Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

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Dati Statistici Notarili - Anno 2018

Nel 2° semestre 2018 le vendite dei fabbricati segnano +4,24% 
rispetto alla prima metà dell’anno

Aumenta il prezzo medio dei fabbricati nella seconda parte dell’anno, ma resta comunque in calo rispetto al 2017
(126.000 nel 2017, 118.330 nel 1° semestre 2018, 121.820 nel 2° semestre 2018)

Ripresa delle compravendite da impresa nel 2° semestre 2018:
+18,64% prima casa, + 16,33% seconda casa

Mutui erogati nel 2018 per 65 mld di euro (+2,5% sul 2017)

Donazioni mobiliari al Nord – Donazioni immobiliari al Sud

Impresa: si costituiscono nel 1° semestre, si sciolgono nel 2°

È stato pubblicato oggi il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società nell’anno 2018 che confronta l’andamento del secondo e primo semestre 2018. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio Nazionale del Notariato tramite Notartel S.p.A., Società Informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 99% dei notai in esercizio.

IMMOBILIARE

Dati in crescita nel settore immobiliare nel secondo semestre 2018. Aumentano infatti del 3,75% le compravendite di immobili di qualsiasi genere (920.513 le compravendite totali del 2018 comprensive di terreni, nuda proprietà, usufrutto, ecc.) e del 4,24% rispetto al primo semestre 2018 le compravendite di fabbricati (696.808 le compravendite di fabbricati totali del 2018). È in aumento anche il valore medio delle cessioni di fabbricati che passano da 118.330 euro del I semestre 2018 a 121.820 euro nel II semestre (nel 2017 il valore medio di vendita era pari a 126.000 euro). 

Anche per il II semestre 2018 le maggiori compravendite di beni immobili si registrano al Nord.

La Regione nella quale vengono scambiati più immobili rimane la Lombardia, con 91.570 immobili scambiati nel II semestre pari 19,54% dell’intero territorio nazionale, con un aumento del +2,11% rispetto al I semestre.

La Regione che nel II semestre ha fatto registrare il maggiore aumento (+12,74%) rispetto al I semestre è il Trentino Alto Adige, ma si segnala in particolare un aumento a doppia cifra anche per Marche e Molise. Liguria, Campania e Puglia fanno invece registrare un dato negativo tra I e II semestre 2018 tra l’1 e il 2%. Continua il trend positivo dell’Abruzzo con un +7,13% rispetto al I semestre (unica Regione dove le compravendite nel 2017 ebbero un calo -4,56% rispetto al 2016), e che ha fatto registrare un +10,21%, tra il I semestre 2017 e il I semestre 2018, segno che probabilmente gli effetti negativi del sisma sull’economia si sono finalmente attenuati.

L’acquisto dell’immobile è ripartito in misura uguale tra uomini e donne, gli acquirenti sono maggiormente nella fascia 18-35 anni (27,22%), mentre a vendere sono per lo più le persone nella fascia 56-65 anni (24,25%). Si conferma il picco delle compravendite nei mesi di luglio e dicembre.

Oltre la metà degli immobili abitativi in Italia viene acquistata con le agevolazioni prima casa, nel II semestre 2018 su 292.583 fabbricati abitativi per 179.012 è stata chiesta l’agevolazione prima casa, confermando il trend degli anni precedenti. La prima casa viene maggiormente richiesta nella fascia di età 18-35, mentre vi è sostanzialmente parità nell’acquisto tra uomini e donne.

Nel settore immobiliare le compravendite effettuate da imprese continuano a pesare intorno al 10% sul totale ma si evidenza nel secondo semestre 2018 una crescita rispettivamente del 18,64% e del 16,33% delle compravendite di prima e seconda casa da imprese.

