Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

You are here

nazionaleLista News

L’impatto dell’emergenza COVID-19 (Fase 1) sul mercato immobiliare e dei mutui - Il Notariato presenta i Dati Statistici Notarili (marzo 2020 su marzo 2019) di 10 grandi città italiane

L’andamento del mercato immobiliare e dei mutui in Italia nel mese di marzo 2020, durante la fase 1 dell’emergenza Covid-19, è stato reso noto oggi dal Consiglio Nazionale del Notariato sulla base delle rilevazioni effettuate attraverso i Dati statistici Notarili (DSN).

In particolare, il Notariato ha presentato una prima ricognizione effettuata in 10 grandi città italiane in merito a 6 tipologie di atti: mutui, surroghe, compravendite di fabbricati abitativi e strumentali, compravendite di terreni agricoli ed edificabili. Le città in esame sono: Roma, Milano, Napoli, Bari, Bologna, Torino, Palermo, Cagliari, Verona, Firenze.

Dal campione emerge un crollo generalizzato del mercato immobiliare nel mese di marzo. In particolare il calo delle compravendite di fabbricati abitativi (case e pertinenze) si attesta intorno ad un -25% a Bologna e Firenze, fino a riduzioni di oltre il 50% a Milano, cui spetta il record negativo (dovuto anche alla chiusura a singhiozzo delle conservatorie dei registri immobiliari), e a Verona. A Roma, Napoli, Bari e Palermo si registrano flessioni tra il 43% e il 47% circa.

Per quanto concerne i mutui sempre a Milano si registra il calo maggiore con -54,5%, seguita da Verona -45,5%, Napoli -41,2%, Bari -40,7%, Palermo -39,2%, Roma e Torino -35,1%. Firenze (-11,1%) e Bologna (-13,6%) registrano i cali minori.

Decisamente disomogeneo l’andamento delle surroghe che - con numeri bassi in senso assoluto che influenzano quindi le oscillazioni in percentuale - vede inaspettatamente segnare un aumento di oltre il 66% a Firenze e del 27,6% a Bologna, rispetto ad una riduzione del 44,3% a Bari e di oltre il 53% a Cagliari.

Di seguito i dati delle singole città dal confronto dei mesi di marzo 2020 rispetto a marzo 2019.

A Milano si registra un calo dei mutui ipotecari del 54,5%, mentre calano del 4,5% le surroghe. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) si registra un calo del 55,4%, per i fabbricati strumentali il calo è del 59,3%. Il crollo per le compravendite dei terreni agricoli è del 74,9%, mentre il calo delle compravendite di terreni edificabili è del 57,7%.
A Torino si assiste ad un calo dei mutui ipotecari del 35,1%, così come ad un calo delle surroghe del 22,5%. Per le compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) si registra un -37,5% e un -40,7% per i fabbricati strumentali. Sul fronte dei terreni agricoli si assiste ad un calo del 50,4%, simile a quello che si registra per le compravendite dei terreni edificabili (-50,6%).

A Verona sono calati i mutui ipotecari del 45,5% e le surroghe del 35,1%. Le compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 50,3%, quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 51,6%. Sul fronte dei terreni si è registrato -57,2% per quanto riguarda il settore agricolo e -67,8% per i terreni edificabili.

A Firenze si registra un calo dei mutui ipotecari dell’11,1% e un aumento delle surroghe di circa il 66,2%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) si registra un calo del 24,7% e del 42,3% per i beni immobili strumentali. Si assiste inoltre ad un crollo delle compravendite di terreni agricoli del 56,2% e dell’11,5% dei terreni edificabili.

A Bologna sono calati i mutui ipotecari del 13,6% e le surroghe sono aumentate del 27,6%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 25,3%, quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 23,3%. Sul fronte dei terreni si è registrato un -55% per quanto riguarda il settore agricolo e -49,4% per i terreni edificabili.

A Roma sono calati i mutui ipotecari del 35,1% e le surroghe sono aumentate del 14%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 42,9%, mentre quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 50,9%. Sul fronte dei terreni si è registrato -50,5% per quanto riguarda il settore agricolo e -67,9% per i terreni edificabili.

 A Napoli nel mese di marzo 2020 sono calati i mutui ipotecari del 41,2% e le surroghe sono aumentate del 3,3%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 47,5%, mentre quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 54,3%. Sul fronte dei terreni si è registrato -67,2% per quanto riguarda il settore agricolo e -58,2% per i terreni edificabili.

