiti da garanzia ipotecaria, derivanti da finanziamento a medio/lungo termine
- di Ugo Friedmann
L'atto di cessione di crediti di cui al quesito in oggetto riguarda la vendita di tutti i crediti nascenti da un contratto di finanziamento fondiario a suo tempo concesso, ai sensi del D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (Testo Unico delle Leggi in materia Bancaria e Creditizia), da un "pool" di Banche italiane di rilevanza nazionale (creditori cedenti), che esercitano, in conformità a disposizioni legislative, statutarie ed amministrative, il credito a medio e lungo termine, ad una Società industriale italiana (debitore ceduto), e destinato in via esclusiva al sostegno dell'attività sociale della parte finanziata. Il presente studio peraltro si propone di esaminare in via generale la problematica relativa a tutti i casi in cui, all'interno di una operazione di finanziamento avente i requisiti sia soggettivi che oggettivi per la concessione delle...
22/03/2000 -
Studio n. 34/2000/T - Condizione volontaria, condizione legale e imposta di registro
- di Gaetano Petrelli
Si chiedono chiarimenti in ordine all’ambito di applicazione dell’art. 27 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, che disciplina la registrazione degli atti sottoposti a condizione sospensiva. Si chiede, in particolare, di conoscere se la regolamentazione ivi contenuta - ed in particolare l’assoggettamento, al momento dell’atto, all’imposta fissa di registro - si applica sia alle condizioni volontarie che alle condizioni legali, e più specificamente quale sia il regime dell’atto di alienazione di un immobile pignorato o sequestrato, sottoposto dalle parti alla condicio facti della cancellazione del pignoramento o del sequestro. Si chiede, infine, se sia legittimo il comportamento dell’ufficio che applichi il regime fiscale ex art. 27 T.U. esclusivamente ai negozi sottoposti a condicio iuris.
12/11/1999 -
Studio n. 11/1999/T - Organizzazioni di congressi e convegni: problematiche tributarie
- di Paolo Puri
Il quesito posto riguarda le problematiche tributarie conseguenti allo svolgimento di alcune attività collaterali alla ”autorganizzazione” di manifestazioni di categoria (Congressi e Convegni) quali la cessione a terzi, dietro corrispettivo, di spazi destinati alla presentazione dei loro prodotti, la percezione di contributi da parte di sponsor commerciali e la percezione di somme da parte dei partecipanti. In particolare si chiede se in presenza di tali fattispecie i soggetti organizzatori debbano richiedere l’attivazione della partita I.V.A. e debbano assoggettare le somme in questione ad imposizione sui redditi ed I.V.A. (è invece da escludere l’applicazione dell’imposta sugli spettacoli per carenza del presupposto oggettivo; imposta peraltro sostituita dal 1° gennaio 2000 dall’imposta sugli intrattenimenti).
15/05/1998 -
Studio n. 728-bis/1998 - Enti non commerciali - Organizzazioni non lucrative di utilità sociale - Aspetti fiscali
- di Paolo Giunchi - Giampiero Monteleone
Il decreto legislativo 4 dicembre 1997 n .460 (supplemento ordinario n. 1/L alla G.U. 2 gennaio 1998 n.1), intitolato Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, nella prima delle due sezioni in cui è suddiviso provvede alla modifica di nome tributarie relative agli enti non commerciali, mentre nella seconda sezione introduce la nuova figura di organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
In questa sede ci occupiamo dell'esame delle norme relative alla imposizione indiretta di rilevanza notarile.