Con riferimento ai terreni, nel II semestre 2018, continuano ad avere un maggiore mercato i terreni agricoli, che hanno costituito il 12,62% delle vendite contro il 3,10% dei terreni edificabili, anche se questi ultimi hanno fatto registrare un aumento del +4,95% ma una riduzione del prezzo da 54.655 euro a 50.237 euro tra il primo e secondo semestre.  

BENI MOBILI (azioni, quote, denaro, ecc.)

Con riferimento alla compravendita di beni mobili nel II semestre 2018, rispetto al I semestre 2018, vi è stato un aumento del 5,08% (130.275 gli atti di compravendita totali di beni mobili nel 2018).
Si segnala inoltre un +12,41% delle cessioni di azioni e quote di società, passate da 36.911 (del I semestre) a 41.492 (del II semestre) ma una diminuzione del 4,59% delle ‘cessioni di aziende’ passate da 18.419 aziende vendute nel I semestre a 17.574 nel II semestre.

MUTUI

Nel 2018 il capitale complessivo erogato dagli Istituti di Credito per finanziamenti ipotecari ha superato i 65 miliardi di euro. In leggero aumento nell’analisi dei due semestri i finanziamenti sui fabbricati (+2,5%). Prevalgono i finanziamenti di importo fino a 100.000 euro (35% sul totale) ma è significativo l’aumento nel secondo semestre dei mutui di importo compreso tra i 150.000 ed i 300.000 euro (circa +7% in media).

In relazione al genere ed all’età, le operazioni di finanziamenti continuano a concentrarsi sulla popolazione di età compresa tra i 18 ed i 45 anni, con una prevalenza del genere maschile rispetto a quello femminile. Il dato più interessante semmai emerge dalle fasce di età più anziane, tra le quali si nota una prevalenza di genere maschile perfino più accentuata rispetto alle fasce d’età più giovani.

DONAZIONI MOBILIARI E IMMOBILIARI

La donazione da sempre è considerata un mezzo per operare sistemazioni familiari ed anticipare il passaggio generazionale della ricchezza, da questo punto di vista va evidenziato che il dato delle donazioni di aziende e di quote ed azioni è comprensivo di quelle effettuate nell’ambito di patti di famiglia.

Nelle donazioni mobiliari crescono, anche in relazione al I semestre, le donazioni di denaro che costituiscono il 40% del totale (12.349 nel 2018), a conferma della maggiore trasparenza, richiesta anche a fini fiscali, nelle movimentazioni di denaro.

Rimane residuale il ricorso a donazioni di titoli ed obbligazioni, probabilmente a causa del diverso trattamento fiscale delle donazioni di titoli di stato (ora soggette a tassazione al pari di qualsiasi altra obbligazione) rispetto al loro trasferimento in sede di successione (completamente esente da imposta anche oltre la franchigia) il che rende inutilmente dispendioso il trasferimento in vita di tali beni.

Aumentano sensibilmente nel secondo semestre le donazioni di quote ed azioni, che costituiscono su base annua il 38,46% del totale delle donazioni di beni mobili (11.871 nel 2018), mentre le donazioni di azienda - pur subendo un incremento - sono più stabili tra i due semestri e costituiscono l’11,12% del totale. Da segnalare nelle donazioni di quote ed azioni il ricorso alla donazione della sola nuda proprietà che riguarda su base annua il 4,38 % di tutte le donazioni, anch’esse nel raffronto tra i due semestri subiscono un incremento nella seconda parte dell’anno. Dal punto di vista territoriale le donazioni mobiliari si concentrano al Nord. Nelle donazioni mobiliari di beni produttivi (aziende, azioni e quote) particolarmente evidente è il dato di genere che vede prevalenti, sia come donanti che come donatari, gli uomini.

Nelle donazioni immobiliari l’oggetto di gran lunga più ricorrente è l’abitazione o il fabbricato in genere (capannoni, negozi, ecc.) che costituiscono il 53% del totale (72.525 nel 2018). Stabile il numero di donazioni che si riferiscono anche ai terreni agricoli (circa il 14% e pari 19.185 nel 2018), così come rimane molto diffusa la donazione della sola nuda proprietà, utilizzata come strumento di pianificazione familiare grazie anche al fatto che nessun carico fiscale grava sul donatario.

