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Ufficio Studi

Consulta l'archivio degli studi elaborati dalle Commissioni di studio, approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato e ritenuti di interesse generale.

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  • Studio n. 142-2014/T -La rilevanza tributaria dell’atto di mutuo dissenso e delle prestazioni derivanti dalla risoluzione - di Valeria Mastroiacovo

    Sommario: Premessa: la distinzione tra mutuo dissenso e contrarius actus; 2. Il mutuo dissenso: negozio eliminativo ad efficacia diretta; 2. 1. (segue) e prestazioni da esso derivanti; 3. Evoluzione legislativa della disciplina tributaria della risoluzione del contratto; 4. L’interpretazione dell’art. 28 del testo unico dell’imposta di registro; 5. L’interpretazione dell’Agenzia delle entrate; 6. Prime considerazioni conclusive circa l’applicazione dell’imposta di registro; 7. I limiti alla retroattività degli effetti eliminativi; 8. Considerazioni conseguenziali circa l’applicazione di altri tributi.

  • Studio n. 854-2014/T - Attività notarile ed imposta di bollo - di Giampiero Petteruti

    Sommario: 1. L’imposta di bollo; 2. Oggetto dell’imposta; 3. Modo di pagamento; 4. Soggetti obbligati al pagamento. Uffici competenti per la riscossione; 5. Criteri di applicazione dell’imposta; 5.1. Bollo sin dall’origine; 5.2. Bollo in caso d’uso; 5.3. Allegati; 5.4. Atti relativi e atti inerenti; 6. Obblighi a carico di organi pubblici e pubblici ufficiali; 7. Le regole di applicazione del tributo agli atti scritti; 7.1. Il trattamento dell'originale; 7.2. Le regole di corresponsione del tributo in caso di registrazione con modello Unico; 8. Gli atti dei pubblici ufficiali indicati nella tariffa; 8.1. Gli atti relativi a diritti sugli immobili; 8.1.1. Art. 1 comma 1-bis, n. 1); 8.1.2. Art. 1 comma 1-bis, n. 2); 8.1.3. Art. 1 comma 1-bis, n. 3); 8.1.4. Art. 1 comma 1-bis n. 4); 8.1.5. Art. 1 comma 1-bis n. 5). Atti dei territori del libro fondiario; 8.1.6. Art. 1 comma 1-bis n. 6). Segue: atti dei territori del libro fondiario; 8.2. Atti non immobiliari; 8.2.1. Art. 1 comma 1-bis.1, n. 1). Atti delle società ed altri enti; 8.2.2. Art. 1 comma 1-bis.1, n. 2). Procure e simili; 8.2.3. Art. 1 comma 1-bis.1, n. 3). Cessione di quote sociali; 9. Art. 1 comma 1-ter. Formalità commerciali; 10. Art. 1 comma 1-quater. Proprietà industriale; 11. Scritture private non autenticate. Art. 2; 12. Art. 3. Ricorsi. Note di trascrizione; 12.1. Art. 3 comma 1 e comma 2; 12.2. Art. 3 comma 2-ter. Altre formalità immobiliari; 13. Art. 6. Cambiali; 14. Gli atti indicati nella Tabella.

  • Studio n. 853-2014/T - Regolarizzazione di società di fatto derivante da comunione di azienda nei tributi sui trasferimenti - di Thomas Tassani

    Sommario: 1. Premessa; 2. Natura giuridica e contenuto dell’atto di regolarizzazione; 3. La regolarizzazione delle società di fatto nell’imposta di registro; 4. Segue: La regolarizzazione di società di fatto con azienda contenente beni immobili; 5. La regolarizzazione delle società di fatto nelle imposte ipotecaria e catastale.

  • Studio n. 851-2014/T - Iva – Semplificazioni edilizie DL 133/2014 (Decreto Sblocca Italia) - Vendita di fabbricato oggetto di intervento edilizio di frazionamento e di modifica di destinazione d’uso: Iva o Registro? - di Francesco Raponi

    Sommario: Introduzione 1. Il decreto Sblocca Italia: le novità in materia edilizia di rilevanza fiscale; 1.1. Considerazioni di sintesi; 2. Le soluzioni sul piano fiscale; 2.1. Modifica di destinazione d’uso; 2.1.1. Disciplina fiscale; 2.2. Frazionamento; 2.2.1. I casi ancora dubbi; Conclusioni.

  • Studio n. 550-2014/T - Profili fiscali della cancellazione delle società dal registro delle imprese in presenza di beni immobili non liquidati - di Thomas Tassani

    Sommario: 1. Premessa; 2. La portata estintiva della cancellazione della società dal registro delle imprese ed il rapporto successorio tra società estinta ed ex soci; 3. Rilevanza fiscale della successione società-soci in relazione ai beni immobili non liquidati; 3.1. Nelle imposte sui redditi e nell’Iva; 3.2. Nei tributi sui trasferimenti; 3.3. Segue: beni non liquidati e successivi atti ricognitivi o dichiarativi; 3.4. Il successivo trasferimento dei beni immobili non liquidati; 4. I poteri di accertamento dell’Amministrazione finanziaria.

