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Ufficio Studi

Consulta l'archivio degli studi elaborati dalle Commissioni di studio, approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato e ritenuti di interesse generale.

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  • Studio n. 100-2013/I - La c.d. domanda di concordato in bianco - di Daniela Boggiali e Antonio Ruotolo

      Sommario: 1. Premessa; 2. Il contenuto della domanda di concordato; 3. Il verbale notarile ed il problema della pubblicità; 4. Il concordato in bianco o concordato con riserva o preconcordato o concordato senza piano; 5. Il contenuto della domanda; 6. Gli effetti della presentazione della domanda con riserva; 7. Il compimento degli atti di ordinaria e straordinari amministrazione; 8. La prededucibilità dei crediti post ricorso e gli obblighi informativi periodici; 9. Lo scioglimento dai rapporti in corso; 10. Compatibilità della domanda con riserva con l’accordo di ristrutturazione dei debiti e con il concordato con continuità aziendale; 11. L’orientamento restrittivo ed il rischio del c.d. abuso del diritto; 12. Conseguenze del mancato deposito della domanda di concordato (e della mancata integrazione).

  • Studio n. 101-2013/I - Le semplificazioni in materia di documentazione nella fusione e nella scissione - di Nicola Atlante e Antonio Ruotolo

      Sommario: 1. Introduzione; 2. La rinuncia ai documenti ed alle relazioni; 2.1. La rinuncia alla situazione patrimoniale/bilancio di fusione; 2.2. La rinuncia alla relazione dell’organo amministrativo ; 2.3. La rinuncia alla relazione degli esperti; 3. Gli obblighi informativi in capo all’organo amministrativo; 4. Le semplificazioni per le società quotate; 5. Rinuncia alla documentazione di fusione e fusione con indebitamento; 9. Le semplificazioni in materia di scissione.

  • Studio n. 432-2012/C - L’attività notarile fra constatazione di fatti, verbalizzazione di dichiarazioni testimoniali, prova prima del processo e delega all’assunzione della prova (testimoniale) - di Ernesto Fabiani

       Sommario: 1. Premessa; 2. La competenza notarile in tema di verbali di constatazione; 3. Segue: … e quella in tema di verbalizzazione di dichiarazioni testimoniali nella dottrina e nella giurisprudenza; 4. Possibilità per il notaio di procedere alla verbalizzazione di dichiarazioni testimoniali ed efficacia probatoria delle stesse; 4.1. Premessa; 4.2. Competenza del notaio in tema di verbalizzazione di dichiarazioni testimoniali ed insussistenza di un contrasto con la previsione di cui all’art. 28 l. not.; 4.3. L’efficacia probatoria delle dichiarazioni testimoniali fatte oggetto di verbalizzazione da parte del notaio; 5. Il possibile ricorso alla figura del notaio per l’assunzione dei mezzi di prova (nella specie, testimoniale) in una prospettiva di riforma del sistema vigente (anche alla luce della disciplina esistente in altri ordinamenti); 5.1. Premessa; 5.2. Le vie astrattamente percorribili (anche alla luce delle scelte effettuate in materia da altri ordinamenti); 5.3. La “forma” della dichiarazione resa dal terzo; 5.4. Prova prima del processo e delega al notaio quali preziosi strumenti di deflazione del contenzioso civile; 5.5. Segue: la delega al notaio in pendenza del processo; 5.6. Segue: la delega al notaio prima del processo; 5.7. Segue: la dichiarazione resa dal terzo in assenza di contraddittorio delle parti e di “controllo” del giudice ed i verbali di constatazione; 5.8. Segue: la dichiarazione resa dal terzo in assenza di contraddittorio delle parti ma sotto il “controllo” del giudice; 6. Conclusioni.

  • Studio n. 416-2012/C - La circolazione mortis causa dei “rapporti giuridici in via di formazione” e dei “rapporti preliminari a parziale indeterminatezza soggettiva” - di Antonio Musto

      Sommario: Introduzione. 1. Il concetto di successione e di rapporto giuridico: definizione ed interazioni. 2. La generale trasmissibilità agli eredi dei rapporti giuridici patrimoniali già facenti capo al defunto e la sorte dei rapporti intuitus personae. 3. La caduta in successione dei “rapporti giuridici in via di formazione”. 3.1. Segue. La proposta “semplice”. 3.2. Segue. L’accettazione della proposta “semplice”. 3.3. Segue. La proposta “irrevocabile” e la proposta fatta dall’imprenditore. 3.4. Segue. L’accettazione della proposta “irrevocabile” e della proposta fatta dall’imprenditore. 3.5. L’estensione della disciplina della proposta irrevocabile al contratto di opzione. 3.6. Segue. La trasmissione testamentaria del diritto d’opzione. 3.7. La trasmissione testamentaria del diritto di prelazione. 4. La circolazione mortis causa dei “rapporti preliminari a parziale indeterminatezza soggettiva”: introduzione della quaestio iuris. 5. La funzione della clausola “per sé o per persona da nominare”: il contratto per persona da nominare. Il contratto a favore di terzo eventualmente da determinare. La cessione del contratto preventivamente autorizzata. 6. L’electio amici testamentaria. 7. La trasmissione testamentaria della facultas amicum eligendi. Conclusioni.

  • Studio n. 15-2013/I - Le modalità di pubblicazione o comunicazione dell’avviso di convocazione nelle S.p.A. non quotate - di Carlo Alberto Busi

        Sommario: 1. I principi ispiratori in tema di convocazione dell’assemblea nella S.p.A. non quotata; 2. La natura non libera del termine di convocazione; 3. La scelta della modalità di convocazione nel caso di previsione statutaria molteplice. Sua attribuibilità all’organo amministrativo; 4. La previsione statutaria di pubblicazione su almeno un quotidiano. La diffusione del quotidiano; 5. La convocazione con avviso personale nella S.p.A. prima della riforma; 6. La possibilità di prevedere statutariamente il cumulo tra un avviso di convocazione in incertam personam e un avviso di convocazione ad personam; 7. La convocazione (per previsione statutaria) con avviso personale nella S.p.A. che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio dopo la riforma. Ricevimento o spedizione 8 giorni prima dell’assemblea?; 8 Legittimazione passiva all’avviso di convocazione; 9. L’individuazione del domicilio del destinatario dell’avviso nella S.p.A. che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio; 10. Obbligo delle spa che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio di rendere conoscibile l’avviso di convocazione o obbligo della stessa di renderlo effettivamente conosciuto; 11. L’analiticità della clausola statutaria che prevede l’invio ad personam con mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento; 12. I mezzi di comunicazione dell’avviso di convocazione nella S.p.A. che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio.

  • Studio n. 90-2012/I - Fondi comuni immobiliari, SGR e trascrizione - di Alessandra Paolini

      Sommario: 1. Introduzione; 2. Analisi del rapporto fondi-SGR; 3. Inquadramento del fenomeno; 3.1. Attività e funzione; 4. Insufficienza degli schemi dominicali; 5. Trasferimento di un immobile tra fondi della medesima SGR; 6. Trascrizione, fondo e soggettività. Il fondo come sintesi di una disciplina; 7. Fondo e trascrizione. Le possibili soluzioni a) Trascrizione a favore del fondo con menzione della SGR nel quadro D; b) Trascrizione in capo alla SGR con menzione del vincolo a favore del fondo nel quadro D; c) Trascrizione del vincolo di destinazione e del trust; 8. Validità delle trascrizioni sino ad oggi compiute; 9. La pubblicità commerciale; 10. Conclusioni.

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