Nessuna novità nelle distribuzioni territoriale che vede concentrarsi al Sud quasi il 50% delle donazioni di immobili.

Poche le differenze di genere nelle donazioni immobiliari: una curiosità è nel fatto che quando si dona un diritto parziario (nuda proprietà o usufrutto) le donne prevalgono, mentre spicca la prevalenza maschile nelle donazioni di terreni agricoli ed in modo minore, ma comunque con una prevalenza dei maschi, in quelle di terreni edificabili.

Chiude questa parte del rapporto l’indagine fiscale su chi e a che età richiede l’agevolazione per l’acquisto della prima casa in sede di donazione: nessuno scostamento di rilievo tra I e II semestre ma emerge evidente dal rapporto che le donne che chiedono questa agevolazioni in sede di donazione sono prevalenti, di poco quando ricevono la piena proprietà dell’immobile, in maniera evidente quando viene loro donato l’usufrutto.

Le fasce d’età in cui viene maggiormente richiesta l'agevolazione sono pressoché stabili nelle diverse fasce di età, ma se si guarda in particolare alla donazione dell’usufrutto l’età si alza e chi la chiede ha da 46 a 55 anni per il 20,64%, da 56 a 65 anni per il 17,24%, da 66 a 75 anni per il 15,99% e da 76 a 99 anni per il 10,77%.

IMPRESA

In generale l’impresa familiare, adesso utilizzabile anche tra conviventi, è lo strumento attraverso il quale l’imprenditore individuale coinvolge i familiari nella gestione dell’azienda. 

L’utilizzo dell’istituto è molto frequente al Nord (circa il 60% delle imprese familiari si trovano tra Nord Ovest e Nord Est) è abbastanza ricorrente al Centro (il dato annuale è del 18,56% del totale), mentre è modesto al Sud (circa il 14%) e nelle Isole (7%). Questo atto è connotato da un forte stagionalità e la maggioranza di essi, il 54,70% del totale, viene stipulata nel mese di dicembre.

Le imprese familiari sono composte da circa il 60% di uomini e dal 40% di donne, il 35,49% è nella fascia d’età 18-35 anni a conferma di come questo sia il veicolo attraverso il quale l’imprenditore avvicina i giovani della famiglia alla gestione aziendale.

Passando all’esame delle società, il 74,34% delle nuove società è rappresentato dalle società di capitali e nel 2018 si conferma come le costituzioni sono maggiori nei primi sei mesi (circa 72.462, dato depurato dalle associazioni temporanee di imprese in quanto non sono tecnicamente delle società) rispetto al secondo semestre (53.341, dato sempre al netto delle associazioni temporanee di imprese). 

Al contrario gli scioglimenti - quelli rilevati attraverso gli atti notarili – si concentrano nella seconda parte dell’anno ed in particolare a dicembre (32,56%) in coincidenza con la scadenza dell’anno solare. 

La nascita di nuove imprese anche nel 2018 vede al primo posto la Lombardia con 24.222 nuove società, seguita dal Lazio (18.952) e dalla Campania (15.954).

In questo rapporto vengono analizzate anche le modifiche statuarie: le principali riguardano le modifiche allo statuto delle società di capitali (54.420 pari al 42,46%), i patti sociali delle società di persone (32.543 pari al 25,39%), mentre gli aumenti di capitale sono l’11,57% del totale e riduzione di capitale per perdite il 12,39%. La regione dove si concentrano le modificazioni statuarie è la Lombardia, così come il Nord (nella somma tra Nord Ovest e Nord Est) assorbe circa il 60% di questa tipologia di atti; diversamente dalle costituzioni, le modifiche sono più numerose nel II semestre: 68.524 contro le 59.650 del I semestre.