A Bari sono calati i mutui ipotecari del 40,7% e le surroghe del 44,3%. Le compravendite dei beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 43,3%, mentre quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 47,2%. Sul fronte dei terreni si è registrato un calo del 48,5% per quanto riguarda il settore agricolo e del 50,5% per i terreni edificabili.

A Palermo sono calati i mutui ipotecari del 39,2% e le surroghe del 3,6%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 45,6%, mentre quelle dei beni immobili strumentali del 53,8%. Sul fronte dei terreni si è registrato un calo del 76,6% per quanto riguarda il settore agricolo e del 59,4% per i terreni edificabili.

A Cagliari sono calati i mutui ipotecari del 29,3% e le surroghe del 53,9%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 38,2%, mentre quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 32,6%. Sul fronte dei terreni si è registrato un calo del 51,5% per quanto riguarda il settore agricolo e del 45,3% per i terreni edificabili.

 

 

territorialeLista News

I risultati dell’attività notarile del 2019 a Bergamo: +3% di atti per l’incremento delle operazioni immobiliari e dei finanziamenti bancari

COMUNICATO STAMPA

Bergamo, 5 marzo 2020Si è tenuta il 19 febbraio scorso, nella sede di Viale Vittorio Emanuele, l’Assemblea annuale del Notariato bergamasco. 

L’Assemblea si è aperta ricordando le parole pronunciate da Papa Francesco lo scorso 6 dicembre 2019 in occasione del Centenario di fondazione della Cassa Nazionale del Notariato, a cui il Presidente Luraghi ha partecipato in rappresentanza dei notai bergamaschi.

Il Pontefice nell’occasione ha chiesto ai notai di essere mediatori tra la legge e le esigenze socioeconomiche. "Aiutate la società a diventare più umana", è stato il monito e, insieme, l'auspicio del Papa ai notai. In un contesto sociale segnato sempre più dal desiderio di gareggiare nell’“autostrada” del profitto, che obbliga a marciare sempre nella corsia del sorpasso, i notai sono chiamati, a detta del Pontefice, ad esercitare il proprio specifico ruolo in “spirito di autentico servizio”. La presenza dei notai nella dialettica della contrattazione è stata definita “il sigillo della legalità, dell’equilibrio, della ponderatezza e quindi della giustizia”. 

La situazione attuale nel Distretto è la seguente: su 107 posti disponibili sono operativi 83 notai (77,5 % dei posti disponibili assegnati). Nel 2019 sono stati iscritti 12 nuovi notai. Le donne notaio sono 24, pari al 25,39% dei notai del distretto (aumento di 2 unità rispetto al 2018). L’età media dei notai in distretto è pari ad anni 49; il notaio più giovane ha 29 anni, quello meno giovane 74. Gli studi notarili associati sono 8 (2 in più rispetto al 2018).  

I RISULTATI DELL’ATTIVITA’ NOTARILE DEL 2019 

Nel 2019 gli atti stipulati registrano un + 3,2% rispetto al 2018 passando, in valore assoluto, da 75.885 a 78.344 unità.

Si conferma dunque il trend di ripresa dal 2009, anno della grande crisi, ad oggi pur con percentuali più modeste (l’aumento più significativo si era rilevato nel 2016 con un +13,5% rispetto al 2015). 

Le donazioni nel 2019 scendono di 246 unità passando da 2.786 a 2.540 (- 8,8%). 

Si registra anche un’ulteriore riduzione dei protesti che nel 2019 sono stati 6.678 contro i 7.302 dell’anno precedente (-8,5%). Anche questo dato può essere letto in prima battuta come un segnale positivo, anche se non si esclude una lettura meno ottimistica: la riduzione dei protesti può anche significare un’ulteriore riduzione dei consumi, e quindi delle insolvenze.
 
A seguito della lieve ripresa del mercato immobiliare, il numero degli atti di trasferimento di immobili aumenta di 1.266 unità rispetto al 2018: da 18.371 a 19.637 (+6,9%). Così anche mutui e finanziamenti salgono di 280 unità da 9.507 a 9.787 (+2,9%).

Si registra una leggera riduzione del numero degli atti di costituzione di società, che scendono in valore assoluto di 60 unità, da 2.013 a 1.953 (-3%).

