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Giornata Internazionale del Lascito Solidale - Dopo il Coronavirus: soli? No, solidali

Gli Italiani e la solidarietà dopo il Coronavirus - Indagine sugli orientamenti degli italiani verso
le donazioni e il testamento solidale.

L’indagine, condotta nell’ultima settimana di giugno 2020 da Walden Lab per Comitato Testamento Solidale, ha coinvolto un campione di età compresa tra i 25 e i 75 anni, che rappresenta circa 40 milioni di italiani.

- Il campione su cui è stata effettuata la ricerca rappresenta ad un universo di 39.997.000.

- Gli over 50 rappresentati nel campione (fino a 75 anni) sono 20.469.000. Gli over 75 sono 6.512.900. Questa fascia di età non è stata inclusa nel nostro campione ma i dati rilevati sul testamento solidale possano essere tranquillamente riferiti agli over 50 e dunque ad un universo di 26.982.000.

 

LA SOCIETA’ ITALIANA DEL DOPO CORONAVIRUS

Spaventati e preoccupati, ma non rassegnati: l’emergenza coronavirus ha lasciato un segno profondo nella percezione del futuro ma ha anche sollecitato la parte migliore di molti italiani. Il 32% degli intervistati ritiene che oggi le persone siano più sensibili alle sofferenze e alle difficoltà degli altri; la stessa percentuale di quanti pensano che ci sarà più attenzione per il bene comune; e un 31% ritiene che gli italiani saranno più disposti a impegnarsi per una buona causa.

In generale, se c’è un 41% di persone convinto che la società italiana sarà uguale a prima, sono 32 su 100 gli italiani che credono che sarà migliore, contro i 27 su 100 che immaginano che sarà peggiore.

Il no profit fa la differenza: nel momento dell’emergenza, il Terzo settore viene percepito come determinante nel supporto offerto per uscire dalla crisi socio-sanitaria: 65 italiani su 100 pensano che le organizzazioni del no profit abbiano fatto e stiano facendo molto, e sono pochi di più (69 su 100) coloro che credono che potrebbero fare di più, con un differenziale minimo fra attualità e potenzialità, indice di una grande fiducia e di riconoscimento. Anche le PMI sono percepite come attori sociali importanti per la ripresa: il 55% degli intervistati pensa che abbiano fatto la loro parte, il 68% è convinto che possano ancora dare un contributo positivo.

Fanalini di coda, l’Europa e le banche. 71 italiani su 100 pensano che gli istituti bancari potrebbero fare molto per rendere migliore il nostro Paese, ma solo il 19% ritiene che lo abbiano effettivamente fatto o lo stiano facendo. Di poco migliore la percezione dell’Europa: il 31% pensa che stia dando il suo contributo ma il 76% ritiene che potrebbe fare di più.

L’IMPATTO DELL’EMERGENZA SANITARIA SULLA SFERA PERSONALE E FAMILIARE

La situazione personale desta più sfiducia di quella nazionale: passando dai destini del Paese a quelli privati, la visione si fa più pessimista. A fronte di un 30% convinto che la propria situazione sia destinata a peggiorare, solo un 25% vede il proprio futuro in risalita. Per il restante 46% tutto resterà com’è.

In generale, aumenta la preoccupazione per il futuro (che riguarda il 75% del campione) e diminuisce la prospettiva di benessere economico (per il 43%).

1 italiano su 2 è più povero ma più altruista: la buona notizia è che la paura e lo choc per quanto vissuto non ci sta trasformando in peggio. 48 italiani su cento (praticamente 1 italiano su 2) si sentono personalmente più sensibili alle sofferenze e alle difficoltà degli altri; più preoccupati per il bene comune (49%); disponibili a sostenere una buona causa facendo volontariato (31%) o donazioni (25%). Inoltre, rispetto agli ambiti più importanti ai quali dedicare più cure e attenzioni nel prossimo futuro, se sembrano quasi scontate le risposte che riguardano la salute (66%) e i risparmi (47%), le risposte su famiglia (61%), e amici (40%) illustrano come l’isolamento e la povertà di relazioni vissuti durante il lockdown abbiano aumentato la consapevolezza su quanto gli affetti e le relazioni siano importanti ai fini del nostro benessere.

In generale, il 56% degli italiani pensa che dedicherà più attenzione alla natura e all’ambiente; il 50% sarà disposto ad accettare sacrifici; il 49% dedicherà più attenzione al senso civico e al rispetto delle regole; il 45% si sentirà personalmente più spinto alla solidarietà verso il prossimo.

GLI ITALIANI E LE DONAZIONI

L’emergenza Covid-19 fa invertire la tendenza: risalgono le donazioni - Sono 66 su 100 gli italiani che dichiarano di avere donato “almeno una volta nella vita”; il 21% ha donato nel corso del 2019 per una causa solidale, mentre nel primo semestre del 2020 la percentuale sale al 28%, con un incremento di ben 7 punti. A trainare le donazioni, ça va sans dire, le donazioni in favore di cause legate all’emergenza sanitaria: i tre quarti dei donatori (il 21%, pari al 77% dei donatori nel 2020) dichiarano infatti di avere donato per sostenere Protezione Civile, strutture sanitarie, Croce Rossa.

Anche la donazione media aumenta lievemente nel corso dell’ultimo anno, dato in controtendenza rispetto agli ultimi anni: da 70 euro nel 2018 arriva a 77 euro del 2020.

La fiducia nelle organizzazioni no profit è espressa da 58 italiani su 100; resta tuttavia un consistente 42% che si dichiara diffidente. La mancanza di fiducia è certamente il fattore che più di ogni altro trattiene una consistente minoranza di Italiani dalla decisione di sostenere con una donazione una ONP.

La fiducia è il motore che spinge le donazioni – Si dona innanzitutto all’associazione che si ritiene più degna di fiducia: per il 44% dei donatori questo è il primo criterio di scelta. Bisogna scendere di 4 punti per trovare la risposta di chi si affida a una Onp perché “si occupa di un problema a cui sono molto sensibile” (40%) mentre la scelta è guidata dal tipo di progetto finanziato (“Ha progetti che condivido”) per il 36%.

In generale, tra chi ha donato negli ultimi 2 anni (49% del campione), la ricerca medico-scientifica traina (44% delle donazioni), seguita dall’aiuto alle persone indigenti in Italia a un ben distanziato 21%. Ma, inaspettatamente, anche le cause “globali” continuano a smuovere la generosità degli italiani: il 20% ha donato per emergenze umanitarie, il 19% per aiuti contro fame e povertà, e resiste nella categoria anche lo “zoccolo duro” di chi sceglie un Sostegno/Adozione a distanza (15%). La protezione dell’ambiente (14%) e degli animali (16%) sono le cause sostenute dalla “frangia” più ecologista e risultano in sensibile crescita rispetto agli anni passati a indicazione che molti Italiani hanno percepito l’esistenza di una relazione tra pandemia e distruzione degli habitat e degli ecosistemi.

GLI ITALIANI E IL TESTAMENTO SOLIDALE

Il lascito solidale, questo ex sconosciuto – Il 20% degli over 50 ha fatto o ha pensato di fare un lascito solidale in favore di un’organizzazione no profit, l’8% in più rispetto al 2018, un totale di quasi 5 milioni e mezzo di italiani.

Cresce la conoscenza: il 72% della popolazione italiana adulta (25-75 anni) sa cosa sia un lascito solidale. Tra gli over 50, il segmento di popolazione più orientato all’idea di fare testamento, la crescita è stata netta e rapida: nel 2020 ha raggiunto l’80% (nel 2016 la conoscenza del lascito era pari al 55% e nel 2018 al 58%), segno evidente dell’efficacia delle campagne portate avanti in questi ultimi anni dalle principali Onp e dal Comitato Testamento Solidale per colmare il gap culturale registrato nelle precedenti indagini.

Di pari passo, cresce in modo significativo la percentuale di chi dichiara di avere fatto testamento o di essere orientato a farlo: in 4 anni (dal 2016) si è passati dal 13% al 21%.

Anche in questo l’emergenza coronavirus ha giocato un ruolo decisivo: aumenta il numero di persone che si dicono orientate a predisporre un lascito solidale (11%).

La popolazione “silver” sempre più tecnologica – Aumenta la percentuale di quanti si dichiarano interessati a ricevere informazioni sul lascito solidale: un balzo di ben 6 punti rispetto al 2016 - dal 30% al 36%. La ricerca ribalta l’immaginario di una terza età distante dalla tecnologia e dalla rete: internet e i siti delle organizzazioni risultano i canali più “graditi” (14%, contro il 7% del 2016), seguiti da e-mail e newsletter (14%, contro il 5% del 2016). Notaio e commercialista sono i “canali” di conoscenza scelti dall’8% (erano il 5% quattro anni fa). Praticamente un ribaltone: la comunicazione cartacea, un tempo in cima alle preferenze, risulta fanalino di coda, in nettissimo calo rispetto al 2016 (passa dal 13 al 6%).

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Giornata Internazionale del Lascito Solidale - Più preoccupati, ma più generosi: l'Italia post Covid-19 si riscopre altruista

Oggi – dopo il lockdown e in pieno allarme pandemia – il 20% degli over 50 dichiara di aver fatto o di essere orientato a fare un lascito solidale in favore di un’organizzazione no profit, l’8% in più rispetto al 2018. Lo rivela la ricerca su “Gli italiani e la solidarietà dopo il Coronavirus” promossa dal Comitato Testamento Solidale. E se sono quasi 7 italiani su 10 che dichiarano di avere fatto una donazione almeno una volta nella vita, nel primo semestre di quest’anno la percentuale di chi ha compiuto un gesto concreto è salita al 28%, rispetto al 21% dell’anno precedente. Un raggio di luce in uno scenario complessivo di grande preoccupazione e incertezza per il futuro.

L’emergenza Coronavirus ha cambiato molte cose, tra queste anche la propensione degli italiani verso il testamento e il lascito solidale. Lo rivela l’ultima ricerca su “Gli italiani e la solidarietà dopo il Coronavirus”, diffusa in occasione della Giornata Internazionale del Lascito Solidale (13 settembre)  e condotta nell’ultima settimana di giugno 2020 da Walden Lab per Comitato Testamento Solidale, di cui fanno parte 22 organizzazioni no profit - ActionAid, AIL, AISM, Associazione Luca Coscioni, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Greenpeace, Istituto Pasteur Italia, Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Mission Bambini, Progetto Arca, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, UICI e Vidas – con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato.

 

L’indagine, che ha coinvolto un campione di 1.000 casi rappresentativo dei circa 40 milioni di italiani di età compresa tra i 25 e i 75 anni, mostra che tra gli over 50, l’11% dichiara di aver pensato a un lascito solidale in seguito all’emergenza Covid-19, e sono 2 su 10 gli over 50 che hanno fatto o sono propensi a fare un lascito solidale in favore di un’organizzazione no profit, un totale di quasi 5 milioni e mezzo di persone. L’incremento rispetto al passato è importante: nel 2018 la percentuale di chi prendeva in considerazione l’idea di un lascito solidale era inferiore di ben 8 punti, al 12%. Come dire: la pandemia ha cambiato la nostra visione della vita, ma non in peggio, visto che aumenta l’attitudine a pensare al futuro “degli altri”. Parallelamente cresce in modo significativo la percentuale di chi dichiara di avere fatto testamento o di essere orientato a farlo: in 4 anni (dal 2016) si è passati dal 13% al 21%.

