Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

You are here

nazionaleLista News

L’impatto dell’emergenza COVID-19 (Fase 1) sul mercato immobiliare e dei mutui - Il Notariato presenta i Dati Statistici Notarili (marzo 2020 su marzo 2019) di 10 grandi città italiane

L’andamento del mercato immobiliare e dei mutui in Italia nel mese di marzo 2020, durante la fase 1 dell’emergenza Covid-19, è stato reso noto oggi dal Consiglio Nazionale del Notariato sulla base delle rilevazioni effettuate attraverso i Dati statistici Notarili (DSN).

In particolare, il Notariato ha presentato una prima ricognizione effettuata in 10 grandi città italiane in merito a 6 tipologie di atti: mutui, surroghe, compravendite di fabbricati abitativi e strumentali, compravendite di terreni agricoli ed edificabili. Le città in esame sono: Roma, Milano, Napoli, Bari, Bologna, Torino, Palermo, Cagliari, Verona, Firenze.

Dal campione emerge un crollo generalizzato del mercato immobiliare nel mese di marzo. In particolare il calo delle compravendite di fabbricati abitativi (case e pertinenze) si attesta intorno ad un -25% a Bologna e Firenze, fino a riduzioni di oltre il 50% a Milano, cui spetta il record negativo (dovuto anche alla chiusura a singhiozzo delle conservatorie dei registri immobiliari), e a Verona. A Roma, Napoli, Bari e Palermo si registrano flessioni tra il 43% e il 47% circa.

Per quanto concerne i mutui sempre a Milano si registra il calo maggiore con -54,5%, seguita da Verona -45,5%, Napoli -41,2%, Bari -40,7%, Palermo -39,2%, Roma e Torino -35,1%. Firenze (-11,1%) e Bologna (-13,6%) registrano i cali minori.

Decisamente disomogeneo l’andamento delle surroghe che - con numeri bassi in senso assoluto che influenzano quindi le oscillazioni in percentuale - vede inaspettatamente segnare un aumento di oltre il 66% a Firenze e del 27,6% a Bologna, rispetto ad una riduzione del 44,3% a Bari e di oltre il 53% a Cagliari.

Di seguito i dati delle singole città dal confronto dei mesi di marzo 2020 rispetto a marzo 2019.

A Milano si registra un calo dei mutui ipotecari del 54,5%, mentre calano del 4,5% le surroghe. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) si registra un calo del 55,4%, per i fabbricati strumentali il calo è del 59,3%. Il crollo per le compravendite dei terreni agricoli è del 74,9%, mentre il calo delle compravendite di terreni edificabili è del 57,7%.
A Torino si assiste ad un calo dei mutui ipotecari del 35,1%, così come ad un calo delle surroghe del 22,5%. Per le compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) si registra un -37,5% e un -40,7% per i fabbricati strumentali. Sul fronte dei terreni agricoli si assiste ad un calo del 50,4%, simile a quello che si registra per le compravendite dei terreni edificabili (-50,6%).

A Verona sono calati i mutui ipotecari del 45,5% e le surroghe del 35,1%. Le compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 50,3%, quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 51,6%. Sul fronte dei terreni si è registrato -57,2% per quanto riguarda il settore agricolo e -67,8% per i terreni edificabili.

A Firenze si registra un calo dei mutui ipotecari dell’11,1% e un aumento delle surroghe di circa il 66,2%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) si registra un calo del 24,7% e del 42,3% per i beni immobili strumentali. Si assiste inoltre ad un crollo delle compravendite di terreni agricoli del 56,2% e dell’11,5% dei terreni edificabili.

A Bologna sono calati i mutui ipotecari del 13,6% e le surroghe sono aumentate del 27,6%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 25,3%, quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 23,3%. Sul fronte dei terreni si è registrato un -55% per quanto riguarda il settore agricolo e -49,4% per i terreni edificabili.

A Roma sono calati i mutui ipotecari del 35,1% e le surroghe sono aumentate del 14%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 42,9%, mentre quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 50,9%. Sul fronte dei terreni si è registrato -50,5% per quanto riguarda il settore agricolo e -67,9% per i terreni edificabili.

