Ti trovi in: Home > In Primo Piano > Studi e Materiali > Diritto urbanistico - In genere

Diritto urbanistico - In genere

02/08/2011 -

Studio n. 325-2011/C - La disciplina dell'attività edilizia dopo il decreto sullo sviluppo 2011

- di Giovanni Rizzi

 

Sommario: 1. Premessa; 2. L’attività edilizia libera; 2.1 L’attività edilizia totalmente libera; 2.2 L’attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori; 3. L’attività edilizia soggetta a permesso di costruire; 3.1 Caratteristiche del permesso di costruire; 3.2 Onerosità del permesso di costruire; 3.3 Procedimento per il rilascio del permesso di costruire; 4. L’attività edilizia soggetta a S.C.I.A. o a SUPER-D.I.A.; 4.1 L’ambito applicativo della S.C.I.A. ; 4.2 L’ambito applicativo della Super-D.I.A.; 4.3 La disciplina applicabile alla S.C.I.A. ed alla Super-D.I.A.; 4.4 La SC.I.A e la super-D.I.A. e l’incidenza sulla commerciabilità dei fabbricati ; 5. La sanatoria ex lege delle difformità marginali.

15/04/2010 -

Studio n. 342-2009/C - Riflessioni sull’onere reale nel codice dell’ambiente

- di Antonio Masi

 

L’art. 253 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, intitolato “Norme in materia ambientale”, stabilisce, al I comma, che gli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti contaminati “costituiscono onere reale sui siti contaminati qualora effettuati d’ufficio dall’Autorità competente ai sensi dell’art. 250.

17/09/2009 -

Studio n. 491-2009/C - I soggetti certificatori: indagine sulle norme nazionali e regionali

- di Serena Metallo
 
1. Ambito nazionale; 2. Ambito regionale; 2.a) Emilia Romagna; 2.b) Liguria; 2.c) Lombardia; 2.d) Piemonte; 2.e) Valle d’Aosta; 2.f) Altre Regioni; 3. Conclusioni.

 

16/06/2009 -

Studio n. 334-2009/C - La certificazione energetica degli edifici dal 1° luglio 2009

- di Mauro Leo e Serena Metallo

 
1. Quadro normativo; 2. Statuto energetico degli immobili; 3. Obbligo di informazione e ruolo del notaio; Segue: dichiarazioni; 4. Conclusioni.

 

 

22/04/2009 -

Studio n. 222-2009/C - Appunti in tema di servitù “di uso esclusivo”

- di Francesco Alcaro
 
Nella definizione delle servitù, quale diritto di godimento su cosa altrui, centrale è l’individuazione dei concetti di ‘utilità’ e di ‘peso’ rispettivamente a favore del fondo dominante e a carico del fondo servente, secondo un preciso raccordo di interdipendenza.
Si afferma generalmente che la servitù, pur modellabile in funzione di diverse utilizzazioni, non può comportare un uso o un godimento generale del fondo (Grosso – Deiana, p. 75 ss.): ed una servitù di ‘uso esclusivo’ significherebbe concentrazione di tutte le facoltà di utilizzazione del bene, a favore del fondo dominante...
04/03/2009 -

Studio n. 859-2008/C - Usucapio libertatis e retroattivita’ degli effetti dell’usucapione

- di Marco Krogh
 
1. Inquadramento del problema e sua rilevanza “notarile”. 2. Rilevanza dell’usucapio libertatis e della retroattività dell’usucapione sull’attività del notaio 3. Beni mobili e beni immobili. La diversa disciplina normativa. Ratio giustificatrice 4. L’usucapio libertatis come pretesa frattura di qualunque relazione tra usucapito ed usucapiente. 5. Usucapio libertatis e posizioni giuridiche soggettive altrui. 6. Decorrenza degli effetti dell’usucapione 7. I diritti di garanzia e vincoli derivanti dal pignoramento. 8. Conclusioni e considerazioni riassuntive.
18/01/2008 -

Studio n. 18-2008/T - Il regime tributario dei trasferimenti di immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati

- di Paolo Giunchi - Valeria Mastroiacovo - Diego Podetti


1. Disciplina innovativa introdotta dalla finanziaria 2008; 2. Evoluzione storica della disciplina; 2.1. Attuale individuazione e contenuto del beneficio tributario; 3. Ratio della novella e coerente individuazione dell’imposta catastale in misura proporzionale; 4. Critica. Individuazione dell’imposta catastale in misura fissa; 4.1. (segue) Conseguenze applicative; 5. Critica alla tesi della abrogazione della abrogazione. Conclusioni.; 6. Decorrenza