IL LASCITO SOLIDALE, QUESTO EX SCONOSCIUTO

Il 72% della popolazione italiana adulta (25-75 anni) sa cosa sia un lascito solidale. Tra gli over 50, il segmento di popolazione più orientato all’idea di fare testamento, la crescita è molto netta: nel 2020 ha raggiunto l’80% (nel 2016 la conoscenza del lascito era pari al 55% e nel 2018 al 58%), segno evidente dell’efficacia delle campagne portate avanti in questi ultimi anni dalle principali Onp e dal Comitato Testamento Solidale per colmare il gap culturale registrato nelle precedenti indagini.

Peraltro la ricerca ribalta l’immaginario di una terza età distante dalla tecnologia e dalla rete mostrando una popolazione “silver” sempre più a suo agio con il web. Infatti, se aumenta la percentuale di quanti si dichiarano interessati a ricevere informazioni sul lascito solidale (un balzo di ben 6 punti rispetto al 2016 - dal 30% al 36%), internet e i siti delle organizzazioni risultano i canali più “graditi” per saperne di più (14%, contro il 7% del 2016), seguiti da e-mail e newsletter (14%, contro il 5% del 2016). La comunicazione cartacea, un tempo in cima alle preferenze, risulta fanalino di coda, in nettissimo calo rispetto al 2016 (passa dal 13 al 6%). Ma c’è anche un solido 8% che si affida al notaio e al commercialista (era il 5% quattro anni fa).

“Dal 2013, con il Comitato Testamento Solidale siamo impegnati nel fare cultura su questo importante strumento di donazione. L’emergenza coronavirus ha reso gli ambiti dei nostri interventi ancora più critici e il sostegno che le organizzazioni non profit possono dare a tante cause sociali dal contrasto della povertà alla lotta alla fame, dalla cura delle persone con malattie degenerative e disabilità, alla ricerca scientifica, dalla salvaguardia dell’ambiente alla difesa dei diritti umani, è oggi ancora più decisivo – sostiene Rossano Bartoli portavoce del Comitato Testamento Solidale e presidente della Lega del Filo d’Oro. – Predisporre un testamento solidale è una scelta di cui tante persone parlano apertamente con i propri famigliari, non è necessario disporre di grandi patrimoni e si può valutare di destinare ad un’organizzazione no profit anche una piccola somma per aiutare gli altri”.

1 ITALIANO SU 2 È PIÙ POVERO MA PIÙ ALTRUISTA

La buona notizia è che la paura e lo choc per quanto vissuto non ci hanno resi più egoisti: 1 italiano su 2 si sente personalmente più sensibile alle sofferenze e alle difficoltà degli altri; più preoccupato per il bene comune (49%); disponibile a sostenere una buona causa facendo volontariato (31%) o donazioni (25%). Inoltre, rispetto agli ambiti più importanti ai quali dedicare più cure e attenzioni nel prossimo futuro, se sembrano quasi scontate le risposte che riguardano la salute (66%) e i risparmi (47%), una tendenza più intimista e orientata agli affetti denotano le risposte su famiglia (61%) e amici (40%).

In generale, il 56% degli italiani pensa che dedicherà più attenzione alla natura e all’ambiente; il 50% si dichiara disposto ad accettare sacrifici; il 49% dedicherà più attenzione al senso civico e al rispetto delle regole; il 45% si sente personalmente più propenso alla solidarietà verso il prossimo.

“I valori in cui crediamo sono parte integrante della nostra vita e possono continuare a definire la nostra identità anche dopo di noi. La legge ci offre uno strumento che consente di realizzare ciò, proiettandoci nel futuro facendo del bene: è il lascito solidale. - ha spiegato Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore. -  Per questo motivo il Consiglio Nazionale del Notariato, anche in un anno difficile come questo, ha rinnovato il proprio impegno al fianco di Testamento Solidale al fine di promuovere la conoscenza dei lasciti. Il notaio rappresenta un punto di riferimento, umano e professionale, per dare corretta attuazione alle disposizioni testamentarie, anche ispirate da solidarietà sociale.”

INVERSIONE DI TENDENZA: RISALGONO LE DONAZIONI

Il lascito dunque è un aspetto di una più generale tendenza: l’emergenza Covid-19 ha spinto in alto la generosità degli italiani e il loro senso di solidarietà verso il prossimo. Sono più di 6 su 10 coloro che  dichiarano di essere stati – almeno una volta nella vita - donatori o sostenitori di cause benefiche; nel corso del 2019, il 21% ha donato a una Onp per una causa solidale, mentre nel primo semestre del 2020 la percentuale raggiunge il 28%, con un incremento di ben 7 punti. A trainare le donazioni, ça va sans dire, le donazioni in favore di cause legate all’emergenza sanitaria: i tre quarti dei donatori (pari al 77% dei donatori nel 2020) dichiarano infatti di avere donato per sostenere la Protezione Civile ed altri enti coinvolti nelle risposte all’emergenza sanitaria. Anche la donazione media aumenta lievemente, dato anche questo in controtendenza rispetto agli ultimi anni: da 70 euro nel 2018 arriva a 77 euro del 2020.

In generale, tra chi ha donato negli ultimi 2 anni, la ricerca medico-scientifica e l’aiuto alle persone indigenti in Italia aprono la classifica, ma anche le cause “globali” continuano a smuovere la generosità degli italiani: emergenze umanitarie, aiuti contro fame e povertà e adozioni a distanza resistono, a dimostrazione del fatto che gli italiani, nonostante la crisi, continuano anche a interessarsi a ciò che avviene fuori dai confini nazionali. Figurano tra le cause più amate anche la protezione dell’ambiente e degli animali. 

SPAVENTATI E PREOCCUPATI, MA NON RASSEGNATI

Più in generale, guardando al futuro del Paese, 1 italiano su 3 ritiene che oggi le persone siano più sensibili alle sofferenze e alle difficoltà degli altri; la stessa percentuale di quanti pensano che ci sarà più attenzione per il bene comune; mentre il 31% ritiene che gli italiani saranno più disposti a impegnarsi personalmente per una buona causa.

In generale, se c’è un 41% di persone convinto che la società italiana sarà uguale a prima, sono 32 su 100 gli italiani che credono che sarà migliore, contro i 27 su 100 che prevedono che sarà peggiore. A destare più sfiducia è, semmai, la situazione personale: passando dai destini del Paese a quelli privati, la visione si fa più pessimista. A fronte di un 30% convinto che la propria posizione sia destinata a peggiorare, solo un 25% vede il proprio futuro in risalita. Per il restante 46% tutto resterà com’è.

In generale, aumenta la preoccupazione per il futuro (che riguarda il 75% del campione) e diminuisce la prospettiva di benessere economico (per il 43%).

IL NO PROFIT FA LA DIFFERENZA

Nel momento della crisi, il Terzo settore ha un ruolo chiave a supporto dell’emergenza socio-sanitaria: 65 su 100 pensano che le organizzazioni del no profit abbiano fatto e stiano facendo molto, e sono pochi di più (69 su 100) coloro che credono che potrebbero fare di più, con un differenziale minimo fra attualità e potenzialità. Anche le PMI sono percepite come attori sociali importanti per la ripresa: il 55% degli intervistati pensa che abbiano fatto bene la loro parte, il 68% è convinto che possano ancora giocare un ruolo decisivo.

CREARE CULTURA DEL LASCITO: IL COMITATO TESTAMENTO SOLIDALE

Il Comitato Testamento Solidale, coordinamento di 22 tra le più importanti organizzazioni attive in Italia nel Terzo Settore, ha lo scopo di promuovere la cultura e i valori del lascito solidale in Italia.

Accedendo al sito www.testamentosolidale.org è possibile avere un’esaustiva panoramica sui progetti e le iniziative realizzate dalle associazioni non profit e scaricare la Guida ai lasciti solidali che offre informazioni ampie e dettagliate sull’argomento.

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Biotestamento e lasciti solidali: guida al diritto di scelta nel fine vita. A Roma incontro pubblico promosso da Fondazione Umberto Veronesi e Notariato sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita

Ripartono gli incontri pubblici di Fondazione Umberto Veronesi sul testamento biologico e sui lasciti solidali per fare finalmente chiarezza sul diritto di decidere autonomamente, liberamente e consapevolmente sul fine vita, sia in relazione al proprio corpo che in relazione ai propri beni.  Dopo gli appuntamenti organizzati a Belluno, Novara, Torino, Modena, Trapani, Roseto, Bergamo, Arezzo, Terni, Trento, l’iniziativa “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni” è in programma a Roma (Auditorium del Palazzo dell’Aeronautica Militare in viale Pretoriano, 18) venerdì 21 febbraio a partire dalle ore 18.00 ed è stata organizzata dalla delegazione di Roma di Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato. 

In occasione dell’incontro, anche alla luce della recente approvazione della legge sul testamento biologico e dell’interesse crescente degli italiani in relazione al testamento solidale, verranno offerte risposte chiare e dettagliate sull’importante e controverso tema dei diritti e delle scelte sul fine vita, sempre più bersagliato da confusione, inesattezze e vere e proprie fake news

«Gli incontri sul territorio italiano “Libertà di sapere, libertà di scegliere” – spiega Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi – nascono per fare chiarezza su due temi all’apparenza distanti, ma che hanno come denominatori comuni la libertà e la fiducia: libertà di scegliere cosa fare, in determinate circostanze e a determinate condizioni, del proprio corpo e libertà di scegliere come debbano essere utilizzati i propri beni nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future». «Per far sì che queste scelte siano condivise e accettate – aggiunge il Direttore Ramaioli– c’è bisogno, appunto, di fiducia verso lo Stato, verso i medici, fiducia nei propri cari e nei confronti degli enti del terzo settore impegnati ogni giorno a favore della collettività per il raggiungimento di obiettivi concreti». 

«Con l’entrata in vigore del Regolamento sulla Banca dati nazionale delle DAT, la legge 219/2017 diventa operativa e, proprio per tale ragione, è ancora più importante offrire ai cittadini informazioni corrette in tema di biotestamento per esercitare in modo consapevole i propri diritti - spiega Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al sociale e al Terzo Settore. – il ruolo del notaio è centrale in quanto ha il compito di dare certezza giuridica alle singole volontà, al fine di garantirne il rispetto sia in vita sia oltre la vita. Continua quindi l’impegno del Notariato per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, così come sul testamento solidale, ossia sulla possibilità di contemplare, nelle proprie disposizioni di ultima volontà, un lascito- sostanziale o di modico valore - per un fine di solidarietà sociale».

All’incontro pubblico, moderato dal Direttore del Magazine di Fondazione Umberto Veronesi Donatella Barus, parteciperanno Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi e Direttore Divisione Senologia Chirurgica IEO; Alberto Rosso, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare; Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore; Vincenzo Paglia, Arcivescovo e Presidente della Pontificia Accademia per la vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II;

Domenico De Masi, Sociologo e Professore Emerito di Sociologia del Lavoro presso l’Università “La Sapienza” di Roma e Marco Annoni, Bioeticista, ricercatore Fondazione Umberto Veronesi e CNR, che parlerà dell’importanza della fiducia per l’autonomia delle scelte individuali. 

