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Diritto urbanistico - Certificato di destinazione urbanistica

16/12/2002 -

Studio n. 4144/2002 - Contenuto del certificato di destinazione urbanistica ed attività notarile

- di Marina Catallozzi - Antonio Ruotolo


Si pone con una certa frequenza il problema del contenuto del certificato di destinazione urbanistica e delle implicazioni sul piano della validità degli atti e della relativa responsabilità del notaio laddove questo si limiti ad indicare la destinazione dell’area senza al contempo menzionare le relative prescrizioni urbanistiche ed edilizie.

Giova ricordare che il certificato di destinazione urbanistica è stato introdotto dall’art. 8 del D.L. 23 gennaio 1982, n. 9 (Norme per l'edilizia residenziale e provvidenze in materia di sfratti), convertito in legge, con modificazioni, con L. 25 marzo 1982, n. 94. Più precisamente, i commi 9 e 10, stabiliscono che: ...
30/01/1996 -

Studio n. 1251/1996- Autorità competente alla sottoscrizione del certificato di destinazione urbanistica

- di Nicola Raiti


Si è posto il problema se il certificato di destinazione urbanistica, prescritto dall'art. 18 della legge n. 47 del 1985 sul condono edilizio, debba necessariamente essere firmato dal sindaco, come stabilisce detto articolo, o possa essere firmato anche da un funzionario del Comune. L'art. 18, 3° comma della legge 47 stabilisce che "il certificato di destinazione urbanistica deve essere rilasciato dal sindaco entro il termine perentorio di trenta giorni dalla presentazione della relativa domanda".

Altra volta il Consiglio nazionale (Nota del 3 luglio 1992) aveva espresso l'avviso che il certificato di destinazione urbanistica dovesse necessariamente ...
01/02/1991 -

Studio n. 326/1991 - La dichiarazione di vigenza del certificato di destinazione urbanistica

- di Giovanni Santarcangelo


1) secondo un'opinione puramente formalistica, è l'allegazione del certificato a rendere valido l'atto e non già la sua sostanziale corrispondenza a vero (1): pertanto la totale o parziale difformità del certificato non comporta di per se stessa nullità dell'atto (2). Se si segue questa opinione, l'atto è sempre valido quando è stato allegato il certificato di destinazione urbanistica, anche se non è stata resa alcuna dichiarazione. Tuttavia questa opinione non può essere seguita, perché viene a svuotare di ogni contenuto la portata normativa: il legislatore ha disposto che il certificato conserva validità per un anno se via sia la dichiarazione dell'alienante, mentre seguendo questa posizione formalistica il certificato conserva in ogni caso validità per un anno.


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