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CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

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Consulta l'archivio degli studi elaborati dalle Commissioni di studio, approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato e ritenuti di interesse generale.

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Studi presenti in archivio
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Studio n.22-2026/CTS Controllo notarile e controllo amministrativo sugli Ets e sui loro atti

Autore:

Nicola Riccardelli e Enrico Maria Sironi

01/10/2026

L’istituzione del RUNTS, elemento qualificante della riforma del 2017, richiede di affrontare il tema dei controlli sugli atti degli ETS, indagando in particolare il rapporto tra il controllo notarile sugli atti soggetti ad iscrizione degli enti con personalità giuridica e le residue competenze spettanti all’Ufficio RUNTS in tali casi. Dopo un esame della natura e del sistema legale di pubblicità degli ETS nel RUNTS, si dà conto dei primi orientamenti sui controlli degli atti degli ETS muniti di personalità giuridica, operando una distinzione tra verifica della sussistenza e verifica della permanenza dei requisiti di iscrizione nel RUNTS, anche alla luce del decreto ministeriale sui controlli degli ETS.
Chiarito che il controllo notarile di iscrivibilità degli ETS e dei loro atti non può essere oggetto di una successiva revisione ad opera degli Uffici del Runts, viene infine affrontato il problema della
rimozione delle iscrizioni di atti avvenute in assenza delle condizioni di legge.

Studio n.70-2026/i il deferimento a terzi dei contrasti sulla gestione ai sensi dell’art. 838-quinquies, c.p.c. (ex art. 37 d.lgs. n. 5/2003) e il superamento dello stallo gestionale di carlo alberto busi e massimo palazzo

Autore:

Carlo Alberto Busi e Massimo Palazzo

10/09/2026

Il contributo approfondisce il deferimento a terzi dei contrasti sulla gestione societaria, oggi disciplinato dall’art. 838-quinquies c.p.c. (già art. 37 d.lgs. 5/2003), introdotto per superare le situazioni di stallo decisionale (deadlock) che possono paralizzare la gestione delle società, in particolare s.r.l. e società di persone.

Studio n.63-2026/I – Adeguamento e interpretazione degli statuti di S.P.A. (e di S.R.L.) alla luce del D.LGS. 47/2026: profili critici

Autore:

Marco Cian

07/09/2026

Lo studio esamina il problema dell’interpretazione e della necessità di adeguamento degli statuti di s.p.a. (e di s.r.l.) precedenti alla riforma del mercato dei capitali, alla luce delle novità introdotte da quest’ultima nella disciplina codicistica dell’amministrazione e del controllo.

Studio n.129-2025/T Interazioni tra iscrizione ipotecaria e privilegio speciale dello stato ai sensi dell’ art. 56, comma 4, t.u.r.

Autore:

Bruno Nichetti

25/08/2026

Lo Studio esamina il privilegio speciale del Fisco sugli immobili ai sensi dell’art. 56, comma 4, del T.U.R., rispetto alle interazioni con l’esecuzione esattoriale.

Salvi i beni “essenziali”, il D.P.R. n. 602/1973 subordina il pignoramento immobiliare a due presupposti cumulativi: la soglia di 120.000 euro di credito complessivo e la previa iscrizione ipotecaria, a sua volta preclusa per crediti inferiori a 20.000 euro. Al di sotto di tali soglie, il pignoramento esattoriale non può aver inizio.

Ma il privilegio speciale conserva piena efficacia al di fuori dell’esecuzione esattoriale: il Fisco può intervenire, ai sensi dell’art. 499 c.p.c., nelle procedure esecutive promosse da creditori terzi e nelle procedure concorsuali, esercitandovi il privilegio a prescindere dalla previa iscrizione ipotecaria.

Studio n.26-2026/pc La competenza del notaio in tema di verbali di constatazione e di inventari atipici

Autore:

Ernesto Fabiani

24/08/2026

L’Autore affronta la tematica della competenza notarile con riferimento a due profili particolarmente controversi, quali quello, tradizionalmente più indagato (sia in dottrina che in giurisprudenza), dei cd. verbali di constatazione e quello, meno esplorato, dei cd. inventari atipici.

Studio n. 67-2026/A – Le autorizzazioni al compimento di atti negoziali da parte di minori stranieri o residenti all’estero

Autore:

Daniela Boggiali

03/08/2026

Lo studio individua i criteri per determinare la legge regolatrice delle misure di protezione e l’autorità competente ad emanarle nell’ipotesi in cui un minore straniero o residente all’estero sia chiamato a compiere atti negoziali quali l’accettazione di un’eredità, la rinuncia alla stessa, l’acquisto o la vendita di beni. Si illustrano, pertanto, le fonti di diritto internazionale privato in materia di misure di protezione dei minori e la loro applicazione a seconda che il minore sia residente in un Paese UE o extra UE che abbia aderito o meno alla Convenzione dell’Aja del 1996. Si esaminano, infine, il rapporto tra legge regolatrice delle misure di protezione e legge regolatrice della successione alla quale è chiamato il minore, nonché le ipotesi in cui sussiste, eventualmente, la competenza del notaio al rilascio della prescritta autorizzazione.