Al fine di diffondere informazioni chiare e dettagliate sul biotestamento, Fondazione Umberto Veronesi ha recentemente messo a disposizione sul sito www.fondazioneveronesi.it un vademecum per rispondere alle domande più frequenti sul tema. 

Ferdinando Ricci, responsabile Marketing e referente Lasciti di Fondazione Umberto Veronesi, evidenzierà durante l’incontro l’importanza del testamento solidale. «Negli ultimi anni Fondazione ha assistito ad una crescita costante delle donazioni ricevute attraverso lasciti solidali», spiega Ricci, sottolineando che «i contributi raccolti attraverso questa modalità vengono investiti da Fondazione Umberto Veronesi per iniziative concrete, e nello specifico borse di ricerca e progetti scientifici di altissimo profilo in ambito oncologico, cardiologico e delle neuroscienze». «Disporre un lascito solidale a favore di Fondazione – aggiunge Ricci - è un’azione importante, che permette di dare continuità alle proprie scelte e ai propri interessi in favore della salute delle generazioni future». 

Uno studio della Fondazione Cariplo prospetta un sensibile aumento dei lasciti testamentari in Italia nel giro dei prossimi 15 anni, stimando che da qui al 2030 circa 420mila famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per lasciare parte del proprio patrimonio a favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi. 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti e previa gradita conferma di partecipazione, scrivendo all’indirizzo mail eventi@fondazioneveronesi.it o chiamando il numero 06 488933202.

 

Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi

Elisa Invernizzi elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it

Tel. 02 76018187 - Cell. 338 1280733

 

 

 

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Testamento biologico e testamento solidale: due scelte di civiltà. A Modena il 20 febbraio un convegno per professionisti e cittadini organizzato da Fondazione ANT

COMUNICATO STAMPA

Modena, 6 febbraio 2020 - È in programma giovedì 20 febbraio alle 14 alla Fondazione Marco Biagi Unimore a Modena (Largo Marco Biagi, 10) il convegno Testamento biologico e testamento solidale:due scelte di civiltà. Riflessioni sugli aspetti giuridici, medici ed etici, promosso da Fondazione ANT – Delegazione Modena con il sostegno di Banca Bper. 

Il convegno, patrocinato da Ordine dei Medici di Modena, Ordine degli Avvocati di Modena, Consiglio Notarile di Modena e Azienda USL Modena, indaga due aspetti che riguardano, in modo diverso, le scelte del fine vita: da un lato la possibilità di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari future attraverso le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), dall’altro la facoltà di nominare tra i propri eredi una realtà non profit attraverso il testamento solidale. 

Con l’entrata in vigore della Legge 219/2017 è possibile infatti, per ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, redigere le proprie Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). Tale documento serve per dichiarare le proprie volontà in merito ai trattamenti sanitari e più in generale alle scelte di cura che una persona potrebbe dover affrontare in condizioni future, quando la propria capacità di intendere e di volere o comunque di esprimersi fosse compromessa. La compilazione delle DAT offre quindi l’opportunità sia di esprimere le proprie preferenze rispetto agli eventuali trattamenti sanitari futuri sia di condividere la pianificazione dei propri percorsi di cura. A oggi, in attesa dei decreti attuativi che regolamentino l’applicazione della legge, è possibile depositare le proprie DAT presso un notaio, oppure redigerle di proprio pugno sotto forma di scrittura privata per poi consegnarle personalmente al Comune di residenza. Al momento, stando ai dati disponibili, solo 113.000 italiani hanno presentato le DAT, depositandole presso i Comuni.

Di questo argomento, dei suoi aspetti etici, degli sviluppi recenti cui si sta assistendo (il decreto del 10 dicembre 2019 stabilisce le modalità di raccolta delle DAT attraverso la banca dati nazionale) e del ruolo dei diversi professionisti coinvolti, si parlerà con Gabriele Semprebon, Bioeticista, Diocesi di Modena- Nonantola; Roberto Masoni, Giudice del Tribunale di Modena; Caterina Siano, Notaio, Modena, Ines Testoni, Psicologa, Università degli Studi di Padova; Daniele Dini, Medico Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena; Luana Albertini, Avvocato, Associazione Amici di Guido Stanzani, AGS; Milena Bianchini Avvocato, Associazione Bolognese Amministratori di Sostegno, ABAS; Luca Franchini, Psicologo, Fondazione ANT e Melania Raccichini, Psicologa, Fondazione ANT.

Spetterà invece al Notaio Anna Laura Bonafini un approfondimento sul tema del testamento solidale,strumento particolarmente significativo sia per chi lo redige, che potrà continuare a sostenere quelle cause che gli sono state a cuore in vita, sia per le realtà non profit, che potranno beneficiare di nuove risorse. È infatti possibile ricordare nel proprio testamento, in qualità di erede o di legatario, una o più organizzazioni, disponendo liberamente dei propri beni o parte di essi (con i soli limiti posti dalla legge a favore di alcuni parenti detti ‘legittimari’). Una onlus potrà quindi ricevere una somma di denaro, un oggetto prezioso, un bene mobile o immobile. Le disposizioni testamentarie a favore delle Onlus come ad esempio Fondazione ANT sono esenti da qualsiasi imposta di successione, ciò significa che l’intero valore del lascito viene devoluto (e ricevuto) secondo volontà del testatore.

Moderano il convegno Ivana D’Imporzano, giornalista, Emilia Romagna e Silvia Varani, psicologa, Fondazione ANT.

Il Convegno è gratuito e destinato a Operatori Sanitari, Avvocati, Notai e Cittadini interessati. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria previo registrazione online dal sito www.mitcongressi.it cliccando sul titolo del convegno “Testamento biologico e testamento solidale: due scelte di civiltà. Riflessioni sugli aspetti giuridici, medici ed etici”. Iscrizioni per operatori sanitari: l’evento numero ECM 1509-286740 è accreditato con 3 Crediti per le seguenti figure professionali: Medico chirurgo (tutte le discipline), Psicologo (discipline di psicologia e psicoterapia), Infermiere ed Infermiere pediatrico e Farmacista. Obiettivo formativo16 – Etica, bioetica e deontologia.

L’evento è accreditato per Avvocati (3 crediti formativi) e Notai ai rispettivi Ordini Professionali.

SEGRETERIA – U.O. Formazione e Aggiornamento ANT
Tel. 051 7190132 | Cell.348 3102862| formazione@ant.it
Istituto ANT Via Jacopo di Paolo, 36 40128 Bologna | www.ant.it
DELEGAZIONE ANT DI MODENA
Via G. Verdi, 60 |tel. 059/238181| delegazione.modena@ant.it | www.ant.it/emiliaromagna

Programma completo

 

14.00 – 14.20 – Saluti Autorità

 Vice Presidente Fondazione Marco Biagi Unimore

 Presidente Fondazione ANT

 Comune di Modena

 Azienda USL Modena
 Consiglio Notarile di Modena
 Ordine degli Avvocati di Modena
 Ordine dei Medici di Modena
 Associazione Amici di Guido Stanzani

Moderatori: Ivana D’Imporzano (Giornalista, Emilia Romagna), Silvia Varani (Psicologa, Fondazione ANT)

14.20 – 14.40 – Lecture: “Le prospettive etiche del fine vita”.
Gabriele Semprebon (Bioeticista, Diocesi di Modena- Nonantola)

14.40 – 15.00 – DAT nella l. n. 219/2017: a che punto siamo
Roberto Masoni (Giudice, Tribunale di Modena)

15.00 – 15.20 – Il ruolo del Notaio nella redazione e conservazione delle disposizioni anticipate di trattamento
Caterina Siano (Notaio, Modena)

15.20 – 15.40 – Dignità come concetto cardine tra diritto alla vita e principio di autodeterminazione
Ines Testoni (Psicologa, Università degli Studi di Padova)

15.40 – 16.00 – Consenso informato e condivisione anticipata delle cure nel paziente fragile: il parere del clinico
Daniele Dini (Medico Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena)

16.00 – 16.20 – Coffee break

16.20 – 16.40 – Bisogni assistenziali e diritti del paziente fragile e della sua famiglia 
Luana Albertini (Avvocato, Associazione Amici di Guido Stanzani, AGS), 
Milena Bianchini (Avvocato, Associazione Bolognese Amministratori di Sostegno, ABAS)

16.40 – 17.00 – La persona di fronte alla scelta di fine vita: uno studio ANT 
Luca Franchini (Psicologo, Fondazione ANT), 
Melania Raccichini (Psicologa, Fondazione ANT)

17.00 – 17.20 – L’importanza del lascito solidale
Anna Laura Bonafini (Notaio, San Felice sul Panaro)

17.20 – 18.00 – Discussione aperta – Take home messages

 

 

Profilo Fondazione ANT Italia ONLUS

Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato circa 130.000 persone in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Ogni anno 10.000 persone vengono assistite nelle loro case da 23 équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 515 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 196.000 pazienti in 88 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e sull’Ambulatorio Mobile - BUS della Prevenzione. Il mezzo, dotato di strumentazione diagnostica all’avanguardia (mammografo digitale, ecografo e videodermatoscopio) consente di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 113 delegazioni e 63 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi dedicati alla raccolta fondi e di incontro e aggregazione per volontari), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2018, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (47%) al contributo del 5x1000 (16%) a lasciti e donazioni (11%). Il 14% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). ANT è la 9^ Onlus nella graduatoria nazionale del 5x1000 nella categoria del volontariato. Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).

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Open Day Solidale

Dal 2012 il Notariato ha sostenuto, con il proprio patrocinio, il network “Testamento Solidale”, il primo Comitato italiano che promuove una campagna di informazione congiunta sui lasciti solidali, a cui hanno aderito 22 tra le più importanti organizzazioni non profit: ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Vidas

Il Comitato “Testamento Solidale” è nato con l’obiettivo di sviluppare per la prima volta in Italia - così come accade già da diversi anni nei Paesi anglosassoni - la cultura del lascito solidale, quale strumento per garantire il reperimento di parte delle risorse delle Associazioni del Terzo Settore (fund raising). Così è iniziata la collaborazione tra Comitato e Notariato, unico ordine professionale coinvolto nel progetto, ritenuto partner autorevole, non solo per il contributo tecnico che è in grado di fornire, ma anche per l’esperienza maturata nel corso degli anni, in termini di cooperazione con gli Enti del Terzo Settore. 

Il Consiglio Nazionale del Notariato è stato, nel corso di questi anni, coinvolto nella redazione dei testi della sezione Fare testamento. Tutto quello che devi sapere del sito www.testamentosolidale.org e della Guida ai Lasciti Testamentari, in cui il cittadino può trovare tutte le informazioni pratiche ed operative sul testamento in generale e su come è possibile effettuare un lascito solidale. Il Notariato è stato, inoltre, tra i principali protagonisti dei numerosi eventi promossi a livello nazionale e sui media. 

