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Biotestamento: a Bovolone (VR) una lezione per gli studenti dell’Università del Tempo Libero sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento - DAT

Si terrà questo pomeriggio la lezione a cura del Presidente del Consiglio Notarile di Verona Nicola Marino per gli studenti dell’Università del Tempo Libero sul tema DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento. La lezione si terrà a Bovolone (VR) presso villa Panteo Zampieri alle ore 15:30 nell’ambito del programma accademico 2018/2019.

 

DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento

Di seguito il primo vademecum a cura del Consiglio Nazionale del Notariato – disponibile anche sul sito www.notariato.it - per informare il cittadino sulle novità introdotte in materia di Dat vademecum.   

Premessa

E’ entrata in vigore 31 gennaio 2018 la legge sul testamento biologico, n. 219/2017 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018. La legge ribadisce il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge. Il cuore della legge è l’introduzione della disciplina delle DAT, disposizioni anticipate di trattamento, con le quali le persone possono dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare nei casi in cui si trovassero in condizioni di incapacità.

Che cosa sono le DAT?  

Sono delle disposizioni/indicazioni che la persona, in previsione della eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere in merito alla accettazione o rifiuto di determinati:

Accertamenti diagnostici

Scelte terapeutiche (in generale)

Singoli trattamenti sanitari (in particolare)

Quale la novità?

Da oggi le DAT si possono fare. Viene definitivamente sgombrato il campo dal dubbio se la nutrizione e la idratazione artificiale possano essere rifiutate. Dalla legge (art 1 co 5) sono considerate una modalità di somministrazione, su prescrizione medica, di nutrienti mediante dispositivi medici e pertanto, in quanto tali, a tutti gli effetti “trattamenti sanitari”.

Chi può fare le DAT?

Qualunque persona che sia

Maggiorenne

Capace di intendere e di volere

In che forma si possono manifestare le DAT?

Atto pubblico notarile

Scrittura privata autenticata dal notaio

Scrittura privata semplice consegnata personalmente all’Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza del disponente

L’atto non sconta nessun tipo di imposta (di registro, di bollo) né tassa o diritto.

E se il paziente non è in condizioni di firmare?

La legge notarile prevede la possibilità di stipulare l’atto in presenza di due testimoni. Può inoltre manifestare le DAT anche attraverso una videoregistrazione o anche altro dispositivo che consenta di comunicare.

Occorre una preventiva consultazione con un medico?

Sì. La legge stabilisce che la persona acquisisca preventivamente adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte.

Si possono revocare o modificare le DAT?

Sì, in qualunque momento utilizzando la stessa forma con cui sono state rilasciate o, quando motivi di urgenza o altra impossibilità, non consentano di rispettare la stessa forma simmetrica, mediante dichiarazione verbale o videoregistrazione raccolta da un medico alla presenza di due testimoni.

Sono valide le DAT rilasciate prima di questa legge?

Sì. Conservano validità se ed in quanto non risultino contrarie alle prescrizioni di questa legge, anche se rilasciate in un periodo di vuoto normativo.

Dove viene pubblicizzata la Dat?

In un registro comunale (ove già istituito).

In un registro sanitario elettronico su base regionale, ove le Regioni abbiano istituito una modalità telematica di gestione della cartella clinica. In tal caso il disponente ha la scelta se far pubblicare copia della DAT ovvero lasciare solo indicazioni di chi sia il fiduciario o dove siano reperibili in copia.

Quindi manca una Banca dati a livello nazionale?

La legge 219 prevede solo registri regionali: se la persona è ricoverata in una regione diversa da quella in cui vive si rischia di non conoscere le DAT. La legge di Bilancio per il 2018 stanzia 2 milioni di euro per un registro nazionale.

Il Notariato ha quasi ultimato un registro nazionale – non accessibile al pubblico per motivi di privacy e senza costi per lo Stato – consultabile da parte di tutte le aziende sanitarie italiane.

Si può nominare un terzo che si interfacci con i medici?

Sì. La legge prevede la possibilità (non l’obbligo) di nominare un fiduciario che sostituisca il disponente divenuto incapace nei rapporti con i medici e la struttura sanitaria, eventualmente consentendo disattenderle, di concerto con il medico, solo nel caso in cui

Appaiano palesemente incongrue.

Non siano corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente.

Siano sopravvenute terapie non prevedibili alla data di redazione delle DAT.

Cosa succede in caso di contrasto tra il fiduciario e il medico?

L’art 3, comma 5, della legge prescrive che in tal caso la decisione è rimessa al Giudice Tutelare su ricorso del rappresentante legale della persona interessata, ovvero dei soggetti di cui all’art. 406 c.c. o del medico o del direttore della struttura sanitaria.

Si possono nominare più fiduciari?

La legge non lo vieta, ma sarebbe opportuno di no, onde evitare possibili contrasti tra loro. In ogni caso potrebbe essere opportuna la nomina di un secondo fiduciario che subentri nel caso in cui il primo nominato non possa o non voglia accettare l’incarico.

 Il fiduciario nominato ha l’obbligo di accettare?

No. Il fiduciario può non accettare l’incarico (che prevede una sottoscrizione delle DAT per accettazione) ovvero rifiutarlo successivamente con atto scritto comunicato al disponente. Se accetta, gli viene consegnata una copia delle DAT.

Il disponente può revocare o modificare Il fiduciario?

