E’ stato approvato oggi in Consiglio dei ministri il Piano casa che promuove l’utilizzo del rent to buy e del cohousing in ambito immobiliare. Si tratta di istituti
di cui il Notariato si occupa da oltre dieci anni e per la cui diffusione, ai fini di un maggiore migliore utilizzo, il Consiglio Nazionale del Notariato è pronto a fornire un contributo affinché abbiano uno sviluppo concreto e divengano effettivamente accessibili ai cittadini.
In particolare, sul rent to buy il Notariato propone interventi mirati per superare le criticità emerse negli anni, tra cui la revisione del regime fiscale e una maggiore certezza degli impegni contrattuali, con l’obiettivo di rafforzarne la funzione sociale e facilitarne l’utilizzo da parte delle fasce più deboli.
Parallelamente sottolinea il valore del cohousing, anche in chiave senior e intergenerazionale, quale risposta innovativa ai cambiamenti demografici, capace di coniugare sostenibilità, inclusione e migliore qualità della vita.
Il notariato ha dato inoltre la disponibilità a ridurre gli onorari, attesa la grande rilevanza sociale del piano, in merito all’intervento dei privati nell’attuazione del cosiddetto terzo pilastro inerente l’ingresso dei privati nell’edilizia convenzionata ove si prevedano prezzi di acquisto o canoni di locazione calmierati, per far fronte alle esigenze abitative dei cittadini.
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