Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

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Ufficio Studi

Consulta l'archivio degli studi elaborati dalle Commissioni di studio, approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato e ritenuti di interesse generale.

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  • Studio n. 959/1998 - In tema di divieto di associazione temporanea di imprese successivamente alla aggiudicazione della gara in materia di appalti di lavori pubblici - di Giuseppe Ferri jr

    Si chiede se l'atto di rettifica con il quale si precisi che l'intervento di un soggetto nella costituzione di una associazione temporanea di imprese deve intendersi effettuato non già in veste di titolare di una impresa individuale, come risulta dallo stesso atto, bensì di amministratore unico e legale rappresentante di una società, nella quale costui aveva in precedenza effettivamente conferito l'azienda corrispondente alla impresa individuale della quale era titolare: se tale atto, si diceva, integri gli estremi della fattispecie del divieto di "associazione anche in partecipazione" o di "raggruppamento temporaneo di imprese concomitante o successivo alla aggiudicazione della gara" di cui al 4°comma dell'art. 22 del d.lgs. 19 dicembre 1991, n.406,...

  • Studio n. 1998/1998 - Condono edilizio e ritardo nel versamento dell'oblazione dopo la legge finanziaria 1998 - di Giovanni Casu

    L’art. 1, comma 9° della legge 27 febbraio 1997, n. 449, recante “Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica” (c.d. finanziaria 1998) ha modificato i commi dal 40 al 42 dell’art. 2 legge 23 dicembre 1996, n. 662 (c.d. finanziaria 1997), stabilendo che per i soggetti che hanno presentato domanda di condono “il mancato pagamento del triplo della differenza tra la somma dovuta e quella versata nel termine previsto dall’art. 39, comma 6, della legge n. 724 del 1994, e successive modificazioni, o il mancato pagamento dell’oblazione nei termini previsti dall’art. 39, comma 5, della medesima legge n. 724 del 1994, e successive modificazioni,comporta l’applicazione dell’interesse legale annuo delle somme dovute, da corrispondere entro sessanta giorni...

  • Studio n. 1888/1998 - Abuso edilizio su area dello Stato o di ente locale - di Giovanni Casu

    1. Quesito Si è chiesto se sia ammissibile la cessione, da parte del Comune, della proprietà dell’area di sedime di un fabbricato abusivo in favore del soggetto che l’ha realizzato. E si segnala contemporaneamente che atti simili avvengono di frequente, atti tutti caratterizzati dal fatto che il Comune, che possiede l’area in patrimonio disponibile, effettua la cessione del bene in diritto di proprietà. 2. Ragione del dubbio La ragione del dubbio risiede nell’art. 32, 6° comma delle legge 47 del 1985, il quale da un lato prevede la possibilità che il procedimento di condono concerna costruzioni realizzate su area di proprietà dello Stato o di ente locale; da un altro lato condiziona il buon esito del procedimento di condono al fatto che l’appropriazione del suolo pubblico  

  • Studio n. 1644/a/1997 - Nuova disciplina del trattamento dei dati personali - di Emanuele Cal&ograve;

    La legge 31 dicembre 1996, n. 675 (Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali) apre un capitolo nuovo nella protezione della privacy in Italia, nel contesto degli obblighi internazionali scaturiti dalla Convenzione n. 108 del Consiglio d’Europa, adottata a Strasburgo il 28 gennaio 1981 (legge 21 febbraio 1989, n. 98) concernente la protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato dei dati di carattere personale, dall’Accordo di Schengen del 14 giugno 1985 ed ulteriori atti internazionali (legge 30 settembre 1993, n. 388) e, segnatamente dalla Direttiva 95/46/CE del 24 ottobre 1995 relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati.

  • Studio n. 1196/1997 - In tema di acque pubbliche e private a seguito della riforma operata dalla legge 5 gennaio 1994, n. 36 - di Marco Avagliano

    1. Il regime giuridico delle acque. Cenni generali sulla nuova disciplina, sulle finalità che intende perseguire e sul quadro normativo, anche storico, nel quale si inserisce. - 1.1. Nuova e previgente normativa: il t.u. 1775 del 1933. Prime considerazioni sull’alienabilità delle risorse in questione. - 2. L’orientamento della Corte Costituzionale sul tema: la decisione 10 luglio 1996, n. 259. Il criterio della centralità dell’utilizzo delle acque. - 3. Sulle forme di utilizzazione dei beni pubblici da parte dei privati: le concessioni. - 4. Più in particolare sulla disciplina delle acque: acque private ed acque pubbliche. - 4.1 Le acque private (rectius non pubbliche) nella disciplina del codice. - segue) La natura del diritto di utilizzazione delle acque non pubbliche previsto dalla normativa...