18/01/2008 -

Studio n. 17-2008/T - Le cessioni degli immobili strumentali: la legge finanziaria del 2008 estende l’applicazione del "reverse charge"

- di Nicola Forte

1. Premessa; 2. Il «reverse charge»: cenni sul meccanismo applicativo; 3. La nuova ipotesi di reverse charge; 4. Applicazione dell’Iva con i criteri ordinari: esclusioni dal «reverse charge»; 5. L’estensione del «reverse charge»: alcuni dubbi applicativi; 6. L’entrata in vigore della nuova disposizione ed un «quadro» di sintesi; 7. Le novità in materia di sanzioni.
18/01/2008 -

Studio n. 16-2008/T - Cessioni di immobili: la solidarietà dell’acquirente nel pagamento dell’Iva

- di Nicola Forte

 
1. La “nuova” ipotesi di solidarietà dell’Iva; 2. L’ambito applicativo della disposizione: alcuni dubbi interpretativi; 3. La regolarizzazione delle violazioni; 4. L’entrata in vigore della disposizione.

18/01/2008 -

Studio n. 9-2008/T - Soppressione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione ai fini Ici e adempimento unico informatico

- di Susanna Cannizzaro


1. Premessa . - Quadro normativo; 2. La soppressione della dichiarazione ai fini ICI e l’operatività della disciplina; 3. L’emanazione del provvedimento dell’Agenzia del Territorio; 4. Ambito applicativo residuale dell’obbligo di presentazione della dichiarazione ICI; 5. Comunicazione e dichiarazione ICI.

02/10/2007 -

Studio n. 518-2007/C - Il vincolo alberghiero nella commercializzazione degli immobili

- di Giovanni Casu


 1. Concetto e disciplina; 2. Proroga del vincolo; 3. Incostituzionalità del vincolo; 4. Attualità del problema; 5. Vincolo alberghiero e mutamento di destinazione d’uso del bene sottoposto a vincolo; 6. Qualificazione della struttura alberghiera; 7. Modifica di destinazione d’uso in genere e commerciabilità; 8. Vincolo alberghiero e mutamento di destinazione d’uso; 9. Legislazione regionale; 10. Conclusioni.

18/01/2008 -

Studio n. 265-2007/T - Sulla imponibilità delle plusvalenze derivanti dalla vendita di un terreno edificabile in un momento immediatamente successivo alla donazione dello stesso

- di Paolo Puri

Si chiede di conoscere il trattamento tributario della plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno edificabile in un momento immediatamente successivo alla donazione del terreno medesimo. Va altresì evidenziato che il terreno risulta venduto ad un corrispettivo che risulta essere pari al valore dichiarato in sede della donazione.
Il quesito prospettato alla luce di alcune pronunce giurisprudenziali di legittimità e di merito che hanno rilevato profili di elusività in ordine alla medesima fattispecie di cui al quesito impone di verificare le possibili reazioni che l’Ordinamento riserva ...
13/04/2007 -

Studio n. 187-2007/C - Convenzioni previste dalla legge Bucalossi - Divieti e sanzioni

- di Giovanni Casu


1. Problema e normativa. 2. Possibile soluzione. 3. Recente giurisprudenza della Cassazione. 4. Trasformazione di convenzione PEEP in convenzione Bucalossi. 5. Riflessioni sull’attività notarile.

20/04/2007 -

Studio n. 64-2007/T - Ambito applicativo residuale del regime fiscale agevolativo previsto per trasferimenti di immobili in piani urbanistici particolareggiati

- di Adriano Pischetola


1. Premessa - Inquadramento normativo. - 2. Analisi dei requisiti legali. - 3. Equivalenza di atti d’obbligo unilaterali e convenzioni bilaterali. - 4. Necessità della stipula preventiva della convenzione?

