Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

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Ufficio Studi

Consulta l'archivio degli studi elaborati dalle Commissioni di studio, approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato e ritenuti di interesse generale.

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  • Studio n. 2527/2000 - La costituzione del fondo patrimoniale da parte di una società - di Giuseppe Trapani

    Lo studio del fondo patrimoniale da parte della dottrina e della giurisprudenza non ha affrontato quasi per nulla il problema della ammissibilità o meno che esso sia costituito a favore di coniugi da parte di una società. Tale scarsa attenzione può essere tuttavia spiegata con il disfavore avvertito nei confronti delle finalità fraudolente alle quali esso può in concreto prestarsi. Invero, la pratica quotidiana, che pone talora il Notaio dinanzi a richieste delle parti di ricorrere a tali fattispecie giuridiche, lo obbliga in primo luogo a porre una quaestio di astratta configurabilità ed, in secondo luogo, a valutarne con particolare prudenza l’idoneità a realizzare scopi in frode alla legge.

  • Studio n. 2637/2000 - La costituzione del fondo patrimoniale con riserva di proprietà - di Giuseppe Trapani

    E’ stato più volte posto il problema della natura giuridica del diritto discendente dall’atto di costituzione del fondo patrimoniale da parte di coniugi i quali conferiscano in esso alcuni immobili di loro rispettiva proprietà, riservando la titolarità dei medesimi a loro favore. In particolare, l’indagine sulla natura giuridica di un siffatto diritto di godimento assume una rilevanza peculiare proprio a causa delle conseguenze di natura fiscale che ad essa si riconnettono in base alle scelte interpretative adottate. Il fondo patrimoniale consiste nella imposizione convenzionale da parte di uno dei coniugi, o di entrambi o di un terzo...  

  • Studio n. 82/2000 14.09.2000 - Applicabilità dell’imposta di registro in misura fissa agli atti notarili relativi ai procedimenti di separazione e divorzio - di Franco Formica

    Si chiede di verificare la fondatezza della richiesta, da parte di alcuni Uffici del Registro della applicazione dell’Imposta di registro in misura fissa agli atti notarili relativi ai procedimenti di separazione e di divorzio. Il quesito concerne l’ambito di applicazione dell’esenzione “dall’imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa”, prevista dall’art. 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74, per gli atti, i documenti e i provvedimenti relativi al procedimento di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio. Al riguardo, occorre innanzitutto rilevare che l’esenzione tributaria anzidetta è stata estesa, in forza di due successive declaratorie di parziale di parziale illegittimità costituzionale della disposizione normativa citata: ...  

  • Studio n. 3059/2000 - L'abrogazione degli artt. 600, 782, comma 4, e 786 del codice civile - di Antonio Ruotolo

    La legge 22 giugno 2000, n. 192 (“Modifica dell’art. 13 della legge 15 maggio 1997, n. 127 e dell’art. 473 del codice civile”), pubblicata in G.U. 12 luglio 2000, n. 161, viene a completare, se così si può dire, la soppressione del controllo governativo sugli acquisti da parte degli enti di cui al primo libro del codice civile, sistema le cui radici affondano, come è noto, alla seconda metà dell’Ottocento, con la legge Siccardi. Ricordiamo come, con la legge Bassanini bis, erano stati dapprima abrogati: l’art. 17 cod. civ., che prevedeva appunto l’autorizzazione governativa per gli acquisti immobiliari e per gli acquisti gratuiti (donazioni, eredità e legati) da parte delle persone giuridiche; la legge 21 giugno 1896, n.218, implicante un ...

  • Studio n. 2878/2000 - Il nome nel diritto internazionale privato - di Emanuele Cal&ograve;

    È stato posto un quesito inteso a conoscere se una donna di cittadinanza svedese, coniugata con un suo concittadino, la quale ha perso (secondo il proponente il quesito) il proprio cognome di nascita per assumere quello del marito secondo la legislazione svedese, debba essere costituita in atto e dotata di codice fiscale, con le generalità da nubile. La regolamentazione internazionalprivatistica del nome – si fa notare – è dettata dall’esigenza di assicurare l’uniformità di regolamento e quindi la certezza del diritto. A tale riguardo, la Convenzione adottata nell’ambito della Commissione Internazionale di Stato Civile a Monaco il 5 settembre 1980 sulla legge applicabile ai cognomi e ai

