Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

You are here

nazionaleLista News

Biotestamento e lasciti solidali: guida al diritto di scelta nel fine vita. A Roma incontro pubblico promosso da Fondazione Umberto Veronesi e Notariato sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita

Ripartono gli incontri pubblici di Fondazione Umberto Veronesi sul testamento biologico e sui lasciti solidali per fare finalmente chiarezza sul diritto di decidere autonomamente, liberamente e consapevolmente sul fine vita, sia in relazione al proprio corpo che in relazione ai propri beni.  Dopo gli appuntamenti organizzati a Belluno, Novara, Torino, Modena, Trapani, Roseto, Bergamo, Arezzo, Terni, Trento, l’iniziativa “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni” è in programma a Roma (Auditorium del Palazzo dell’Aeronautica Militare in viale Pretoriano, 18) venerdì 21 febbraio a partire dalle ore 18.00 ed è stata organizzata dalla delegazione di Roma di Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato. 

In occasione dell’incontro, anche alla luce della recente approvazione della legge sul testamento biologico e dell’interesse crescente degli italiani in relazione al testamento solidale, verranno offerte risposte chiare e dettagliate sull’importante e controverso tema dei diritti e delle scelte sul fine vita, sempre più bersagliato da confusione, inesattezze e vere e proprie fake news

«Gli incontri sul territorio italiano “Libertà di sapere, libertà di scegliere” – spiega Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi – nascono per fare chiarezza su due temi all’apparenza distanti, ma che hanno come denominatori comuni la libertà e la fiducia: libertà di scegliere cosa fare, in determinate circostanze e a determinate condizioni, del proprio corpo e libertà di scegliere come debbano essere utilizzati i propri beni nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future». «Per far sì che queste scelte siano condivise e accettate – aggiunge il Direttore Ramaioli– c’è bisogno, appunto, di fiducia verso lo Stato, verso i medici, fiducia nei propri cari e nei confronti degli enti del terzo settore impegnati ogni giorno a favore della collettività per il raggiungimento di obiettivi concreti». 

«Con l’entrata in vigore del Regolamento sulla Banca dati nazionale delle DAT, la legge 219/2017 diventa operativa e, proprio per tale ragione, è ancora più importante offrire ai cittadini informazioni corrette in tema di biotestamento per esercitare in modo consapevole i propri diritti - spiega Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al sociale e al Terzo Settore. – il ruolo del notaio è centrale in quanto ha il compito di dare certezza giuridica alle singole volontà, al fine di garantirne il rispetto sia in vita sia oltre la vita. Continua quindi l’impegno del Notariato per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, così come sul testamento solidale, ossia sulla possibilità di contemplare, nelle proprie disposizioni di ultima volontà, un lascito- sostanziale o di modico valore - per un fine di solidarietà sociale».

All’incontro pubblico, moderato dal Direttore del Magazine di Fondazione Umberto Veronesi Donatella Barus, parteciperanno Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi e Direttore Divisione Senologia Chirurgica IEO; Alberto Rosso, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare; Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore; Vincenzo Paglia, Arcivescovo e Presidente della Pontificia Accademia per la vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II;

Domenico De Masi, Sociologo e Professore Emerito di Sociologia del Lavoro presso l’Università “La Sapienza” di Roma e Marco Annoni, Bioeticista, ricercatore Fondazione Umberto Veronesi e CNR, che parlerà dell’importanza della fiducia per l’autonomia delle scelte individuali. 

Al fine di diffondere informazioni chiare e dettagliate sul biotestamento, Fondazione Umberto Veronesi ha recentemente messo a disposizione sul sito www.fondazioneveronesi.it un vademecum per rispondere alle domande più frequenti sul tema. 

Ferdinando Ricci, responsabile Marketing e referente Lasciti di Fondazione Umberto Veronesi, evidenzierà durante l’incontro l’importanza del testamento solidale. «Negli ultimi anni Fondazione ha assistito ad una crescita costante delle donazioni ricevute attraverso lasciti solidali», spiega Ricci, sottolineando che «i contributi raccolti attraverso questa modalità vengono investiti da Fondazione Umberto Veronesi per iniziative concrete, e nello specifico borse di ricerca e progetti scientifici di altissimo profilo in ambito oncologico, cardiologico e delle neuroscienze». «Disporre un lascito solidale a favore di Fondazione – aggiunge Ricci - è un’azione importante, che permette di dare continuità alle proprie scelte e ai propri interessi in favore della salute delle generazioni future». 

Uno studio della Fondazione Cariplo prospetta un sensibile aumento dei lasciti testamentari in Italia nel giro dei prossimi 15 anni, stimando che da qui al 2030 circa 420mila famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per lasciare parte del proprio patrimonio a favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi. 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti e previa gradita conferma di partecipazione, scrivendo all’indirizzo mail eventi@fondazioneveronesi.it o chiamando il numero 06 488933202.

 

Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi

Elisa Invernizzi elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it

Tel. 02 76018187 - Cell. 338 1280733

 

 

 

territorialeLista News

Testamento biologico e testamento solidale: due scelte di civiltà. A Modena il 20 febbraio un convegno per professionisti e cittadini organizzato da Fondazione ANT

COMUNICATO STAMPA

Modena, 6 febbraio 2020 - È in programma giovedì 20 febbraio alle 14 alla Fondazione Marco Biagi Unimore a Modena (Largo Marco Biagi, 10) il convegno Testamento biologico e testamento solidale:due scelte di civiltà. Riflessioni sugli aspetti giuridici, medici ed etici, promosso da Fondazione ANT – Delegazione Modena con il sostegno di Banca Bper. 

Il convegno, patrocinato da Ordine dei Medici di Modena, Ordine degli Avvocati di Modena, Consiglio Notarile di Modena e Azienda USL Modena, indaga due aspetti che riguardano, in modo diverso, le scelte del fine vita: da un lato la possibilità di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari future attraverso le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), dall’altro la facoltà di nominare tra i propri eredi una realtà non profit attraverso il testamento solidale. 

Con l’entrata in vigore della Legge 219/2017 è possibile infatti, per ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, redigere le proprie Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). Tale documento serve per dichiarare le proprie volontà in merito ai trattamenti sanitari e più in generale alle scelte di cura che una persona potrebbe dover affrontare in condizioni future, quando la propria capacità di intendere e di volere o comunque di esprimersi fosse compromessa. La compilazione delle DAT offre quindi l’opportunità sia di esprimere le proprie preferenze rispetto agli eventuali trattamenti sanitari futuri sia di condividere la pianificazione dei propri percorsi di cura. A oggi, in attesa dei decreti attuativi che regolamentino l’applicazione della legge, è possibile depositare le proprie DAT presso un notaio, oppure redigerle di proprio pugno sotto forma di scrittura privata per poi consegnarle personalmente al Comune di residenza. Al momento, stando ai dati disponibili, solo 113.000 italiani hanno presentato le DAT, depositandole presso i Comuni.

Di questo argomento, dei suoi aspetti etici, degli sviluppi recenti cui si sta assistendo (il decreto del 10 dicembre 2019 stabilisce le modalità di raccolta delle DAT attraverso la banca dati nazionale) e del ruolo dei diversi professionisti coinvolti, si parlerà con Gabriele Semprebon, Bioeticista, Diocesi di Modena- Nonantola; Roberto Masoni, Giudice del Tribunale di Modena; Caterina Siano, Notaio, Modena, Ines Testoni, Psicologa, Università degli Studi di Padova; Daniele Dini, Medico Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena; Luana Albertini, Avvocato, Associazione Amici di Guido Stanzani, AGS; Milena Bianchini Avvocato, Associazione Bolognese Amministratori di Sostegno, ABAS; Luca Franchini, Psicologo, Fondazione ANT e Melania Raccichini, Psicologa, Fondazione ANT.

Spetterà invece al Notaio Anna Laura Bonafini un approfondimento sul tema del testamento solidale,strumento particolarmente significativo sia per chi lo redige, che potrà continuare a sostenere quelle cause che gli sono state a cuore in vita, sia per le realtà non profit, che potranno beneficiare di nuove risorse. È infatti possibile ricordare nel proprio testamento, in qualità di erede o di legatario, una o più organizzazioni, disponendo liberamente dei propri beni o parte di essi (con i soli limiti posti dalla legge a favore di alcuni parenti detti ‘legittimari’). Una onlus potrà quindi ricevere una somma di denaro, un oggetto prezioso, un bene mobile o immobile. Le disposizioni testamentarie a favore delle Onlus come ad esempio Fondazione ANT sono esenti da qualsiasi imposta di successione, ciò significa che l’intero valore del lascito viene devoluto (e ricevuto) secondo volontà del testatore.

Moderano il convegno Ivana D’Imporzano, giornalista, Emilia Romagna e Silvia Varani, psicologa, Fondazione ANT.

Il Convegno è gratuito e destinato a Operatori Sanitari, Avvocati, Notai e Cittadini interessati. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria previo registrazione online dal sito www.mitcongressi.it cliccando sul titolo del convegno “Testamento biologico e testamento solidale: due scelte di civiltà. Riflessioni sugli aspetti giuridici, medici ed etici”. Iscrizioni per operatori sanitari: l’evento numero ECM 1509-286740 è accreditato con 3 Crediti per le seguenti figure professionali: Medico chirurgo (tutte le discipline), Psicologo (discipline di psicologia e psicoterapia), Infermiere ed Infermiere pediatrico e Farmacista. Obiettivo formativo16 – Etica, bioetica e deontologia.

L’evento è accreditato per Avvocati (3 crediti formativi) e Notai ai rispettivi Ordini Professionali.

SEGRETERIA – U.O. Formazione e Aggiornamento ANT
Tel. 051 7190132 | Cell.348 3102862| formazione@ant.it
Istituto ANT Via Jacopo di Paolo, 36 40128 Bologna | www.ant.it
DELEGAZIONE ANT DI MODENA
Via G. Verdi, 60 |tel. 059/238181| delegazione.modena@ant.it | www.ant.it/emiliaromagna

Programma completo

 

14.00 – 14.20 – Saluti Autorità

 Vice Presidente Fondazione Marco Biagi Unimore

 Presidente Fondazione ANT

 Comune di Modena

 Azienda USL Modena
 Consiglio Notarile di Modena
 Ordine degli Avvocati di Modena
 Ordine dei Medici di Modena
 Associazione Amici di Guido Stanzani

Moderatori: Ivana D’Imporzano (Giornalista, Emilia Romagna), Silvia Varani (Psicologa, Fondazione ANT)

14.20 – 14.40 – Lecture: “Le prospettive etiche del fine vita”.
Gabriele Semprebon (Bioeticista, Diocesi di Modena- Nonantola)

14.40 – 15.00 – DAT nella l. n. 219/2017: a che punto siamo
Roberto Masoni (Giudice, Tribunale di Modena)

15.00 – 15.20 – Il ruolo del Notaio nella redazione e conservazione delle disposizioni anticipate di trattamento
Caterina Siano (Notaio, Modena)

15.20 – 15.40 – Dignità come concetto cardine tra diritto alla vita e principio di autodeterminazione
Ines Testoni (Psicologa, Università degli Studi di Padova)

15.40 – 16.00 – Consenso informato e condivisione anticipata delle cure nel paziente fragile: il parere del clinico
Daniele Dini (Medico Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena)

16.00 – 16.20 – Coffee break

16.20 – 16.40 – Bisogni assistenziali e diritti del paziente fragile e della sua famiglia 
Luana Albertini (Avvocato, Associazione Amici di Guido Stanzani, AGS), 
Milena Bianchini (Avvocato, Associazione Bolognese Amministratori di Sostegno, ABAS)

16.40 – 17.00 – La persona di fronte alla scelta di fine vita: uno studio ANT 
Luca Franchini (Psicologo, Fondazione ANT), 
Melania Raccichini (Psicologa, Fondazione ANT)

17.00 – 17.20 – L’importanza del lascito solidale
Anna Laura Bonafini (Notaio, San Felice sul Panaro)