Andamento simile per le operazioni c.d. straordinarie che sono nettamente più numerose nel II semestre (registrano un incremento del 65,24%) e che vedono una prevalenza delle fusioni (6.693 nel 2018 parti al 39,94%) e delle trasformazioni regressive (5.338 pari al 31,85%).

Per approfondire: scarica dall'Area Download il Rapporto Dati Statistici Notarili 2018

 

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Imprese, notai e Unioncamere per la semplificazione documentale nella pubblicità legale - Pubblicati i nuovi orientamenti

La commissione paritetica Unioncamere e Consiglio Nazionale del Notariato è stata istituita nel 2010 per garantire un funzionamento più efficiente della pubblicità legale di impresa.

Al tavolo tecnico di lavoro, costituito nel marzo 2011, è stato assegnato il compito di rendere meno complessi gli adempimenti a carico delle società e dei professionisti che le assistono in sede di iscrizione degli atti nel Registro delle imprese, e, in concreto, di esprimersi rispetto ad alcune procedure per le quali si avvertiva la necessità di un indirizzo comune.

I primi interventi di semplificazione della commissione paritetica Unioncamere-Consiglio Nazionale del Notariato avevano già provveduto nel settembre 2012 ad uniformare le procedure relative a: intestazione di partecipazione di s.r.l. a società fiduciaria, riduzione del capitale sociale nelle società di capitali e nelle società di persone, trasformazione di società di persone in ditta individuale e trasferimento di sede legale all’estero (e viceversa).

Nell’ultimo triennio la commissione si è occupata di analizzare alcune ulteriori situazioni critiche che in passato avevano incontrato prassi operative non uniformi da parte degli uffici camerali, provvedendo a definire le soluzioni che, tenuto conto anche delle varie posizioni interpretative e degli indirizzi giurisprudenziali, appaiono maggiormente condivise.

In particolare il Gruppo di lavoro ha approvato sei nuovi orientamenti che riguardano in particolare:

  1. Le ipotesi di “Trasformazione ai sensi degli artt. 2500 septies ss. c.c. da società unipersonali ad impresa individuale finalizzata alla continuazione dell’attività di impresa”.
  2. Le modalità pubblicitaria “Nei casi di cessazione del contratto di affitto di azienda”.
  3. L’ “Imposta di bollo assolta tramite modello unico informatico e imposta di bollo dovuta al registro delle imprese”.
  4. La “Procedura di deposito ed iscrizione di cessioni di azienda sotto condizione sospensiva o risolutiva o con riserva di proprietà’”.
  5. La “Procedura di deposito ed iscrizione di cessioni di quote di s.r.l. sotto condizione sospensiva o risolutiva o con riserva di proprietà”.
  6. Le problematiche pubblicitarie collegate alle ipotesi di “Comunione ereditaria di quota di s.r.l.”.

Il dettaglio di tali orientamenti è stato raccolto nel documento che è possibile scaricare dall'Area Download e che è già stato adottato nelle linee guida delle prassi operative diramate da parte di Unioncamere.

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Dati Statistici Notarili - Primo semestre 2018 e Dati Statistici Notarili 2016-2017 - Focus agevolazioni

Sono stati pubblicati oggi il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili relativo al primo semestre 2018 relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società e il Rapporto Dati Statistici Notarili relativo al FOCUS agevolazioni 2016 – 2017. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio Nazionale del Notariato tramite Notartel s.p.a., Società Informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 98% dei notai in esercizio.