  • Studio n. 2957/2000 - In tema di modifica di destinazione d’uso funzionale - di Giovanni Casu

      La fattispecie della modifica di destinazione d’uso, cioè la destinazione di fatto dell’unità immobiliare ad una utilizzazione diversa da quella indicata nella concessione edilizia, ha dato luogo a nutrite discussioni sia in dottrina che in giurisprudenza. Ha costituito oggetto di disputa soprattutto la c.d. destinazione d’uso funzionale, cioè senza opere, differente dal mutamento di destinazione d’uso con opere, perché in quest’ultimo caso la presenza delle opere viene a condizionare enormemente la soluzione dei problemi che sorgono in questa materia. La discussione che ne è nata è stata originata prevalentemente dalla scarsa chiarezza delle norme esistenti in materia ...

  • Studio n. 2749/2000 - Testo unico in materia di beni culturali e ambientali - di Giovanni Casu

    Il Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, intitolato “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell’articolo 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1999, n. 302, Supplemento ordinario n. 229/L, ha interamente rivisto tutta la disciplina dei beni culturali, provvedendo contemporaneamente ad abrogare le norme finora esistenti in materia, fra le quali vanno segnalate, come norme basilari, la legge 1° giugno 1939, n. 1089, recante la disciplina dei beni culturali e artistici e la legge 29 giugno 1939, n. 1497, modificata dal noto decreto Galasso (Decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito con modifiche in legge 8 agosto 1985, n. 431).

  • Studio n. 34/2000/T - Condizione volontaria, condizione legale e imposta di registro - di Gaetano Petrelli

    Si chiedono chiarimenti in ordine all’ambito di applicazione dell’art. 27 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, che disciplina la registrazione degli atti sottoposti a condizione sospensiva. Si chiede, in particolare, di conoscere se la regolamentazione ivi contenuta - ed in particolare l’assoggettamento, al momento dell’atto, all’imposta fissa di registro - si applica sia alle condizioni volontarie che alle condizioni legali, e più specificamente quale sia il regime dell’atto di alienazione di un immobile pignorato o sequestrato, sottoposto dalle parti alla condicio facti della cancellazione del pignoramento o del sequestro. Si chiede, infine, se sia legittimo il comportamento dell’ufficio che applichi il regime fiscale ex art. 27 T.U. esclusivamente ai negozi sottoposti a condicio iuris.

  • Studio n. 29/2000/T - Nuova disciplina della cessione di aree già concesse in diritto di superficie dai Comuni e delle modifiche delle convenzioni per la cessione del diritto di proprietà - di Paolo Giunchi

    L’art. 31 comma 45 della legge 23 dicembre 1998 n. 448, abrogando in parte la legge 28 dicembre 1995 n. 549 modificata dalle leggi 23 dicembre 1996 n. 662 e 27 dicembre 1997 n. 449, concede ai Comuni la facoltà di "cedere in proprietà le aree comprese nei piani approvati a norma della legge 18 aprile 1962 n. 167 ovvero delimitate ai sensi dell'art. 51 della legge 22 ottobre 1971 n. 865, già concesse in diritto di superficie ai sensi dell'articolo 35, quarto comma, della medesima legge n. 865 del 1971". Le aree prese in considerazione sono quindi quelle relative alla edilizia residenziale economica popolare, con esclusione delle aree...

  • Studio n. 2748/2000 - Appunti sulle fondazioni bancarie - di Salvatore Tondo

    1.1. La problematica dell'"Ordinamento degli enti pubblici creditizi", per "L'adozione del modello della società per azioni", ha formato oggetto d'una analisi seriamente impegnata in un contributo - recante titolo e sottotitolo in corrispondenza alle formulazioni poc'anzi virgolettate - a cura della Banca d'Italia (febbraio 1988). Contributo che, per quanto concepito in orientamento d'una possibile evoluzione normativa e risultato effettivamente rilevante agli effetti dei successivi sviluppi, non sembra però avere poi riscosso, per parte degli esperti e studiosi, la meritata - o un'adeguata - attenzione. Tanto più, perciò, preme richiamare sùbito le principali linee, che vi sono state tracciate per una possibile costruzione normativa, non senza altresì riserva,...