17.20 – 18.00 – Discussione aperta – Take home messages

 

 

Profilo Fondazione ANT Italia ONLUS

Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato circa 130.000 persone in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Ogni anno 10.000 persone vengono assistite nelle loro case da 23 équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 515 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 196.000 pazienti in 88 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e sull’Ambulatorio Mobile - BUS della Prevenzione. Il mezzo, dotato di strumentazione diagnostica all’avanguardia (mammografo digitale, ecografo e videodermatoscopio) consente di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 113 delegazioni e 63 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi dedicati alla raccolta fondi e di incontro e aggregazione per volontari), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2018, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (47%) al contributo del 5x1000 (16%) a lasciti e donazioni (11%). Il 14% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). ANT è la 9^ Onlus nella graduatoria nazionale del 5x1000 nella categoria del volontariato. Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).

nazionaleLista News

Open Day Solidale

Dal 2012 il Notariato ha sostenuto, con il proprio patrocinio, il network “Testamento Solidale”, il primo Comitato italiano che promuove una campagna di informazione congiunta sui lasciti solidali, a cui hanno aderito 22 tra le più importanti organizzazioni non profit: ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Vidas

Il Comitato “Testamento Solidale” è nato con l’obiettivo di sviluppare per la prima volta in Italia - così come accade già da diversi anni nei Paesi anglosassoni - la cultura del lascito solidale, quale strumento per garantire il reperimento di parte delle risorse delle Associazioni del Terzo Settore (fund raising). Così è iniziata la collaborazione tra Comitato e Notariato, unico ordine professionale coinvolto nel progetto, ritenuto partner autorevole, non solo per il contributo tecnico che è in grado di fornire, ma anche per l’esperienza maturata nel corso degli anni, in termini di cooperazione con gli Enti del Terzo Settore. 

Il Consiglio Nazionale del Notariato è stato, nel corso di questi anni, coinvolto nella redazione dei testi della sezione Fare testamento. Tutto quello che devi sapere del sito www.testamentosolidale.org e della Guida ai Lasciti Testamentari, in cui il cittadino può trovare tutte le informazioni pratiche ed operative sul testamento in generale e su come è possibile effettuare un lascito solidale. Il Notariato è stato, inoltre, tra i principali protagonisti dei numerosi eventi promossi a livello nazionale e sui media. 

Per diffondere la cultura del lascito solidale, il 13 settembre 2019, in occasione della Giornata Internazionale dei Lasciti Solidali, il Consiglio Nazionale del Notariato e il Comitato Testamento Solidale promuovono in tutta Italia incontri informativi e consulenza istituzionale gratuita sui lasciti testamentari e sui lasciti solidali. 

Gli eventi si terranno presso le sedi dei Consigli Notarili Distrettuali aderenti all'iniziativa, dalle ore 16:00 alle 19:00.   

Di seguito l'elenco dei 58 Consigli Notarili aderenti
 

13 SETTEMBRE 2019 - ORE 16:00-19:00 - CONSULENZA ISTITUZIONALE GRATUITA NELLE SEGUENTI SEDI DEI CONSIGLI NOTARILI: 

PER INFORMAZIONI: 

Città

Consiglio Notarile

Indirizzo

CAP

Provincia

Regione

Tel.

E-mail

AGRIGENTO

Agrigento e Sciacca

Viale della Vittoria n.319

92100

AG

Sicilia

092220224

consiglioagrigento@notariato.it

AREZZO

Arezzo 

Campo di Marte-Galleria Casentino n.2

52100

AR

Toscana

0575902617

consiglioarezzo@notariato.it

AVELLINO

Avellino e Sant’Angelo de Lombardi 

Via Perrottelli n.12

83100

AV

Campania

082523960

consiglioavellino@notariato.it

BARI

Bari

Via Calefati 89

70122

BA

Puglia

0805212461

consigliobari@notariato.it

BELLUNO

Belluno

Via Jacopo Tasso n.3

32100

BL

Veneto

043727867

consigliobelluno@notariato.it

BENEVENTO

Benevento e Ariano Irpino

Viale dei Rettori n.43

82100

BN

Campania

082428623

consigliobenevento@notariato.it

BIELLA

Biella e Ivrea

Via Duomo n.3

13900

BI

Piemonte

0152520926

consigliobiella@notariato.it

BOLOGNA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI BOLOGNA E PROVINCIA)*

Bologna

Via S. Domenico n.11

40124

BO

Emilia-Romagna

051330758

consigliobologna@notariato.it

BRESCIA

Brescia 

Via Ugo La Malfa n.4 - I° piano

25124

BS

Lombardia

030222415

consigliobrescia@notariato.it

CAGLIARI

Cagliari, Lanusei e Oristano 

Via Logudoro n.40

09100

CA

Sardegna

070656924

consigliocagliari@notariato.it

CAMPOBASSO

Campobasso, Isernia e Larino 

Via Antonio Nobile n.3

86100

CB

Molise

087492572

consigliocampobasso@notariato.it

CASSINO

Cassino

Viale I. Bonomi n.4

03043

FR

Lazio

0776300413

consigliocassino@notariato.it

CATANIA

Catania e Caltagirone

Via G. D’Annunzio n.33

95128

CT

Sicilia

095444343

consigliocatania@notariato.it

COMO

Como e Lecco

via Rusconi n.27

22100

CO

Lombardia

031260323

consigliocomo@notariato.it

CREMONA

Cremona e Crema

Via Palestro n.66

26100

CR

Lombardia

037225283

consigliocremona@notariato.it

ENNA

Enna e Nicosia

Via Nazionale n.31

94100

EN

Sicilia

093526540

consiglioenna@notariato.it

FERRARA

Ferrara

Viale Poledrelli n.1/b

44121

FE

Emilia-Romagna

0532200196

consiglioferrara@notariato.it

FIRENZE

Firenze, Pistoia e Prato 

Via dei Renai n.23

50125

FI

Toscana

0552342789

consigliofirenze@notariato.it

FOGGIA

Foggia e Lucera

Corso Vittorio Emanuele II n.8

71100

FG

Puglia

0881724105

consigliofoggia@notariato.it

FORLÌ

Forlì e Rimini

Via Fossato Vecchio n.2/F

47121

FC

Emilia-Romagna

054325049

consiglioforli@notariato.it

FROSINONE

Frosinone

Via Fedele Calvosa n.25

 03100

 FR

Lazio

0775854701

consigliofrosinone@notariato.it

GENOVA

Genova e Chiavari

Via Nicolò Bacigalupo n.4-10

16122

GE

Liguria

0108393703

consigliogenova@notariato.it

L’AQUILA

L’Aquila, Sulmona e Avezzano 

Via Francesco Savini n.25

67100

AQ

Abruzzo

086261713

consigliolaquila@notariato.it

LECCE

Lecce

Viale Aldo Moro n.22 piano I°

73100

LE

Puglia

0832306863

consigliolecce@notariato.it

LIVORNO

Livorno   

Corso Amedeo n.34

57125

LI

Toscana

0586898874

consigliolivorno@notariato.it

LUCCA

Lucca 

Via Vittorio Emanuele II° n.14

55100

LU

Toscana

058355873

consigliolucca@notariato.it

MANTOVA

Mantova

Via San Francesco da Paola n.3

46100

MN

Lombardia

0376329948

consigliomantova@notariato.it

MESSINA

Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti e Mistretta

Via XXVII Luglio n.34 is. 195

98123

ME

Sicilia

0902927890

consigliomessina@notariato.it

MILANO

(PRESSO LA SEDE DEL COMUNE – PALAZZO MARINO - SALA ALESSI – PIAZZA DELLA SCALA n.2 - ORE 16:00-19:00)*

Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza, Varese

Via Locatelli n.5

20124

MI

Lombardia

026692965

consigliomilano@notariato.it

MODENA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI MODENA E PROVINCIA)*

Modena

Corso Canalgrande n.71

41121

MO

Emilia-Romagna

059223721

consigliomodena@notariato.it

MOLFETTA (BA)

(INCONTRO PUBBLICO PRESSO LA SEDE DEL COMUNE - PALAZZO GIOVENE - SALA CONSILIARE - ORE 10:00-12:30)*

Trani

Piazza Sacra Regia Udienza n.3 (angolo Via Archivio)

76125

BT

Puglia

0883582671

consigliotrani@notariato.it

NAPOLI

Napoli, Torre Annunziata e Nola 

Via Chiaia n.142

80121

NA

Campania

081406323

consiglionotarilenapoli@notariato.it

ORNAVASSO (VB)

Verbania 

Via Guglielmo Marconi n. 3

c\o Not. Stefania Scalabrini -

28877

VB

Piemonte

0323836720

consiglioverbania@notariato.it

PADOVA

Padova

Via Berchet n.17

35131

PD

Veneto

0498755529

consigliopadova@notariato.it

PALERMO

Palermo e Termini Imerese

Via Bandiera n.11 (Palazzo Moncada)

90133

PA

Sicilia

091331134

consigliopalermo@notariato.it

REGGIO DI CALABRIA

Palmi 

Via San Rocco n.3

89015

RC

Calabria

096624930

consigliopalmi@notariato.it 

PARMA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI PARMA E PROVINCIA)*

Parma

Piazzale Sant’Apollonia n.3

43121

PR

Emilia-Romagna

0521233176

consiglioparma@notariato.it

PERUGIA

Perugia

Via della Stella n.13

06123

PG

Umbria

0755736069

consiglioperugia@notariato.it

PIACENZA

Piacenza

Galleria San Donnino n.4

29121

PC

Emilia-Romagna

0523327909

consigliopiacenza@notariato.it

PISA

Pisa

Via Trieste n.35

56126

PI

Toscana

05042244

consigliopisa@notariato.it

POTENZA

Potenza, Lagonegro e Melfi

Piazza Alcide De Gasperi n.17

85100

PZ

Basilicata

0971410445

consigliopotenza@notariato.it

RAGUSA

Ragusa e Modica

Via Ecce Homo n.183

97100

RG

Sicilia

0932228130

consiglioragusa@notariato.it

RAVENNA

Ravenna

Via Alberoni n.24

48121

RA

Emilia-Romagna

0544212553

consiglioravenna@notariato.it

REGGIO EMILIA

Reggio Emilia

Via Guido da Castello n.35

42121

RE

Emilia-Romagna

0522433947

consiglioreggioemilia@notariato.it

ROMA

Roma, Velletri, Civitavecchia

Via Flaminia n.122

00196

RM

Lazio

063219506

consiglioroma@notariato.it

SALERNO

Salerno, Nocera Inf., Vallo d. Lucania e Sala Consilina 

Corso Garibaldi n.154 -Palazzo Amato

84100

SA

Campania

089229522

consigliosalerno@notariato.it

SASSARI

Sassari, Nuoro e Tempio Pausania  

Via Principessa Jolanda n.22

07100

SS

Sardegna

079295634

consigliosassari@notariato.it

SAVONA

(INCONTRO PUBBLICO PRESSO LA SEDE DEL COMUNE –SALA ROSSA  - CORSO ITALIA N.19 - ORE 15:30-18:30)*

Savona

Via Untoria n.9

17100

SV

Liguria

019812296

consigliosavona@notariato.it

SIENA

Siena e Montepulciano 

Via del Porrione n.89

53100

SI

Toscana

0577222412

consigliosiena@notariato.it

SIRACUSA

Siracusa

Viale Teracati n.31

96100

SR

Sicilia

0931413901

consigliosiracusa@notariato.it

TARANTO

Taranto

Via D’Aquino 74

74123

TA

Puglia

0994526364

consigliotaranto@notariato.it

TORINO

Torino e Pinerolo

Via Bertola, 40

10122

TO

Piemonte

0115627427

consigliotorino@notariato.it 

TRENTO

Trento e Rovereto

Piazza Silvio Pellico n.5

38100

TN

Trentino-Alto Adige

0461983701

consigliotrentorovereto@notariato.it

UDINE

Udine e Tolmezzo

Via Bertaldia n.70

33100

UD

Friuli-Venezia Giulia

0432504470

consiglioudine@notariato.it

VENEZIA

Venezia

S. Marco 4179

30124

VE

Veneto

0415229961

consigliovenezia@notariato.it

VERONA

Verona

Stradone Scipione Maffei n.2

37121

VR

Veneto

045594066

consiglioverona@notariato.it

VICENZA

Vicenza e Bassano del Grappa

Contra Porti n.21

36100

VI

Veneto

0444525971

consigliovicenza@notariato.it

VITERBO

Viterbo e Rieti

Via Fontanella del Suffragio n.6

01100

VT

Lazio

0761324350

consiioviterbo@notariato.it

 

*Queste iniziative non si svolgeranno presso le sedi dei Consiglio Notarili. Per informazioni rivolgersi comunque ai contatti riportati nell’elenco qui sopra.

