Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

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Ufficio Studi

Consulta l'archivio degli studi elaborati dalle Commissioni di studio, approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato e ritenuti di interesse generale.

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  • Studio n. 11/1999/T - Organizzazioni di congressi e convegni: problematiche tributarie - di Paolo Puri

    Il quesito posto riguarda le problematiche tributarie conseguenti allo svolgimento di alcune attività collaterali alla ”autorganizzazione” di manifestazioni di categoria (Congressi e Convegni) quali la cessione a terzi, dietro corrispettivo, di spazi destinati alla presentazione dei loro prodotti, la percezione di contributi da parte di sponsor commerciali e la percezione di somme da parte dei partecipanti. In particolare si chiede se in presenza di tali fattispecie i soggetti organizzatori debbano richiedere l’attivazione della partita I.V.A. e debbano assoggettare le somme in questione ad imposizione sui redditi ed I.V.A. (è invece da escludere l’applicazione dell’imposta sugli spettacoli per carenza del presupposto oggettivo; imposta peraltro sostituita dal 1° gennaio 2000 dall’imposta sugli intrattenimenti).  

  • Studio n. 2617/1999 - Abuso edilizio su bene vincolato - Momento di creazione del vincolo - di Giovanni Casu

    Può accadere che allorquando si costruisca abusivamente un manufatto, sull’area non esista alcun vincolo ex art. 32 della legge 47 del 1985 sul condono edilizio ma che tale vincolo sorga successivamente. Si tratta di sapere quale sia la sorte di questo vincolo successivo all’abuso: influisce esso sul procedimento in corso di concessione in sanatoria, oppure non se ne deve tener conto? L’abuso commesso quando il vincolo era inesistente, insomma, deve essere sanato senza tener conto del vincolo imposto successivamente, oppure il procedimento di sanatoria resta comunque, ai fini della sua definizione, condizionato dal sub-procedimento attinente al parere sul vincolo sopravvenuto?

  • Studio n. 2591/1999 - In tema di adozione di modificazioni statutarie durante il procedimento di fusione - di Giuseppe Ferri jr

    La riduzione del capitale per perdite è unanimemente considerata un’operazione nominale in quanto, a differenza dell’ipotesi regolata nell’art. 2445 c.c., non comporta alcun decremento del patrimonio sociale: in sostanza, si tratta di una mera operazione contabile attraverso la quale la società adegua il capitale risultante dallo statuto al patrimonio effettivamente esistente (BELVISO, Le modificazioni dell’atto costitutivo nelle società per azioni, in Trattato di diritto privato diretto da Rescigno, vol. 17, Milano, 1985, 132; DI SABATO, Manuale delle società, Torino, 1995, 605 ss.; FERRI, Società, Torino, 1985, 885; CAMPOBASSO, Diritto commerciale, tomo II, Diritto delle società, Milano, 2000, 469; FERRARA CORSI, Gli imprenditori e le società, Milano, 1992, 621;...

  • Studio n. 63/1999/T - Vendita bene culturale - Tassazione - di Cinzia Brunelli

    Gli atti di alienazione di beni immobili che, presentando interesse artistico, storico, archeologico o etnografico, sono soggetti alla legge 1° giugno 1939, n. 1089, trovano disciplina nel capo III, sezione II della suddetta normativa. L'art. 30 prevede un obbligo in capo al proprietario o a chiunque a qualsiasi titolo detenga un bene che abbia formato oggetto di notifica, di denunziare al Ministero per i beni culturali ed ambientali ogni atto, a titolo oneroso o gratuito, che ne trasmetta, in tutto o in parte, la proprietà o la detenzione. Nel caso di alienazione a titolo oneroso, il successivo art. 31 riconosce al suddetto Ministero la facoltà di acquistare la cosa al medesimo prezzo stabilito nell'atto di alienazione.

  • Studio n. 1763/1999 - Il trasferimento di cubatura - di Mauro Leo

    Tra le maggiori novità introdotte dalla legge 6 agosto 1967, n. 765 (c.d. legge ponte), al fine di regolamentare l'attività edilizia dei privati, oltre agli strumenti rappresentati dalle convenzioni, si segnalano gli standards edilizi (art. 17 legge 765/1967 che ha introdotto l'art. 41-quinquies nella legge 1150/1942), volti a determinare gli indici inderogabili di densità edilizia quale espressione del rapporto planovolumetrico tra la superficie utilizzabile per la costruzione dell'edificio e la volumetria occupabile da quest'ultimo. Nella previsione legislativa i limiti di densità edilizia sono fissati con riferimento a parametri, individuati in rapporto alla superficie ...