Nel primo semestre 2018 sono state registrate 443.337 compravendite di immobili di qualsiasi genere, di cui 334.979 compravendite di fabbricati che registrano un aumento del 10,72% rispetto allo scorso anno a fronte di una continua riduzione dei prezzi. Infatti, se già il 2017 aveva fatto segnare un calo del -17% sui valori medi delle vendite di fabbricati (da 147 mila a 126.512 euro), tale calo si accentua di un ulteriore -5% nel primo semestre 2018 (118.356 euro). Accanto ad un aumento pressoché omogeneo di compravendite di fabbricati su tutte le varie fasce di prezzo, il dato più interessante appare l’aumento del +26,73% delle compravendite di valore superiore ai 900.000 euro.

Si conferma inoltre un maggiore mercato per la vendita di terreni agricoli (57.284) rispetto ai terreni edificabili (13.624) che aumenta del +2,83% nei primi sei mesi del 2018 rispetto all’anno precedente, quasi totalmente concentrato nella prima fascia di prezzo (sotto i 100.000 euro).

Sotto il profilo fiscale su 246.539 fabbricati abitativi per 177.212 è stata chiesta l’agevolazione prima casa, confermando il trend secondo cui oltre la metà degli immobili abitativi in Italia viene acquistata con le agevolazioni prima casa. Viene confermata una stasi del settore immobiliare gestito dalle imprese rispetto alle vendite effettuate da privati. Infatti gli immobili abitativi continuano a essere venduti più da privati che da imprese. Nel I semestre 2018 ben il 90,78% dei fabbricati abitativi è stata venduta da privati, mentre le imprese hanno venduto il restante 9,23 % di immobili abitativi.

Quanto ai mutui sono state effettuate 193.102 nuove operazioni, con un aumento del 5,92% rispetto allo stesso semestre 2017. Sul fronte degli importi unitari erogati, nonostante si confermi l’assoluta prevalenza dei finanziamenti di importo fino a 150.000 euro, si registra un aumento significativo dell’8-10% dei mutui di importo compreso tra i 200.000 e i 300.000 euro, in passato molto sotto tono. Segno di una probabile ripresa anche degli investimenti medio/alti. Continua il calo delle surroghe che segna un altro -30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Continua l’aumento delle donazioni: +10% per i beni mobili e + 4,6% per i beni immobili. Stabile la prevalenza delle donazioni di beni produttivi al Nord, mentre al Sud prevalgono le donazioni immobiliari.

In generale nel 2018 le costituzioni di nuove società continuano a salire registrando +6,20%: crescono in particolare le società di capitali (+8,7%) e le Associazioni Temporanee d’impresa (+20,7%) mentre diminuiscono le nuove cooperative (-20,6%).

Il FOCUS agevolazioni 2016-2017 ha analizzato le agevolazioni fiscali previste per le assegnazioni ai soci, per la piccola proprietà contadina, per la prima casa e il relativo gettito tributario, mettendo a confronto una misura straordinaria e temporanea (le assegnazioni  ai soci sono state agevolate solo nel biennio 2016/2017) con le uniche due agevolazioni attualmente a regime (ovvero usufruibili sempre ) dopo il riordino dell’imposta di registro del 2014. L’incidenza della agevolazione della piccola proprietà contadina sul totale delle compravendite di terreno agricolo è stata pari al 22,88% nel 2016 e al 20,84% nel 2017. La maggior parte degli atti agevolati degli agricoltori si localizza in Piemonte, Veneto e Puglia, regioni da sempre a forte tradizione agricola. Le fasce d’età che richiedono maggiormente questa agevolazione si collocano tra i 36/55, anche se non mancano i giovani agricoltori (la fascia 18-35 è il 16,88% del totale) così come anche i soggetti tra i 56 e i 65 anni (18,52%).