 
IL TESTAMENTO SOLIDALE IN PILLOLE 

Cos’è il Testamento Solidale?

Fare “testamento solidale”, significa ricordare nel proprio testamento, in qualità di erede (eredità) o di legatario (legato), una o più associazioni, organizzazioni, enti. È un gesto semplice e non vincolante, che può essere ripensato, modificato in qualsiasi momento, senza che vengano in alcun modo lesi i diritti successori dei propri cari e familiari che sono tutelati dalla legge italiana con il riconoscimento della quota di legittima, ovvero la parte di eredità di cui si può disporre liberamente individuando come beneficiari soggetti diversi dai legittimari, come le onlus. Non sono necessari ingenti patrimoni, perché per sostenere il lavoro quotidiano di associazioni impegnate nelle più importanti cause umanitarie e scientifiche, anche un piccolo contributo può fare la differenza. 

Chi usufruisce di un Testamento Solidale?

Per avere valore, il testatore deve esplicitare il nome della persona fisica o giuridica, incluse le organizzazioni non profit, che beneficeranno del lascito. 

Cosa si può lasciare?

Il testatore può decidere di devolvere una parte del proprio patrimonio sotto forma di denaro, azioni, titoli d’investimento; un bene immobile (casa, appartamento, terreni); un bene mobile (macchina, arredi, gioielli, opere d’arte).

Affinché il lascito sia valido, è necessario indicare chiaramente l’organizzazione beneficiaria nel proprio testamento. 

Perché è importante rivolgersi al Notaio?

La figura del notaio è un punto di riferimento irrinunciabile per chiunque voglia approfondire la propria conoscenza sul testamento solidale e sul come procedere nel modo corretto a garanzia della puntuale attuazione delle proprie disposizioni testamentarie, comprese quelle ispirate da sentimenti di solidarietà sociale.

Fare testamento, con l’aiuto del notaio, vuol dire avere la certezza che sia rispettata la propria volontà, permettendo di disporre, secondo legge, dei propri beni o di parte di essi in maniera chiara e inequivocabile. 

Cos’è il Comitato Testamento Solidale?

Il Comitato “Testamento Solidale” (www.testamentosolidale.org) è il primo Comitato italiano che promuove una campagna di informazione congiunta sui lasciti solidali, a cui hanno aderito 22 tra le più importanti organizzazioni non profit: ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Vida.

Il Notariato fa parte di “Testamento Solidale” dal 2012, con l’obiettivo di sviluppare per la prima volta in Italia - così come accade già da diversi anni nei Paesi anglosassoni - la cultura del lascito solidale. 

Open Day Solidale

Dal 2012 il Notariato ha sostenuto, con il proprio patrocinio, il network “Testamento Solidale”, il primo Comitato italiano che promuove una campagna di informazione congiunta sui lasciti solidali, a cui hanno aderito 22 tra le più importanti organizzazioni non profit: ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Vidas

Il Comitato “Testamento Solidale” è nato con l’obiettivo di sviluppare per la prima volta in Italia - così come accade già da diversi anni nei Paesi anglosassoni - la cultura del lascito solidale, quale strumento per garantire il reperimento di parte delle risorse delle Associazioni del Terzo Settore (fund raising). Così è iniziata la collaborazione tra Comitato e Notariato, unico ordine professionale coinvolto nel progetto, ritenuto partner autorevole, non solo per il contributo tecnico che è in grado di fornire, ma anche per l’esperienza maturata nel corso degli anni, in termini di cooperazione con gli Enti del Terzo Settore. 

Il Consiglio Nazionale del Notariato è stato, nel corso di questi anni, coinvolto nella redazione dei testi della sezione Fare testamento. Tutto quello che devi sapere del sito www.testamentosolidale.org e della Guida ai Lasciti Testamentari, in cui il cittadino può trovare tutte le informazioni pratiche ed operative sul testamento in generale e su come è possibile effettuare un lascito solidale. Il Notariato è stato, inoltre, tra i principali protagonisti dei numerosi eventi promossi a livello nazionale e sui media. 

Per diffondere la cultura del lascito solidale, il 13 settembre 2019, in occasione della Giornata Internazionale dei Lasciti Solidali, il Consiglio Nazionale del Notariato e il Comitato Testamento Solidale promuovono in tutta Italia incontri informativi e consulenza istituzionale gratuita sui lasciti testamentari e sui lasciti solidali. 

Gli eventi si terranno presso le sedi dei Consigli Notarili Distrettuali aderenti all'iniziativa, dalle ore 16:00 alle 19:00.   

Di seguito l'elenco dei 58 Consigli Notarili aderenti
 

13 SETTEMBRE 2019 - ORE 16:00-19:00 - CONSULENZA ISTITUZIONALE GRATUITA NELLE SEGUENTI SEDI DEI CONSIGLI NOTARILI: 

PER INFORMAZIONI: 

Città

Consiglio Notarile

Indirizzo

CAP

Provincia

Regione

Tel.

E-mail

AGRIGENTO

Agrigento e Sciacca

Viale della Vittoria n.319

92100

AG

Sicilia

092220224

consiglioagrigento@notariato.it

AREZZO

Arezzo 

Campo di Marte-Galleria Casentino n.2

52100

AR

Toscana

0575902617

consiglioarezzo@notariato.it

AVELLINO

Avellino e Sant’Angelo de Lombardi 

Via Perrottelli n.12

83100

AV

Campania

082523960

consiglioavellino@notariato.it

BARI

Bari

Via Calefati 89

70122

BA

Puglia

0805212461

consigliobari@notariato.it

BELLUNO

Belluno

Via Jacopo Tasso n.3

32100

BL

Veneto

043727867

consigliobelluno@notariato.it

BENEVENTO

Benevento e Ariano Irpino

Viale dei Rettori n.43

82100

BN

Campania

082428623

consigliobenevento@notariato.it

BIELLA

Biella e Ivrea

Via Duomo n.3

13900

BI

Piemonte

0152520926

consigliobiella@notariato.it

BOLOGNA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI BOLOGNA E PROVINCIA)*

Bologna

Via S. Domenico n.11

40124

BO

Emilia-Romagna

051330758

consigliobologna@notariato.it

BRESCIA

Brescia 

Via Ugo La Malfa n.4 - I° piano

25124

BS

Lombardia

030222415

consigliobrescia@notariato.it

CAGLIARI

Cagliari, Lanusei e Oristano 

Via Logudoro n.40

09100

CA

Sardegna

070656924

consigliocagliari@notariato.it

CAMPOBASSO

Campobasso, Isernia e Larino 

Via Antonio Nobile n.3

86100

CB

Molise

087492572

consigliocampobasso@notariato.it

CASSINO

Cassino

Viale I. Bonomi n.4

03043

FR

Lazio

0776300413

consigliocassino@notariato.it

CATANIA

Catania e Caltagirone

Via G. D’Annunzio n.33

95128

CT

Sicilia

095444343

consigliocatania@notariato.it

COMO

Como e Lecco

via Rusconi n.27

22100

CO

Lombardia

031260323

consigliocomo@notariato.it

CREMONA

Cremona e Crema

Via Palestro n.66

26100

CR

Lombardia

037225283

consigliocremona@notariato.it

ENNA

Enna e Nicosia

Via Nazionale n.31

94100

EN

Sicilia

093526540

consiglioenna@notariato.it

FERRARA

Ferrara

Viale Poledrelli n.1/b

44121

FE

Emilia-Romagna

0532200196

consiglioferrara@notariato.it

FIRENZE

Firenze, Pistoia e Prato 

Via dei Renai n.23

50125

FI

Toscana

0552342789

consigliofirenze@notariato.it

FOGGIA

Foggia e Lucera

Corso Vittorio Emanuele II n.8

71100

FG

Puglia

0881724105

consigliofoggia@notariato.it

FORLÌ

Forlì e Rimini

Via Fossato Vecchio n.2/F

47121

FC

Emilia-Romagna

054325049

consiglioforli@notariato.it

FROSINONE

Frosinone

Via Fedele Calvosa n.25

 03100

 FR

Lazio

0775854701

consigliofrosinone@notariato.it

GENOVA

Genova e Chiavari

Via Nicolò Bacigalupo n.4-10

16122

GE

Liguria

0108393703

consigliogenova@notariato.it

L’AQUILA

L’Aquila, Sulmona e Avezzano 

Via Francesco Savini n.25

67100

AQ

Abruzzo

086261713

consigliolaquila@notariato.it

LECCE

Lecce

Viale Aldo Moro n.22 piano I°

73100

LE

Puglia

0832306863

consigliolecce@notariato.it

LIVORNO

Livorno   

Corso Amedeo n.34

57125

LI

Toscana

0586898874

consigliolivorno@notariato.it

LUCCA

Lucca 

Via Vittorio Emanuele II° n.14

55100

LU

Toscana

058355873

consigliolucca@notariato.it

MANTOVA

Mantova

Via San Francesco da Paola n.3

46100

MN

Lombardia

0376329948

consigliomantova@notariato.it

MESSINA

Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti e Mistretta

Via XXVII Luglio n.34 is. 195

98123

ME

Sicilia

0902927890

consigliomessina@notariato.it

MILANO

(PRESSO LA SEDE DEL COMUNE – PALAZZO MARINO - SALA ALESSI – PIAZZA DELLA SCALA n.2 - ORE 16:00-19:00)*

Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza, Varese

Via Locatelli n.5

20124

MI

Lombardia

026692965

consigliomilano@notariato.it

MODENA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI MODENA E PROVINCIA)*

Modena

Corso Canalgrande n.71

41121

MO

Emilia-Romagna

059223721

consigliomodena@notariato.it

MOLFETTA (BA)

(INCONTRO PUBBLICO PRESSO LA SEDE DEL COMUNE - PALAZZO GIOVENE - SALA CONSILIARE - ORE 10:00-12:30)*

Trani

Piazza Sacra Regia Udienza n.3 (angolo Via Archivio)

76125

BT

Puglia

0883582671

consigliotrani@notariato.it

NAPOLI

Napoli, Torre Annunziata e Nola 

Via Chiaia n.142

80121

NA

Campania

081406323

consiglionotarilenapoli@notariato.it

ORNAVASSO (VB)

Verbania 

Via Guglielmo Marconi n. 3

c\o Not. Stefania Scalabrini -

28877

VB

Piemonte

0323836720

consiglioverbania@notariato.it

PADOVA

Padova

Via Berchet n.17

35131

PD

Veneto

0498755529

consigliopadova@notariato.it

PALERMO

Palermo e Termini Imerese

Via Bandiera n.11 (Palazzo Moncada)

