Il Consiglio Notarile di Venezia ha incontrato, nel corso del mese di febbraio, gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico “L.B. Alberti” di San Donà di Piave, nell’ambito del progetto nazionale “Notai a scuola per la legalità”, promosso dal Consiglio Nazionale del Notariato per avvicinare i giovani alla cultura della legalità e al ruolo sociale del notaio.
Nel corso degli appuntamenti, che si sono tenuti nei giorni 2, 3 e 9 febbraio, i Notai del Distretto notarile di Venezia hanno presentato la figura del notaio e le sue funzioni, con particolare attenzione al ruolo di pubblico ufficiale a tutela della certezza del diritto e degli interessi dei cittadini.
È seguita una breve introduzione al Registro delle Imprese, quale strumento fondamentale per la pubblicità legale delle attività economiche e per la trasparenza del mercato.
Uno dei moduli è stato dedicato all’inquadramento delle società a responsabilità limitata (SRL) nel sistema delle società commerciali, con riferimento alla distinzione tra società di persone e società di capitali e alle principali differenze tra i due modelli.
Gli studenti hanno analizzato anche un esempio di statuto di SRL, approfondendo tre aspetti centrali: capitale sociale, organi di amministrazione e diritti particolari dei soci, per comprendere come le scelte statutarie incidano sulla vita dell’impresa.
“Il ciclo di lezioni, che si sono tenute presso una scuola tecnica economica radicata nel territorio e attenta ai rapporti con il mondo del lavoro, ha permesso agli studenti – sostiene la Presidente del Consiglio Notarile di Venezia Anna Bianchini – di conoscere più da vicino il ruolo, anche sociale, del notaio, rendendoli più consapevoli dei principali strumenti giuridici che incontreranno nella vita personale e professionale e stimolandoli a una cittadinanza attiva e responsabile. Attraverso un linguaggio semplice, esempi tratti dalla quotidianità e il confronto diretto con i Notai, gli incontri hanno contribuito alla diffusione della cultura della legalità e della certezza del diritto tra le nuove generazioni”.