Quanto alle agevolazioni prima casa, dai dati analizzati risulta che le imposte incassate dall’erario per il tramite dei notai in relazione a detti atti, sono passate da euro 383.274.036 del 2016 a euro 424.411.523 del 2017, generando così un aumento del gettito pari al 10,5%, nonostante via sia stato un calo delle compravendite “prima casa” dal 2016 al 2017 del 4,5%. Conseguenza probabilmente imputabile anche ad un valore catastale maggiore degli immobili acquistati nel corso del 2017 a causa dell’aggiornamento delle rendite catastali, che i Comuni stanno procedendo via via ad effettuare. Le regioni che hanno invece riscontrato un aumento tra i due anni delle compravendite “prima casa” sono la Campania, con un +15% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +14,73%, le Marche con un +11,09% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +12,16%, la Valle d’Aosta, con un +18,40% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +23,12%. Unica regione a mantenere entrambi i dati negativi è l’Abruzzo con un -12,50% e una diminuzione dell’imposta di registro incassata pari al -9,95%.

Le abitazioni per le quali sono state richieste maggiormente le agevolazioni prima casa sono le abitazioni di tipo civile, A/2 (il 50% del campione) e le abitazioni di tipo economico, A/3 (il 30%), mentre i villini, A/7, costituiscono solo il 10% del campione.

 Per approfondire: scarica dall'Area Download il Rapporto Dati Statistici Notarili Primo semestre 2018 e  il Rapporto Dati Statistici Notarili - FOCUS agevolazioni 2016 – 2017 con tutti i dati 

 

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Dati Statistici Notarili (DSN) 2016-2017

È stato pubblicato oggi il quarto Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) che offre una analisi comparativa degli anni 2017 e 2016 sull’andamento del mercato immobiliare, mobiliare, mutui, atti di donazione e costituzione di imprese.

Il rapporto è ottenuto attraverso il riscontro delle operazioni eseguite negli studi dei notai, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio Nazionale del Notariato tramite Notartel S.p.A., Società Informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 98% dei notai in esercizio.

Di assoluta novità sono le tabelle costruite in base ai tassi demografici con riferimento territoriale (regione, area geografica, Italia) e per classe d’età dei contraenti calcolata sulla popolazione residente, secondo il bilancio demografico comunale mensile e la popolazione residente in base ai dati ISTAT.

 

 

 

Per approfondire: scarica dall'Area Download il Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2016-2017 con tutti i dati  e il comunicato stampa

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Pubblicato il nuovo rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) - Secondo semestre 2017

È stato pubblicato oggi il terzo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) che completa l’analisi semestrale relativa alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società per l’anno 2017. 

Il rapporto scatta una fotografia inedita ed originale delle transazioni notarili, della loro tipologia, del loro valore, nonché delle caratteristiche dei soggetti che le pongono in essere, ottenuta attraverso il riscontro concreto delle operazioni eseguite negli studi dei notai, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio Nazionale del Notariato tramite Notartel s.p.a., Società Informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 96% dei notai in esercizio. Entro la fine del mese di luglio sarà pubblicato il rapporto annuale Dati Statistici Notarili (DSN) relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società con il confronto tra il 2017 e 2016.

Nel secondo semestre 2017 sono state registrate 440.193 compravendite di immobili di qualsiasi genere (dato comprensivo di 330.297 compravendite di fabbricati e 71.823 terreni).

Quanto ai mutui, concessi con nuova garanzia immobiliare (senza considerare le surroghe) nel secondo semestre sono state effettuate 175.855 nuove operazioni per un erogato complessivo di oltre 34 miliardi euro, registrando un calo rispetto al primo semestre, quando il capitale erogato è stato di complessivi 30.989.168.187 euro per 180.864 nuove operazioni. Le surroghe sono calate del 35,6% rispetto alla prima metà dell’anno.

Nella seconda metà del 2017 le donazioni di beni mobili sono aumentate del 18%, di queste, 1.851 riguardano le aziende, 6.664 quote e azioni e 5.044 donazioni di denaro. Sostanzialmente stabili le donazioni di beni immobili 67.439 nel secondo semestre rispetto alle 68.235 del primo. 

In generale nel 2017 le costituzioni di nuove società sono maggiori nei primi sei mesi del 2017 (circa 70.892) rispetto al secondo semestre (55.241, dato sempre al netto delle associazioni temporanee di imprese).