Per diffondere la cultura del lascito solidale, il 13 settembre 2019, in occasione della Giornata Internazionale dei Lasciti Solidali, il Consiglio Nazionale del Notariato e il Comitato Testamento Solidale promuovono in tutta Italia incontri informativi e consulenza istituzionale gratuita sui lasciti testamentari e sui lasciti solidali. 

Gli eventi si terranno presso le sedi dei Consigli Notarili Distrettuali aderenti all'iniziativa, dalle ore 16:00 alle 19:00.   

Di seguito l'elenco dei 58 Consigli Notarili aderenti
 

13 SETTEMBRE 2019 - ORE 16:00-19:00 - CONSULENZA ISTITUZIONALE GRATUITA NELLE SEGUENTI SEDI DEI CONSIGLI NOTARILI: 

PER INFORMAZIONI: 

Città

Consiglio Notarile

Indirizzo

CAP

Provincia

Regione

Tel.

E-mail

AGRIGENTO

Agrigento e Sciacca

Viale della Vittoria n.319

92100

AG

Sicilia

092220224

consiglioagrigento@notariato.it

AREZZO

Arezzo 

Campo di Marte-Galleria Casentino n.2

52100

AR

Toscana

0575902617

consiglioarezzo@notariato.it

AVELLINO

Avellino e Sant’Angelo de Lombardi 

Via Perrottelli n.12

83100

AV

Campania

082523960

consiglioavellino@notariato.it

BARI

Bari

Via Calefati 89

70122

BA

Puglia

0805212461

consigliobari@notariato.it

BELLUNO

Belluno

Via Jacopo Tasso n.3

32100

BL

Veneto

043727867

consigliobelluno@notariato.it

BENEVENTO

Benevento e Ariano Irpino

Viale dei Rettori n.43

82100

BN

Campania

082428623

consigliobenevento@notariato.it

BIELLA

Biella e Ivrea

Via Duomo n.3

13900

BI

Piemonte

0152520926

consigliobiella@notariato.it

BOLOGNA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI BOLOGNA E PROVINCIA)*

Bologna

Via S. Domenico n.11

40124

BO

Emilia-Romagna

051330758

consigliobologna@notariato.it

BRESCIA

Brescia 

Via Ugo La Malfa n.4 - I° piano

25124

BS

Lombardia

030222415

consigliobrescia@notariato.it

CAGLIARI

Cagliari, Lanusei e Oristano 

Via Logudoro n.40

09100

CA

Sardegna

070656924

consigliocagliari@notariato.it

CAMPOBASSO

Campobasso, Isernia e Larino 

Via Antonio Nobile n.3

86100

CB

Molise

087492572

consigliocampobasso@notariato.it

CASSINO

Cassino

Viale I. Bonomi n.4

03043

FR

Lazio

0776300413

consigliocassino@notariato.it

CATANIA

Catania e Caltagirone

Via G. D’Annunzio n.33

95128

CT

Sicilia

095444343

consigliocatania@notariato.it

COMO

Como e Lecco

via Rusconi n.27

22100

CO

Lombardia

031260323

consigliocomo@notariato.it

CREMONA

Cremona e Crema

Via Palestro n.66

26100

CR

Lombardia

037225283

consigliocremona@notariato.it

ENNA

Enna e Nicosia

Via Nazionale n.31

94100

EN

Sicilia

093526540

consiglioenna@notariato.it

FERRARA

Ferrara

Viale Poledrelli n.1/b

44121

FE

Emilia-Romagna

0532200196

consiglioferrara@notariato.it

FIRENZE

Firenze, Pistoia e Prato 

Via dei Renai n.23

50125

FI

Toscana

0552342789

consigliofirenze@notariato.it

FOGGIA

Foggia e Lucera

Corso Vittorio Emanuele II n.8

71100

FG

Puglia

0881724105

consigliofoggia@notariato.it

FORLÌ

Forlì e Rimini

Via Fossato Vecchio n.2/F

47121

FC

Emilia-Romagna

054325049

consiglioforli@notariato.it

FROSINONE

Frosinone

Via Fedele Calvosa n.25

 03100

 FR

Lazio

0775854701

consigliofrosinone@notariato.it

GENOVA

Genova e Chiavari

Via Nicolò Bacigalupo n.4-10

16122

GE

Liguria

0108393703

consigliogenova@notariato.it

L’AQUILA

L’Aquila, Sulmona e Avezzano 

Via Francesco Savini n.25

67100

AQ

Abruzzo

086261713

consigliolaquila@notariato.it

LECCE

Lecce

Viale Aldo Moro n.22 piano I°

73100

LE

Puglia

0832306863

consigliolecce@notariato.it

LIVORNO

Livorno   

Corso Amedeo n.34

57125

LI

Toscana

0586898874

consigliolivorno@notariato.it

LUCCA

Lucca 

Via Vittorio Emanuele II° n.14

55100

LU

Toscana

058355873

consigliolucca@notariato.it

MANTOVA

Mantova

Via San Francesco da Paola n.3

46100

MN

Lombardia

0376329948

consigliomantova@notariato.it

MESSINA

Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti e Mistretta

Via XXVII Luglio n.34 is. 195

98123

ME

Sicilia

0902927890

consigliomessina@notariato.it

MILANO

(PRESSO LA SEDE DEL COMUNE – PALAZZO MARINO - SALA ALESSI – PIAZZA DELLA SCALA n.2 - ORE 16:00-19:00)*

Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza, Varese

Via Locatelli n.5

20124

MI

Lombardia

026692965

consigliomilano@notariato.it

MODENA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI MODENA E PROVINCIA)*

Modena

Corso Canalgrande n.71

41121

MO

Emilia-Romagna

059223721

consigliomodena@notariato.it

MOLFETTA (BA)

(INCONTRO PUBBLICO PRESSO LA SEDE DEL COMUNE - PALAZZO GIOVENE - SALA CONSILIARE - ORE 10:00-12:30)*

Trani

Piazza Sacra Regia Udienza n.3 (angolo Via Archivio)

76125

BT

Puglia

0883582671

consigliotrani@notariato.it

NAPOLI

Napoli, Torre Annunziata e Nola 

Via Chiaia n.142

80121

NA

Campania

081406323

consiglionotarilenapoli@notariato.it

ORNAVASSO (VB)

Verbania 

Via Guglielmo Marconi n. 3

c\o Not. Stefania Scalabrini -

28877

VB

Piemonte

0323836720

consiglioverbania@notariato.it

PADOVA

Padova

Via Berchet n.17

35131

PD

Veneto

0498755529

consigliopadova@notariato.it

PALERMO

Palermo e Termini Imerese

Via Bandiera n.11 (Palazzo Moncada)

90133

PA

Sicilia

091331134

consigliopalermo@notariato.it

REGGIO DI CALABRIA

Palmi 

Via San Rocco n.3

89015

RC

Calabria

096624930

consigliopalmi@notariato.it 

PARMA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI PARMA E PROVINCIA)*

Parma

Piazzale Sant’Apollonia n.3

43121

PR

Emilia-Romagna

0521233176

consiglioparma@notariato.it

PERUGIA

Perugia

Via della Stella n.13

06123

PG

Umbria

0755736069

consiglioperugia@notariato.it

PIACENZA

Piacenza

Galleria San Donnino n.4

29121

PC

Emilia-Romagna

0523327909

consigliopiacenza@notariato.it

PISA

Pisa

Via Trieste n.35

56126

PI

Toscana

05042244

consigliopisa@notariato.it

POTENZA

Potenza, Lagonegro e Melfi

Piazza Alcide De Gasperi n.17

85100

PZ

Basilicata

0971410445

consigliopotenza@notariato.it

RAGUSA

Ragusa e Modica

Via Ecce Homo n.183

97100

RG

Sicilia

0932228130

consiglioragusa@notariato.it

RAVENNA

Ravenna

Via Alberoni n.24

48121

RA

Emilia-Romagna

0544212553

consiglioravenna@notariato.it

REGGIO EMILIA

Reggio Emilia

Via Guido da Castello n.35

42121

RE

Emilia-Romagna

0522433947

consiglioreggioemilia@notariato.it

ROMA

Roma, Velletri, Civitavecchia

Via Flaminia n.122

00196

RM

Lazio

063219506

consiglioroma@notariato.it

SALERNO

Salerno, Nocera Inf., Vallo d. Lucania e Sala Consilina 

Corso Garibaldi n.154 -Palazzo Amato

84100

SA

Campania

089229522

consigliosalerno@notariato.it

SASSARI

Sassari, Nuoro e Tempio Pausania  

Via Principessa Jolanda n.22

07100

SS

Sardegna

079295634

consigliosassari@notariato.it

SAVONA

(INCONTRO PUBBLICO PRESSO LA SEDE DEL COMUNE –SALA ROSSA  - CORSO ITALIA N.19 - ORE 15:30-18:30)*

Savona

Via Untoria n.9

17100

SV

Liguria

019812296

consigliosavona@notariato.it

SIENA

Siena e Montepulciano 

Via del Porrione n.89

53100

SI

Toscana

0577222412

consigliosiena@notariato.it

SIRACUSA

Siracusa

Viale Teracati n.31

96100

SR

Sicilia

0931413901

consigliosiracusa@notariato.it

TARANTO

Taranto

Via D’Aquino 74

74123

TA

Puglia

0994526364

consigliotaranto@notariato.it

TORINO

Torino e Pinerolo

Via Bertola, 40

10122

TO

Piemonte

0115627427

consigliotorino@notariato.it 

TRENTO

Trento e Rovereto

Piazza Silvio Pellico n.5

38100

TN

Trentino-Alto Adige

0461983701

consigliotrentorovereto@notariato.it

UDINE

Udine e Tolmezzo

Via Bertaldia n.70

33100

UD

Friuli-Venezia Giulia

0432504470

consiglioudine@notariato.it

VENEZIA

Venezia

S. Marco 4179

30124

VE

Veneto

0415229961

consigliovenezia@notariato.it

VERONA

Verona

Stradone Scipione Maffei n.2

37121

VR

Veneto

045594066

consiglioverona@notariato.it

VICENZA

Vicenza e Bassano del Grappa

Contra Porti n.21

36100

VI

Veneto

0444525971

consigliovicenza@notariato.it

VITERBO

Viterbo e Rieti

Via Fontanella del Suffragio n.6

01100

VT

Lazio

0761324350

consiioviterbo@notariato.it

 

*Queste iniziative non si svolgeranno presso le sedi dei Consiglio Notarili. Per informazioni rivolgersi comunque ai contatti riportati nell’elenco qui sopra.

 
IL TESTAMENTO SOLIDALE IN PILLOLE 

Cos’è il Testamento Solidale?

Fare “testamento solidale”, significa ricordare nel proprio testamento, in qualità di erede (eredità) o di legatario (legato), una o più associazioni, organizzazioni, enti. È un gesto semplice e non vincolante, che può essere ripensato, modificato in qualsiasi momento, senza che vengano in alcun modo lesi i diritti successori dei propri cari e familiari che sono tutelati dalla legge italiana con il riconoscimento della quota di legittima, ovvero la parte di eredità di cui si può disporre liberamente individuando come beneficiari soggetti diversi dai legittimari, come le onlus. Non sono necessari ingenti patrimoni, perché per sostenere il lavoro quotidiano di associazioni impegnate nelle più importanti cause umanitarie e scientifiche, anche un piccolo contributo può fare la differenza. 

