10/05/2010 -
Studio n. 194-2009/T - I criteri di collegamento territoriale nell’imposta sulle successioni e donazioni
- di Barbara Denora e Paolo Puri
Sommario: 1. Premessa; 2. I criteri di collegamento territoriale nell’imposta sulle successioni; 2.1. De cuius non residente in Italia ed individuazione dell’ufficio territorialmente competente a ricevere la dichiarazione di successione; 2.2. De cuius residente in Italia e determinazione del valore dei beni siti all’estero; 2.3. I rimedi interni previsti dalla legge italiana e le convenzioni internazionali volte ad eliminare la doppia imposizione nell’ambito dell’imposta sulle successioni; 3. I criteri di collegamento territoriale
22/04/2009 -
Studio n. 107-2009/C - Tracciabilità delle movimentazioni finanziarie nel sistema delle donazioni e degli atti ricognitivi di liberalità
- di Marco Krogh
Lo studio si propone, all’interno di una verifica generale dell’incidenza delle nuove norme “antiriciclaggio ed antievasione” sulle movimentazioni finanziarie effettuate a titolo di liberalità, di mettere a fuoco due specifici aspetti che derivano dall’adempimento dei suddetti nuovi obblighi e, precisamente:1) in primo luogo, accertare, a quali oneri formali (tracciamento, menzione, verifica, archiviazione, registrazione) sono soggette le dazioni di somme di denaro effettuate a titolo di liberalità; 2) in secondo luogo, accertare, se, in che modo e con quali effetti sia possibile, ove ciò si renda necessario ai fini di una corretta gestione delle sistemazioni patrimoniali all’interno di una famiglia, far emergere e documentare pregresse movimentazioni finanziarie...
22/04/2009 -
Studio n. 17-2009/C - Gli acquisti dal beneficiario di liberalità non donative
- di Giuseppe Amadio
1. Il teorema – 2. Primo passaggio: le modalità attuative tipiche dell’azione di riduzione. – 3. Secondo passaggio: liberalità non donative ed effetti della riduzione. – 4. Terzo passaggio: riduzione, collazione e “oggetto della liberalità”. – 5. Quarto passaggio: liberalità non donative e contenuto della legittima. – 6. Il profilo applicativo. – 7. Segue: azione di riduzione e “accordo sulla liberalità” - 8. Due corollari.
29/05/2008 -
Studio n. 177-2008/C - La successione dei fratelli naturali
- di Giuseppe Trapani
1.Introduzione. 2.L’impianto normativo e l’intervento ripetuto della Corte Costituzionale. 3. La progressiva evoluzione del quadro assiologico in tema di parentela naturale. 4. Rappresentazione e parentela naturale in linea retta. 5. Successione tra fratelli naturali. 6. I figli (anche naturali) dei fratelli naturali del defunto. 7. Il concorso degli ascendenti e del coniuge con fratelli e sorelle del defunto: limiti in considerazione della filiazione naturale. 8. Effetti della rinuncia all’eredità intestata in ipotesi di concorso di altri successibili con fratelli e sorelle (anche naturali). 9. Conclusioni.
18/07/2008 -
Studio n. 28-2008/E - Successione durante il processo esecutivo e trascrizione del decreto di trasferimento
- di Annalisa Lorenzetto Peserico
Il quesito si riferisce a questa ipotesi. Dopo il pignoramento, e dunque in corso di espropriazione, muore l’esecutato; ci si chiede come possa essere assicurato il risultato della continuità delle trascrizioni a favore dell’acquirente in vendita forzata quando l’evento morte si sia verificato prima della pronuncia del decreto di trasferimento.
Il primo punto da chiarire è se, nonostante la morte dell’esecutato, il processo prosegua; oppure se la morte ne determini la chiusura anticipata. Solo infatti rispondendo nel primo senso il giudice potrà pronunciare il decreto (con la problematica ...
15/12/2006 -
Studio n. 168-2006/T - Prime note a commento della nuova imposta sulle successioni e donazioni (D.L. n. 262/2006 convertito dalla legge n. 286/2006 e successive modifiche introdotte dalla legge finanziaria 2007)
- di Ugo Friedmann - Simone Ghinassi - Valeria Mastroiacovo - Adriano Pischetola
In sede di conversione del d.l. 262 del 3 ottobre 2006 (avvenuta ad opera della legge n. 286 del 24 novembre 2006 (1)) il testo dell'originario art.6 del decreto, relativo al regime fiscale delle successioni e donazioni, è stato interamente sostituito dai commi da 47 a 54 dell’art.2 del testo così come modificato.
Il comma 47 dispone "E' istituita l'imposta sulle successioni e donazioni sui trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito e sulla costituzione di vincoli di destinazione, secondo le disposizioni del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta ...
02/03/2007 -
Studio n. 116-2006/T - Durata dell’obbligo di presentazione della denuncia di successione
- di Marilena Cantamessa
Si chiede quale sia la durata dell’obbligo di presentazione della dichiarazione di successione in relazione al divieto posto dal secondo comma dell’art. 48 del D.Lgs.346/90 (Testo Unico dell’imposta sulle successioni e donazioni).
Come è noto, tale divieto, per i soggetti ai quali è diretto, è sancito dalla citata norma che testualmente recita:
“Gli impiegati dello Stato e degli enti pubblici territoriali ed i pubblici ufficiali, con esclusione dei giudici e degli arbitri, non possono compiere atti relativi a trasferimenti per causa di morte, se non è stata fornita la prova della presentazione, anche dopo il termine ...