Studio n.68-2026/T – Gli esercenti l’attività notarile e l’applicazione degli Isa quale strumento di compliance

Autore:

Nicola Forte

28/07/2026

Il legislatore tende a rafforzare e migliorare i rapporti tra Fisco e contribuenti con l’introduzione di nuovi strumenti di compliance. Uno dei più efficaci tra quelli introdotti negli ultimi anni è costituito dagli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). L’attribuzione di un voto elevato attesta l’elevato livello di affidabilità del contribuente consentendo allo stesso di beneficiare di rilevanti agevolazioni fiscali.
In alcuni casi, però, il voto finale ISA è insufficiente senza che il contribuente ne comprenda le relative ragioni. In molti casi il voto insufficiente è dovuto agli errori commessi durante la compilazione del Modello ISA In altre circostanze il risultato insufficiente è la conseguenza diretta di una gestione dello studio antieconomica. In altri casi ancora il modello ISA non riesce ad intercettare eventi straordinari.
Il presente contributo intende evidenziare gli errori che nella maggior parte dei casi vengono commessi. Tramite l’eliminazione degli stessi è possibile incrementare il voto finale. Inoltre, si intende chiarire come situazioni del tutto eccezionali che il Modello non riesce ad “intercettare” e che determinano l’attribuzione di un punteggio insufficiente, possano essere utilmente segnalate all’Agenzia delle entrate utilizzando il campo relativo alle “annotazioni” all’interno del Modello Redditi 2026 anticipando, di fatto, il relativo contraddittorio.
Sommario: 1. Premessa – 2. Il “funzionamento” degli ISA – indicazioni preliminari – 3. L’ISA applicabile agli esercenti l’attività notarile – Il modello “a prestazioni” – Cenni – 4. Due tipologie di indicatori – Cenni – 5. Gli indicatori elementari di affidabilità – 6. Il modello ISA a prestazioni e gli effetti sul “voto finale” – 7. Le ultime modifiche al quadro C: i contributi versati alla Cassa Nazionale del Notariato – 8. Le ultime modifiche al quadro E: le spese per visure ipotecarie, catastali e camerali – 9. Gli indicatori di anomalia – 10. L’eliminazione degli errori e l’utilizzo del campo annotazioni.

La cessione dei beni classificati nella categoria catastale F tra IVA e registro

Autore:

Francesco Raponi

17/07/2026

Si intende stabilire quale sia il regime impositivo cui assoggettare gli atti di trasferimento a titolo oneroso, posti in essere da un soggetto passivo iva, aventi ad oggetto beni immobili classificati in una delle categorie “F”, che comprende le aree urbane (F1), i fabbricati collabenti (F2), i fabbricati in corso di costruzione (F3), i fabbricati in corso di definizione (F4) ed i lastrici solari (F5).

L’analisi permetterà di concludere che per le aree urbane la sola classificazione catastale nella categoria F1 non consente di ritenere sempre sussistente il presupposto oggettivo per farne rientrare la cessione nel campo di applicazione dell’iva, atteso che a tali fini bisognerà invece prendere in considerazione la destinazione prevista dagli strumenti urbanistici.

Con riferimento invece ai fabbricati collabenti (F2), in corso di costruzione (F3), in corso di definizione (F4) e ai lastrici solari (F5), la cui natura non fa emergere dubbi sull’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, la ricerca è orientata a determinare se le relative cessioni siano esenti o imponibili.

Con l’avvertenza che le conclusioni che saranno formulate non sono del tutto condivise dalla Amministrazione Finanziaria, risulterà che la cessione dei beni in costruzione e in corso di definizione è sempre imponibile e quella avente ad oggetto fabbricati collabenti e lastrici solari, ai sensi dell’art. 10 – 8 bis dpr 633 del 1972, è di regola esente e imponibile soltanto se ne ricorrono i presupposti previsti da tale norma.

Con l’occasione sarà altresì verificato il regime fiscale delle cessioni effettuate da soggetti passivi iva aventi ad oggetto beni appartenenti alle categorie fittizie trasferiti come pertinenze.

Per le aree urbane pertinenziali emergerà che il relativo trasferimento rientra nel campo di applicazione dell’iva secondo la natura del bene principale nel solo caso in cui risultano suscettibili di utilizzazione edificatoria, poiché in caso contrario, non potendosi applicare il medesimo criterio di assimilazione tipologica, è soggetto ad imposta di registro.

Con riferimento invece ai fabbricati pertinenziali in corso di costruzione e/o in corso di definizione, ritenendosi decisivo che si trovano ancora nel ciclo produttivo dell’impresa e dovendosi pertanto prescindere dal regime previsto per i beni ultimati proprio dei beni principali, le cessioni che li abbiano ad oggetto potranno risultare soltanto imponibili.   

Con riguardo poi ai fabbricati collabenti e ai lastrici solari pertinenziali, risulterà che, la relativa cessione rientra nel perimetro applicativo dell’art. 10 – 8 bis dpr iva se vengono ceduti come pertinenze di una abitazione e in quello dell’8 ter se invece risultano pertinenze di un bene strumentale.

Nella parte finale, infine, sarà analizzata la possibilità di applicare le agevolazioni prima casa al trasferimento avente ad oggetto fabbricati classificati nella categoria catastale F.