Chi usufruisce di un Testamento Solidale?

Per avere valore, il testatore deve esplicitare il nome della persona fisica o giuridica, incluse le organizzazioni non profit, che beneficeranno del lascito. 

Cosa si può lasciare?

Il testatore può decidere di devolvere una parte del proprio patrimonio sotto forma di denaro, azioni, titoli d’investimento; un bene immobile (casa, appartamento, terreni); un bene mobile (macchina, arredi, gioielli, opere d’arte).

Affinché il lascito sia valido, è necessario indicare chiaramente l’organizzazione beneficiaria nel proprio testamento. 

Perché è importante rivolgersi al Notaio?

La figura del notaio è un punto di riferimento irrinunciabile per chiunque voglia approfondire la propria conoscenza sul testamento solidale e sul come procedere nel modo corretto a garanzia della puntuale attuazione delle proprie disposizioni testamentarie, comprese quelle ispirate da sentimenti di solidarietà sociale.

Fare testamento, con l’aiuto del notaio, vuol dire avere la certezza che sia rispettata la propria volontà, permettendo di disporre, secondo legge, dei propri beni o di parte di essi in maniera chiara e inequivocabile. 

Cos’è il Comitato Testamento Solidale?

Il Comitato “Testamento Solidale” (www.testamentosolidale.org) è il primo Comitato italiano che promuove una campagna di informazione congiunta sui lasciti solidali, a cui hanno aderito 22 tra le più importanti organizzazioni non profit: ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Vida.

Il Notariato fa parte di “Testamento Solidale” dal 2012, con l’obiettivo di sviluppare per la prima volta in Italia - così come accade già da diversi anni nei Paesi anglosassoni - la cultura del lascito solidale. 

Open Day Solidale

Dal 2012 il Notariato ha sostenuto, con il proprio patrocinio, il network “Testamento Solidale”, il primo Comitato italiano che promuove una campagna di informazione congiunta sui lasciti solidali, a cui hanno aderito 22 tra le più importanti organizzazioni non profit: ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Vidas

Il Comitato “Testamento Solidale” è nato con l’obiettivo di sviluppare per la prima volta in Italia - così come accade già da diversi anni nei Paesi anglosassoni - la cultura del lascito solidale, quale strumento per garantire il reperimento di parte delle risorse delle Associazioni del Terzo Settore (fund raising). Così è iniziata la collaborazione tra Comitato e Notariato, unico ordine professionale coinvolto nel progetto, ritenuto partner autorevole, non solo per il contributo tecnico che è in grado di fornire, ma anche per l’esperienza maturata nel corso degli anni, in termini di cooperazione con gli Enti del Terzo Settore. 

Il Consiglio Nazionale del Notariato è stato, nel corso di questi anni, coinvolto nella redazione dei testi della sezione Fare testamento. Tutto quello che devi sapere del sito www.testamentosolidale.org e della Guida ai Lasciti Testamentari, in cui il cittadino può trovare tutte le informazioni pratiche ed operative sul testamento in generale e su come è possibile effettuare un lascito solidale. Il Notariato è stato, inoltre, tra i principali protagonisti dei numerosi eventi promossi a livello nazionale e sui media. 

Per diffondere la cultura del lascito solidale, il 13 settembre 2019, in occasione della Giornata Internazionale dei Lasciti Solidali, il Consiglio Nazionale del Notariato e il Comitato Testamento Solidale promuovono in tutta Italia incontri informativi e consulenza istituzionale gratuita sui lasciti testamentari e sui lasciti solidali. 

Gli eventi si terranno presso le sedi dei Consigli Notarili Distrettuali aderenti all'iniziativa, dalle ore 16:00 alle 19:00.   

Di seguito l'elenco dei 58 Consigli Notarili aderenti
 

13 SETTEMBRE 2019 - ORE 16:00-19:00 - CONSULENZA ISTITUZIONALE GRATUITA NELLE SEGUENTI SEDI DEI CONSIGLI NOTARILI: 

PER INFORMAZIONI: 

Città

Consiglio Notarile

Indirizzo

CAP

Provincia

Regione

Tel.

E-mail

AGRIGENTO

Agrigento e Sciacca

Viale della Vittoria n.319

92100

AG

Sicilia

092220224

consiglioagrigento@notariato.it

AREZZO

Arezzo 

Campo di Marte-Galleria Casentino n.2

52100

AR

Toscana

0575902617

consiglioarezzo@notariato.it

AVELLINO

Avellino e Sant’Angelo de Lombardi 

Via Perrottelli n.12

83100

AV

Campania

082523960

consiglioavellino@notariato.it

BARI

Bari

Via Calefati 89

70122

BA

Puglia

0805212461

consigliobari@notariato.it

BELLUNO

Belluno

Via Jacopo Tasso n.3

32100

BL

Veneto

043727867

consigliobelluno@notariato.it

BENEVENTO

Benevento e Ariano Irpino

Viale dei Rettori n.43

82100

BN

Campania

082428623

consigliobenevento@notariato.it

BIELLA

Biella e Ivrea

Via Duomo n.3

13900

BI

Piemonte

0152520926

consigliobiella@notariato.it

BOLOGNA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI BOLOGNA E PROVINCIA)*

Bologna

Via S. Domenico n.11

40124

BO

Emilia-Romagna

051330758

consigliobologna@notariato.it

BRESCIA

Brescia 

Via Ugo La Malfa n.4 - I° piano

25124

BS

Lombardia

030222415

consigliobrescia@notariato.it

CAGLIARI

Cagliari, Lanusei e Oristano 

Via Logudoro n.40

09100

CA

Sardegna

070656924

consigliocagliari@notariato.it

CAMPOBASSO

Campobasso, Isernia e Larino 

Via Antonio Nobile n.3

86100

CB

Molise

087492572

consigliocampobasso@notariato.it

CASSINO

Cassino

Viale I. Bonomi n.4

03043

FR

Lazio

0776300413

consigliocassino@notariato.it

CATANIA

Catania e Caltagirone

Via G. D’Annunzio n.33

95128

CT

Sicilia

095444343

consigliocatania@notariato.it

COMO

Como e Lecco

via Rusconi n.27

22100

CO

Lombardia

031260323

consigliocomo@notariato.it

CREMONA

Cremona e Crema

Via Palestro n.66

26100

CR

Lombardia

037225283

consigliocremona@notariato.it

ENNA

Enna e Nicosia

Via Nazionale n.31

94100

EN

Sicilia

093526540

consiglioenna@notariato.it

FERRARA

Ferrara

Viale Poledrelli n.1/b

44121

FE

Emilia-Romagna

0532200196

consiglioferrara@notariato.it

FIRENZE

Firenze, Pistoia e Prato 

Via dei Renai n.23

50125

FI

Toscana

0552342789

consigliofirenze@notariato.it

FOGGIA

Foggia e Lucera

Corso Vittorio Emanuele II n.8

71100

FG

Puglia

0881724105

consigliofoggia@notariato.it

FORLÌ

Forlì e Rimini

Via Fossato Vecchio n.2/F

47121

FC

Emilia-Romagna

054325049

consiglioforli@notariato.it

FROSINONE

Frosinone

Via Fedele Calvosa n.25

 03100

 FR

Lazio

0775854701

consigliofrosinone@notariato.it

GENOVA

Genova e Chiavari

Via Nicolò Bacigalupo n.4-10

16122

GE

Liguria

0108393703

consigliogenova@notariato.it

L’AQUILA

L’Aquila, Sulmona e Avezzano 

Via Francesco Savini n.25

67100

AQ

Abruzzo

086261713

consigliolaquila@notariato.it

LECCE

Lecce

Viale Aldo Moro n.22 piano I°

73100

LE

Puglia

0832306863

consigliolecce@notariato.it

LIVORNO

Livorno   

Corso Amedeo n.34

57125

LI

Toscana

0586898874

consigliolivorno@notariato.it

LUCCA

Lucca 

Via Vittorio Emanuele II° n.14

55100

LU

Toscana

058355873

consigliolucca@notariato.it

MANTOVA

Mantova

Via San Francesco da Paola n.3

46100

MN

Lombardia

0376329948

consigliomantova@notariato.it

MESSINA

Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti e Mistretta

Via XXVII Luglio n.34 is. 195

98123

ME

Sicilia

0902927890

consigliomessina@notariato.it

MILANO

(PRESSO LA SEDE DEL COMUNE – PALAZZO MARINO - SALA ALESSI – PIAZZA DELLA SCALA n.2 - ORE 16:00-19:00)*

Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza, Varese

Via Locatelli n.5

20124

MI

Lombardia

026692965

consigliomilano@notariato.it

MODENA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI MODENA E PROVINCIA)*

Modena

Corso Canalgrande n.71

41121

MO

Emilia-Romagna

059223721

consigliomodena@notariato.it

MOLFETTA (BA)

(INCONTRO PUBBLICO PRESSO LA SEDE DEL COMUNE - PALAZZO GIOVENE - SALA CONSILIARE - ORE 10:00-12:30)*

Trani

Piazza Sacra Regia Udienza n.3 (angolo Via Archivio)

76125

BT

Puglia

0883582671

consigliotrani@notariato.it

NAPOLI

Napoli, Torre Annunziata e Nola 

Via Chiaia n.142

80121

NA

Campania

081406323

consiglionotarilenapoli@notariato.it

ORNAVASSO (VB)

Verbania 

Via Guglielmo Marconi n. 3

c\o Not. Stefania Scalabrini -

28877

VB

Piemonte

0323836720

consiglioverbania@notariato.it

PADOVA

Padova

Via Berchet n.17

35131

PD

Veneto

0498755529

consigliopadova@notariato.it

PALERMO

Palermo e Termini Imerese

Via Bandiera n.11 (Palazzo Moncada)