90133

PA

Sicilia

091331134

consigliopalermo@notariato.it

REGGIO DI CALABRIA

Palmi 

Via San Rocco n.3

89015

RC

Calabria

096624930

consigliopalmi@notariato.it 

PARMA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI PARMA E PROVINCIA)*

Parma

Piazzale Sant’Apollonia n.3

43121

PR

Emilia-Romagna

0521233176

consiglioparma@notariato.it

PERUGIA

Perugia

Via della Stella n.13

06123

PG

Umbria

0755736069

consiglioperugia@notariato.it

PIACENZA

Piacenza

Galleria San Donnino n.4

29121

PC

Emilia-Romagna

0523327909

consigliopiacenza@notariato.it

PISA

Pisa

Via Trieste n.35

56126

PI

Toscana

05042244

consigliopisa@notariato.it

POTENZA

Potenza, Lagonegro e Melfi

Piazza Alcide De Gasperi n.17

85100

PZ

Basilicata

0971410445

consigliopotenza@notariato.it

RAGUSA

Ragusa e Modica

Via Ecce Homo n.183

97100

RG

Sicilia

0932228130

consiglioragusa@notariato.it

RAVENNA

Ravenna

Via Alberoni n.24

48121

RA

Emilia-Romagna

0544212553

consiglioravenna@notariato.it

REGGIO EMILIA

Reggio Emilia

Via Guido da Castello n.35

42121

RE

Emilia-Romagna

0522433947

consiglioreggioemilia@notariato.it

ROMA

Roma, Velletri, Civitavecchia

Via Flaminia n.122

00196

RM

Lazio

063219506

consiglioroma@notariato.it

SALERNO

Salerno, Nocera Inf., Vallo d. Lucania e Sala Consilina 

Corso Garibaldi n.154 -Palazzo Amato

84100

SA

Campania

089229522

consigliosalerno@notariato.it

SASSARI

Sassari, Nuoro e Tempio Pausania  

Via Principessa Jolanda n.22

07100

SS

Sardegna

079295634

consigliosassari@notariato.it

SAVONA

(INCONTRO PUBBLICO PRESSO LA SEDE DEL COMUNE –SALA ROSSA  - CORSO ITALIA N.19 - ORE 15:30-18:30)*

Savona

Via Untoria n.9

17100

SV

Liguria

019812296

consigliosavona@notariato.it

SIENA

Siena e Montepulciano 

Via del Porrione n.89

53100

SI

Toscana

0577222412

consigliosiena@notariato.it

SIRACUSA

Siracusa

Viale Teracati n.31

96100

SR

Sicilia

0931413901

consigliosiracusa@notariato.it

TARANTO

Taranto

Via D’Aquino 74

74123

TA

Puglia

0994526364

consigliotaranto@notariato.it

TORINO

Torino e Pinerolo

Via Bertola, 40

10122

TO

Piemonte

0115627427

consigliotorino@notariato.it 

TRENTO

Trento e Rovereto

Piazza Silvio Pellico n.5

38100

TN

Trentino-Alto Adige

0461983701

consigliotrentorovereto@notariato.it

UDINE

Udine e Tolmezzo

Via Bertaldia n.70

33100

UD

Friuli-Venezia Giulia

0432504470

consiglioudine@notariato.it

VENEZIA

Venezia

S. Marco 4179

30124

VE

Veneto

0415229961

consigliovenezia@notariato.it

VERONA

Verona

Stradone Scipione Maffei n.2

37121

VR

Veneto

045594066

consiglioverona@notariato.it

VICENZA

Vicenza e Bassano del Grappa

Contra Porti n.21

36100

VI

Veneto

0444525971

consigliovicenza@notariato.it

VITERBO

Viterbo e Rieti

Via Fontanella del Suffragio n.6

01100

VT

Lazio

0761324350

consiioviterbo@notariato.it

 

*Queste iniziative non si svolgeranno presso le sedi dei Consiglio Notarili. Per informazioni rivolgersi comunque ai contatti riportati nell’elenco qui sopra.

 
IL TESTAMENTO SOLIDALE IN PILLOLE 

Cos’è il Testamento Solidale?

Fare “testamento solidale”, significa ricordare nel proprio testamento, in qualità di erede (eredità) o di legatario (legato), una o più associazioni, organizzazioni, enti. È un gesto semplice e non vincolante, che può essere ripensato, modificato in qualsiasi momento, senza che vengano in alcun modo lesi i diritti successori dei propri cari e familiari che sono tutelati dalla legge italiana con il riconoscimento della quota di legittima, ovvero la parte di eredità di cui si può disporre liberamente individuando come beneficiari soggetti diversi dai legittimari, come le onlus. Non sono necessari ingenti patrimoni, perché per sostenere il lavoro quotidiano di associazioni impegnate nelle più importanti cause umanitarie e scientifiche, anche un piccolo contributo può fare la differenza. 

Chi usufruisce di un Testamento Solidale?

Per avere valore, il testatore deve esplicitare il nome della persona fisica o giuridica, incluse le organizzazioni non profit, che beneficeranno del lascito. 

Cosa si può lasciare?

Il testatore può decidere di devolvere una parte del proprio patrimonio sotto forma di denaro, azioni, titoli d’investimento; un bene immobile (casa, appartamento, terreni); un bene mobile (macchina, arredi, gioielli, opere d’arte).

Affinché il lascito sia valido, è necessario indicare chiaramente l’organizzazione beneficiaria nel proprio testamento. 

Perché è importante rivolgersi al Notaio?

La figura del notaio è un punto di riferimento irrinunciabile per chiunque voglia approfondire la propria conoscenza sul testamento solidale e sul come procedere nel modo corretto a garanzia della puntuale attuazione delle proprie disposizioni testamentarie, comprese quelle ispirate da sentimenti di solidarietà sociale.

Fare testamento, con l’aiuto del notaio, vuol dire avere la certezza che sia rispettata la propria volontà, permettendo di disporre, secondo legge, dei propri beni o di parte di essi in maniera chiara e inequivocabile. 

Cos’è il Comitato Testamento Solidale?

Il Comitato “Testamento Solidale” (www.testamentosolidale.org) è il primo Comitato italiano che promuove una campagna di informazione congiunta sui lasciti solidali, a cui hanno aderito 22 tra le più importanti organizzazioni non profit: ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Vida.

Il Notariato fa parte di “Testamento Solidale” dal 2012, con l’obiettivo di sviluppare per la prima volta in Italia - così come accade già da diversi anni nei Paesi anglosassoni - la cultura del lascito solidale. 

  • tag:
nazionaleLista News

Fondazione Veronesi e Notariato. Via al ciclo di incontri su “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni”. Si parte da Milano

COMUNICATO STAMPA

LASCITI SOLIDALI: «DAI LOMBARDI 12 MILIARDI ENTRO IL 2030»
 
Giovedì 20 settembre incontro pubblico a Milano sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita. Iniziativa promossa da Fondazione Umberto Veronesi e Consiglio Nazionale del Notariato. Focus su testamento biologico e testamento solidale.
 
Entro il 2030 potrebbero essere oltre 48 mila le famiglie lombarde pronte a destinare parte del proprio patrimonio alla comunità attraverso lasciti testamentari in favore di associazioni, fondazioni o enti che portano avanti cause sociali, scientifiche e umanitarie. Il dato emerge dallo studio dell’Osservatorio Fondazione Cariplo “Il ‘mercato’ dei lasciti testamentari: nuove stime per Italia e Lombardia (2014-2030)”, secondo cui in Lombardia il valore potenziale dei lasciti solidali potrebbe raggiungere nei prossimi anni ben 12 miliardi. 
 
Si tratta di numeri importanti, che rendono fondamentale una piena e approfondita conoscenza da parte della popolazione di questa utilissima opportunità solidale, connessa al più ampio e complesso tema del diritto di scelta nel fine vita.  La Fondazione Umberto Veronesi, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Lascito Solidale, celebrata il 13 settembre, al fine di fare piena chiarezza sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita e sul diritto di decidere autonomamente, liberamente e consapevolmente del proprio corpo e dei propri beni, ha deciso di organizzare, in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio nazionale del Notariato, un incontro pubblico incentrato su due temi di strettissima attualità frequentemente oggetto di confusione, inesattezze e vere e proprie fake news: il testamento biologico e i lasciti solidali.  
 
L’iniziativa – “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni” – è in programma a Milano (Casa dei Diritti, via De Amicis 10) giovedì 20 settembre a partire dalle ore 17:30.
 
«L’incontro “Libertà di sapere, libertà di scegliere” – spiega Monica Ramaioli, direttore generale della Fondazione Umberto Veronesi – nasce per fare chiarezza su due temi all’apparenza distanti, ma che hanno come denominatori comuni la libertà e la fiducia: libertà di scegliere cosa fare, in determinate circostanze e a determinate condizioni, del proprio corpo e libertà di scegliere come debbano essere utilizzati i propri beni nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future». «Per far sì che queste scelte siano condivise e accettate – aggiunge il direttore Ramaioli – c’è bisogno, appunto, di fiducia: fiducia verso lo Stato, verso i medici, fiducia nei propri cari e fiducia nei confronti degli enti del terzo settore impegnati ogni giorno a favore della collettività per il raggiungimento di obiettivi condivisi». 
 
In occasione dell’iniziativa, anche alla luce della recente approvazione della legge sul testamento biologico e dell’interesse crescente degli italiani in relazione al testamento solidale, verranno offerte risposte chiare e dettagliate sull’importante e controverso tema dei diritti e delle scelte sul fine vita.
 
L’incontro pubblico, moderato dal giornalista della Fondazione Umberto Veronesi Fabio Di Todaro, sarà aperto dalla professoressa associata di Diritto costituzionale comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento Cinzia Piciocchi, che parlerà delle novità e delle opportunità introdotte, sul fronte del testamento biologico, dalla legge "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento". 
 
Seguirà l’intervento del Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore Gianluca Abbate, che metterà in luce la centralità della figura del notaio rispetto al tema della certezza delle volontà ed esplorerà i risvolti pratici della legge sul testamento biologico. Far comprendere ai cittadini il valore giuridico dei propri diritti è, infatti, il primo passo per garantire il rispetto delle volontà individuali in vita e oltre la vita. 
 
«Bisogna annullare, attraverso una corretta e puntuale informazione, il rischio che lo strumento del testamento biologico si riduca a una firma frettolosamente apposta dal cittadino in calce a un modulo scaricato dal web», sottolinea Abbate, secondo cui «sarebbe paradossale che la stessa elevata attenzione da sempre riservata al testamento contenente disposizioni patrimoniali – e quindi anche al testamento solidale oggetto di questo convegno – non venga rivolta a un "testamento" che attiene al bene primario in assoluto: la vita». «Il Consiglio Nazionale del Notariato – aggiunge Abbate – crede molto in questo progetto di informazione e sensibilizzazione ed è pronto, conseguentemente, a mettere a disposizione del Ministero della Salute la propria esperienza e il proprio know-how tecnologico, nelle forme e nei modi che saranno ritenuti più opportuni, a supporto della creazione del registro nazionale delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento)».
 
Proprio al fine di diffondere informazioni chiare e dettagliate sul biotestamento, la Fondazione Umberto Veronesi ha recentemente messo a disposizione sul proprio sito internet un vademecum per rispondere alle domande più frequenti sul tema.
 
Tra i relatori dell’incontro pubblico “Libertà di sapere, libertà di scegliere” ci sarà anche il bioeticista e ricercatore Fondazione Umberto Veronesi e CNR Marco Annoni, che parlerà dell’importanza della fiducia per l’autonomia delle scelte individuali. 
 
Ferdinando Ricci, responsabile Marketing e referente Lasciti della Fondazione Umberto Veronesi, evidenzierà, infine, l’importanza del dono, con particolare riferimento al testamento solidale. «Negli ultimi anni la Fondazione ha assistito ad una crescita costante delle donazioni ricevute attraverso lasciti solidali», spiega Ricci, sottolineando che «i contributi raccolti attraverso questa modalità vengono investiti dalla Fondazione Veronesi per iniziative concrete: principalmente borse di ricerca scientifica e progetti di ricerca in ambito oncologico, cardiologico e delle neuroscienze. Tutti settori in cui le donazioni sono fondamentali». «Disporre un lascito solidale a favore degli enti del terzo settore – aggiunge Ricci - è un’azione importante che permette di dare continuità alle proprie scelte e ai propri interessi in favore delle generazioni future. Per effettuare un dono nel testamento non è necessario avere a disposizione grandi cifre: non esiste un tetto minimo di donazione, piccoli contributi da tante persone possono permettere di raggiungere obiettivi importanti a beneficio della collettività». 
 
