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Testamento biologico, in Comune ad Ancona nasce il Registro

COMUNICATO STAMPA

Il testamento biologico (o dichiarazione anticipata di trattamento) è la dichiarazione che una persona in condizioni di piena capacità mentale può rendere, per disporre in merito ai trattamenti sanitari ai quali intende essere sottoposta o meno, nel caso in cui, in futuro, fosse colpita da una malattia o lesione celebrale irreversibile o invalidante, o malattia che costringa a trattamenti con macchine o sistemi artificiali tali da impedire una normale vita di relazione e non fosse più in grado di esprimere la propria volontà.

Il registro sul testamento biologico è stato presentato in conferenza stampa dal Sindaco, Valeria Mancinelli, dal Presidente del Collegio Notarile, notaio Pietro Ciarletta e dall’assessore alle Politiche sociali, Emma capogrossi. Il Comune e il Consiglio Notarile di Ancona hanno sottoscritto una convenzione per collaborare nella ricezione, conservazione e trattamento di tali dichiarazioni e delle loro eventuali revoche o modifiche. L’obiettivo principale è quello di garantire certezza della identità della persona e della volontà manifestata; tempestività nella reperibilità delle dichiarazioni e delle indicazioni sul fiduciario designato attraverso un registro in cui confluiranno solo informazioni certificate. I Notai, quando riceveranno le dichiarazione anticipate di trattamento dai cittadini residenti nel Comune di Ancona, ne daranno comunicazione per l’iscrizione nel Registro comunale, attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

L’Amministrazione, oltre all’istituzione del Registro, ha previsto un disciplinare per la sua utilizzazione che attesti il luogo e il soggetto presso il quale è conservata la disposizione anticipata di trattamento (DAT ovvero il testamento biologico).

Possono usufruire del Registro tutti i cittadini residenti nel Comune di Ancona. Il Registro non è pubblico. Possono prendere visione delle informazioni contenute nel registro esclusivamente il dichiarante, il medico di base, il direttore sanitario di una struttura sanitaria o un fiduciario se nominati dal dichiarante, o il notaio che ha redatto l’atto.