90133

PA

Sicilia

091331134

consigliopalermo@notariato.it

REGGIO DI CALABRIA

Palmi 

Via San Rocco n.3

89015

RC

Calabria

096624930

consigliopalmi@notariato.it 

PARMA

(PRESSO GLI STUDI NOTARILI ADERENTI DI PARMA E PROVINCIA)*

Parma

Piazzale Sant’Apollonia n.3

43121

PR

Emilia-Romagna

0521233176

consiglioparma@notariato.it

PERUGIA

Perugia

Via della Stella n.13

06123

PG

Umbria

0755736069

consiglioperugia@notariato.it

PIACENZA

Piacenza

Galleria San Donnino n.4

29121

PC

Emilia-Romagna

0523327909

consigliopiacenza@notariato.it

PISA

Pisa

Via Trieste n.35

56126

PI

Toscana

05042244

consigliopisa@notariato.it

POTENZA

Potenza, Lagonegro e Melfi

Piazza Alcide De Gasperi n.17

85100

PZ

Basilicata

0971410445

consigliopotenza@notariato.it

RAGUSA

Ragusa e Modica

Via Ecce Homo n.183

97100

RG

Sicilia

0932228130

consiglioragusa@notariato.it

RAVENNA

Ravenna

Via Alberoni n.24

48121

RA

Emilia-Romagna

0544212553

consiglioravenna@notariato.it

REGGIO EMILIA

Reggio Emilia

Via Guido da Castello n.35

42121

RE

Emilia-Romagna

0522433947

consiglioreggioemilia@notariato.it

ROMA

Roma, Velletri, Civitavecchia

Via Flaminia n.122

00196

RM

Lazio

063219506

consiglioroma@notariato.it

SALERNO

Salerno, Nocera Inf., Vallo d. Lucania e Sala Consilina 

Corso Garibaldi n.154 -Palazzo Amato

84100

SA

Campania

089229522

consigliosalerno@notariato.it

SASSARI

Sassari, Nuoro e Tempio Pausania  

Via Principessa Jolanda n.22

07100

SS

Sardegna

079295634

consigliosassari@notariato.it

SAVONA

(INCONTRO PUBBLICO PRESSO LA SEDE DEL COMUNE –SALA ROSSA  - CORSO ITALIA N.19 - ORE 15:30-18:30)*

Savona

Via Untoria n.9

17100

SV

Liguria

019812296

consigliosavona@notariato.it

SIENA

Siena e Montepulciano 

Via del Porrione n.89

53100

SI

Toscana

0577222412

consigliosiena@notariato.it

SIRACUSA

Siracusa

Viale Teracati n.31

96100

SR

Sicilia

0931413901

consigliosiracusa@notariato.it

TARANTO

Taranto

Via D’Aquino 74

74123

TA

Puglia

0994526364

consigliotaranto@notariato.it

TORINO

Torino e Pinerolo

Via Bertola, 40

10122

TO

Piemonte

0115627427

consigliotorino@notariato.it 

TRENTO

Trento e Rovereto

Piazza Silvio Pellico n.5

38100

TN

Trentino-Alto Adige

0461983701

consigliotrentorovereto@notariato.it

UDINE

Udine e Tolmezzo

Via Bertaldia n.70

33100

UD

Friuli-Venezia Giulia

0432504470

consiglioudine@notariato.it

VENEZIA

Venezia

S. Marco 4179

30124

VE

Veneto

0415229961

consigliovenezia@notariato.it

VERONA

Verona

Stradone Scipione Maffei n.2

37121

VR

Veneto

045594066

consiglioverona@notariato.it

VICENZA

Vicenza e Bassano del Grappa

Contra Porti n.21

36100

VI

Veneto

0444525971

consigliovicenza@notariato.it

VITERBO

Viterbo e Rieti

Via Fontanella del Suffragio n.6

01100

VT

Lazio

0761324350

consiioviterbo@notariato.it

 

*Queste iniziative non si svolgeranno presso le sedi dei Consiglio Notarili. Per informazioni rivolgersi comunque ai contatti riportati nell’elenco qui sopra.

 
IL TESTAMENTO SOLIDALE IN PILLOLE 

Cos’è il Testamento Solidale?

Fare “testamento solidale”, significa ricordare nel proprio testamento, in qualità di erede (eredità) o di legatario (legato), una o più associazioni, organizzazioni, enti. È un gesto semplice e non vincolante, che può essere ripensato, modificato in qualsiasi momento, senza che vengano in alcun modo lesi i diritti successori dei propri cari e familiari che sono tutelati dalla legge italiana con il riconoscimento della quota di legittima, ovvero la parte di eredità di cui si può disporre liberamente individuando come beneficiari soggetti diversi dai legittimari, come le onlus. Non sono necessari ingenti patrimoni, perché per sostenere il lavoro quotidiano di associazioni impegnate nelle più importanti cause umanitarie e scientifiche, anche un piccolo contributo può fare la differenza. 

Chi usufruisce di un Testamento Solidale?

Per avere valore, il testatore deve esplicitare il nome della persona fisica o giuridica, incluse le organizzazioni non profit, che beneficeranno del lascito. 

Cosa si può lasciare?

Il testatore può decidere di devolvere una parte del proprio patrimonio sotto forma di denaro, azioni, titoli d’investimento; un bene immobile (casa, appartamento, terreni); un bene mobile (macchina, arredi, gioielli, opere d’arte).

Affinché il lascito sia valido, è necessario indicare chiaramente l’organizzazione beneficiaria nel proprio testamento. 

Perché è importante rivolgersi al Notaio?

La figura del notaio è un punto di riferimento irrinunciabile per chiunque voglia approfondire la propria conoscenza sul testamento solidale e sul come procedere nel modo corretto a garanzia della puntuale attuazione delle proprie disposizioni testamentarie, comprese quelle ispirate da sentimenti di solidarietà sociale.

Fare testamento, con l’aiuto del notaio, vuol dire avere la certezza che sia rispettata la propria volontà, permettendo di disporre, secondo legge, dei propri beni o di parte di essi in maniera chiara e inequivocabile. 

Cos’è il Comitato Testamento Solidale?

Il Comitato “Testamento Solidale” (www.testamentosolidale.org) è il primo Comitato italiano che promuove una campagna di informazione congiunta sui lasciti solidali, a cui hanno aderito 22 tra le più importanti organizzazioni non profit: ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Vida.

Il Notariato fa parte di “Testamento Solidale” dal 2012, con l’obiettivo di sviluppare per la prima volta in Italia - così come accade già da diversi anni nei Paesi anglosassoni - la cultura del lascito solidale. 

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Fondazione Veronesi e Notariato. Via al ciclo di incontri su “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni”. Si parte da Milano

COMUNICATO STAMPA

LASCITI SOLIDALI: «DAI LOMBARDI 12 MILIARDI ENTRO IL 2030»
 
Giovedì 20 settembre incontro pubblico a Milano sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita. Iniziativa promossa da Fondazione Umberto Veronesi e Consiglio Nazionale del Notariato. Focus su testamento biologico e testamento solidale.
 
Entro il 2030 potrebbero essere oltre 48 mila le famiglie lombarde pronte a destinare parte del proprio patrimonio alla comunità attraverso lasciti testamentari in favore di associazioni, fondazioni o enti che portano avanti cause sociali, scientifiche e umanitarie. Il dato emerge dallo studio dell’Osservatorio Fondazione Cariplo “Il ‘mercato’ dei lasciti testamentari: nuove stime per Italia e Lombardia (2014-2030)”, secondo cui in Lombardia il valore potenziale dei lasciti solidali potrebbe raggiungere nei prossimi anni ben 12 miliardi. 
 
Si tratta di numeri importanti, che rendono fondamentale una piena e approfondita conoscenza da parte della popolazione di questa utilissima opportunità solidale, connessa al più ampio e complesso tema del diritto di scelta nel fine vita.  La Fondazione Umberto Veronesi, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Lascito Solidale, celebrata il 13 settembre, al fine di fare piena chiarezza sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita e sul diritto di decidere autonomamente, liberamente e consapevolmente del proprio corpo e dei propri beni, ha deciso di organizzare, in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio nazionale del Notariato, un incontro pubblico incentrato su due temi di strettissima attualità frequentemente oggetto di confusione, inesattezze e vere e proprie fake news: il testamento biologico e i lasciti solidali.  
 
L’iniziativa – “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni” – è in programma a Milano (Casa dei Diritti, via De Amicis 10) giovedì 20 settembre a partire dalle ore 17:30.
 
«L’incontro “Libertà di sapere, libertà di scegliere” – spiega Monica Ramaioli, direttore generale della Fondazione Umberto Veronesi – nasce per fare chiarezza su due temi all’apparenza distanti, ma che hanno come denominatori comuni la libertà e la fiducia: libertà di scegliere cosa fare, in determinate circostanze e a determinate condizioni, del proprio corpo e libertà di scegliere come debbano essere utilizzati i propri beni nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future». «Per far sì che queste scelte siano condivise e accettate – aggiunge il direttore Ramaioli – c’è bisogno, appunto, di fiducia: fiducia verso lo Stato, verso i medici, fiducia nei propri cari e fiducia nei confronti degli enti del terzo settore impegnati ogni giorno a favore della collettività per il raggiungimento di obiettivi condivisi». 
 
In occasione dell’iniziativa, anche alla luce della recente approvazione della legge sul testamento biologico e dell’interesse crescente degli italiani in relazione al testamento solidale, verranno offerte risposte chiare e dettagliate sull’importante e controverso tema dei diritti e delle scelte sul fine vita.
 
L’incontro pubblico, moderato dal giornalista della Fondazione Umberto Veronesi Fabio Di Todaro, sarà aperto dalla professoressa associata di Diritto costituzionale comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento Cinzia Piciocchi, che parlerà delle novità e delle opportunità introdotte, sul fronte del testamento biologico, dalla legge "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento". 
 
Seguirà l’intervento del Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore Gianluca Abbate, che metterà in luce la centralità della figura del notaio rispetto al tema della certezza delle volontà ed esplorerà i risvolti pratici della legge sul testamento biologico. Far comprendere ai cittadini il valore giuridico dei propri diritti è, infatti, il primo passo per garantire il rispetto delle volontà individuali in vita e oltre la vita. 
 
«Bisogna annullare, attraverso una corretta e puntuale informazione, il rischio che lo strumento del testamento biologico si riduca a una firma frettolosamente apposta dal cittadino in calce a un modulo scaricato dal web», sottolinea Abbate, secondo cui «sarebbe paradossale che la stessa elevata attenzione da sempre riservata al testamento contenente disposizioni patrimoniali – e quindi anche al testamento solidale oggetto di questo convegno – non venga rivolta a un "testamento" che attiene al bene primario in assoluto: la vita». «Il Consiglio Nazionale del Notariato – aggiunge Abbate – crede molto in questo progetto di informazione e sensibilizzazione ed è pronto, conseguentemente, a mettere a disposizione del Ministero della Salute la propria esperienza e il proprio know-how tecnologico, nelle forme e nei modi che saranno ritenuti più opportuni, a supporto della creazione del registro nazionale delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento)».
 
Proprio al fine di diffondere informazioni chiare e dettagliate sul biotestamento, la Fondazione Umberto Veronesi ha recentemente messo a disposizione sul proprio sito internet un vademecum per rispondere alle domande più frequenti sul tema.
 
Tra i relatori dell’incontro pubblico “Libertà di sapere, libertà di scegliere” ci sarà anche il bioeticista e ricercatore Fondazione Umberto Veronesi e CNR Marco Annoni, che parlerà dell’importanza della fiducia per l’autonomia delle scelte individuali. 
 
Ferdinando Ricci, responsabile Marketing e referente Lasciti della Fondazione Umberto Veronesi, evidenzierà, infine, l’importanza del dono, con particolare riferimento al testamento solidale. «Negli ultimi anni la Fondazione ha assistito ad una crescita costante delle donazioni ricevute attraverso lasciti solidali», spiega Ricci, sottolineando che «i contributi raccolti attraverso questa modalità vengono investiti dalla Fondazione Veronesi per iniziative concrete: principalmente borse di ricerca scientifica e progetti di ricerca in ambito oncologico, cardiologico e delle neuroscienze. Tutti settori in cui le donazioni sono fondamentali». «Disporre un lascito solidale a favore degli enti del terzo settore – aggiunge Ricci - è un’azione importante che permette di dare continuità alle proprie scelte e ai propri interessi in favore delle generazioni future. Per effettuare un dono nel testamento non è necessario avere a disposizione grandi cifre: non esiste un tetto minimo di donazione, piccoli contributi da tante persone possono permettere di raggiungere obiettivi importanti a beneficio della collettività». 
 