Leggermente in aumento anche il numero degli scioglimenti di società da 1.146 a 1.162, più 16 unità, pari a +1,4%.
 
Prosegue “Chiedilo al Notaio”, l’attività di consulenza gratuita ai cittadini, inaugurata nel novembre 2007, al sabato mattina, presso il Consiglio Notarile in viale Vittorio Emanuele n. 44, dove sono presenti, previo appuntamento telefonico (035.224065), due notai.
 
Nel 2019 sono stati n. 392 i colloqui con i cittadini, che hanno avuto ad oggetto, in particolare, quesiti in materia civile (compravendite, preliminari, garanzie, immobili da costruire, tutele acquirenti edilizia economico popolare, catasto, servitù, affitti), fiscale e successoria (devoluzione, accettazione, gestione della massa, redazione testamento).
 
Il Presidente Maurizio Luraghi, a commento dei dati dell’attività del Distretto di Bergamo:  “Volendo tentare una sintesi sull’andamento dell’attività notarile negli ultimi cinque anni, si può affermare che da quando è iniziata la grande crisi, nel 2009, ma con avvisaglie già a partire dal 2006, il fondo è stato toccato nel 2015, mentre dal 2016 in poi c’è stata una lenta e timida ripresa,  comunque costante nel corso degli anni e che si consolida nel 2019, con un aumento dell’attività notarile del 3,2% rispetto al 2018. Significativo, inoltre, il fatto che la Lombardia, trainata dal distretto di Milano e da quelli di Brescia e Bergamo, registra nel 2019 una percentuale complessiva di aumento di attività 4 volte superiore rispetto al dato nazionale (3,2% rispetto allo 0,25%)”.
 

Per ulteriori informazioni:
Elisabetta Olivari
INTWIG Srl
Ufficio stampa
Consiglio Notarile di Bergamo
Mobile +39 339 3317089
Mail: elisabetta.olivari@intwig.it

nazionaleLista News

Pubblicato il nuovo rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) - Primo semestre 2019

Continua in Italia la ripresa del mercato immobiliare che nel primo semestre 2019 segna un + 5,91% che fa seguito al +10,72% registrato nel primo semestre 2018 rispetto al 2017. E’ quanto emerge dal nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN)  pubblicato oggi sul sito www.notariato.it,  contenente i dati sulle compravendite di beni immobili per il primo semestre 2019. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta dal Consiglio Nazionale del Notariato, attraverso un’applicazione dedicata realizzata da Notartel, la società informatica del Notariato italiano, presso tutti i notai in esercizio.

+ 5,91% per le compravendite di fabbricati rispetto al 2018

Nel primo semestre 2019 le compravendite di fabbricati sono state 344.249 rispetto alle 325.047 del primo semestre 2018, corrispondente ad un aumento del 5,91%. Ben l’88,63% dei fabbricati abitativi è stata venduto da privati, con un incremento del 4,53% per le prime case e dell’8,68% per le seconde case, mentre dalle imprese costruttrici è stato venduto il restante 11,37% ma con una crescita rilevante +7.70% per le prime case, +6,12% per le seconde.

Le agevolazioni prima casa sono state chieste per il 60% degli acquisti: nel primo semestre 2019 su 254.806 fabbricati abitativi è stata chiesta l’agevolazione prima casa per 154.455, confermando il trend secondo cui oltre la metà degli immobili abitativi in Italia viene acquistata con le agevolazioni prima casa.

Quanto alle compravendite di fabbricati strumentali, gli scambi effettuati da imprese rappresentano il 17,06% del totale riportando un +4,84% rispetto al primo semestre 2018, mentre quelli effettuati tra privati riguardano l’82,94% con un +4,80%.

Il 56,28% delle compravendite è stato effettuato al Nord. La regione nella quale vengono scambiati più immobili rimane la Lombardia, che con 93.641 immobili venduti nel primo semestre 2019 registra un aumento del 5,93% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, pari al 20,69% del totale delle contrattazioni sull’intero territorio nazionale, seguita dal Veneto con il 9.43% e dal Piemonte con il 9.24%. La Valle d’Aosta invece svetta come regione con il più alto tasso di compravendite per abitanti.  La regione che vanta un aumento a doppia cifra rispetto al primo semestre dello scorso anno è l’Abruzzo con + 14.52%, seguita dalla Calabria con + 9,97%. Le uniche regioni ad aver fatto registrare segno meno sono la Basilicata (-9.97%), la Puglia (-2.57%) e l’Umbria (-0,47). Anche nel primo semestre 2019 si conferma un maggiore mercato per la vendita di terreni agricoli (55.647) rispetto ai terreni edificabili (13.887), anche se questi ultimi fanno registrare un aumento del 5,34%, contro un aumento di appena lo 0,17% dei terreni agricoli.

