Proposte fiscali per il rilancio del mercato immobiliare

Per incentivare le contrattazioni e rilanciare il mercato immobiliare il Notariato ha elaborato una serie di proposte volte ad introdurre degli incentivi fiscali per il trasferimento degli immobili.

Oggetto della riforma. Di cosa si tratta?

Nell’ottica di incentivare le contrattazioni e di rilanciare il mercato immobiliare il Notariato ha elaborato una serie di proposte volte ad introdurre degli incentivi fiscali per i contratti di trasferimento di beni immobili. Si tratta di cinque proposte di cui in sintesi si illustra il contenuto essenziale.

  • Disposizioni in materia di cessione di fabbricati soggetti ad IVA.

Con questa proposta si mira a riconoscere all’acquirente persona fisica di fabbricati o di porzioni di fabbricato esclusi dall’esenzione dell’IVA, un credito d’imposta commisurato all’ammontare dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto. Si tratta di una proposta che consentirebbe anche nell’ ambito dei contratti aventi ad oggetto fabbricati soggetti ad IVA, in cui è frequente la pratica dell’occultazione del reale corrispettivo, di favorire l’emersione del reale valore del bene, con evidenti vantaggi anche per l’amministrazione finanziaria. 

  • Modifiche al testo unico delle imposte sui redditi in materia di locazioni da parte di imprese costruttrici.

Con questa proposta si prevede un sistema di tassazione più favorevole per i contratti di locazione stipulati da imprese costruttrici aventi ad oggetto immobili rimasti invenduti.

Molto spesso questi contratti vengono stipulati dalle imprese costruttrici per assolvere almeno alle obbligazioni derivanti dal contratto di mutuo stipulato per la costruzione; tuttavia, il regime vigente di tassazione dei canoni percepiti non consente nemmeno di coprire il costo del finanziamento. Per questo motivo il notariato propone di escludere dall’imponibile fiscale dei costruttori edili il canone di locazione percepito per l’immobile rimasto invenduto, fino alla quota parte di mutuo accollata dal soggetto locatario riferibile al periodo di imposta e fino all’estinzione del mutuo contratto per la realizzazione della costruzione.

Il beneficio è subordinato ad una serie di requisiti, tra cui quello di adibire l’unità immobiliare ad abitazione principale da parte del locatario.

  • Modifiche relative alla tassazione del contratto preliminare.

Con questa proposta il Notariato detta come limite massimo per la tassazione di registro proporzionale del contratto preliminare, quando siano stati versati acconti o caparre confirmatorie, quella prevista per il contratto definitivo in virtù della concezione unitaria dell’operazione economica (preliminare- definitivo). La proposta consente di superare il regime attuale in cui si prevede un meccanismo di rimborso per il contribuente nel caso in cui l’imposta proporzionale pagata per la registrazione del preliminare sia maggiore rispetto a quella prevista per il definitivo.

  • Esenzione dalle imposte indirette e dagli oneri di urbanizzazione delle dismissioni di beni immobili pubblici strumentali.

Questa proposta è stata elaborata dal Notariato per favorire le politiche di dismissione di beni pubblici finalizzate alla riduzione del debito pubblico e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare. Come agevolazione si prevede l’esenzione dall’imposta di bollo, ipotecaria, catastale e dall’IVA, se dovuta, per tutti gli atti aventi ad oggetto immobili di proprietà dello Stato o di qualunque altro ente pubblico. 

  • Modifiche relative alla tassazione delle iscrizioni e cancellazioni di ipoteche legali.

Per favorire la ripresa delle contrattazioni immobiliari il Notariato propone di ridurre il carico fiscale dell’ ipoteca legale, assoggettando i relativi atti ad imposte ipotecarie fisse sia per quanto riguarda l’iscrizione che la cancellazione dell’ipoteca legale.