 A Napoli nel mese di marzo 2020 sono calati i mutui ipotecari del 41,2% e le surroghe sono aumentate del 3,3%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 47,5%, mentre quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 54,3%. Sul fronte dei terreni si è registrato -67,2% per quanto riguarda il settore agricolo e -58,2% per i terreni edificabili.

A Bari sono calati i mutui ipotecari del 40,7% e le surroghe del 44,3%. Le compravendite dei beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 43,3%, mentre quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 47,2%. Sul fronte dei terreni si è registrato un calo del 48,5% per quanto riguarda il settore agricolo e del 50,5% per i terreni edificabili.

A Palermo sono calati i mutui ipotecari del 39,2% e le surroghe del 3,6%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 45,6%, mentre quelle dei beni immobili strumentali del 53,8%. Sul fronte dei terreni si è registrato un calo del 76,6% per quanto riguarda il settore agricolo e del 59,4% per i terreni edificabili.

A Cagliari sono calati i mutui ipotecari del 29,3% e le surroghe del 53,9%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 38,2%, mentre quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 32,6%. Sul fronte dei terreni si è registrato un calo del 51,5% per quanto riguarda il settore agricolo e del 45,3% per i terreni edificabili.

 

 

territorialeLista News

Garanzia casa: il 18 ottobre a Bologna i professionisti fanno il punto sulle verifiche che precedono la vendita di un immobile

 

Dalle ore 14,30 presso il Convento San Domenico si discuterà dell’importanza delle verifiche di regolarità edilizia e catastale per evitare contenziosi 

Il mercato immobiliare per crescere ha anche bisogno di transazioni sicure. E il certificato di conformità catastale è di fondamentale importanza. 

Se in Italia nel 2018 le contrattazioni sono state poco sotto le 600mila transazioni, in Emilia-Romagna (fonte Nomisma) si stimano, a fine 2019, circa 62 mila transazioni, in crescita di quasi il 7% sul 2018 e del 2,3% sopra la quantità fatta registrare nel 2007 (il dato italiano è ancora sotto del 3%).

Per quanto riguarda Bologna, secondo l’osservatorio di Scenari immobiliari, nel corso del 2018 il mercato immobiliare cittadino ha registrato una decisa ripresa delle compravendite: dopo la performance negativa del 2017, nel 2018 l’indicatore è infatti tornato positivo, con il capoluogo in crescita decisa, mentre l’area metropolitana rimane sostanzialmente stabile. Per il 2019 sono attese 6.200 case vendute nella città di Bologna, in aumento del 7% rispetto al 2018, a fronte di un’offerta di 8.000 abitazioni. Anche il fatturato ha registrato un aumento del 6%, rispetto al calo registrato nel 2017, superando i due miliardi di euro. Una nuova spinta positiva, anche se moderata, è attesa per l’anno in corso.

È anche alla luce di questi dati (per ulteriori elementi si consulti la scheda allegata) che diventa quanto mai importante limitare al massimo i contenziosi relativi alla compravendita di un immobile: per questo i professionisti bolognesi, impegnati da sempre nel momento delicato dell’acquisto e della vendita della loro abitazione o di altri immobili, venerdì 18 ottobre dalle 14,30 presso la Sala Bolognini del Convento di San Domenico, promuovono un incontro aperto a tutta la cittadinanza che, patrocinato dal Comune di Bologna, ha l’obiettivo di fare chiarezza rispetto alla necessità di effettuare, prima della stipula di un atto di compravendita, le verifiche relative alla regolarità edilizia e catastale del bene.

L’iniziativa è promossa dal CUP-ER (Comitato Unitario degli Ordini e dei Collegi Professionali dell’Emilia-Romagna), dal Consiglio notarile, dagli Ordini degli Ingegneri, Architetti, dei Dottori agronomi, dai Collegi dei Geometri, Periti industriali, con il patrocinio del Comune di Bologna e la partecipazione delle sezioni bolognesi di Federconsumatori, Lega Consumatori, UNC – Unione Nazionale Consumatori, Citttadinanzattiva, ASPPI (Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari), Assoproprietari, Associazione Piccoli Proprietari Case, Associazione Proprietari Utenti, Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, UNIONCASA, Federazione Italiana Mediatori ed agenti d’Affari, FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali).