Le ATI (associazioni temporanee di imprese), in controtendenza con le altre costituzioni di società, aumentano nel secondo semestre di circa il 5% confermando indirettamente gli investimenti nei settori pubblici, poiché l’associazione temporanea tra imprese è lo strumento tipico per la partecipazione agli appalti pubblici. Gli scioglimenti di società, anche, si concentrano per motivi fiscali e gestionali negli ultimi mesi dell’anno: 33.222 nel secondo semestre rispetto a 15.642 del primo, in coincidenza con la scadenza dell’anno solare.

 

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Intervento del Notariato al convegno “Le nuove misure di attrazione degli investimenti esteri in Italia: strategie, normativa, procedure e punti di vista”

Si è tenuto ieri a Roma, presso la sede dell’Associazione della Stampa estera in Italia, il Convegno dedicato al tema “Le nuove misure di attrazione degli investimenti esteri in Italia: strategie, normativa, procedure e punti di vista” organizzato da Inverstorvisa in collaborazione con l’Unione dei Consoli Onorari in Italia.

Il Consigliere nazionale Valentina Rubertelli, in rappresentanza del Consiglio Nazionale del Notariato, ha partecipato alla tavola rotonda dal titolo: “Visti, permessi di soggiorno, fiscalità e garanzie giuridiche”, moderata da Fabio Tamburini, Vicedirettore ANSA, alla quale è intervenuto, tra gli altri, Mattia Corbetta, Direzione generale per la politica industriale, la competitività e le pmi del Ministero dello sviluppo economico che ha anticipato i contenuti della nuova piattaforma Investor Visa for Italy: una procedura multi-stakeholder, digitale e accelerata per gli investitori stranieri che sarà presentata nei prossimi giorni. 

Oggetto dell’intervento è stato il ruolo del notaio nei traffici commerciali come fattore di competitività, poiché consente all’investitore straniero di entrare in un vero e proprio circuito di garanzie e sicurezze offerte dal notaio. L’intervento notarile in campo societario ha contribuito, infatti, al miglioramento per l’Italia dell’indice ‘starting a business’ del rapporto Doing Business della Banca Mondiale: l’Italia ha recuperato in questo settore 24 gradini rispetto al 2013-2014, grazie alla riduzione dei tempi e delle procedure necessarie per la costituzione di una società e grazie al sistema di trasmissione telematico notarile che offre affidabilità e certezza al registro delle imprese italiano. Questi elementi costituiscono un punto di forza del sistema Paese Italia a garanzia dell’investimento prevenendo ogni possibile contenzioso. 

A margine dell’intervento il Consigliere Rubertelli ha ricordato il protocollo d’intesa siglato nel 2014 tra il Consiglio Nazionale del Notariato e l’Agenzia ICE per la prima partnership governativa con un ordine professionale volta a sostenere e orientare le imprese italiane nei mercati internazionali e le imprese estere interessate a investire in Italia, attraverso attività di carattere informativo e consulenziale, anche nella forma di strumenti, prodotti e servizi reali alle imprese.

Da questa collaborazione è nata la guida “Doing Business in Italy – Investment Guide 2015”, che oltre al contributo dell’Agenzia ICE e del Consiglio Nazionale del Notariato, è frutto del lavoro dei Ministeri dello Sviluppo Economico, degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, dell’Economia e Finanze, del Lavoro e Politiche Sociali, dell’Istruzione, Università e Ricerca e descrive in modo completo le diverse forme giuridiche societarie italiane, i rapporti contrattuali per i dipendenti, la tassazione e gli incentivi disponibili. La guida è disponibile sul sito www.investinitaly.com.

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Presentato il primo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2016

È stato presentato oggi a Roma il primo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società dell’anno 2016.