A livello nazionale, lo studio dell’Osservatorio Fondazione Cariplo prospetta un sensibile aumento dei lasciti testamentari nel giro dei prossimi 15 anni, stimando che da qui al 2030 circa 420mila famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per un valore economico che potrebbe potenzialmente sfiorare i 130 miliardi di euro.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Gradita conferma di partecipazione: 02.76018187; eventi@fondazioneveronesi.it
 
 
INCONTRO PUBBLICO 
 
Libertà di sapere, libertà di scegliere
Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni
 
Giovedì 20 settembre, ore 17:30
Casa dei Diritti del Comune di Milano (via De Amicis, 10 - Milano)
 
 
CALENDARIO INCONTRI 
 
L’evento “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni” è in programma, nei prossimi mesi, anche in altre città italiane. 
Di seguito il calendario degli appuntamenti. 
 
 
Milano giovedì 20 settembre 2018 17.30
Belluno martedì 23 ottobre 2018 18
Novara mercoledì 24 ottobre 2018 18
Torino giovedì 22 novembre 2018 18
Modena martedì 4 dicembre 2018 17
Trapani giovedì 17 gennaio 2019 18
Roseto (Te) giovedì 7 febbraio 2019 18
 
 
Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi:
• Elisa Invernizzi - elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it – 338 1280733 - 02 76018187 
 
Fondazione Umberto Veronesi 
Nata nel 2003 su iniziativa del Professor Umberto Veronesi, la Fondazione si occupa di sostenere la ricerca scientifica di eccellenza attraverso l’erogazione di finanziamenti per medici e ricercatori qualificati e meritevoli, negli ambiti dell’oncologia, della cardiologia e delle neuroscienze. Al contempo si impegna a promuovere campagne di prevenzione, di educazione alla salute e all’adozione di corretti stili di vita, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.
nazionaleLista News

Giornata Internazionale del Lascito Solidale - La nuova frontiera della filantropia "alla portata di tutti"

Le caratteristiche del testamento solidale e la sua crescente diffusione fanno del lascito solidale una delle forme più alte della filantropia moderna: le motivazioni, i valori, i modelli e i risultati della filantropia odierna accanto all’esempio di chi ha scelto di donare a chi ne ha più bisogno con un lascito solidale nelle ultime volontà. Perché chi sceglie di dare una conclusione nobile alla propria esistenza tramite un lascito solidale trasforma il suo testamento in una storia d’amore verso il prossimo e lancia un messaggio di speranza alle nuove generazioni.

“Amore [...] sforzo operoso, di un individuo o anche di gruppi sociali, a promuovere la felicità e il benessere degli altri”. È questa la definizione del termine “filantropia”, oggi praticata in tutto il mondo da persone facoltose con alle spalle grandi patrimoni, nella logica di “restituire” alla società, in particolare alle categorie più bisognose o meritevoli, una parte importante di quanto accumulato in vita e contribuire alla soluzione dei grandi problemi che l’umanità deve affrontare ogni giorno. E numerosi sono i filantropi che hanno dichiarato di voler lasciare una traccia di sé anche quando non ci saranno più, anche diseredando fin da subito i figli: da Mark Zuckerberg che, con sua moglie Priscilla, ha donato il 99% delle azioni di Facebook (ovvero 45mld di dollari) alla sua organizzazione filantropica con l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza tra le popolazioni del mondo, a Gordon Ramsay che ha diseredato i figli per fare del bene e insegnare loro il valore dei soldi, così come Warren Buffett, Elton John, Sting, Ashton Kutcher e Simon Cowell.

E se si prova a chiedere a Bill Gates quale sia il business più bello, il numero uno di Microsoft vi risponderà: “È la beneficenza”. Le sue non sono solo parole: insieme a sua moglie Melinda French e Warren Buffett, ha dato vita a "The giving pledge" (la promessa di donare), che invita le persone più ricche (hanno già aderito da Mark Zuckerberg, Michael Bloomberg, il fondatore della Cnn Ted Turner, il banchiere David Rockefeller e molti altri) a impegnare più della metà dei propri averi in beneficenza, durante la vita o con il testamento, nella logica - tipicamente anglosassone - di “restituire” così la propria fortuna alla collettività. Si tratta del progetto filantropico più mastodontico realizzato nella storia, con un capitale complessivo che supera di gran lunga i volumi finanziari di uno Stato di medie dimensioni.

Diversamente dagli Stati Uniti, in Europa non è mai stata pienamente condivisa la funzione “sociale” della grande filantropia privata (lo Stato gioca infatti un ruolo di rilievo nel garantire una serie di diritti/servizi fondamentali). Ciò non vuol dire che non ci siano, anche nel vecchio continente, esempi di filantropia e/o mecenatismo privati comparabili per dimensioni con quelli di oltreoceano: si pensi ai francesi Bernard Arnault (Fondation Vuitton) e François Pinault (Bourse de Commerce, ma anche Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia). Inoltre, nel nostro Paese, negli ultimi dieci anni, il numero delle Fondazioni filantropiche è raddoppiato (ora sono 1.600), nel solo 2016 le Fondazioni bancarie hanno erogato oltre 1 miliardo di euro (+10% rispetto ai 936,7 milioni del 2015), mentre le Fondazioni di impresa (131) hanno erogato nel 2015 circa 200 milioni. Sono inoltre cresciute le elargizioni dei High Net Worth Individuals (HNWI) (1),  coloro che in Italia detengono un patrimonio superiore al milione di euro: nel 2015 il 91% di loro ha effettuato una donazione (+11% rispetto al 2014) e il 27% ha aumentato le proprie elargizioni (+13%). E sebbene in Italia non sia possibile diseredare i parenti perché il nostro ordinamento giuridico tutela la famiglia fino al sesto grado di parentela, si può destinare la quota disponibile per sostenere un progetto benefico.

MA A FARE DEL BENE CON LE ULTIME VOLONTÀ CI SONO ANCHE PERSONAGGI MENO ILLUSTRI, PASSATI ALLA STORIA PER I LORO TESTAMENTI SOLIDALI BIZZARRI…

Dalla stessa logica di lasciare i propri averi al bene della collettività possono derivare anche conseguenze curiose. Tra i casi di testamenti bizzarri ma comunque improntati all’interesse per il bene comune se ne possono citare alcuni resi noti qualche anno fa dal quotidiano britannico The Guardian, come quello dell’anonimo che, nel 1928, ha lasciato su un conto mezzo milione di sterline con l'indicazione che potranno essere prelevate dal Governo inglese quando saranno sufficienti a cancellare l'intero debito pubblico britannico; o quello del finanziere milionario Keith Owen che, nel 2007, ha donato oltre 2 miliardi di sterline al luogo di vacanza preferito, Sidmouth nel Devon, affinché nel suo territorio fossero piantati un milione di fiori che rendessero la zona ancora più bella. Infine, a inizio dello scorso agosto, ha fatto notizia anche sulla stampa italiana la notizia del lascito testamentario di 150 milioni di sterline dell’editore Felix Dennis, scomparso nel 2014, che saranno utilizzati per piantare 10 milioni di alberi e creare così un bosco di 100 chilometri quadrati non lontano da Londra.

...E TANTI PICCOLI, GRANDI FILANTROPI NOSTRANI

Sempre di più i nostri connazionali scelgono questa forma di donazione per aiutare chi ne ha più bisogno, spesso senza possedere grandi patrimoni e continuando a tutelare i propri cari destinando anche una piccola quota al Terzo Settore. Lo testimoniano i racconti delle storie di tante persone comuni che hanno inserito un lascito nelle ultime volontà. Come Nonno Carmine che, in accordo con la moglie e la famiglia, ha deciso di fare un testamento solidale rivolgendo il suo affetto e i suoi pensieri alla nipotina colpita da una malattia genetica rara, la sclerosi tuberosa, con una motivazione precisa: “Voglio prendermi cura di lei anche quando non ci sarò più”. O come il signor Paolo che ha seguito l’esempio di sua moglie, la quale già prima di lui aveva depositato un testamento solidale, animati entrambi da una forte convinzione: “La redistribuzione dei redditi affidata al sistema fiscale non basta. L’unico ammortizzatore sociale è la solidarietà che coinvolga tutti”.

(1) Fondazione Lang

Per un'analisi approfondita del lascito solidale, scarica dall'Area Download "Lascito Solidale - La nuova frontiera della filantropia"

 

nazionaleLista News

Comitato Testamento Solidale: oltre 3 milioni di italiani propensi ad inserire un lascito nelle ultime volontà

Continua a salire il numero degli italiani over 50 che hanno fatto, o hanno già preso in considerazione di fare, un testamento solidale. Una pratica di solidarietà che, nonostante il crollo delle donazioni nel nostro Paese, continua a registrare un trend di crescita sostenuto e costante. Un popolo di “piccoli, grandi filantropi” che sceglie di destinare anche solo una piccola parte del proprio patrimonio in beneficenza, affidandolo a prestigiose organizzazioni non profit in grado di garantire la massima efficacia e rendicontazione nell’impiego dei fondi devoluti e aprendo l’attitudine filantropica alla portata di tutti.

Sono circa 1,3 milioni di persone, pari al 5% della popolazione over 50 (25,5 milioni circa), gli italiani con oltre 50 anni di età che hanno già fatto, o sono orientati a fare, un lascito solidale. E se a questi si aggiunge un ulteriore 8% che prenderà probabilmente in considerazione l’idea di sostenere una organizzazione non profit attraverso un lascito testamentario, la platea di Italiani ultracinquantenni propensi al testamento solidale supera i 3,3 milioni di persone, mezzo milione (il 15%) in più rispetto al 2016. E se si va più indietro nel tempo, si scopre come il trend di crescita sia tanto sostenuto quanto costante: nel 2013, appena il 2% della popolazione over 55 aveva già fatto un lascito o avrebbe provveduto in tal senso.

È quanto è emerso dall’ultima Indagine sinottica di GFK Italia, che dal 2000 monitora con continuità il fenomeno delle donazioni private nel nostro Paese (1), presentata questa mattina nel corso dell’evento “Lascito, quindi sono. Siamo tutti filantropi” organizzato dal Comitato Testamento Solidale di cui fanno parte 21 prestigiose Organizzazioni no profit - ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Cesvi, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, OperationSmile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma - con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, alla vigilia della Giornata Internazionale del lascito solidale, per la promozione della cultura della solidarietà testamentaria.

Ad aumentare, conferma l’Indagine GFK Italia, non è solo il numero degli Italiani che scelgono di donare con un lascito solidale nelle ultime volontà, ma anche la conoscenza dei lasciti testamentari: oggi il 57% degli over 50 (14,5 milioni) dichiara di sapere che cosa siano, rispetto al 52% del 2016. Un aumento percentuale di 5 punti corrispondente a 1,3 milioni di persone in più.

Il testamento solidale raccoglie in sé tutte le caratteristiche fondanti della filantropia moderna, nella volontà di prendersi cura dell’altro attraverso un’alta dose di professionalità e di competenze specifiche (dalla capacità di analisi e programmazione al saper “far rete” e individuare i partner pubblici e privati, nazionali e internazionali, più adatti a raggiungere lo scopo prefissato) aggiungendone una fondamentale: dà la possibilità di contribuire in maniera significativa al raggiungimento di un “bene comune” anche a chi si trova in una condizione economica, sociale, culturale e professionale non privilegiata come quella dei grandi filantropi che detengono grandi patrimoni. 