Il convegno - coordinato dal presidente del CUP-ER, il comitato unitario delle professioni dell’Emilia-Romagna, Alberto Talamo -  inizierà alle ore 14,30 con i saluti istituzionali e avrà come fulcro le relazioni di Alessandro Panzera, del Consiglio Notarile di Bologna, che evidenzierà il ruolo di controllo del notaio nelle compravendite, seguito da quella di Franco Taddia, dell’Ordine degli Ingegneri di Bologna, che verterà invece sulla corrispondenza tra stato di diritto e stato di fatto dell’immobile. Sulle sanatorie alla luce delle richieste presentate in Comune interverrà invece Andrea Menarini, responsabile Progetti complessi, Interventi Produttivi e Tutor d'Impresa del Settore Servizi per l'Edilizia Comune di Bologna mentre Roberto Maccaferri, Presidente FIMAA Bologna, si soffermerà sull’importanza dell’analisi documentale. 

Nelle compravendite immobiliari le problematiche relative alla regolarità urbanistica rappresentano una delle più insidiose criticità. Infatti, mentre l’indagine nei registri immobiliari e catastali è resa agevole dalla ormai consolidata informatizzazione delle relative banche dati, che ne rendono immediato e sicuro il controllo, la concreta verifica dello stato dell’immobile è gravosa in termini di tempo e risorse. Al fine di colmare tale lacuna, e rendere quindi più sicuro l’acquisto immobiliare, alcuni Notai, in tempi recenti, hanno iniziato ad eseguire con propri mezzi l’accesso agli atti dei Comuni, richiedendo il rilascio in copia di titoli edilizi e relativi elaborati al fine di verificare, insieme ai clienti, la conformità dello stato di fatto dell’immobile rispetto a quanto risultante dall’ultimo titolo abilitativo. Ovviamente tale modalità operativa, pur rivelandosi in molti casi efficace ed in grado di ridurre sicuramente il rischio di irregolarità ed il relativo contenzioso, non è sempre sicura, se eseguita in assenza di opportuno sopralluogo tecnico, e quindi priva della verifica in loco dello stato di fatto. Per ovviare al problema, in alcune Regioni, tra cui Emilia-Romagna e Toscana, si è diffusa la prassi di dotare l’immobile oggetto di vendita di una Relazione Tecnica, resa da professionisti abilitati alla presentazione degli atti presso il Catasto e gli Uffici Tecnici Comunali, per accertarne la conformità edilizia e catastale, e porre così immediato rimedio alle eventuali difformità riscontrate. 

“Per i professionisti – spiega il presidente del CUP-ER Alberto Talamo – si tratta di una importante opportunità professionale che li mette in condizione di svolgere un compiti non ‘burocratico’ ma al servizio concreto del cittadino che sta acquistando o vendendo un immobile e può farlo in assoluta tranquillità. E, nel caso, ‘scoprendo’ irregolarità che possono essere facilmente sanate. Il miglior esempio del fatto che il professionista lavora a tutela del cittadino”. 

Per Claudio Babbini, Presidente del Consiglio notarile di Bologna: "Iniziative come questa non possono non vedere i notai in prima linea. L’interesse della collettività alla prevenzione del contenzioso nell’ambito della contrattazione immobiliare è stato posto dal legislatore nella mani del notaio. La funzione preventiva è l’essenza della nostra professione, una funzione della quale dobbiamo essere orgogliosi, perché fornisce un contributo essenziale al paese in termini di risparmio di spesa per l’amministrazione della giustizia.”

nazionaleLista News

Dati Statistici Notarili - Anno 2018

Nel 2° semestre 2018 le vendite dei fabbricati segnano +4,24% 
rispetto alla prima metà dell’anno

Aumenta il prezzo medio dei fabbricati nella seconda parte dell’anno, ma resta comunque in calo rispetto al 2017
(126.000 nel 2017, 118.330 nel 1° semestre 2018, 121.820 nel 2° semestre 2018)

Ripresa delle compravendite da impresa nel 2° semestre 2018:
+18,64% prima casa, + 16,33% seconda casa

Mutui erogati nel 2018 per 65 mld di euro (+2,5% sul 2017)

Donazioni mobiliari al Nord – Donazioni immobiliari al Sud

Impresa: si costituiscono nel 1° semestre, si sciolgono nel 2°

È stato pubblicato oggi il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società nell’anno 2018 che confronta l’andamento del secondo e primo semestre 2018. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio Nazionale del Notariato tramite Notartel S.p.A., Società Informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 99% dei notai in esercizio.