14/07/2006 -

Studio n. 432-2006/C - Il D.Lgs. 192/2005 e riflessi sull'attività notarile - Prime considerazioni

- di Giovanni Rizzi

L'8 ottobre 2005 è entrato in vigore il decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 192 di attuazione della direttiva comunitaria 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia (1)
Scopo di tale decreto è di stabilire i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici al fine di:
-      favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l'integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica,
-      contribuire a conseguire gli obiettivi nazionali di limitazione delle emissioni di gas a effetto serra posti dal protocollo di Kyoto ...
09/06/2006 -

Studio n. 192-2006/C - Gli obblighi di trasmissione e comunicazione e la circolazione giuridica dei terreni

- di Giuseppe Trapani

Lo statuto della circolazione dei terreni è stato oggetto di numerosi, recenti interventi da parte del legislatore.
In particolare, la previsione contenuta nella Legge di semplificazione amministrativa per il 2005 (L. 28 novembre 2005, n. 246 “Semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005”), di una conferma convenzionale di numerose ipotesi, sin ad oggi sanzionate con la più grave delle pene civili prevista dal nostro ordinamento costituisce una novità auspicata dagli interpreti in quanto non lesiva degli interessi pubblici alla salvaguardia dei quali è rivolta l’intera disciplina della circolazione dei terreni, ed il ...
25/04/2006 -

Studio n. 100-2006/C - La sanatoria della nullità degli atti traslativi dei terreni

- di Mauro Leo

I commi 4, 5 e 6 della legge 28 novembre 2005 n. 246 (legge di semplificazione per l’anno 2005), introducono la possibilità di procedere a conferma degli atti traslativi dei terreni affetti da nullità, anche se ricevuti prima della data di entrata in vigore della legge n. 246 (16 dicembre 2005) e anche se ricevuti all’estero (in tal caso le formalità per la conferma sono contenute nel verbale di deposito).
All’atto di conferma – per atto pubblico o per scrittura privata autenticata - potrà intervenire anche una sola delle parti dell’atto da confermare (e quindi anche il solo alienatario) ovvero, in alternativa, gli aventi causa di questi.
15/12/2005 -

Studio n. 5959/C/2005 - L’edificazione parziale o integrale su area appartenente ad un Ente pubblico territoriale o allo Stato

- di Giuseppe Trapani

L’art. 14 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, con specifico riferimento alle opere eseguite su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici (in generale) prevedeva in modo espresso che il Sindaco dovesse ordinare, dandone comunicazione all'ente proprietario del suolo, previa diffida non rinnovabile al responsabile dell'abuso, la demolizione di esse ed il ripristino dello stato dei luoghi qualora fosse accertata la loro realizzazione da parte di soggetti diversi dalle amministrazioni statali, in assenza di concessione ad edificare ovvero in totale o parziale difformità dalla medesima, su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici ...
30/10/2004 -

Studio n. 5389/C/2004 - Menzioni urbanistiche e validità degli atti notarili

- di Giovanni Rizzi

L’art. 14 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, con specifico riferimento alle opere eseguite su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici (in generale) prevedeva in modo espresso che il Sindaco dovesse ordinare, dandone comunicazione all'ente proprietario del suolo, previa diffida non rinnovabile al responsabile dell'abuso, la demolizione di esse ed il ripristino dello stato dei luoghi qualora fosse accertata la loro realizzazione da parte di soggetti diversi dalle amministrazioni statali, in assenza di concessione ad edificare ovvero in totale o parziale difformità dalla medesima, su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici.
03/09/2003 -

Studio n. 4540/2003 - La circolazione giuridica dei terreni: analisi delle linee direttrici dello statuto di tali beni

- di Giuseppe Trapani


Lo statuto dei terreni che sarà, tra breve, vigente, è il risultato del succedersi temporale di norme dalla cui lettura parallela emerge, innanzitutto, un primo dato: è evidente che il dettato normativo dell’art. 18 della Legge 28 febbraio 1985 n. 47 è confluito quasi integralmente nella redazione dell’art. 30 del d.P. R. 6 giugno 2001 n. 380, come modificato dal d.lgs. 2 dicembre 2002 n. 301. Tale rilievo importa, quindi, che l’analisi ermeneutica della nuova norma debba tenere necessariamente in considerazione il progressivo sedimentarsi dell’interpretazione della prima da parte della giurisprudenza e della dottrina (2). Una tale valutazione ...