  • Studio n. 468-2014/T - IVA - Vendita nel quinquennio dalla ultimazione di beni oggetto di intervento edilizio non esattamente inquadrabile ai fini fiscali – Rivendita di bene ultimato dal cedente: Iva o registro? - di Francesco Raponi

    Sommario: Introduzione; 1. Problematica; 1.1. Casi dubbi; 2. Vendita nel quinquennio dalla ultimazione di beni oggetto di intervento edilizio non esattamente inquadrabile né come manutenzione straordinaria (lett. b) e neppure quale intervento di restauro o risanamento conservativo (lett. c) o di ristrutturazione edilizia (lett. d): Iva o Registro?; 2.1. Soluzione desumibile dalla analisi combinata dei dati catastali – della qualifica del cedente – del tipo di intervento edilizio; 2.1.1. Classamento catastale; 2.1.2. Definizione di impresa di ripristino; 2.1.3. Gli interventi edilizi - titolo abilitativo; 3. Soluzioni; 3.1. Suggerimenti pratici; 3.2. Certificazione – perizia – dichiarazione del direttore dei lavori; 4. La rivendita del bene ultimato dal cedente; Conclusione.

  • Studio n. 156-2014/T - La tassazione dell’accordo conciliativo accertativo dell’usucapione di beni immobili - di Annarita Lomonaco

    Sommario: 1. Premessa; 2. L’interpretazione sistematica del dato normativo nell’ambito dell’imposta di registro; 3. Gli orientamenti sulla tassazione delle sentenze di accertamento dell’usucapione; 4. L’usucapione nell’IVA e nelle imposte dirette; 5. Le agevolazioni di cui all’art. 17, commi 2 e 3, d.lgs. n. 28/2010; 6. (segue) e l’art. 10 d.lgs. n. 23/2011; 7. Sintesi conclusiva. Gli accordi di mediazione che accertano l’usucapione di beni immobili nel sistema delle imposte indirette.

  • Studio n. 852-2014/T - Società di persone – Imposte dirette: aspetti notarili - di Francesco Raponi

    Sommario: 1. Introduzione; 1.1 Come incide la tassazione delle imposte dirette nella scelta tra società di persone e società di capitali?; 1.2 Quali sono le fattispecie che interessano l’attività notarile?; 2. La costituzione; 2.1 I conferimenti generano materia imponibile in capo al socio che li effettua? a) Conferimento in danaro b) Conferimenti di beni immobili b1) determinazione base imponibile b2) riflessi sulle dirette di accertamenti eseguiti sulle indirette c) Conferimento d’azienda; 2.2 Il conferimento genera reddito tassabile in capo alla società conferitaria?; 2.3 La restituzione del conferimento genera reddito tassabile in capo al socio?; 3. L’attività sociale – reddito prodotto; 3.1 In che modo viene tassato il reddito prodotto dalle società di persone?; 3.2 Come opera il principio di trasparenza nella attribuzione del reddito in capo ai soci?; 3.3 Come si ripartiscono le perdite fiscali tra i soci?; 3.4 Come si attribuiscono le perdite nelle società in accomandita semplice?, 4. Cessioni di quote nelle società personali, 4.1 Atto di modifica di partecipazione agli utili; 4.2 Modifica della compagine sociale con l’ingresso di un nuovo socio - cessioni di quote effettuate a favore di terzi non soci; 4.3 Cessione di quote tra gli stessi soci esistenti, 4.4 La cessione di quote al valore nominale; 5. Scioglimento e Liquidazione della società; 5.1. Come si tassa il reddito delle società di persone in caso di liquidazione volontaria; 5.2 distribuzione di residuo attivo nelle società di persone a) la società b) socio - soggetto persona fisica non imprenditore; 5.3 Profili fiscali della continuazione dell’attività imprenditoriale da parte dell’unico socio come imprenditore individuale.

  • Studio n. 263-2014/C - Vendita forzata e attestato di prestazione energetica (alla luce delle recenti modifiche al D.Lgs. 192/2005 di cui al D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito con L. 3 agosto 2013, n. 90 e di cui al D.L. 23 dicembre 2013, n. 145 conver - di Elisabetta Gasbarrini

    Sommario: 1. Premessa; 2. Conclusioni raggiunte nel vigore della formulazione del D.lgs. 192/2005 vigente fino al 3 agosto 2013. Esclusione della vendita forzata dal perimetro di applicazione del D.lgs. 192 del 2005; 3. Le novità apportate dal D.L. n. 63/2013 convertito in L. n. 90/2013 e il bilanciamento degli interessi in gioco da parte del legislatore statale; 4. I nuovi articoli 6 e 15 del D.lgs. 192 del 2005 a seguito delle novità apportate dal D.L. n.63/2013 convertito in L. n. 90/2013. Argomenti a favore della non applicazione della disciplina prevista alla vendita forzata a mezzo di decreto di trasferimento; 5. Consequenziale irrilevanza rispetto alle vendite forzate attuate a mezzo di decreto di trasferimento ex art. 586 c.p.c. del comma 8 dell’art.1 del D.lgs. 145/2013; 6. Il D.L.23 dicembre 2013, n. 145 (c.d. “destinazione Italia”) oggi convertito con L. 21 febbraio 2014, n. 9 e la disciplina attualmente vigente in tema di allegazione dell’APE agli atti di trasferimento a titolo oneroso. Argomenti a favore della non applicazione della disciplina prevista alla vendita forzata a mezzo di decreto di trasferimento; 7. Opportunità della dotazione di attestato di prestazione energetica dei beni posti in vendita in sede esecutiva sotto il profilo della competitività della vendita forzata e opportunità dell’allegazione dell’attestato di prestazione energetica agli atti al decreto di trasferimento (o della sua consegna all’aggiudicatario) sotto il profilo dell’economia del sistema; 8. Conclusioni.

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