IMMOBILIARE

Dati in crescita nel settore immobiliare nel secondo semestre 2018. Aumentano infatti del 3,75% le compravendite di immobili di qualsiasi genere (920.513 le compravendite totali del 2018 comprensive di terreni, nuda proprietà, usufrutto, ecc.) e del 4,24% rispetto al primo semestre 2018 le compravendite di fabbricati (696.808 le compravendite di fabbricati totali del 2018). È in aumento anche il valore medio delle cessioni di fabbricati che passano da 118.330 euro del I semestre 2018 a 121.820 euro nel II semestre (nel 2017 il valore medio di vendita era pari a 126.000 euro). 

Anche per il II semestre 2018 le maggiori compravendite di beni immobili si registrano al Nord.

La Regione nella quale vengono scambiati più immobili rimane la Lombardia, con 91.570 immobili scambiati nel II semestre pari 19,54% dell’intero territorio nazionale, con un aumento del +2,11% rispetto al I semestre.

La Regione che nel II semestre ha fatto registrare il maggiore aumento (+12,74%) rispetto al I semestre è il Trentino Alto Adige, ma si segnala in particolare un aumento a doppia cifra anche per Marche e Molise. Liguria, Campania e Puglia fanno invece registrare un dato negativo tra I e II semestre 2018 tra l’1 e il 2%. Continua il trend positivo dell’Abruzzo con un +7,13% rispetto al I semestre (unica Regione dove le compravendite nel 2017 ebbero un calo -4,56% rispetto al 2016), e che ha fatto registrare un +10,21%, tra il I semestre 2017 e il I semestre 2018, segno che probabilmente gli effetti negativi del sisma sull’economia si sono finalmente attenuati.

L’acquisto dell’immobile è ripartito in misura uguale tra uomini e donne, gli acquirenti sono maggiormente nella fascia 18-35 anni (27,22%), mentre a vendere sono per lo più le persone nella fascia 56-65 anni (24,25%). Si conferma il picco delle compravendite nei mesi di luglio e dicembre.

Oltre la metà degli immobili abitativi in Italia viene acquistata con le agevolazioni prima casa, nel II semestre 2018 su 292.583 fabbricati abitativi per 179.012 è stata chiesta l’agevolazione prima casa, confermando il trend degli anni precedenti. La prima casa viene maggiormente richiesta nella fascia di età 18-35, mentre vi è sostanzialmente parità nell’acquisto tra uomini e donne.

Nel settore immobiliare le compravendite effettuate da imprese continuano a pesare intorno al 10% sul totale ma si evidenza nel secondo semestre 2018 una crescita rispettivamente del 18,64% e del 16,33% delle compravendite di prima e seconda casa da imprese.

Con riferimento ai terreni, nel II semestre 2018, continuano ad avere un maggiore mercato i terreni agricoli, che hanno costituito il 12,62% delle vendite contro il 3,10% dei terreni edificabili, anche se questi ultimi hanno fatto registrare un aumento del +4,95% ma una riduzione del prezzo da 54.655 euro a 50.237 euro tra il primo e secondo semestre.  

BENI MOBILI (azioni, quote, denaro, ecc.)

Con riferimento alla compravendita di beni mobili nel II semestre 2018, rispetto al I semestre 2018, vi è stato un aumento del 5,08% (130.275 gli atti di compravendita totali di beni mobili nel 2018).
Si segnala inoltre un +12,41% delle cessioni di azioni e quote di società, passate da 36.911 (del I semestre) a 41.492 (del II semestre) ma una diminuzione del 4,59% delle ‘cessioni di aziende’ passate da 18.419 aziende vendute nel I semestre a 17.574 nel II semestre.

MUTUI

Nel 2018 il capitale complessivo erogato dagli Istituti di Credito per finanziamenti ipotecari ha superato i 65 miliardi di euro. In leggero aumento nell’analisi dei due semestri i finanziamenti sui fabbricati (+2,5%). Prevalgono i finanziamenti di importo fino a 100.000 euro (35% sul totale) ma è significativo l’aumento nel secondo semestre dei mutui di importo compreso tra i 150.000 ed i 300.000 euro (circa +7% in media).