  • Studio n. 2546/1999 - Introduzione dell’euro e modificazioni dell’atto costitutivo di società di capitali - di Mario Stella Richter Jr

      1. Come è noto, l’art. 17 del d.lgs. 24 giugno 1998, n. 213 detta una particolare disciplina relativa alla conversione in euro del capitale sociale e del valore nominale di azioni e quote di società costituite con tali previsioni statutarie espresse in lire. Tale disciplina è stata in parte modificata dall’art. 2 del recente d.lgs. 15 giugno 1999, n. 206, recante «Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 25 [ma recte 24] giugno 1998, n. 213, in materia di introduzione dell’euro nell’ordinamento nazionale». Prima della riforma, con il citato art. 17, si precedeva per le società a responsabilità limitata e per le società con azioni il cui valore nominale fosse superiore ... 

  • Studio n. 67/1999 - Trattamento fiscale degli atti relativi ai procedimenti di separazione e divorzio alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale - di Paolo Giunchi

    La sentenza della Corte Costituzionale n. 154 depositata il 10 maggio 1999 dichiara l'incostituzionalità di quella parte dell’articolo 19 della legge 6 marzo 1987 n. 74 (1) che non estende l'esenzione in esso prevista a tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di separazione personale dei coniugi ed interpreta la detta norma nel senso che oggetto dell'esenzione deve considerarsi la totalità dei tributi afferenti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi alle diverse fasi della crisi del matrimonio (2). La rilevanza degli effetti di tale pronuncia sugli atti stipulati a ministero del notaio, sia prima che dopo di essa, aventi ad oggetto la sistemazione degli interessi patrimoniali dei coniugi in occasione della crisi del matrimonio...

  • Studio n. 2324/1999 - L'attività negoziale degli enti locali tra competenze degli organi politici e competenze dell'apparato burocratico - di Ciro Caccavale

    Il processo di ristrutturazione e modernizzazione della pubblica amministrazione ha subito negli ultimi anni una rapida accelerazione ad opera di numerose e cospicue leggi che si sono susseguite sin dagli inizi del decennio e, con maggiore frequenza, a far corso dalla metà degli anni novanta. Si tratta di molteplici disposizioni normative che, dirette a improntare la struttura e l'azione amministrativa, per un verso, ai principi della partecipazione e trasparenza, per l'altro, ai principi della semplificazione e razionalità, hanno interessato, sia l'Amministrazione centrale e periferica dello Stato, sia le autonomie locali, essendo rivolte altresì, quanto a queste ultime, ad accentuarne il potere di autodeterminazione rispetto al potere statale.

  • Studio n. 2384/1999 - Obbligazioni familiari e fondo patrimoniale: i limiti all'esecuzione - di Giuseppe Trapani

    Il fondo patrimoniale, come recita l'art.  167 c.c., consiste nella imposizione convenzionale, da parte di uno dei coniugi o di entrambi o di un terzo, di un vincolo in forza del quale determinati beni, immobili o mobili iscritti in pubblici registri, o titoli di credito, sono destinati a far fronte ai bisogni della famiglia (ad sustinenda onera matrimonii). Esso pur costituendo un adeguamento dell'istituto del patrimonio familiare [1] alle nuove esigenze della famiglia, che, ormai, nella nuova configurazione dei rapporti patrimoniali fra i coniugi discendente dalla riforma del 1975, mal sopportava un vincolo così assorbente alla disponibilità dei beni, è, in realtà, una figura giuridica del tutto nuova. 

  • Studio n. 864-bis/1999 - Enti ecclesiastici con particolare riferimento al D.Lgs. n. 460/1997 - di Cinzia Brunelli

    La nozione di ente ecclesiastico - indica una categoria giuridica propria dell’ordinamento statuale e non dell’ordinamento canonico, - non è intrinseca alla natura dell’ente né a quella che lo stesso riveste ai fini del diritto canonico, - è attribuita dallo Stato in stretta relazione con l’attività effettivamente espletata dall’en­te, che deve perseguire fini di religione o di culto. Detta nozione va riferita non soltanto agli enti di culto cattolico, ma anche agli istituti di culti diversi dalla religione dello Stato, per usare la stessa ...