Il rapporto offre una fotografia inedita ed originale delle transazioni notarili, della loro tipologia, del loro valore, nonché delle caratteristiche dei soggetti che le pongono in essere, ottenuta attraverso il riscontro concreto delle operazioni eseguite negli studi dei notai, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio Nazionale del Notariato tramite Notartel s.p.a., Società Informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 94% dei notai in esercizio offrendo una elaborazione completa e trasparente.

IMMOBILIARE

Nel 2016 sul totale delle compravendite di fabbricati analizzate pari a 632.513, circa il 50% hanno riguardato abitazioni con richiesta di agevolazioni prima casa. Di tali compravendite, solo circa il 3% dei fabbricati sono stati trasferiti in nuda proprietà e la concessione del diritto di usufrutto ha riguardato l’1.4%.

La ripartizione geografica predilige il Nord, dove si effettuano il 56% del totale delle compravendite in Italia, segue il Centro con il 18,2%, e il Sud e Isole con il 25,8%. In particolare la Lombardia è la regione in cui sono stati scambiati più immobili nel 2016, seguita da Lazio, Veneto e Piemonte, mentre Regioni con numero minore di atti per numero di abitanti risultano essere la Calabria, la Sicilia e il Molise.

Il 51,4% di fabbricati è acquistato da uomini e il 48,6 % da donne, con oltre il 50% degli acquisti di immobili effettuati nella fascia di età 18-45 anni.

MUTUI

Il rapporto si concentra prevalentemente sui mutui concessi con garanzia immobiliare in quanto statisticamente i più significativi. Vengono analizzati solo i nuovi finanziamenti e non le surroghe.
Nel primo semestre del 2016 emerge un capitale erogato (rilevato dalle note di iscrizione ipotecarie) di complessivi 26.730.468.291 euro per 157.432 nuove operazioni, che scendono a 155.220 a fronte però di un aumento dell’erogato complessivo di 27.654.246.851 euro. Il 65% dei finanziamenti sono compresi tra i 50.000 e 150.000 euro, le fasce di età maggiormente “finanziate” risultano le più giovani comprese tra i 18-35 anni (33,3% del totale) e tra i 36-45 anni (32,4% del totale), il 55% dei finanziamenti è stato concesso agli uomini ed il 45% alle donne.

DONAZIONI

Nel 2016 sono state analizzate 29.068 donazioni di beni mobili assoggettate a registrazione fiscale di queste 3.955 riguardano le aziende, 11.819 quote e azioni e 9.812 donazioni di denaro. Le donazioni mobiliari sono più ricorrenti al Nord che non al Sud, segno evidente che la ricchezza mobiliare è più presente nelle regioni del Nord. Nel Mezzogiorno sono molto più ricorrenti le donazioni immobiliari.
I beneficiari delle donazioni immobiliari si concentrano maggiormente nella fascia d’età tra i 18 e i 45 anni (oltre il 50%), mentre il 36% dei donatari rientra in quella fra 46 a 65 anni, dato indicativo del fatto che le sistemazioni immobiliari spesso vengono fatte anche in età avanzata, come diretta anticipazione di una successione ereditaria.

IMPRESA

Il mondo delle imprese è stato analizzato sia dal punto di vista delle imprese individuali sia delle società.

Le imprese familiari sono composte dal 58,6% di uomini e dal 41,4% di donne e il 35,3% è nella fascia d’età 18-35 anni, a conferma di come questo sia il veicolo attraverso il quale l’imprenditore avvicina i giovani della famiglia alla gestione aziendale.

All’interno delle società il 70% è rappresentato dalle società di capitali, nate prevalentemente nei primi mesi dell’anno. Primeggia la Lombardia dove sono state costituite quasi il 17% delle società italiane, seguita dal Lazio (13.33%) e dalla Campania (11.25%). Gli scioglimenti di società, invece, sono concentrati negli ultimi mesi dell’anno: quelli rilevati nel secondo semestre sono 35.540 rispetto a 17.786.

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