In relazione al genere ed all’età, le operazioni di finanziamenti continuano a concentrarsi sulla popolazione di età compresa tra i 18 ed i 45 anni, con una prevalenza del genere maschile rispetto a quello femminile. Il dato più interessante semmai emerge dalle fasce di età più anziane, tra le quali si nota una prevalenza di genere maschile perfino più accentuata rispetto alle fasce d’età più giovani.

DONAZIONI MOBILIARI E IMMOBILIARI

La donazione da sempre è considerata un mezzo per operare sistemazioni familiari ed anticipare il passaggio generazionale della ricchezza, da questo punto di vista va evidenziato che il dato delle donazioni di aziende e di quote ed azioni è comprensivo di quelle effettuate nell’ambito di patti di famiglia.

Nelle donazioni mobiliari crescono, anche in relazione al I semestre, le donazioni di denaro che costituiscono il 40% del totale (12.349 nel 2018), a conferma della maggiore trasparenza, richiesta anche a fini fiscali, nelle movimentazioni di denaro.

Rimane residuale il ricorso a donazioni di titoli ed obbligazioni, probabilmente a causa del diverso trattamento fiscale delle donazioni di titoli di stato (ora soggette a tassazione al pari di qualsiasi altra obbligazione) rispetto al loro trasferimento in sede di successione (completamente esente da imposta anche oltre la franchigia) il che rende inutilmente dispendioso il trasferimento in vita di tali beni.

Aumentano sensibilmente nel secondo semestre le donazioni di quote ed azioni, che costituiscono su base annua il 38,46% del totale delle donazioni di beni mobili (11.871 nel 2018), mentre le donazioni di azienda - pur subendo un incremento - sono più stabili tra i due semestri e costituiscono l’11,12% del totale. Da segnalare nelle donazioni di quote ed azioni il ricorso alla donazione della sola nuda proprietà che riguarda su base annua il 4,38 % di tutte le donazioni, anch’esse nel raffronto tra i due semestri subiscono un incremento nella seconda parte dell’anno. Dal punto di vista territoriale le donazioni mobiliari si concentrano al Nord. Nelle donazioni mobiliari di beni produttivi (aziende, azioni e quote) particolarmente evidente è il dato di genere che vede prevalenti, sia come donanti che come donatari, gli uomini.

Nelle donazioni immobiliari l’oggetto di gran lunga più ricorrente è l’abitazione o il fabbricato in genere (capannoni, negozi, ecc.) che costituiscono il 53% del totale (72.525 nel 2018). Stabile il numero di donazioni che si riferiscono anche ai terreni agricoli (circa il 14% e pari 19.185 nel 2018), così come rimane molto diffusa la donazione della sola nuda proprietà, utilizzata come strumento di pianificazione familiare grazie anche al fatto che nessun carico fiscale grava sul donatario.

Nessuna novità nelle distribuzioni territoriale che vede concentrarsi al Sud quasi il 50% delle donazioni di immobili.

Poche le differenze di genere nelle donazioni immobiliari: una curiosità è nel fatto che quando si dona un diritto parziario (nuda proprietà o usufrutto) le donne prevalgono, mentre spicca la prevalenza maschile nelle donazioni di terreni agricoli ed in modo minore, ma comunque con una prevalenza dei maschi, in quelle di terreni edificabili.

Chiude questa parte del rapporto l’indagine fiscale su chi e a che età richiede l’agevolazione per l’acquisto della prima casa in sede di donazione: nessuno scostamento di rilievo tra I e II semestre ma emerge evidente dal rapporto che le donne che chiedono questa agevolazioni in sede di donazione sono prevalenti, di poco quando ricevono la piena proprietà dell’immobile, in maniera evidente quando viene loro donato l’usufrutto.

Le fasce d’età in cui viene maggiormente richiesta l'agevolazione sono pressoché stabili nelle diverse fasce di età, ma se si guarda in particolare alla donazione dell’usufrutto l’età si alza e chi la chiede ha da 46 a 55 anni per il 20,64%, da 56 a 65 anni per il 17,24%, da 66 a 75 anni per il 15,99% e da 76 a 99 anni per il 10,77%.