Aumentano solo i prezzi delle abitazioni nuove

Secondo il rapporto, nel primo semestre 2019 l’aumento dei prezzi riguarda solo gli immobili venduti da imprese (200.000 euro rispetto ai 185.288) e si assiste ad una lieve diminuzione dei prezzi degli immobili venduti da privati (110.001 euro rispetto ai 113.000) e dei fabbricati strumentali (74.000 euro rispetto a 75.500 euro).  La maggior parte degli scambi riguarda immobili che rientrano nella fascia di prezzo tra 0 e 99.999 euro (pari al 43,15% cui corrisponde un +6,51% rispetto al I semestre 2018) e tra 100.000 e 199.999 euro (pari al 38,88% cui corrisponde un aumento del +2,80% rispetto al I semestre 2018). Solo lo 0,20% delle compravendite ha per oggetto fabbricati di valore superiore al 1.000.000 euro, con una diminuzione del -2,71% rispetto al I semestre 2018. Nelle fasce di prezzo inferiori a 200.000 euro rientrano l’82,03% degli acquisti di fabbricati e il 49,85% degli acquisti di terreni agricoli, mentre per i terreni edificabili il 68,26% del totale delle transazioni è inferiore ai 40.000 euro.

Mutui in leggero calo

Nel primo semestre del 2019 i mutui registrano una battuta d’arresto rispetto alla crescita degli anni precedenti: in particolare i finanziamenti sui fabbricati (numericamente più significativi) risultano in calo (-0,61%) per più di 1000 operazioni su base semestrale. Segno negativo anche per i finanziamenti relativi a terreni edificabili (-1,59%). A livello regionale si assiste a un “rimbalzo” della Valle d’Aosta, che dopo il trend negativo degli anni scorsi fa registrare un +37,58%. Segno positivo anche per il Friuli Venezia Giulia (+8,41%), per l’Abruzzo (+8,47%) e la Calabria (+8,58%). Per contro, trend particolarmente negativi si segnalano per il Molise (-12,74%) e la Basilicata (-16,74%). Sostanzialmente invariate Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Leggeri scostamenti, tuttavia prevalentemente di segno negativo, per le altre regioni. In calo le surroghe (-25,98%), che ormai incidono meno del 10% delle complessive operazioni di finanziamento, dato per il quale è prevista un’inversione di tendenza nell’ultima parte dell’anno. 

In generale, prevalgono i finanziamenti di importo fino a 150.000 euro, ma è significativo anche l’aumento dei mutui di importo compreso tra i 200.000 e i 300.000 euro. 

nazionaleLista News

Dati Statistici Notarili - Anno 2018

Nel 2° semestre 2018 le vendite dei fabbricati segnano +4,24% 
rispetto alla prima metà dell’anno

Aumenta il prezzo medio dei fabbricati nella seconda parte dell’anno, ma resta comunque in calo rispetto al 2017
(126.000 nel 2017, 118.330 nel 1° semestre 2018, 121.820 nel 2° semestre 2018)

Ripresa delle compravendite da impresa nel 2° semestre 2018:
+18,64% prima casa, + 16,33% seconda casa

Mutui erogati nel 2018 per 65 mld di euro (+2,5% sul 2017)

Donazioni mobiliari al Nord – Donazioni immobiliari al Sud

Impresa: si costituiscono nel 1° semestre, si sciolgono nel 2°

È stato pubblicato oggi il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società nell’anno 2018 che confronta l’andamento del secondo e primo semestre 2018. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio Nazionale del Notariato tramite Notartel S.p.A., Società Informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 99% dei notai in esercizio.

IMMOBILIARE

Dati in crescita nel settore immobiliare nel secondo semestre 2018. Aumentano infatti del 3,75% le compravendite di immobili di qualsiasi genere (920.513 le compravendite totali del 2018 comprensive di terreni, nuda proprietà, usufrutto, ecc.) e del 4,24% rispetto al primo semestre 2018 le compravendite di fabbricati (696.808 le compravendite di fabbricati totali del 2018). È in aumento anche il valore medio delle cessioni di fabbricati che passano da 118.330 euro del I semestre 2018 a 121.820 euro nel II semestre (nel 2017 il valore medio di vendita era pari a 126.000 euro). 