A livello nazionale, lo studio dell’Osservatorio Fondazione Cariplo prospetta un sensibile aumento dei lasciti testamentari nel giro dei prossimi 15 anni, stimando che da qui al 2030 circa 420mila famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per un valore economico che potrebbe potenzialmente sfiorare i 130 miliardi di euro.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Gradita conferma di partecipazione: 02.76018187; eventi@fondazioneveronesi.it
 
 
INCONTRO PUBBLICO 
 
Libertà di sapere, libertà di scegliere
Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni
 
Giovedì 20 settembre, ore 17:30
Casa dei Diritti del Comune di Milano (via De Amicis, 10 - Milano)
 
 
CALENDARIO INCONTRI 
 
L’evento “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni” è in programma, nei prossimi mesi, anche in altre città italiane. 
Di seguito il calendario degli appuntamenti. 
 
 
Milano giovedì 20 settembre 2018 17.30
Belluno martedì 23 ottobre 2018 18
Novara mercoledì 24 ottobre 2018 18
Torino giovedì 22 novembre 2018 18
Modena martedì 4 dicembre 2018 17
Trapani giovedì 17 gennaio 2019 18
Roseto (Te) giovedì 7 febbraio 2019 18
 
 
Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi:
• Elisa Invernizzi - elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it – 338 1280733 - 02 76018187 
 
Fondazione Umberto Veronesi 
Nata nel 2003 su iniziativa del Professor Umberto Veronesi, la Fondazione si occupa di sostenere la ricerca scientifica di eccellenza attraverso l’erogazione di finanziamenti per medici e ricercatori qualificati e meritevoli, negli ambiti dell’oncologia, della cardiologia e delle neuroscienze. Al contempo si impegna a promuovere campagne di prevenzione, di educazione alla salute e all’adozione di corretti stili di vita, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.
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Giornata Internazionale del Lascito Solidale - La nuova frontiera della filantropia "alla portata di tutti"

Le caratteristiche del testamento solidale e la sua crescente diffusione fanno del lascito solidale una delle forme più alte della filantropia moderna: le motivazioni, i valori, i modelli e i risultati della filantropia odierna accanto all’esempio di chi ha scelto di donare a chi ne ha più bisogno con un lascito solidale nelle ultime volontà. Perché chi sceglie di dare una conclusione nobile alla propria esistenza tramite un lascito solidale trasforma il suo testamento in una storia d’amore verso il prossimo e lancia un messaggio di speranza alle nuove generazioni.

“Amore [...] sforzo operoso, di un individuo o anche di gruppi sociali, a promuovere la felicità e il benessere degli altri”. È questa la definizione del termine “filantropia”, oggi praticata in tutto il mondo da persone facoltose con alle spalle grandi patrimoni, nella logica di “restituire” alla società, in particolare alle categorie più bisognose o meritevoli, una parte importante di quanto accumulato in vita e contribuire alla soluzione dei grandi problemi che l’umanità deve affrontare ogni giorno. E numerosi sono i filantropi che hanno dichiarato di voler lasciare una traccia di sé anche quando non ci saranno più, anche diseredando fin da subito i figli: da Mark Zuckerberg che, con sua moglie Priscilla, ha donato il 99% delle azioni di Facebook (ovvero 45mld di dollari) alla sua organizzazione filantropica con l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza tra le popolazioni del mondo, a Gordon Ramsay che ha diseredato i figli per fare del bene e insegnare loro il valore dei soldi, così come Warren Buffett, Elton John, Sting, Ashton Kutcher e Simon Cowell.

E se si prova a chiedere a Bill Gates quale sia il business più bello, il numero uno di Microsoft vi risponderà: “È la beneficenza”. Le sue non sono solo parole: insieme a sua moglie Melinda French e Warren Buffett, ha dato vita a "The giving pledge" (la promessa di donare), che invita le persone più ricche (hanno già aderito da Mark Zuckerberg, Michael Bloomberg, il fondatore della Cnn Ted Turner, il banchiere David Rockefeller e molti altri) a impegnare più della metà dei propri averi in beneficenza, durante la vita o con il testamento, nella logica - tipicamente anglosassone - di “restituire” così la propria fortuna alla collettività. Si tratta del progetto filantropico più mastodontico realizzato nella storia, con un capitale complessivo che supera di gran lunga i volumi finanziari di uno Stato di medie dimensioni.

Diversamente dagli Stati Uniti, in Europa non è mai stata pienamente condivisa la funzione “sociale” della grande filantropia privata (lo Stato gioca infatti un ruolo di rilievo nel garantire una serie di diritti/servizi fondamentali). Ciò non vuol dire che non ci siano, anche nel vecchio continente, esempi di filantropia e/o mecenatismo privati comparabili per dimensioni con quelli di oltreoceano: si pensi ai francesi Bernard Arnault (Fondation Vuitton) e François Pinault (Bourse de Commerce, ma anche Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia). Inoltre, nel nostro Paese, negli ultimi dieci anni, il numero delle Fondazioni filantropiche è raddoppiato (ora sono 1.600), nel solo 2016 le Fondazioni bancarie hanno erogato oltre 1 miliardo di euro (+10% rispetto ai 936,7 milioni del 2015), mentre le Fondazioni di impresa (131) hanno erogato nel 2015 circa 200 milioni. Sono inoltre cresciute le elargizioni dei High Net Worth Individuals (HNWI) (1),  coloro che in Italia detengono un patrimonio superiore al milione di euro: nel 2015 il 91% di loro ha effettuato una donazione (+11% rispetto al 2014) e il 27% ha aumentato le proprie elargizioni (+13%). E sebbene in Italia non sia possibile diseredare i parenti perché il nostro ordinamento giuridico tutela la famiglia fino al sesto grado di parentela, si può destinare la quota disponibile per sostenere un progetto benefico.

MA A FARE DEL BENE CON LE ULTIME VOLONTÀ CI SONO ANCHE PERSONAGGI MENO ILLUSTRI, PASSATI ALLA STORIA PER I LORO TESTAMENTI SOLIDALI BIZZARRI…

Dalla stessa logica di lasciare i propri averi al bene della collettività possono derivare anche conseguenze curiose. Tra i casi di testamenti bizzarri ma comunque improntati all’interesse per il bene comune se ne possono citare alcuni resi noti qualche anno fa dal quotidiano britannico The Guardian, come quello dell’anonimo che, nel 1928, ha lasciato su un conto mezzo milione di sterline con l'indicazione che potranno essere prelevate dal Governo inglese quando saranno sufficienti a cancellare l'intero debito pubblico britannico; o quello del finanziere milionario Keith Owen che, nel 2007, ha donato oltre 2 miliardi di sterline al luogo di vacanza preferito, Sidmouth nel Devon, affinché nel suo territorio fossero piantati un milione di fiori che rendessero la zona ancora più bella. Infine, a inizio dello scorso agosto, ha fatto notizia anche sulla stampa italiana la notizia del lascito testamentario di 150 milioni di sterline dell’editore Felix Dennis, scomparso nel 2014, che saranno utilizzati per piantare 10 milioni di alberi e creare così un bosco di 100 chilometri quadrati non lontano da Londra.

...E TANTI PICCOLI, GRANDI FILANTROPI NOSTRANI

Sempre di più i nostri connazionali scelgono questa forma di donazione per aiutare chi ne ha più bisogno, spesso senza possedere grandi patrimoni e continuando a tutelare i propri cari destinando anche una piccola quota al Terzo Settore. Lo testimoniano i racconti delle storie di tante persone comuni che hanno inserito un lascito nelle ultime volontà. Come Nonno Carmine che, in accordo con la moglie e la famiglia, ha deciso di fare un testamento solidale rivolgendo il suo affetto e i suoi pensieri alla nipotina colpita da una malattia genetica rara, la sclerosi tuberosa, con una motivazione precisa: “Voglio prendermi cura di lei anche quando non ci sarò più”. O come il signor Paolo che ha seguito l’esempio di sua moglie, la quale già prima di lui aveva depositato un testamento solidale, animati entrambi da una forte convinzione: “La redistribuzione dei redditi affidata al sistema fiscale non basta. L’unico ammortizzatore sociale è la solidarietà che coinvolga tutti”.

(1) Fondazione Lang

Per un'analisi approfondita del lascito solidale, scarica dall'Area Download "Lascito Solidale - La nuova frontiera della filantropia"

 

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Comitato Testamento Solidale: oltre 3 milioni di italiani propensi ad inserire un lascito nelle ultime volontà

Continua a salire il numero degli italiani over 50 che hanno fatto, o hanno già preso in considerazione di fare, un testamento solidale. Una pratica di solidarietà che, nonostante il crollo delle donazioni nel nostro Paese, continua a registrare un trend di crescita sostenuto e costante. Un popolo di “piccoli, grandi filantropi” che sceglie di destinare anche solo una piccola parte del proprio patrimonio in beneficenza, affidandolo a prestigiose organizzazioni non profit in grado di garantire la massima efficacia e rendicontazione nell’impiego dei fondi devoluti e aprendo l’attitudine filantropica alla portata di tutti.

Sono circa 1,3 milioni di persone, pari al 5% della popolazione over 50 (25,5 milioni circa), gli italiani con oltre 50 anni di età che hanno già fatto, o sono orientati a fare, un lascito solidale. E se a questi si aggiunge un ulteriore 8% che prenderà probabilmente in considerazione l’idea di sostenere una organizzazione non profit attraverso un lascito testamentario, la platea di Italiani ultracinquantenni propensi al testamento solidale supera i 3,3 milioni di persone, mezzo milione (il 15%) in più rispetto al 2016. E se si va più indietro nel tempo, si scopre come il trend di crescita sia tanto sostenuto quanto costante: nel 2013, appena il 2% della popolazione over 55 aveva già fatto un lascito o avrebbe provveduto in tal senso.

È quanto è emerso dall’ultima Indagine sinottica di GFK Italia, che dal 2000 monitora con continuità il fenomeno delle donazioni private nel nostro Paese (1), presentata questa mattina nel corso dell’evento “Lascito, quindi sono. Siamo tutti filantropi” organizzato dal Comitato Testamento Solidale di cui fanno parte 21 prestigiose Organizzazioni no profit - ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Cesvi, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, OperationSmile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma - con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, alla vigilia della Giornata Internazionale del lascito solidale, per la promozione della cultura della solidarietà testamentaria.

Ad aumentare, conferma l’Indagine GFK Italia, non è solo il numero degli Italiani che scelgono di donare con un lascito solidale nelle ultime volontà, ma anche la conoscenza dei lasciti testamentari: oggi il 57% degli over 50 (14,5 milioni) dichiara di sapere che cosa siano, rispetto al 52% del 2016. Un aumento percentuale di 5 punti corrispondente a 1,3 milioni di persone in più.