IMPRESA

In generale l’impresa familiare, adesso utilizzabile anche tra conviventi, è lo strumento attraverso il quale l’imprenditore individuale coinvolge i familiari nella gestione dell’azienda. 

L’utilizzo dell’istituto è molto frequente al Nord (circa il 60% delle imprese familiari si trovano tra Nord Ovest e Nord Est) è abbastanza ricorrente al Centro (il dato annuale è del 18,56% del totale), mentre è modesto al Sud (circa il 14%) e nelle Isole (7%). Questo atto è connotato da un forte stagionalità e la maggioranza di essi, il 54,70% del totale, viene stipulata nel mese di dicembre.

Le imprese familiari sono composte da circa il 60% di uomini e dal 40% di donne, il 35,49% è nella fascia d’età 18-35 anni a conferma di come questo sia il veicolo attraverso il quale l’imprenditore avvicina i giovani della famiglia alla gestione aziendale.

Passando all’esame delle società, il 74,34% delle nuove società è rappresentato dalle società di capitali e nel 2018 si conferma come le costituzioni sono maggiori nei primi sei mesi (circa 72.462, dato depurato dalle associazioni temporanee di imprese in quanto non sono tecnicamente delle società) rispetto al secondo semestre (53.341, dato sempre al netto delle associazioni temporanee di imprese). 

Al contrario gli scioglimenti - quelli rilevati attraverso gli atti notarili – si concentrano nella seconda parte dell’anno ed in particolare a dicembre (32,56%) in coincidenza con la scadenza dell’anno solare. 

La nascita di nuove imprese anche nel 2018 vede al primo posto la Lombardia con 24.222 nuove società, seguita dal Lazio (18.952) e dalla Campania (15.954).

In questo rapporto vengono analizzate anche le modifiche statuarie: le principali riguardano le modifiche allo statuto delle società di capitali (54.420 pari al 42,46%), i patti sociali delle società di persone (32.543 pari al 25,39%), mentre gli aumenti di capitale sono l’11,57% del totale e riduzione di capitale per perdite il 12,39%. La regione dove si concentrano le modificazioni statuarie è la Lombardia, così come il Nord (nella somma tra Nord Ovest e Nord Est) assorbe circa il 60% di questa tipologia di atti; diversamente dalle costituzioni, le modifiche sono più numerose nel II semestre: 68.524 contro le 59.650 del I semestre.

Andamento simile per le operazioni c.d. straordinarie che sono nettamente più numerose nel II semestre (registrano un incremento del 65,24%) e che vedono una prevalenza delle fusioni (6.693 nel 2018 parti al 39,94%) e delle trasformazioni regressive (5.338 pari al 31,85%).

Per approfondire: scarica dall'Area Download il Rapporto Dati Statistici Notarili 2018

 

nazionaleLista News

Dati Statistici Notarili - Primo semestre 2018 e Dati Statistici Notarili 2016-2017 - Focus agevolazioni

Sono stati pubblicati oggi il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili relativo al primo semestre 2018 relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società e il Rapporto Dati Statistici Notarili relativo al FOCUS agevolazioni 2016 – 2017. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio Nazionale del Notariato tramite Notartel s.p.a., Società Informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 98% dei notai in esercizio.

Nel primo semestre 2018 sono state registrate 443.337 compravendite di immobili di qualsiasi genere, di cui 334.979 compravendite di fabbricati che registrano un aumento del 10,72% rispetto allo scorso anno a fronte di una continua riduzione dei prezzi. Infatti, se già il 2017 aveva fatto segnare un calo del -17% sui valori medi delle vendite di fabbricati (da 147 mila a 126.512 euro), tale calo si accentua di un ulteriore -5% nel primo semestre 2018 (118.356 euro). Accanto ad un aumento pressoché omogeneo di compravendite di fabbricati su tutte le varie fasce di prezzo, il dato più interessante appare l’aumento del +26,73% delle compravendite di valore superiore ai 900.000 euro.

Si conferma inoltre un maggiore mercato per la vendita di terreni agricoli (57.284) rispetto ai terreni edificabili (13.624) che aumenta del +2,83% nei primi sei mesi del 2018 rispetto all’anno precedente, quasi totalmente concentrato nella prima fascia di prezzo (sotto i 100.000 euro).