Anche per il II semestre 2018 le maggiori compravendite di beni immobili si registrano al Nord.

La Regione nella quale vengono scambiati più immobili rimane la Lombardia, con 91.570 immobili scambiati nel II semestre pari 19,54% dell’intero territorio nazionale, con un aumento del +2,11% rispetto al I semestre.

La Regione che nel II semestre ha fatto registrare il maggiore aumento (+12,74%) rispetto al I semestre è il Trentino Alto Adige, ma si segnala in particolare un aumento a doppia cifra anche per Marche e Molise. Liguria, Campania e Puglia fanno invece registrare un dato negativo tra I e II semestre 2018 tra l’1 e il 2%. Continua il trend positivo dell’Abruzzo con un +7,13% rispetto al I semestre (unica Regione dove le compravendite nel 2017 ebbero un calo -4,56% rispetto al 2016), e che ha fatto registrare un +10,21%, tra il I semestre 2017 e il I semestre 2018, segno che probabilmente gli effetti negativi del sisma sull’economia si sono finalmente attenuati.

L’acquisto dell’immobile è ripartito in misura uguale tra uomini e donne, gli acquirenti sono maggiormente nella fascia 18-35 anni (27,22%), mentre a vendere sono per lo più le persone nella fascia 56-65 anni (24,25%). Si conferma il picco delle compravendite nei mesi di luglio e dicembre.

Oltre la metà degli immobili abitativi in Italia viene acquistata con le agevolazioni prima casa, nel II semestre 2018 su 292.583 fabbricati abitativi per 179.012 è stata chiesta l’agevolazione prima casa, confermando il trend degli anni precedenti. La prima casa viene maggiormente richiesta nella fascia di età 18-35, mentre vi è sostanzialmente parità nell’acquisto tra uomini e donne.

Nel settore immobiliare le compravendite effettuate da imprese continuano a pesare intorno al 10% sul totale ma si evidenza nel secondo semestre 2018 una crescita rispettivamente del 18,64% e del 16,33% delle compravendite di prima e seconda casa da imprese.

Con riferimento ai terreni, nel II semestre 2018, continuano ad avere un maggiore mercato i terreni agricoli, che hanno costituito il 12,62% delle vendite contro il 3,10% dei terreni edificabili, anche se questi ultimi hanno fatto registrare un aumento del +4,95% ma una riduzione del prezzo da 54.655 euro a 50.237 euro tra il primo e secondo semestre.  

BENI MOBILI (azioni, quote, denaro, ecc.)

Con riferimento alla compravendita di beni mobili nel II semestre 2018, rispetto al I semestre 2018, vi è stato un aumento del 5,08% (130.275 gli atti di compravendita totali di beni mobili nel 2018).
Si segnala inoltre un +12,41% delle cessioni di azioni e quote di società, passate da 36.911 (del I semestre) a 41.492 (del II semestre) ma una diminuzione del 4,59% delle ‘cessioni di aziende’ passate da 18.419 aziende vendute nel I semestre a 17.574 nel II semestre.

MUTUI

Nel 2018 il capitale complessivo erogato dagli Istituti di Credito per finanziamenti ipotecari ha superato i 65 miliardi di euro. In leggero aumento nell’analisi dei due semestri i finanziamenti sui fabbricati (+2,5%). Prevalgono i finanziamenti di importo fino a 100.000 euro (35% sul totale) ma è significativo l’aumento nel secondo semestre dei mutui di importo compreso tra i 150.000 ed i 300.000 euro (circa +7% in media).

In relazione al genere ed all’età, le operazioni di finanziamenti continuano a concentrarsi sulla popolazione di età compresa tra i 18 ed i 45 anni, con una prevalenza del genere maschile rispetto a quello femminile. Il dato più interessante semmai emerge dalle fasce di età più anziane, tra le quali si nota una prevalenza di genere maschile perfino più accentuata rispetto alle fasce d’età più giovani.

DONAZIONI MOBILIARI E IMMOBILIARI

La donazione da sempre è considerata un mezzo per operare sistemazioni familiari ed anticipare il passaggio generazionale della ricchezza, da questo punto di vista va evidenziato che il dato delle donazioni di aziende e di quote ed azioni è comprensivo di quelle effettuate nell’ambito di patti di famiglia.