21/07/2005 -
Studio n. 5809/C/2005 - L'atto di «opposizione» alla donazione (art. 563, comma 4, codice civile)
- di Angelo Busani
1. Introduzione - 2. Le azioni a tutela della legittima lesa - 3. L’ambiguo concetto di “opposizione alla donazione” - 4. La “opposizione” come atto “stragiudiziale” - 5. L’oggetto dell’atto di “opposizione”. Le donazioni simulate e le donazioni indirette - 6. I soggetti dell’atto di “opposizione” - 7. L’acquisizione della legittimazione all’atto di “opposizione” posteriormente alla data della donazione - 8. Il dies a quo degli effetti dell’atto di “opposizione” - 9. La scadenza del termine per proporre “opposizione” alla donazione. - 10. La forma dell’atto di “opposizione” - 11. La “personalità” dell’atto di “opposizione” - 12. La rinuncia all’atto di “opposizione”, la sua forma e la sua pubblicità - 13.
22/01/2005 -
Studio n. 5453/C/2005 - La divisione ordinaria o comune e la divisione ereditaria: regola ed eccezione nella circolazione dei terreni
- di Giuseppe Trapani
Lo studio dell’obbligo di allegazione del certificato di destinazione urbanistica nell’ipotesi dello scioglimento della comunione avente tra l’altro ad oggetto uno o più terreni impone di ricostruire la fattispecie in questione nel modo più analitico possibile. Il diverso atteggiarsi dello strumento divisionale induce, infatti, l’interprete a ricercare soluzioni che siano, di volta in volta, ipotesi per ipotesi, conformi allo schema astratto dettato dal legislatore. Deve essere, innanzitutto, rilevato al proposito che in nulla l’art. 30 del d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, come modificato dal d.lgs. 27 dicembre 2002 n. 301, ha innovato sul punto il previgente dettato ...
10/09/2005 -
Studio 05.07.07.44/UE/2005 - La professio iuris straniera nel diritto internazionale privato italiano delle successioni
- di Emanuele Calò
La legge italiana di diritto internazionale privato (l. 31 maggio 1995, n. 218) è stata sviscerata sotto molteplici aspetti. Taluni sono ancora da esplorare, altri sono in corso di rivisitazione ed approfondimento.
Ciò non toglie che importanti passaggi siano passati sotto silenzio, forse perché dati per scontati finché la prassi viene in nostro soccorso, riproponendo in modo esplicito quanto prima non emergeva, in quanto riposto nelle pieghe del corrente traffico giuridico.
Sappiamo che la divaricazione fra teoria e prassi, o meglio, qualche loro mancato incontro, possono essere fonte di legittima preoccupazione.
25/03/2003 -
Studio n. 4089/2003 - Contratto di mantenimento a favore del terzo «post mortem»
- di Mauro Leo
1. Brevi cenni sul contratto di mantenimento e vitalizio alimentare; 2. Contratto di mantenimento a favore del terzo e divieto dei patti successori; 3. Il contratto di mantenimento e la sua esecuzione post mortem. Conclusioni.
02/05/2001 -
Studio n. 2948/2001 - Atti di alienazione da parte dell'erede fiduciario di beni gravati dal vincolo fidecommissario
- di Giuseppe Trapani
E’ stato posto il quesito concernente la sorte degli atti dispositivi di beni oggetto di sostituzione fidecommissaria, compiuti dall’istituito senza il necessario “consenso” dell’autorità giudiziaria.
È noto che l’istituito con fedecommesso è il figlio, il discendente, od il coniuge del testatore, che sia interdetto, o che, se minore d’età, si trovi nelle condizioni di abituale infermità di mente tali da far presumere che nell’ultimo anno della sua minore età intervenga la pronuncia di interdizione, e che sia nominato erede o legatario con l’obbligo di conservare o restituire a coloro che ...
26/10/2001 -
Studio n. 90/2001 - Il nuovo regime impositivo delle successioni e delle donazioni e liberalità tra vivi
- di Ugo Friedmann - Gaetano Petrelli
Il Capo VI della legge 18 ottobre 2001 n. 383 (pubblicata sulla G.U. n. 248 del 24 ottobre 2001, ed in vigore dal giorno successivo) è intitolato “Soppressione dell’imposta sulle successioni e donazioni”, e tale soppressione è espressamente sancita dall’art. 13, comma 1, della legge stessa. Alla soppressione non si accompagna, tuttavia, l’abrogazione espressa del d.lgs. 31 ottobre 1990 n. 346 (testo unico dell’imposta sulle successioni e donazioni), che aveva peraltro subìto, in tempi recenti, incisive modifiche ad opera dell’art. 69 della legge 21 novembre 2000 n. 342. La scelta legislativa, motivata dalla volontà politica di addivenire, in tempi ...
19/01/1999 -
Studio n. 1852/1999 - Eredità beneficiata concernente successione apertasi all'estero
- di Emanuele Calò - Antonio Ruotolo
La pubblicazione del testamento appartiene alla lex loci, in quanto la legge applicabile al processo è quella dello Stato in cui si svolge (vedi art. 12 l. 218/1995); anzi, è da condividere la risalente opinione secondo la quale per i testamenti stranieri olografi debbono essere osservate le forme prescritte dalla legge del luogo di apertura della successione. Ciò, sulla scorta del principio che vuole applicabile ai profili procedurali la stessa disciplina del luogo in cui tale procedura è destinata a trovare svolgimento.
Dalle esigenze di documentazione contemplate, ad es., dall’art. 106 L.N. relativo al deposito degli atti provenienti dall’estero e, più ...