Sì, lo può fare. In qualsiasi momento, senza obbligo di motivazione nelle stesse forme in cui lo ha nominato.

Se viene revocato il fiduciario senza sostituzione o questi rinunzia le DAT perdono efficacia?

No. Le DAT conservano il loro valore prescrittivo per il medico e la struttura sanitaria. In mancanza del fiduciario, in caso di necessità di un alter ego, sarà il Giudice Tutelare a nominare un amministratore di sostegno che svolga i medesimi compiti.

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"Conoscere per decidere: come prefigurare le scelte di fine vita". A Brescia Notariato e Congrega della Carità Apostolica danno voce agli esperti del settore medico, giuridico e notarile

COMUNICATO STAMPA
 
 
Il 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la legge sul testamento biologico (legge 2 dicembre 2017, n. 219 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018) che, in applicazione degli elementi basilari dell’ordinamento giuridico italiano e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, ha al proprio centro il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata.
 
È un tema che riguarda tutti e che, con l’introduzione della disciplina delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento), offre la possibilità a ciascuno di noi di dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare nei casi in cui ci si trovasse in condizioni di incapacità.
 
La tematica inerente alle istanze di fine vita da parte del paziente in condizione di disagio e sofferenza o del malato terminale rappresenta una questione particolarmente sentita nella società contemporanea e presenta molti aspetti controversi nei vari settori disciplinari che ne vengono investiti, in primo luogo nella materia bioetica e soprattutto per la sfera ben più delicata della coscienza. Pur nella specificità dell’argomento, è parso importante proporlo all’attenzione di tutta la cittadinanza.
 
Per tutte queste ragioni, quale contributo ad una cultura che metta la persona e soprattutto la persona debole al centro della legislazione e delle preoccupazioni della società, la Congrega della Carità Apostolica insieme al Consiglio Notarile di Brescia ha inteso riunire le voci di alcuni esperti del settore medico, giuridico e notarile in un convegno dal titolo “Conoscere per decidere: come prefigurare le scelte di fine vita”, che si terrà lunedì 5 novembre 2018 dalle 15 alle 18 presso l’Auditorium Capretti dell’Istituto Artigianelli.
 
Dopo i saluti del Presidente della Congrega, notaio Alberto Broli, interverranno:
Giovanni Zaninetta
Direttore Casa di Cura Domus Salutis 
"Le scelte di fine vita e la condizione di terminalità: cosa può fare la medicina?”
Enrico Lera
Presidente del Consiglio Notarile di Brescia
“DAT: dall’anomia all’applicazione consapevole del dato normativo”
Daniele Maffeis
Ordinario di Diritto privato nell’Università degli Studi di Brescia
“Prometeo incatenato: redazione, interpretazione e vincolatività delle DAT”.
 
L’ingresso al convegno è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si richiede la compilazione di una scheda d’iscrizione (qui sotto allegata) da inoltrare a: fondazione@congrega.it oppure consigliobrescia@notariato.it.
Per informazioni: 030.291561 int. 1 (Congrega Apostolica) oppure 030.222415 (Consiglio Notarile di Brescia).
 
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A Bergamo un confronto aperto al pubblico tra notai e medici sulle “Disposizioni Anticipate di Trattamento”

LE DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO

Giovedì 18 gennaio 2018 – Primo incontro di studio in Lombardia dopo l’approvazione del ddl n. 2801

Centro Anna Maria Astori – IRRCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Kilometro Rosso –  via Stezzano 87 (Bergamo)

INVITO STAMPA

Bergamo, 15 gennaio 2018 – Il Consiglio Notarile di Bergamo, in collaborazione con l’Istituto Mario Negri di Bergamo, organizza giovedì18 gennaio 2018 alle ore 15,30 presso la sede dell’Istituto Mario Negri al Kilometro Rosso, via Stezzano 87, un incontro di studio sulle “Disposizioni Anticipate di Trattamento”. 

“Il Consiglio Notarile di Bergamo – afferma il notaio Guido De Rosa, Responsabile Scientifico dell’incontro di studio – offre un’opportunità, la prima in Lombardia dopo l’approvazione definitiva al Senato del ddl n.2801 il 14 dicembre 2017, di approfondimento e confronto tra notai e medici, figure di riferimento perché direttamente coinvolte nella formulazione di diagnosi e trattamenti sanitari, da una parte, e nella definizione di volontà e scelte delicate e difficili, dall’altra.” 

Intervengono come relatori: Ariela Benigni,Segretario Scientifico Istituto Mario Negri; Giuseppe Remuzzi, Coordinatore delle Ricerche Istituto Mario Negri; Daniele Maffeis, Ordinario di Diritto Privato Università degli Studi di Brescia; Guido De Rosa, notaio.

Al termine dell’incontro, è prevista una visita ai Laboratori di ricerca dell’Istituto Mario Negri. 

La Giornata di Studio riconosce Crediti Formativi Professionali per Notai (4 cfp).

La partecipazione è gratuita. Iscrizioni on line e informazioni sul sito www.notaibergamo.it

I media sono invitati. 

Scarica qui il Programma dell’incontro di studio “Le Disposizioni Anticipate di Trattamento”. 

 

Per ulteriori informazioni

Elisabetta Olivari

Ufficio stampa

Consiglio Notarile di Bergamo

Servizi C.E.C. Srl

Via G. Verdi, 18 – 24121 Bergamo

Tel. +39.035.249899 fax +39.035.237852