Nelle donazioni mobiliari crescono, anche in relazione al I semestre, le donazioni di denaro che costituiscono il 40% del totale (12.349 nel 2018), a conferma della maggiore trasparenza, richiesta anche a fini fiscali, nelle movimentazioni di denaro.

Rimane residuale il ricorso a donazioni di titoli ed obbligazioni, probabilmente a causa del diverso trattamento fiscale delle donazioni di titoli di stato (ora soggette a tassazione al pari di qualsiasi altra obbligazione) rispetto al loro trasferimento in sede di successione (completamente esente da imposta anche oltre la franchigia) il che rende inutilmente dispendioso il trasferimento in vita di tali beni.

Aumentano sensibilmente nel secondo semestre le donazioni di quote ed azioni, che costituiscono su base annua il 38,46% del totale delle donazioni di beni mobili (11.871 nel 2018), mentre le donazioni di azienda - pur subendo un incremento - sono più stabili tra i due semestri e costituiscono l’11,12% del totale. Da segnalare nelle donazioni di quote ed azioni il ricorso alla donazione della sola nuda proprietà che riguarda su base annua il 4,38 % di tutte le donazioni, anch’esse nel raffronto tra i due semestri subiscono un incremento nella seconda parte dell’anno. Dal punto di vista territoriale le donazioni mobiliari si concentrano al Nord. Nelle donazioni mobiliari di beni produttivi (aziende, azioni e quote) particolarmente evidente è il dato di genere che vede prevalenti, sia come donanti che come donatari, gli uomini.

Nelle donazioni immobiliari l’oggetto di gran lunga più ricorrente è l’abitazione o il fabbricato in genere (capannoni, negozi, ecc.) che costituiscono il 53% del totale (72.525 nel 2018). Stabile il numero di donazioni che si riferiscono anche ai terreni agricoli (circa il 14% e pari 19.185 nel 2018), così come rimane molto diffusa la donazione della sola nuda proprietà, utilizzata come strumento di pianificazione familiare grazie anche al fatto che nessun carico fiscale grava sul donatario.

Nessuna novità nelle distribuzioni territoriale che vede concentrarsi al Sud quasi il 50% delle donazioni di immobili.

Poche le differenze di genere nelle donazioni immobiliari: una curiosità è nel fatto che quando si dona un diritto parziario (nuda proprietà o usufrutto) le donne prevalgono, mentre spicca la prevalenza maschile nelle donazioni di terreni agricoli ed in modo minore, ma comunque con una prevalenza dei maschi, in quelle di terreni edificabili.

Chiude questa parte del rapporto l’indagine fiscale su chi e a che età richiede l’agevolazione per l’acquisto della prima casa in sede di donazione: nessuno scostamento di rilievo tra I e II semestre ma emerge evidente dal rapporto che le donne che chiedono questa agevolazioni in sede di donazione sono prevalenti, di poco quando ricevono la piena proprietà dell’immobile, in maniera evidente quando viene loro donato l’usufrutto.

Le fasce d’età in cui viene maggiormente richiesta l'agevolazione sono pressoché stabili nelle diverse fasce di età, ma se si guarda in particolare alla donazione dell’usufrutto l’età si alza e chi la chiede ha da 46 a 55 anni per il 20,64%, da 56 a 65 anni per il 17,24%, da 66 a 75 anni per il 15,99% e da 76 a 99 anni per il 10,77%.

IMPRESA

In generale l’impresa familiare, adesso utilizzabile anche tra conviventi, è lo strumento attraverso il quale l’imprenditore individuale coinvolge i familiari nella gestione dell’azienda. 

L’utilizzo dell’istituto è molto frequente al Nord (circa il 60% delle imprese familiari si trovano tra Nord Ovest e Nord Est) è abbastanza ricorrente al Centro (il dato annuale è del 18,56% del totale), mentre è modesto al Sud (circa il 14%) e nelle Isole (7%). Questo atto è connotato da un forte stagionalità e la maggioranza di essi, il 54,70% del totale, viene stipulata nel mese di dicembre.

Le imprese familiari sono composte da circa il 60% di uomini e dal 40% di donne, il 35,49% è nella fascia d’età 18-35 anni a conferma di come questo sia il veicolo attraverso il quale l’imprenditore avvicina i giovani della famiglia alla gestione aziendale.