Il testamento solidale raccoglie in sé tutte le caratteristiche fondanti della filantropia moderna, nella volontà di prendersi cura dell’altro attraverso un’alta dose di professionalità e di competenze specifiche (dalla capacità di analisi e programmazione al saper “far rete” e individuare i partner pubblici e privati, nazionali e internazionali, più adatti a raggiungere lo scopo prefissato) aggiungendone una fondamentale: dà la possibilità di contribuire in maniera significativa al raggiungimento di un “bene comune” anche a chi si trova in una condizione economica, sociale, culturale e professionale non privilegiata come quella dei grandi filantropi che detengono grandi patrimoni. 

“Grazie al testamento solidale - ha dichiarato Rossano Bartoli, portavoce del Comitato Testamento Solidale e Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro - anche una piccola somma di denaro può fare la differenza nell’ambito di una filantropia che diventa, realmente, a portata di tutti. Lo confermano le due testimonianze dei signori Carmine e Paolo che oggi hanno raccontato a tutti il perché della loro scelta di solidarietà. Inserire un lascito nelle ultime volontà è la massima espressione del donare e donarsi all’altro al di là del tempo e permette di affidare i propri averi nelle mani di solide organizzazioni non profit che operano ogni giorno con competenza, professionalità, trasparenza e possibilità di ‘fare rete’ con gli altri attori locali, nazionali e internazionali impegnati negli stessi ambiti, per pensare, partecipare e realizzare progetti concreti, efficaci, sostenibili e misurabili nei risultati. E sempre di più, lo confermano i dati dell’Indagine, gli italiani riconoscono l’importanza di questo gesto per la vita di tante altre persone che ne hanno bisogno”.

IL FUTURO DEI LASCITI SOLIDALI NEL NOSTRO PAESE TRA TIMORI E CERTEZZE

Se nel 2013 lo studio GFK Italia metteva in luce come le informazioni possedute dagli italiani sul tema fossero imprecise e limitate, determinando un gap di conoscenza che alimentava una resistenza psicologica e culturale alla parola “testamento” o “lascito”, oggi si registrano due aspetti che camminano in parallelo: “Da un lato gli italiani avvertono fortemente l’esigenza di essere rassicurati sulla possibilità di ripartire serenamente i propri beni tra i familiari, scongiurando, per quanto possibile, contestazioni e liti post mortem,  dall’altro si sta diffondendo nella cultura del nostro Paese l’idea di poter lasciare dopo di sé,  attraverso lo strumento testamentario, un segno tangibile dei propri valori con un fine nobile di solidarietà  - ha spiegato Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore -. La figura del notaio, in questo, è un punto di riferimento irrinunciabile per chiunque voglia approfondire la propria conoscenza sul testamento solidale e sul come procedere nel modo corretto a garanzia della puntuale attuazione delle proprie disposizioni testamentarie, comprese quelle ispirate da sentimenti di solidarietà sociale”.

L’IMPATTO DELLA CRISI ECONOMICA SULLE DONAZIONI IN ITALIA: IN 10 ANNI, 5.8 MILIONI DI DONATORI IN MENO

I numeri positivi registrati dal testamento solidale - in termini sia di orientamento personale, sia di conoscenza da parte degli Italiani - diventano ancora più importanti se confrontati con l’andamento, invece, costantemente negativo del totale delle donazioni effettuate nel nostro Paese negli ultimi 10 anni. Secondo l’Indagine GFK Italia, la percentuale di popolazione adulta (14+ anni) che ha effettuato almeno una donazione negli ultimi 12 mesi è scesa dal 30% del 2007 al 18% di oggi.

In valori assoluti, 10 milioni di italiani hanno effettuato almeno una donazione in denaro, destinandola a organizzazioni e cause diverse: 5,8 milioni di donatori in meno rispetto al 2007. In poco più di un decennio, dunque, il perimetro dei donatori si è ristretto di oltre un terzo passando: da 1 italiano su 3 a 1 su 5. La causa principale, secondo quanto riportato da GFK Italia, va individuata nella lunga crisi economica che ha colpito l’Italia nello stesso periodo e nelle conseguenze psicologiche e comportamentali che questa ha provocato sulla popolazione, in particolare sulle sue fasce più deboli e sui giovani, confermate dal balzo in avanti (dal 47% del 2000 al 71% del 2017) della percentuale di italiani preoccupati per il futuro.

OMNIA VINCIT AMOR: L’ITALIA SUL PODIO TRA I PAESI PIÙ GENEROSI D’EUROPA

Malgrado la crisi, non va tuttavia dimenticato che l’Italia rimane uno dei Paesi più generosi d’Europa (2). In generale infatti, si stima in 87,5 miliardi di euro il valore di quanto i benefattori del Vecchio Continente donano in un anno. Per più di metà, rispettivamente con 25,3 e 23,8 miliardi, contribuiscono i cittadini del Regno Unito e della Germania. Ma al terzo posto vengono proprio gli italiani, con 9,1 miliardi all’anno, seguiti da francesi (8,4), olandesi (4,4) e svizzeri (4,2). 

Inoltre, secondo i dati diffusi dalla Fondazione Lang, dei nostri 9,1 miliardi di donazioni versati annualmente a realtà o progetti solidali, 4,6 miliardi provengono da elargizioni di privati, 1,5 miliardi da Fondazioni, il rimanente da lasciti testamentari, erogazioni da parte di imprese e altre modalità.

LA CAMPAGNA TESTAMENTO SOLIDALE

La campagna informativa di Comitato Testamento Solidale è nata con lo scopo di diffondere la cultura dei lasciti solidali in Italia e rispondere a quanti vogliono avere maggiori informazioni sul lavoro condotto dalle 21 organizzazioni del Comitato Testamento Solidale. Accedendo al sito www.testamentosolidale.org è possibile avere un’esaustiva panoramica sui progetti e le iniziative realizzati dalle associazioni non profit e scaricare la guida ai lasciti solidali che dà indicazioni dettagliati su come fare un lascito solidale.


(1) L’indagine Sinottica sulle donazioni in Italia è condotta ogni anno su un campione di 12.000 casi rappresentativo della popolazione italiana da 14 anni in su, pari a 51,3 milioni di italiani. Nell’edizione 2017 coloro che hanno effettuato almeno una donazione nel corso degli ultimi 12 mesi sono risultati pari al 18% del totale. Ciò mette a disposizione una base di analisi di 2.160 casi che rende questa indagine la più estesa e affidabile condotta attualmente nel nostro Paese su questo segmento della popolazione.

(2) Giving in Europe realizzato dall’European Research Network on Philanthropy (ERNOP).

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Il Comitato Testamento Solidale presenta l’evento “Lascito, quindi sono. Siamo tutti filantropi” (Roma, 12 settembre 2018)

Alla vigilia della Giornata Internazionale del Lascito Solidale (13 settembre), il Comitato Testamento Solidale organizza il prossimo 12 settembre, presso l’Acquario Romano della Capitale, l’evento “Lascito, quindi sono. Siamo tutti filantropi” per accendere i riflettori su come chiunque, anche senza grandi patrimoni, può diventare protagonista del cambiamento ed essere un piccolo, grande filantropo scegliendo di fare del bene inserendo un lascito nelle ultime volontà.

“Lascito, quindi sono. Siamo tutti filantropi” è questo il titolo e il tema al centro dell’evento promosso e organizzato dal Comitato Testamento Solidale di cui fanno parte 21 prestigiose Organizzazioni no profit – ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, CBM, Cesvi, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma – con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, che avrà luogo nella splendida cornice dell’Acquario Romano, alla vigilia della Giornata Internazionale del Lascito solidale (13 settembre), con l’obiettivo di diffondere sempre più la cultura del testamento solidale nel nostro Paese.

L’evento sarà l’occasione per scattare una fotografia sul fenomeno del testamento solidale in Italia con la presentazione della terza edizione dell’Indagine Sinottica condotta da GFK Italia “Osservatorio su donazioni e lasciti” e confrontarsi con gli esperti del settore su come il testamento solidale oltre a raccogliere in sé tutte le caratteristiche fondanti della filantropia moderna – ovvero “fare del bene” attraverso capacità di analisi e programmazione grazie all’individuazione di partner pubblici e privati, nazionali e internazionali più adatti a raggiungere, insieme, lo scopo prefissato – ne aggiunge una, fondamentale: permette anche a chi si trova in una condizione economica, sociale, culturale e professionale non privilegiata come quella di chi detiene grandi patrimoni di contribuire in maniera significativa al raggiungimento di un “bene comune”. Perché anche una piccola somma di denaro può “fare la differenza” nell’ambito di una filantropia che diventa, realmente, con il testamento solidale, alla portata di tutti e offre un prezioso sostegno al Terzo Settore, pilastro indispensabile di un welfare che i tradizionali sistemi di tutela non sono più in grado di garantire.

All’evento prenderanno parte Rossano Bartoli portavoce di Comitato Testamento Solidale e Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro, Gianluca Abbate Consigliere Nazionale del Notariato con delega al sociale e al Terzo Settore, Paolo Anselmi Vice Presidente GFK Italia, Giacomo Boesso Ordinario di Economia Aziendale presso l'Università di Padova e referente del gruppo di ricerca sulla “Filantropia Istituzionale”, Marco Musella Ordinario di Economia Politica e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Università Federico II Napoli e Riccardo Maiolini Assistant Professor di Business Administration presso la John Cabot University di Roma e Ricercatore Senior presso il Centro internazionale per la ricerca sull'innovazione sociale presso la LUISS Business School.

La pratica del testamento solidale si sta facendo sempre più strada nel nostro Paese. Stando ai numeri, infatti, tra gli oltre 32 milioni (1) di Italiani che hanno sostenuto negli ultimi anni una causa benefica, aumentano coloro i quali hanno scelto di donare attraverso le ultime volontà. Dall’ultima indagine GFK Italia del 2016 per il Comitato Testamento Solidale, è emerso che il 14% dei nostri connazionali è pronto a inserire nelle disposizioni testamentarie un lascito; il 3% ha dato già dato indicazioni mentre l’11% è intenzionato a farlo. Non solo, da una stima elaborata dall’Osservatorio Fondazione Cariplo, potenzialmente da qui al 2030, la propensione degli italiani verso il lascito solidale continuerà a salire: circa 420.000 famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per lasciare in beneficenza parte del proprio patrimonio in favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi. Così facendo, il Terzo Settore, potrà contare su circa 129 miliardi di euro provenienti da eredità e lasciti.

Inoltre, per diffondere la cultura dei lasciti solidali e rispondere a quanti ancora non sanno a chi rivolgersi, le organizzazioni del Comitato Testamento Solidale hanno creato il sito www.testamentosolidale.org e l’omonima guida. Due strumenti che offrono una esaustiva panoramica sul tema del lascito, dalle tipologie di testamento (olografo, pubblico, segreto) alla quota “disponibile” di patrimonio che può essere destinata ad un lascito solidale (una qualsiasi somma di denaro, un bene mobile o immobile, la polizza vita, azioni o titoli d’investimento).

(1) Censis, visita http://www.censis.it/7?shadow_comunicato_stampa=121059

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