  • Studio n. 998/1997 - Acquisto per accessione e condono edilizio - di Giovanni Casu – Antonio Ruotolo

    E’ stato prospettato il seguente quesito: un soggetto, proprietario di un terreno, costruisce su di esso abusivamente e non chiede il condono dell’abuso realizzato. Successivamente aliena il terreno, ma nell’atto non fa menzione della costruzione abusiva, perché ormai è scaduto il termine per effettuare il condono ed altresì perché confida nell’acquisto per accessione. Si è chiesto se un atto di cessione del terreno, senza alcun riferimento alla sovrastante costruzione, sia valido e se il notaio che vi abbia provveduto ne risponda. 1. L’accessione è comunemente qualificata come modo di acquisto a non domino, cioè a titolo originario, a favore del proprietario del suolo, senza che in proposito abbia alcun rilievo la volontà del terzo che abbia costruito su suolo altrui, oppure quella del proprietario del suolo stesso.

  • Studio n. 1773/1997 - Contratto di mantenimento e comunione legale - di Antonio Ruotolo

    Si chiede se gli acquisti compiuti da persona coniugata in regime di comunione legale dei beni quale corrispettivo dell'assunzione - da parte sua - di obbligazioni di mantenimento, costituiscano oggetto della comunione legale. Per fornire un'adeguata risposta al quesito occorre preliminarmente svolgere qualche breve notazione sulla natura del contratto di mantenimento.   Il contratto di mantenimento   Secondo la definizione elaborata dalla dottrina piu` recente, con il contratto di mantenimento una parte conferisce all'altra il diritto di esigere vita...  

  • Studio n. 1762/1997 - Legge Bassanini e competenza di rogito dei segretari comunali - di Giovanni Casu

    L’art. 17, comma 68° della legge Bassanini (legge 15 maggio 1997, n. 127) prevede espressamente che il segretario comunale “può rogare tutti i contratti nei quali l’ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell’interesse dell’ente”.1. Situazione precedente. La norma costituisce un forte ampliamento dei poteri di rogito dei segretari comunali, quali in precedenza potevano desumersi dalla norma contenuta negli artt. 87 e 89 della legge comunale e provinciale del 1934 (T.U. n. 383 del 1934). Sulla base di queste due norme si perveniva alla conclusione che il segretario comunale potesse ricevere soltanto gli atti pubblici nei quali il Comune intervenisse come parte acquirente, perché in tal caso il Comune doveva ritenersi soggetto...

  • Studio n. 1686/1997 - Demanio marittimo: inizio e cessazione della demanialità - di Monica Velletti

    Nell’ambito della categoria dei beni pubblici, i beni appartenenti al demanio marittimo sono oggetto di una disciplina propria, desumibile oltre che dai principi generali contenuti nel codice civile dalle specifiche norme dettate dal codice della navigazione. Proprio la specialità della normativa induce l’interprete ad interrogarsi in ordine ad aspetti determinati quali in primo luogo quelli inerenti l’acquisto e la perdita del requisito della demanialità. In particolare rileva in questa sede accertare se sia possibile ravvisare la sdemanializzazione tacita di beni facenti parte del demanio marittimo o se al contrario sia necessario un esplicito atto di sdemanializzazione, affinché un bene venga sottratto alla relativa disciplina pubblicistica.

  • Studio n. 1706/1997 - Appunto preliminare in tema di conferimento in società di beni in natura e diritto di prelazione - di Mario Stella Richter jr

    1. La questione che occasiona questo appunto è la seguente: ci si chiede se sia possibile esercitare da parte dello Stato il diritto di prelazione, previsto dall'art. 31, I comma, della legge 1° giugno 1939, n. 1089 (recante tutela delle cose d'interesse artistico e storico) (1), su di un bene vincolato (attraverso la notifica prevista dagli artt. 3 e 5 della citata legge), qualora detto bene sia conferito in società (di capitali).2. Lo studio del tema potrebbe essere variamente impostato ed in ogni caso sembrerebbe, già a prima vista, portare a risultati coincidenti (2).a. Da un punto di vista strettamente letterale, interrogandosi sul significato, più o meno tecnico, dei termini “alienazione”, “prezzo”, “corrispettivo” contenuti in quella...