Passando all’esame delle società, il 74,34% delle nuove società è rappresentato dalle società di capitali e nel 2018 si conferma come le costituzioni sono maggiori nei primi sei mesi (circa 72.462, dato depurato dalle associazioni temporanee di imprese in quanto non sono tecnicamente delle società) rispetto al secondo semestre (53.341, dato sempre al netto delle associazioni temporanee di imprese). 

Al contrario gli scioglimenti - quelli rilevati attraverso gli atti notarili – si concentrano nella seconda parte dell’anno ed in particolare a dicembre (32,56%) in coincidenza con la scadenza dell’anno solare. 

La nascita di nuove imprese anche nel 2018 vede al primo posto la Lombardia con 24.222 nuove società, seguita dal Lazio (18.952) e dalla Campania (15.954).

In questo rapporto vengono analizzate anche le modifiche statuarie: le principali riguardano le modifiche allo statuto delle società di capitali (54.420 pari al 42,46%), i patti sociali delle società di persone (32.543 pari al 25,39%), mentre gli aumenti di capitale sono l’11,57% del totale e riduzione di capitale per perdite il 12,39%. La regione dove si concentrano le modificazioni statuarie è la Lombardia, così come il Nord (nella somma tra Nord Ovest e Nord Est) assorbe circa il 60% di questa tipologia di atti; diversamente dalle costituzioni, le modifiche sono più numerose nel II semestre: 68.524 contro le 59.650 del I semestre.

Andamento simile per le operazioni c.d. straordinarie che sono nettamente più numerose nel II semestre (registrano un incremento del 65,24%) e che vedono una prevalenza delle fusioni (6.693 nel 2018 parti al 39,94%) e delle trasformazioni regressive (5.338 pari al 31,85%).

Per approfondire: scarica dall'Area Download il Rapporto Dati Statistici Notarili 2018

 

nazionaleLista News

Dati Statistici Notarili - Primo semestre 2018 e Dati Statistici Notarili 2016-2017 - Focus agevolazioni

Sono stati pubblicati oggi il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili relativo al primo semestre 2018 relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società e il Rapporto Dati Statistici Notarili relativo al FOCUS agevolazioni 2016 – 2017. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio Nazionale del Notariato tramite Notartel s.p.a., Società Informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 98% dei notai in esercizio.

Nel primo semestre 2018 sono state registrate 443.337 compravendite di immobili di qualsiasi genere, di cui 334.979 compravendite di fabbricati che registrano un aumento del 10,72% rispetto allo scorso anno a fronte di una continua riduzione dei prezzi. Infatti, se già il 2017 aveva fatto segnare un calo del -17% sui valori medi delle vendite di fabbricati (da 147 mila a 126.512 euro), tale calo si accentua di un ulteriore -5% nel primo semestre 2018 (118.356 euro). Accanto ad un aumento pressoché omogeneo di compravendite di fabbricati su tutte le varie fasce di prezzo, il dato più interessante appare l’aumento del +26,73% delle compravendite di valore superiore ai 900.000 euro.

Si conferma inoltre un maggiore mercato per la vendita di terreni agricoli (57.284) rispetto ai terreni edificabili (13.624) che aumenta del +2,83% nei primi sei mesi del 2018 rispetto all’anno precedente, quasi totalmente concentrato nella prima fascia di prezzo (sotto i 100.000 euro).

Sotto il profilo fiscale su 246.539 fabbricati abitativi per 177.212 è stata chiesta l’agevolazione prima casa, confermando il trend secondo cui oltre la metà degli immobili abitativi in Italia viene acquistata con le agevolazioni prima casa. Viene confermata una stasi del settore immobiliare gestito dalle imprese rispetto alle vendite effettuate da privati. Infatti gli immobili abitativi continuano a essere venduti più da privati che da imprese. Nel I semestre 2018 ben il 90,78% dei fabbricati abitativi è stata venduta da privati, mentre le imprese hanno venduto il restante 9,23 % di immobili abitativi.