Sotto il profilo fiscale su 246.539 fabbricati abitativi per 177.212 è stata chiesta l’agevolazione prima casa, confermando il trend secondo cui oltre la metà degli immobili abitativi in Italia viene acquistata con le agevolazioni prima casa. Viene confermata una stasi del settore immobiliare gestito dalle imprese rispetto alle vendite effettuate da privati. Infatti gli immobili abitativi continuano a essere venduti più da privati che da imprese. Nel I semestre 2018 ben il 90,78% dei fabbricati abitativi è stata venduta da privati, mentre le imprese hanno venduto il restante 9,23 % di immobili abitativi.

Quanto ai mutui sono state effettuate 193.102 nuove operazioni, con un aumento del 5,92% rispetto allo stesso semestre 2017. Sul fronte degli importi unitari erogati, nonostante si confermi l’assoluta prevalenza dei finanziamenti di importo fino a 150.000 euro, si registra un aumento significativo dell’8-10% dei mutui di importo compreso tra i 200.000 e i 300.000 euro, in passato molto sotto tono. Segno di una probabile ripresa anche degli investimenti medio/alti. Continua il calo delle surroghe che segna un altro -30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Continua l’aumento delle donazioni: +10% per i beni mobili e + 4,6% per i beni immobili. Stabile la prevalenza delle donazioni di beni produttivi al Nord, mentre al Sud prevalgono le donazioni immobiliari.

In generale nel 2018 le costituzioni di nuove società continuano a salire registrando +6,20%: crescono in particolare le società di capitali (+8,7%) e le Associazioni Temporanee d’impresa (+20,7%) mentre diminuiscono le nuove cooperative (-20,6%).

Il FOCUS agevolazioni 2016-2017 ha analizzato le agevolazioni fiscali previste per le assegnazioni ai soci, per la piccola proprietà contadina, per la prima casa e il relativo gettito tributario, mettendo a confronto una misura straordinaria e temporanea (le assegnazioni  ai soci sono state agevolate solo nel biennio 2016/2017) con le uniche due agevolazioni attualmente a regime (ovvero usufruibili sempre ) dopo il riordino dell’imposta di registro del 2014. L’incidenza della agevolazione della piccola proprietà contadina sul totale delle compravendite di terreno agricolo è stata pari al 22,88% nel 2016 e al 20,84% nel 2017. La maggior parte degli atti agevolati degli agricoltori si localizza in Piemonte, Veneto e Puglia, regioni da sempre a forte tradizione agricola. Le fasce d’età che richiedono maggiormente questa agevolazione si collocano tra i 36/55, anche se non mancano i giovani agricoltori (la fascia 18-35 è il 16,88% del totale) così come anche i soggetti tra i 56 e i 65 anni (18,52%).

Quanto alle agevolazioni prima casa, dai dati analizzati risulta che le imposte incassate dall’erario per il tramite dei notai in relazione a detti atti, sono passate da euro 383.274.036 del 2016 a euro 424.411.523 del 2017, generando così un aumento del gettito pari al 10,5%, nonostante via sia stato un calo delle compravendite “prima casa” dal 2016 al 2017 del 4,5%. Conseguenza probabilmente imputabile anche ad un valore catastale maggiore degli immobili acquistati nel corso del 2017 a causa dell’aggiornamento delle rendite catastali, che i Comuni stanno procedendo via via ad effettuare. Le regioni che hanno invece riscontrato un aumento tra i due anni delle compravendite “prima casa” sono la Campania, con un +15% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +14,73%, le Marche con un +11,09% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +12,16%, la Valle d’Aosta, con un +18,40% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +23,12%. Unica regione a mantenere entrambi i dati negativi è l’Abruzzo con un -12,50% e una diminuzione dell’imposta di registro incassata pari al -9,95%.

Le abitazioni per le quali sono state richieste maggiormente le agevolazioni prima casa sono le abitazioni di tipo civile, A/2 (il 50% del campione) e le abitazioni di tipo economico, A/3 (il 30%), mentre i villini, A/7, costituiscono solo il 10% del campione.