04/06/2003 -

Studio n. 4512/2003 - Il certificato di agibilità

- di Mauro Leo

Si è più volte chiarito che il testo unico disciplina i titoli abilitativi per l'edificazione.
Tuttavia se il riferimento a tali titoli fosse così ampio da ricomprendere - oltre la concessione edilizia e la DIA - anche il certificato di agibilità, è evidente che ci troveremmo in presenza di un particolare titolo abilitativo. Non solo perché successivo e non precedente alla realizzazione della costruzione, ma anche perché oggetto dell’abilitazione non sarebbe la verifica della corretta esplicazione dell’attività edilizia, quanto l’attestazione della sussistenza di determinati standards igienici sanitari e di sicurezza che consentono ...
17/06/2003 -

Studio n. 4508/2003 - Testo unico sull’edilizia - I suoi contenuti essenziali - Novità rispetto alla precedente disciplina

- di Giovanni Casu

Abbiamo in primo luogo il testo unico adottato con D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 che doveva entrare in vigore il 1 gennaio 2002 (art. 138).
Successivamente abbiamo la c.d. legge Lunardi o legge obiettivo, legge 21 dicembre 2001, n. 443, entrata in vigore, sulla base dell’ordinaria vacatio legis, l’11 gennaio 2002, la quale ha recato sostanziali modifiche alla disciplina del testo unico.
Successivamente ancora abbiamo il decreto legislativo 27 dicembre 2002, n. 301, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 gennaio 20034 ed entrato in vigore, dopo l'ordinaria vacatio legis, il 5 febbraio 2003; questo provvedimento legislativo ha sostanzialmente raccordato il testo unico con la legge ...
12/02/2002 -

Studio n. 3718/2002 - Il rinvio dell'entrata in vigore del testo unico sull'edilizia

- di Giovanni Casu

Abbiamo in primo luogo il testo unico adottato con D.P.R. 6 giugno 2001, che doveva entrare in vigore il 1 gennaio 2002 (art. 138). Questo il testo della norma: “le disposizioni del presente testo unico entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2002”.
Successivamente abbiamo la c.d. legge Lunardi o legge obiettivo, legge 21 dicembre 2001, n. 443, entrata in vigore, sulla base dell’ordinario vacatio legis, l’11 gennaio 2002, la quale ha recato sostanziali modifiche alla disciplina del testo unico. Questa la norma che interessa (art. 1, sesto comma): “In alternativa a concessioni e autorizzazioni edilizie, a scelta dell’interessato, possono ...
11/12/2001 -

Studio n. 3629/2001 - Testo unico sull’edilizia - Prime riflessioni

- di Giovanni Casu

Il Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale unitamente al Decreto legislativo 6 giugno 2001, n. 378 e al Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 379. La circostanza esige una spiegazione.
Il meccanismo normativo posto in essere trova la sua fonte nell’art. 7 della legge 8 marzo 1999, n. 50, che ha disegnato il seguente schema operativo: un decreto legislativo individuante le disposizioni di legge ancora in vigore; un regolamento ...
14/06/2000 -

Studio n. 2957/2000 - In tema di modifica di destinazione d’uso funzionale

- di Giovanni Casu

 
La fattispecie della modifica di destinazione d’uso, cioè la destinazione di fatto dell’unità immobiliare ad una utilizzazione diversa da quella indicata nella concessione edilizia, ha dato luogo a nutrite discussioni sia in dottrina che in giurisprudenza.
Ha costituito oggetto di disputa soprattutto la c.d. destinazione d’uso funzionale, cioè senza opere, differente dal mutamento di destinazione d’uso con opere, perché in quest’ultimo caso la presenza delle opere viene a condizionare enormemente la soluzione dei problemi che sorgono in questa materia.
La discussione che ne è nata è stata originata prevalentemente dalla scarsa chiarezza delle norme esistenti in materia ...
29/09/1999 -

Studio n. 1763/1999 - Il trasferimento di cubatura

- di Mauro Leo


Tra le maggiori novità introdotte dalla legge 6 agosto 1967, n. 765 (c.d. legge ponte), al fine di regolamentare l'attività edilizia dei privati, oltre agli strumenti rappresentati dalle convenzioni, si segnalano gli standards edilizi (art. 17 legge 765/1967 che ha introdotto l'art. 41-quinquies nella legge 1150/1942), volti a determinare gli indici inderogabili di densità edilizia quale espressione del rapporto planovolumetrico tra la superficie utilizzabile per la costruzione dell'edificio e la volumetria occupabile da quest'ultimo. Nella previsione legislativa i limiti di densità edilizia sono fissati con riferimento a parametri, individuati in rapporto alla superficie ...


CONSIGLIA AD UN AMICO



ANNULLA