Quanto ai mutui sono state effettuate 193.102 nuove operazioni, con un aumento del 5,92% rispetto allo stesso semestre 2017. Sul fronte degli importi unitari erogati, nonostante si confermi l’assoluta prevalenza dei finanziamenti di importo fino a 150.000 euro, si registra un aumento significativo dell’8-10% dei mutui di importo compreso tra i 200.000 e i 300.000 euro, in passato molto sotto tono. Segno di una probabile ripresa anche degli investimenti medio/alti. Continua il calo delle surroghe che segna un altro -30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Continua l’aumento delle donazioni: +10% per i beni mobili e + 4,6% per i beni immobili. Stabile la prevalenza delle donazioni di beni produttivi al Nord, mentre al Sud prevalgono le donazioni immobiliari.

In generale nel 2018 le costituzioni di nuove società continuano a salire registrando +6,20%: crescono in particolare le società di capitali (+8,7%) e le Associazioni Temporanee d’impresa (+20,7%) mentre diminuiscono le nuove cooperative (-20,6%).

Il FOCUS agevolazioni 2016-2017 ha analizzato le agevolazioni fiscali previste per le assegnazioni ai soci, per la piccola proprietà contadina, per la prima casa e il relativo gettito tributario, mettendo a confronto una misura straordinaria e temporanea (le assegnazioni  ai soci sono state agevolate solo nel biennio 2016/2017) con le uniche due agevolazioni attualmente a regime (ovvero usufruibili sempre ) dopo il riordino dell’imposta di registro del 2014. L’incidenza della agevolazione della piccola proprietà contadina sul totale delle compravendite di terreno agricolo è stata pari al 22,88% nel 2016 e al 20,84% nel 2017. La maggior parte degli atti agevolati degli agricoltori si localizza in Piemonte, Veneto e Puglia, regioni da sempre a forte tradizione agricola. Le fasce d’età che richiedono maggiormente questa agevolazione si collocano tra i 36/55, anche se non mancano i giovani agricoltori (la fascia 18-35 è il 16,88% del totale) così come anche i soggetti tra i 56 e i 65 anni (18,52%).

Quanto alle agevolazioni prima casa, dai dati analizzati risulta che le imposte incassate dall’erario per il tramite dei notai in relazione a detti atti, sono passate da euro 383.274.036 del 2016 a euro 424.411.523 del 2017, generando così un aumento del gettito pari al 10,5%, nonostante via sia stato un calo delle compravendite “prima casa” dal 2016 al 2017 del 4,5%. Conseguenza probabilmente imputabile anche ad un valore catastale maggiore degli immobili acquistati nel corso del 2017 a causa dell’aggiornamento delle rendite catastali, che i Comuni stanno procedendo via via ad effettuare. Le regioni che hanno invece riscontrato un aumento tra i due anni delle compravendite “prima casa” sono la Campania, con un +15% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +14,73%, le Marche con un +11,09% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +12,16%, la Valle d’Aosta, con un +18,40% e un aumento di imposta di registro incassata pari al +23,12%. Unica regione a mantenere entrambi i dati negativi è l’Abruzzo con un -12,50% e una diminuzione dell’imposta di registro incassata pari al -9,95%.

Le abitazioni per le quali sono state richieste maggiormente le agevolazioni prima casa sono le abitazioni di tipo civile, A/2 (il 50% del campione) e le abitazioni di tipo economico, A/3 (il 30%), mentre i villini, A/7, costituiscono solo il 10% del campione.

 Per approfondire: scarica dall'Area Download il Rapporto Dati Statistici Notarili Primo semestre 2018 e  il Rapporto Dati Statistici Notarili - FOCUS agevolazioni 2016 – 2017 con tutti i dati 

 

nazionaleLista News

Dati Statistici Notarili (DSN) 2016-2017

È stato pubblicato oggi il quarto Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) che offre una analisi comparativa degli anni 2017 e 2016 sull’andamento del mercato immobiliare, mobiliare, mutui, atti di donazione e costituzione di imprese.

Il rapporto è ottenuto attraverso il riscontro delle operazioni eseguite negli studi dei notai, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La rilevazione sull’attività notarile è stata condotta in modalità informatica dal Consiglio Nazionale del Notariato tramite Notartel S.p.A., Società Informatica del Notariato, che ha elaborato i dati del 98% dei notai in esercizio.

Di assoluta novità sono le tabelle costruite in base ai tassi demografici con riferimento territoriale (regione, area geografica, Italia) e per classe d’età dei contraenti calcolata sulla popolazione residente, secondo il bilancio demografico comunale mensile e la popolazione residente in base ai dati ISTAT.

 

 

 

Per approfondire: scarica dall'Area Download il Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2016-2017 con tutti i dati  e il comunicato stampa

Pages