Nel quadro della recente Biennale Tecnologia 2026, tenutasi dal 15 al 19 aprile presso il Politecnico di Torino e altre sedi iconiche della città, si è discusso in modo approfondito dei riflessi delle neurotecnologie e dell’intelligenza artificiale sull’attività mentale umana.
Un evento dedicato ha visto la partecipazione di autorevoli esperti, tra cui i Professori Marcello Ienca e Marco Bassini, moderati dal Notaio Paolo Revigliono, Professore Ordinario di Diritto Commerciale al Politecnico di Torino e membro del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo.
Nel suo intervento, il Notaio Revigliono ha evidenziato i rischi derivanti da progetti come Neuralink di Elon Musk, che intervengono sull’attività cerebrale per curare malattie neurodegenerative o potenziare le capacità cognitive, fino allo scaricamento di dati neurali. Tali innovazioni pongono interrogativi cruciali sulla libertà cognitiva e sul diritto all’autodeterminazione dell’individuo.
Il notaio, quale pubblico ufficiale imparziale e garante della volontà delle parti, gioca un ruolo essenziale nella tutela dell’integrità cognitiva e mentale. Attraverso atti autentici, i notai assicurano che le scelte personali – in ambito successorio, societario o patrimoniale – siano libere da condizionamenti esterni, preservando i neurodiritti emergenti: privacy mentale, libertà cognitiva, integrità mentale e identità personale.
Come sottolineato dal Notaio Revigliono, la tutela va perseguita non con nuovi diritti normativi, ma attraverso un’interpretazione evolutiva delle norme sovranazionali esistenti, come l’Art. 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e gli Art. 8 e 10 della CEDU, evitando regolamentazioni eccessive che potrebbero indebolire la protezione.
Il Notariato, con la sua competenza giuridica, si conferma alleato strategico per bilanciare innovazione tecnologica e diritti fondamentali, educando la società su questi scenari futuri.