 Per approfondire: scarica dall'Area Download il Rapporto Dati Statistici Notarili Primo semestre 2018 e  il Rapporto Dati Statistici Notarili - FOCUS agevolazioni 2016 – 2017 con tutti i dati 

 

nazionaleLista News

Dati Statistici Notarili (DSN) 2016-2017

È stato pubblicato oggi il quarto Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) che offre una analisi comparativa degli anni 2017 e 2016 sull’andamento del mercato immobiliare, mobiliare, mutui, atti di donazione e costituzione di imprese.

Il rapporto è ottenuto attraverso il riscontro delle operazioni eseguite negli studi dei notai, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio Nazionale del Notariato tramite Notartel S.p.A., Società Informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 98% dei notai in esercizio.

Di assoluta novità sono le tabelle costruite in base ai tassi demografici con riferimento territoriale (regione, area geografica, Italia) e per classe d’età dei contraenti calcolata sulla popolazione residente, secondo il bilancio demografico comunale mensile e la popolazione residente in base ai dati ISTAT.

 

 

 

Per approfondire: scarica dall'Area Download il Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2016-2017 con tutti i dati  e il comunicato stampa

territorialeLista News

A Piacenza i notai intervengono all'incontro pubblico per la presentazione del rapporto 2017 dell'Osservatorio immobiliare di Piacenza e provincia

Durante un incontro aperto alla cittadinanza che si terrà domani 23 marzo, alle ore 17:00, a Piacenza presso la Sala degli Arazzi del Collegio Alberoni, verrà presentato l’Osservatorio Immobiliare dei Prezzi di Piacenza e Provincia, uno studio sugli attuali valori di mercato, condotto dal collegio piacentino della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip), che ha l’obiettivo di porsi quale utile e affidabile  strumento professionale per gli operatori del settore immobiliare e di rappresentare un efficace ausilio informativo per il consumatore.

In questa sesta edizione, presentata in formato digitale, verranno illustrati i dati sull'andamento del mercato,  frutto di un’attenta analisi sulle varie realtà territoriali rispetto all’anno precedente e verranno presentati i dati delle compravendite e delle locazioni della città e della provincia di Piacenza.

I lavori, che costituiscono un momento di dialogo e di confronto professionale con le istituzioni locali e le associazioni di categoria del territorio, saranno aperti dal Presidente FIAIP Piacenza Fabrizio Floriani; seguiranno quindi i saluti dell’Assessore ai lavori Pubblici Comune di Piacenza Paolo Garetti, del Vice Presedente ABI Corrado Sforza Fogliari, della Presidente del Consiglio Notarile di Piacenza Mariarosaria Fiengo e del Presidente di Confindustria Piacenza. Alberto Rota.

II focus sul mercato immobiliare di Piacenza e la presentazione del nuovo volume saranno a cura di Ivan Capra, Responsabile dell'Osservatorio Fiaip Piacenza.

Seguirà una "tavola rotonda" moderata dal Presidente Fiaip Piacenza, Fabrizio Moriani, a cui interverranno il Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini, il Presidente Nazionale di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, l’Amministratore Delegato di Nomisma Luca Dondi dall'Orologio, l’Economista e Docente Universitario Marco Mazzoli e il Presidente dell’Associazione Culturale Archistorica Manrico Bissi.

 

territorialeLista News

Catania: i notai intervengono all’incontro pubblico sulla fiscalità degli immobili organizzato dall’Osservatorio parlamentare sul mercato immobiliare

Si svolgerà domani a Catania presso il Romano Palace Luxury Hotel il secondo appuntamento pubblico dell'Osservatorio parlamentare sul mercato immobiliare, organismo che riunisce oltre cento parlamentari e le principali associazioni di categoria, la cui attività è stata presentata ufficialmente il 28 gennaio alla Borsa di Milano.

Due le sessioni di lavoro previste, una mattutina e una pomeridiana. La prima, dedicata ai temi della nuova fiscalità, del leasing e della permuta immobiliare, del rent to by, della defiscalizzazione del settore e del recupero di 300 mila posti di lavoro; la seconda dedicata invece alle Smart Cities (12 miliardi programma 2020 Ue).

In conclusione di mattinata si terrà inoltre l'incontro tra i giovani e il mondo del lavoro.

Alla fine della giornata verrà infine affrontato il tema “Nuova direttiva europea: impatti pratici sulla professione di consulente del credito”.