“Grazie al testamento solidale - ha dichiarato Rossano Bartoli, portavoce del Comitato Testamento Solidale e Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro - anche una piccola somma di denaro può fare la differenza nell’ambito di una filantropia che diventa, realmente, a portata di tutti. Lo confermano le due testimonianze dei signori Carmine e Paolo che oggi hanno raccontato a tutti il perché della loro scelta di solidarietà. Inserire un lascito nelle ultime volontà è la massima espressione del donare e donarsi all’altro al di là del tempo e permette di affidare i propri averi nelle mani di solide organizzazioni non profit che operano ogni giorno con competenza, professionalità, trasparenza e possibilità di ‘fare rete’ con gli altri attori locali, nazionali e internazionali impegnati negli stessi ambiti, per pensare, partecipare e realizzare progetti concreti, efficaci, sostenibili e misurabili nei risultati. E sempre di più, lo confermano i dati dell’Indagine, gli italiani riconoscono l’importanza di questo gesto per la vita di tante altre persone che ne hanno bisogno”.

IL FUTURO DEI LASCITI SOLIDALI NEL NOSTRO PAESE TRA TIMORI E CERTEZZE

Se nel 2013 lo studio GFK Italia metteva in luce come le informazioni possedute dagli italiani sul tema fossero imprecise e limitate, determinando un gap di conoscenza che alimentava una resistenza psicologica e culturale alla parola “testamento” o “lascito”, oggi si registrano due aspetti che camminano in parallelo: “Da un lato gli italiani avvertono fortemente l’esigenza di essere rassicurati sulla possibilità di ripartire serenamente i propri beni tra i familiari, scongiurando, per quanto possibile, contestazioni e liti post mortem,  dall’altro si sta diffondendo nella cultura del nostro Paese l’idea di poter lasciare dopo di sé,  attraverso lo strumento testamentario, un segno tangibile dei propri valori con un fine nobile di solidarietà  - ha spiegato Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore -. La figura del notaio, in questo, è un punto di riferimento irrinunciabile per chiunque voglia approfondire la propria conoscenza sul testamento solidale e sul come procedere nel modo corretto a garanzia della puntuale attuazione delle proprie disposizioni testamentarie, comprese quelle ispirate da sentimenti di solidarietà sociale”.

L’IMPATTO DELLA CRISI ECONOMICA SULLE DONAZIONI IN ITALIA: IN 10 ANNI, 5.8 MILIONI DI DONATORI IN MENO

I numeri positivi registrati dal testamento solidale - in termini sia di orientamento personale, sia di conoscenza da parte degli Italiani - diventano ancora più importanti se confrontati con l’andamento, invece, costantemente negativo del totale delle donazioni effettuate nel nostro Paese negli ultimi 10 anni. Secondo l’Indagine GFK Italia, la percentuale di popolazione adulta (14+ anni) che ha effettuato almeno una donazione negli ultimi 12 mesi è scesa dal 30% del 2007 al 18% di oggi.

In valori assoluti, 10 milioni di italiani hanno effettuato almeno una donazione in denaro, destinandola a organizzazioni e cause diverse: 5,8 milioni di donatori in meno rispetto al 2007. In poco più di un decennio, dunque, il perimetro dei donatori si è ristretto di oltre un terzo passando: da 1 italiano su 3 a 1 su 5. La causa principale, secondo quanto riportato da GFK Italia, va individuata nella lunga crisi economica che ha colpito l’Italia nello stesso periodo e nelle conseguenze psicologiche e comportamentali che questa ha provocato sulla popolazione, in particolare sulle sue fasce più deboli e sui giovani, confermate dal balzo in avanti (dal 47% del 2000 al 71% del 2017) della percentuale di italiani preoccupati per il futuro.

OMNIA VINCIT AMOR: L’ITALIA SUL PODIO TRA I PAESI PIÙ GENEROSI D’EUROPA

Malgrado la crisi, non va tuttavia dimenticato che l’Italia rimane uno dei Paesi più generosi d’Europa (2). In generale infatti, si stima in 87,5 miliardi di euro il valore di quanto i benefattori del Vecchio Continente donano in un anno. Per più di metà, rispettivamente con 25,3 e 23,8 miliardi, contribuiscono i cittadini del Regno Unito e della Germania. Ma al terzo posto vengono proprio gli italiani, con 9,1 miliardi all’anno, seguiti da francesi (8,4), olandesi (4,4) e svizzeri (4,2). 

Inoltre, secondo i dati diffusi dalla Fondazione Lang, dei nostri 9,1 miliardi di donazioni versati annualmente a realtà o progetti solidali, 4,6 miliardi provengono da elargizioni di privati, 1,5 miliardi da Fondazioni, il rimanente da lasciti testamentari, erogazioni da parte di imprese e altre modalità.

LA CAMPAGNA TESTAMENTO SOLIDALE

La campagna informativa di Comitato Testamento Solidale è nata con lo scopo di diffondere la cultura dei lasciti solidali in Italia e rispondere a quanti vogliono avere maggiori informazioni sul lavoro condotto dalle 21 organizzazioni del Comitato Testamento Solidale. Accedendo al sito www.testamentosolidale.org è possibile avere un’esaustiva panoramica sui progetti e le iniziative realizzati dalle associazioni non profit e scaricare la guida ai lasciti solidali che dà indicazioni dettagliati su come fare un lascito solidale.


(1) L’indagine Sinottica sulle donazioni in Italia è condotta ogni anno su un campione di 12.000 casi rappresentativo della popolazione italiana da 14 anni in su, pari a 51,3 milioni di italiani. Nell’edizione 2017 coloro che hanno effettuato almeno una donazione nel corso degli ultimi 12 mesi sono risultati pari al 18% del totale. Ciò mette a disposizione una base di analisi di 2.160 casi che rende questa indagine la più estesa e affidabile condotta attualmente nel nostro Paese su questo segmento della popolazione.

(2) Giving in Europe realizzato dall’European Research Network on Philanthropy (ERNOP).

nazionaleLista News

Il Comitato Testamento Solidale presenta l’evento “Lascito, quindi sono. Siamo tutti filantropi” (Roma, 12 settembre 2018)

Alla vigilia della Giornata Internazionale del Lascito Solidale (13 settembre), il Comitato Testamento Solidale organizza il prossimo 12 settembre, presso l’Acquario Romano della Capitale, l’evento “Lascito, quindi sono. Siamo tutti filantropi” per accendere i riflettori su come chiunque, anche senza grandi patrimoni, può diventare protagonista del cambiamento ed essere un piccolo, grande filantropo scegliendo di fare del bene inserendo un lascito nelle ultime volontà.

“Lascito, quindi sono. Siamo tutti filantropi” è questo il titolo e il tema al centro dell’evento promosso e organizzato dal Comitato Testamento Solidale di cui fanno parte 21 prestigiose Organizzazioni no profit – ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Cesvi, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma – con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, che avrà luogo nella splendida cornice dell’Acquario Romano, alla vigilia della Giornata Internazionale del Lascito solidale (13 settembre), con l’obiettivo di diffondere sempre più la cultura del testamento solidale nel nostro Paese.

L’evento sarà l’occasione per scattare una fotografia sul fenomeno del testamento solidale in Italia con la presentazione della terza edizione dell’Indagine Sinottica condotta da GFK Italia “Osservatorio su donazioni e lasciti” e confrontarsi con gli esperti del settore su come il testamento solidale oltre a raccogliere in sé tutte le caratteristiche fondanti della filantropia moderna – ovvero “fare del bene” attraverso capacità di analisi e programmazione grazie all’individuazione di partner pubblici e privati, nazionali e internazionali più adatti a raggiungere, insieme, lo scopo prefissato – ne aggiunge una, fondamentale: permette anche a chi si trova in una condizione economica, sociale, culturale e professionale non privilegiata come quella di chi detiene grandi patrimoni di contribuire in maniera significativa al raggiungimento di un “bene comune”. Perché anche una piccola somma di denaro può “fare la differenza” nell’ambito di una filantropia che diventa, realmente, con il testamento solidale, alla portata di tutti e offre un prezioso sostegno al Terzo Settore, pilastro indispensabile di un welfare che i tradizionali sistemi di tutela non sono più in grado di garantire.

All’evento prenderanno parte Rossano Bartoli portavoce di Comitato Testamento Solidale e Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro, Gianluca Abbate Consigliere Nazionale del Notariato con delega al sociale e al Terzo Settore, Paolo Anselmi Vice Presidente GFK Italia, Giacomo Boesso Ordinario di Economia Aziendale presso l'Università di Padova e referente del gruppo di ricerca sulla “Filantropia Istituzionale”, Marco Musella Ordinario di Economia Politica e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Università Federico II Napoli e Riccardo Maiolini Assistant Professor di Business Administration presso la John Cabot University di Roma e Ricercatore Senior presso il Centro internazionale per la ricerca sull'innovazione sociale presso la LUISS Business School.

La pratica del testamento solidale si sta facendo sempre più strada nel nostro Paese. Stando ai numeri, infatti, tra gli oltre 32 milioni (1) di Italiani che hanno sostenuto negli ultimi anni una causa benefica, aumentano coloro i quali hanno scelto di donare attraverso le ultime volontà. Dall’ultima indagine GFK Italia del 2016 per il Comitato Testamento Solidale, è emerso che il 14% dei nostri connazionali è pronto a inserire nelle disposizioni testamentarie un lascito; il 3% ha dato già dato indicazioni mentre l’11% è intenzionato a farlo. Non solo, da una stima elaborata dall’Osservatorio Fondazione Cariplo, potenzialmente da qui al 2030, la propensione degli italiani verso il lascito solidale continuerà a salire: circa 420.000 famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per lasciare in beneficenza parte del proprio patrimonio in favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi. Così facendo, il Terzo Settore, potrà contare su circa 129 miliardi di euro provenienti da eredità e lasciti.

Inoltre, per diffondere la cultura dei lasciti solidali e rispondere a quanti ancora non sanno a chi rivolgersi, le organizzazioni del Comitato Testamento Solidale hanno creato il sito www.testamentosolidale.org e l’omonima guida. Due strumenti che offrono una esaustiva panoramica sul tema del lascito, dalle tipologie di testamento (olografo, pubblico, segreto) alla quota “disponibile” di patrimonio che può essere destinata ad un lascito solidale (una qualsiasi somma di denaro, un bene mobile o immobile, la polizza vita, azioni o titoli d’investimento).

(1) Censis, visita http://www.censis.it/7?shadow_comunicato_stampa=121059

nazionaleLista News

Un lascito solidale può fare grandi cose - Notariato e Terzo Settore insieme per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni

Il Consiglio Nazionale del Notariato concede il proprio Patrocinio ad iniziative di particolare valore professionale, culturale, scientifico, sociale, educativo, ambientale ed economico, promosse da soggetti terzi, pubblici e privati, attinenti agli ambiti di intervento e coerenti con la funzione e le finalità del CNN e la valorizzazione del ruolo del Notariato. 

Il Notariato – attraverso il suo Ufficio Comunicazione e la Commissione Terzo Settore  - collabora con gli enti non profit per la realizzazione delle loro Campagne Lasciti Testamentari. Quest’ultime spesso prevedono incontri sul territorio tra i notai e i cittadini ed hanno l'obiettivo di rispondere con un linguaggio semplice alle sempre più frequenti richieste di informazioni in materia di diritto successorio. 

Queste iniziative sono promosse dalle Associazioni per sviluppare - così come accade già da diversi anni nei Paesi anglo-sassoni - la cultura del lascito testamentario quale strumento per garantire parte delle proprie risorse attraverso questo istituto. 

Nell'ultimo biennio il Consiglio Nazionale del Notariato ha concesso il proprio Patrocinio alle seguenti Associazioni:

ACTIONAID: l’emergenza fame colpisce oltre un miliardo di persone e rappresenta la prima causa di morte al mondo. Per questo l’Associazione nel 2010 ha lanciato la campagna “Operazione Fame” rivolta a cittadini, Governi, organizzazioni internazionali e imprese in difesa del diritto al cibo, per consentire alle persone che vivono in condizioni di povertà la possibilità di organizzarsi per ottenere i propri diritti fondamentali.

Ai.Bi. ASSOCIAZIONE AMICI DEI BAMBINI: è una organizzazione non governativa attiva in tutto il mondo per combattere l’abbandono minorile attraverso  l’adozione internazionale, l’affido e il sostegno a distanza. Opera in Italia con una sede nazionale e 10 sedi regionali dislocate su tutto il territorio e nel mondo è presente con progetti di Cooperazione internazionale in 24 paesi, con sedi operative in Europa dell’Est, Americhe, Africa e Asia.

A.I.C.I - Bambini Cardiopatici nel Mondo: l’Associazione è impegnata da 20 anni nei Paesi in via di sviluppo con programmi e progetti di prevenzione e cura delle cardiopatie congenite pediatriche. Ogni mese  organizza missioni di speranza, forma i medici e costruisce centri di cardiochirurgia pediatrica nelle aree più depresse per offrire una speranza di vita ai piccoli pazienti.

AIDOS: l’Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo lavora nei cosiddetti paesi in via di sviluppo, nelle sedi internazionali e in Italia per costruire, promuovere e difendere i diritti, la dignità e la libertà di scelta di donne e ragazze. Le attività sul territorio mirano alla creazione di condizioni strutturali favorevoli allo sviluppo sostenibile.

AISLA: l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, fondata nel 1983, ha incentrato il suo lavoro sull'informazione, rivolta a pazienti, familiari ed operatori del settore e organizza convegni e conferenze per medici, infermieri e fisioterapisti.  La SLA è una malattia neurologica che colpisce i motoneuroni e che gradualmente limita la vita muscolare, di origine ancora ignota.

AISM: l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla  è il punto di riferimento per le oltre 60.000 persone colpite dalla malattia e per i loro familiari. Per offrire loro il diritto ad una buona qualità di vita e alla piena integrazione sociale, da 40 anni Aism opera su tutto il territorio italiano, anche per  sensibilizzare l’opinione pubblica. Dal 1998 è affiancata dalla Fondazione, istituita per continuare a finanziare e promuovere la ricerca scientifica sulla malattia.

ALEIMAR: è un’organizzazione di volontariato che si occupa di sostenere i minori in difficoltà senza distinzione di religione, razza e cultura, aiutandoli a ritrovare il contesto idoneo per la loro crescita umana, affettiva, sociale e culturale.

AMNESTY INTERNATIONAL: è un'organizzazione non governativa internazionale, il cui scopo è quello di promuovere, in maniera indipendente e imparziale, il rispetto dei diritti umani sanciti nella Dichiarazione universale e di prevenirne specifiche violazioni.  Fondata nel 1961, ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1977 e nel 1978 è stata insignita del Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani.

ANTEA: nasce a Roma nel 1987 per garantire assistenza gratuita a domicilio e presso l’hospice ai pazienti in fase avanzata di malattia.  L’assistenza è basata sulle Cure Palliative, un approccio che comprende non solo assistenza medico-infermieristica, ma anche supporto psicologico, riabilitativo, sociale e legale, al fine di garantire la migliore qualità di vita possibile al paziente e alla la sua famiglia.

ANTONIANO DI BOLOGNA: fondato nel 1953 dai frati minori del Convento di S. Antonio di Bologna, alla mensa per i poveri, all’Accademia d'Arte Drammatica e al cinema-teatro, ai progetti per bambini disabili e a favore dell'infanzia in situazione di emergenza, negli anni Sessanta sono state affiancate attività del tutto inedite, come lo Zecchino d'Oro, entrato nella storia della televisione italiana.

ASIA Onlus: opera per la conservazione dell’identità e del patrimonio storico e culturale dei popoli del continente asiatico, con particolare attenzione al Tibet e all’area himalayana, promuovendo processi di sviluppo sostenibile che pongano al centro le comunità locali.

Associazione PIÙ VITA ONLUS: è un'organizzazione senza fini di lucro che lavora per la cooperazione e l'educazione allo sviluppo nei paesi del Sud del mondo, realizzando progetti a favore dei bambini che vivono in condizioni di povertà e disagio per dare loro maggiori strumenti e competenze per un futuro più ricco di opportunità, quali l’istruzione, l’alimentazione e l’assistenza medica.

Associazione PRO TERRA SANTA: è l’organizzazione non governativa senza fine di lucro della Custodia di Terra Santa ed ha il compito di sostenere le comunità cristiane in Medio Oriente e conservare e valorizzare i Luoghi Santi. Custodia di Terra Santa è il nome con cui sono conosciuti oggi i Francescani dell’Ordine dei Frati Minori, fondato da San Francesco nel 1209.

CARITAS AMBROSIANA: è un ufficio della Curia Arcivescovile della Diocesi di Milano  con l’obiettivo di promuovere la testimonianza della carità in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.

CARITAS DIOCESANA DI ROMA: è un organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere la carità nelle Parrocchie e nelle comunità in tutte le sue forme. Fondata nel 1979, la Caritas è espressione dell'impegno nella testimonianza di solidarietà verso le persone svantaggiate, per lo sviluppo dell’uomo, la giustizia sociale e la pace e  si esplica in coordinamento, assistenza diretta e formazione.

CBM Italia: è un’Organizzazione non governativa la cui finalità è sconfiggere le forme evitabili di cecità e di disabilità fisica e mentale nei Paesi più poveri del mondo, senza distinzione di razza, sesso e religione.  A tale scopo attua programmi e progetti di prevenzione e cura, sensibilizza l’opinione pubblica, coinvolgendo la comunità nazionale e internazionale nella lotta alla cecità e alle altre disabilità evitabili nei Paesi in via di sviluppo.

CCM - Comitato Collaborazione Medica: è una Organizzazione non governativa fondata nel 1968 da un gruppo di medici torinesi convinti che la salute e l'accesso alle cure di base dovessero essere diritti garantiti anche alle persone più vulnerabili dei Paesi più poveri. In Italia favorisce l’accesso ai servizi sanitari di migranti e rifugiati, realizza campagne di sensibilizzazione e promuove corsi di formazione per medici e infermieri.

CESVI: dal 1985 In Italia e in Europa, Cesvi svolge attività di educazione per sviluppare la cultura della solidarietà umana e della giustizia sociale per l’affermazione dei diritti universali dell’uomo. Cesvi opera con la convinzione che l'aiuto alle popolazioni più sfortunate contribuisca anche al benessere di tutto il pianeta, "casa comune" da preservare per le future generazioni.

COMUNITA' DI SANT'EGIDIO: nata nel 1968, con gli anni è divenuta una rete di comunità che, in più di 70 paesi del mondo, con una particolare attenzione alle periferie e ai periferici, raccoglie uomini e donne di ogni età e condizione, uniti nell’impegno volontario e gratuito per i poveri e per la pace.

CONGREGAZIONE DEI MISSIONARI DEL PREZIOSISSIMO SANGUE: fu fondata a Roma nel 1815 da San Gaspare del Bufalo che, nel corso del suo sacerdozio, si era dedicato alla evangelizzazione delle classi popolari. La Congregazione si dedica al servizio della Chiesa attraverso l’attività apostolica e missionaria del ministero della parola, che abbraccia l’impegno di difendere la dignità umana, la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato.

COOPI — Cooperazione Internazionale: fondata nel 1965, è un’organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente che lotta contro ogni forma di povertà per migliorare il mondo. In oltre 50 anni di lavoro ha realizzato 1.400 progetti in 59 paesi, coinvolgendo 50 mila operatori locali e assicurando un beneficio diretto a 80 milioni di persone.

EMERGENCY: è un'associazione umanitaria fondata a Milano nel 1994 per portare aiuto alle vittime civili delle guerre e della povertà e per promuovere i valori di pace. Dalla sua costituzione, Emergency è intervenuta in 16 paesi, costruendo ospedali, centri chirurgici, centri di riabilitazione, centri pediatrici, posti di primo soccorso, centri sanitari, un centro di maternità e un centro cardiochirurgico.

FAI: la missione del Fondo Ambiente Italiano è quella di promuovere una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità. Dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano.

Fondazione ANT Italia: l’Associazione Nazionale Tumori da oltre trent'anni garantisce assistenza socio-sanitaria gratuita a domicilio ai sofferenti di tumore in nove Regioni d'Italia e offre progetti di prevenzione oncologica gratuita. Il credo dell'ANT è sintetizzato dal termine "Eubiosia" (dal greco, "la buona vita"), intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita.

Fondazione ARCHE': nata nel 1991 a Milano, la mission della Fondazione consiste nel prendersi cura del nucleo "mamma e bambino" con disagio sociale e fragilità personale, con l'obiettivo di accompagnarlo nella costruzione dell'autonomia sociale, abitativa e lavorativa.

Fondazione CARIPLO: mette a disposizione le proprie risorse, a livello economico e progettuale, per aiutare gli enti non profit a realizzare progetti di utilità sociale. Opera in quattro aree: Ambiente, Arte e Cultura, Ricerca Scientifica, Servizi alla Persona per trovare soluzioni a problemi irrisolti e risolvere in modo nuovo problemi non adeguatamente affrontati.

Fondazione DON GINO RIGOLDI: persegue finalità di solidarietà sociale al servizio di quella parte di gioventù -  di ogni paese, razza, lingua e cultura - che non ha gli stessi strumenti e le stesse condizioni di partenza dei coetanei più fortunati,  per la piena integrazione nella società e nel mondo del lavoro, anche contribuendo a progetti formativi che ne valorizzino le capacità.

Fondazione FRANCESCA RAVA N.P.H. Italia Onlus: aiuta l’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo, tramite adozioni a distanza, progetti, attività di sensibilizzazione sui diritti dei bambini e volontariato. E' aconfessionale e apolitica e rappresenta in Italia l’organizzazione umanitaria internazionale N.P.H. – Nuestros Pequeños Hermanos (I nostri piccoli fratelli) che dal 1954 salva migliaia di bambini orfani e abbandonati nelle sue case e ospedali in America Latina.

Fondazione FRATELLI DIMENTICATI: costituita nel 1994, la Fondazione promuove l’autosufficienza  delle comunità rurali del sud del mondo (India, Nepal, Messico, Nicaragua, Guatemala e Haiti), assicurando il futuro dei bambini attraverso l’istruzione e  l’accoglienza dei minori in condizione disagiate in case famiglia /ostelli e favorendo la dignità degli adulti attraverso l’occupazione, l’informazione e la partecipazione al contesto sociale.

Fondazione ITALIANA PER LA LOTTA AL NEUROBLASTOMA: nasce nel 1993 per iniziativa di alcuni genitori di bambini ammalati e di medici oncologi dell'Istituto "G. Gaslini" di Genova, con l’obiettivo di regalare speranza di vita ai piccoli affetti da questo tumore dell’età pediatrica e fornire sostegno alla ricerca scientifica.  Oggi l'Associazione conta numerose sezioni in quasi tutto il territorio italiano.

Fondazione L’ALBERO DELLA VITA: nasce nel 1997 e oggi è un'organizzazione che opera su tutto il territorio nazionale e in alcuni Paesi in via di sviluppo promuovendo servizi per la tutela dei minori in condizioni di disagio - comunità di accoglienza, reti di famiglie affidatarie, servizi di sostegno alla maternità, sostegno a distanza di bambini nei paesi in poveri – e campagne di sensibilizzazione sul tema dei diritti dei minori nel mondo.

Fondazione PROGETTO ARCA: dal 1994 soccorre senza discriminazioni ogni persona bisognosa e la aiuta a riscattarsi. Il primo aiuto avviene direttamente in strada dove volontari e operatori distribuiscono pasti, coperte e indumenti alle persone senza dimora.  Dalla nascita ad oggi Progetto Arca ha aperto numerosi dormitori dove viene fornito anche un servizio di ascolto finalizzato al reinserimento sociale. 

Fondazione SOLIDARIETA' CARITAS Onlus: la Caritas diocesana di Prato, istituita nel 1976, è impegnata sul territorio - attraverso la formazione e l'informazione - per la promozione di strumenti pastorali e servizi al servizio della comunità: Centri d’Ascolto, Osservatori delle Povertà e delle Risorse, Centri di Accoglienza.

Fondazione TELETHON: dal 1990 Telethon ha lanciato la sfida di realizzare la promessa della cura delle malattie genetiche rare attraverso il finanziamento di ricerca biomedica eccellente, conseguendo importanti successi e risultati promettenti. Portare avanti i progetti, sostenere i ricercatori, aprire nuovi orizzonti di applicazione terapeutica per costruire ogni giorno un futuro libero dalle malattie genetiche.

Fondazione TERRE DES HOMMES: proteggere i bambini da ogni forma di violenza o abuso, garantire a ogni bambino il diritto alla salute, all’educazione e alla vita sono le ragioni stesse dell’esistenza dell'Associazione, da quando nel 1960 un gruppo di persone fece nascere a Losanna  quello che oggi è uno dei più grandi movimenti al mondo per la difesa dei diritti dei bambini.

Fondazione UMBERTO VERONESI: nasce nel 2003 su iniziativa di Umberto Veronesi e di molti altri scienziati e intellettuali di fama internazionale, fra cui 11 premi Nobel. La Fondazione sostiene e promuove la ricerca scientifica di eccellenza e progetti di prevenzione attraverso l’erogazione di borse di studio, realizza campagne di educazione alla salute e organizza conferenze internazionali per sviluppare conoscenze scientifiche innovative.

ISTITUTO SERAFICO PER SORDOMUTI E CIECHI: è un Ente ecclesiastico senza scopo di lucro che promuove e svolge attività riabilitativa, psicoeducativa e assistenza socio-sanitaria per bambini e ragazzi in età evolutiva con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. Dal 1871 a oggi l’Istituto Serafico si adegua continuamente ai cambiamenti socio-culturali e alle diverse forme di disabilità e costruisce una rete di servizi anche per il nucleo familiare.

LAV: dal 1997 la Lega Anti Vivisezione si batte per l’affermazione dei diritti  degli animali, attraverso la promozione di  leggi, campagne di sensibilizzazione e di informazione verso i cittadini, progetti didattico-educativi rivolti ai ragazzi e alle scuole e lo sviluppo di una rete di rapporti e collaborazioni con le Istituzioni e le altre associazioni, per contribuire a rendere la terra un posto migliore per tutti.

LEGA DEL FILO D’ORO: "Assistere, educare, riabilitare e reinserire nella famiglia e nella società le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali”. E’ questa la mission dell’Associazione - fondata nel 1964 da Sabina Santilli, sordocieca dalla nascita, grazie all’aiuto di un gruppo di volontari - il cui nome fa riferimento al "filo prezioso che unisce le persone sordocieche con il mondo esterno".

LILT: la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – con le sue 106 Sezioni Provinciali - ha come compito istituzionale primario la prevenzione oncologica. L’impegno nella lotta contro i tumori si dispiega principalmente su tre fronti: la prevenzione primaria (stili e abitudini di vita), quella secondaria (promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale.

MANDACARU’: la Cooperativa Sociale – operante nel territorio trentino - nasce nel 1989, individuando nel commercio equo e solidale, nella finanza solidale e nell’educazione allo sviluppo i mezzi per un cambiamento in campo economico e finanziario. Il nome scelto  – Mandacarù - deriva da quello di un cactus brasiliano simbolo della resistenza all’ingiustizia.

MEDICI SENZA FRONTIERE: MSF è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo, creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971. Oggi fornisce soccorso umanitario in più di 60 Paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall’assistenza sanitaria o catastrofi naturali.  Nel 1999 ha ricevuto il premio Nobel per la Pace.

OXFAM Italia Onlus: l'Oxford committee for Famine Relief è un movimento globale di persone che vogliono eliminare l’ingiustizia della povertà, offrendo alle persone gli strumenti per costruirsi un proprio futuro e di esercitare i propri diritti. Nato nel 1942 per portare cibo alle donne e ai bambini greci stremati dalla guerra, oggi è presente nelle più importanti crisi del mondo ed effettua ricerche e studi di settore sul tema dello sviluppo.

Provincia di Foggia dei FRATI MINORI CAPPUCCINI: oltre al servizio finalizzato ad accogliere i numeri pellegrini in visita al santuario di San Pio, le attività dei Frati Minori Cappuccini si esplicano anche attraverso l’aiuto verso i poveri e gli emigranti  e la gestione dei Centri di Riabilitazione dislocati in varie località della Provincia di Foggia.

SIGHTSAVERS Italia Onlus: l’organizzazione lavora per combattere la cecità evitabile e offrire pari opportunità alle persone con disabilità nei paesi più poveri del mondo. Oltre ad un’opera di prevenzione, sostiene le persone irreversibilmente cieche offrendo loro l’opportunità di una vita indipendente e dignitosa e lavora per sopperire ai danni che povertà, mancanza di servizi, risorse e personale medico causano nel mondo.

SKYCHILDREN Onlus: è un'associazione no profit che lavora per aiutare i bambini poveri, soli, abusati e maltrattati a Calcutta e in altre zone disagiate. A Calcutta 250.000 bambini vivono soli sulle strade, esposti a ogni rischio e privati della loro infanzia.

SOS VILLAGGI DEI BAMBINI: è un’organizzazione internazionale impegnata da più di 60 anni nell’accoglienza di bambini privi di cure genitoriali o temporaneamente allontanati dalle famiglie e promuove programmi di prevenzione all’abbandono e di rafforzamento familiare in Italia e in altri 132 Paesi del mondo.

UILDM: l'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - fondata nel 1961 - è l’Associazione nazionale di riferimento per le persone con distrofie e altre malattie neuromuscolarie che si prefigge di favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso il diritto allo studio e al lavoro, alla mobilità e alla possibilità di accedere ad attività per il tempo libero, nonché di promuovere la ricerca scientifica e l’informazione sanitaria.

UNHCR: nel 1950 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituisce l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) con il compito di fornire in tutto il mondo la protezione internazionale e l'assistenza materiale ai rifugiati ed alle altre categorie di persone di propria competenza, impegnandosi nel ricercare soluzioni durevoli alla loro drammatica condizione.

UNICEF  Onlus  – Comitato Italiano: da oltre 65 anni l'UNICEF è la principale organizzazione mondiale impegnata a salvare la vita dei bambini e delle bambine ed affermare il diritto a crescere in salute, ricevere un'istruzione, ad essere protetti da violenze e abusi, a partecipare in maniera attiva nella propria comunità. Collabora con i Governi, le comunità locali e la società civile.

Università CAMPUS BIO-MEDICO di Roma: promuove il sapere e l'interdisciplinarietà delle scienze, attraverso strutture integrate d'insegnamento, ricerca e assistenza sanitaria e perseguendo come fine il bene della persona. Offre allo studente un'esperienza formativa finalizzata alla crescita culturale, professionale e umana e si prende cura del paziente nell'unità dei suoi bisogni materiali e spirituali.

Associazioni con cui collaboriamo 

Come richiedere il Patrocinio del CNN

nazionaleLista News

“Libertà di sapere, libertà di scegliere” - Testamento biologico e lasciti solidali: focus sul diritto di scelta nel fine vita

Il diritto di decidere autonomamente, liberamente e consapevolmente sul fine vita, sia in relazione al proprio corpo che in relazione ai propri beni. Questi i temi al centro dell’incontro pubblico “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni”, organizzato, in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, dalla Fondazione Umberto Veronesi, che da sempre promuove il dibattito pubblico su argomenti scientifici di attualità, temi controversi e questioni complesse minate dalla carenza di informazioni chiare e autorevoli.

L’iniziativa è in programma a Roma, nei locali del Roma Meeting Center (Largo dello Scautismo, 1), venerdì 11 maggio a partire dalle ore 10.30 ed è stata promossa al fine di fare luce, lungo il fil rouge del diritto di scelta sul fine vita, su due temi di strettissima attualità spesso bersagliati da inesattezze e vere e proprie fake news: il testamento biologico e il testamento solidale.

«L’incontro “Libertà di sapere, libertà di scegliere” nasce per fare chiarezza su due temi all’apparenza distanti, ma che hanno come denominatori comuni la libertà e la fiducia: libertà di scegliere cosa fare, in determinate circostanze e a determinate condizioni, del proprio corpo e libertà di scegliere come debbano essere utilizzati i propri beni nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future», spiega Monica Ramaioli, direttore generale della Fondazione Umberto Veronesi. «Per far sì che queste scelte siano condivise e accettate – aggiunge –  c’è bisogno, appunto, di fiducia: fiducia verso lo Stato, verso i medici, fiducia nei propri cari e fiducia nei confronti degli enti del terzo settore impegnati ogni giorno a favore della collettività per il raggiungimento di obiettivi condivisi».

Nel corso dell’iniziativa, anche alla luce della recente approvazione della legge sul testamento biologico e dell’interesse crescente degli italiani in relazione al testamento solidale, verranno offerte risposte chiare e dettagliate sull’importante e controverso tema dei diritti e delle scelte sul fine vita.

L’incontro pubblico, moderato dal giornalista della Fondazione Umberto Veronesi Fabio Di Todaro, sarà aperto dalla professoressa associata di Diritto costituzionale comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento Cinzia Piciocchi, che parlerà delle novità e delle opportunità introdotte, sul fronte del testamento biologico, dalla legge "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento".

Seguirà l’intervento del Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore Gianluca Abbate, che metterà in luce la centralità della figura del notaio rispetto al tema della certezza delle volontà ed esplorerà i risvolti pratici della legge sul testamento biologico. Far comprendere ai cittadini il valore giuridico dei propri diritti è, infatti, il primo passo per garantire il rispetto delle volontà individuali in vita e oltre la vita. «Bisogna annullare, attraverso la corretta e puntuale informazione, il rischio che lo strumento del testamento biologico si riduca  ad una firma frettolosamente apposta dal cittadino in calce a un modulo scaricato dal web», sottolinea Abbate, secondo cui «sarebbe paradossale che la stessa elevata attenzione da sempre riservata al testamento contenente le disposizioni patrimoniali – e quindi anche al testamento solidale oggetto di questo convegno – non venga rivolta ad un "testamento" che attiene al bene primario in assoluto: la vita».

Tra i relatori dell’incontro pubblico anche il bioeticista e ricercatore Fondazione Umberto Veronesi e CNR Marco Annoni, che parlerà dell’importanza della fiducia per l’autonomia delle scelte individuali.

Ferdinando Ricci, responsabile Marketing e referente Lasciti della Fondazione Umberto Veronesi, evidenzierà, infine, l’importanza del dono, con particolare riferimento al testamento solidale. «Negli ultimi anni la Fondazione ha assistito ad una crescita costante delle donazioni ricevute attraverso lasciti solidali», spiega Ricci, sottolineando che «i contributi raccolti attraverso questa modalità vengono investiti dalla Fondazione Veronesi per iniziative concrete: principalmente borse di ricerca scientifica e progetti di ricerca in ambito oncologico, cardiologico e delle neuroscienze. Tutti settori in cui le donazioni sono fondamentali». «Disporre un lascito solidale a favore degli enti del terzo settore – aggiunge Ricci - è un’azione importante che permette di dare continuità alle proprie scelte e ai propri interessi in favore delle generazioni future. Per effettuare un dono nel testamento non è necessario avere a disposizione grandi cifre: non esiste un tetto minimo di donazione, piccoli contributi da tante persone possono permettere di raggiungere obiettivi importanti a beneficio della collettività»

Uno studio della Fondazione Cariplo prospetta un sensibile aumento dei lasciti testamentari in Italia nel giro dei prossimi 15 anni, stimando che da qui al 2030 circa 420mila famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per lasciare parte del proprio patrimonio a favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Gradita conferma di partecipazione: 02.76018187; eventi@fondazioneveronesi.it

Pages