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CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

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Firenze: nasce la prima Camera arbitrale unitaria grazie alla collaborazione tra notai, avvocati, commercialisti e Camera di Commercio

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04/03/2014

Territoriale

Lo scorso 23 dicembre 2013 è stata firmata a Firenze una convenzione tra il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Firenze Pistoia e Prato, l’Ordine degli avvocati, l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e la Camera di Commercio di Firenze per costituire la Camera arbitrale di Firenze: il primo esempio in Italia di camera arbitrale congiunta tra un ente pubblico come la Camera di Commercio e gli Ordini professionali del settore giuridico-economico.

La Camera arbitrale unitaria avrà la sua sede presso la Camera di Commercio di Firenze, che provvederà anche alle spese di funzionamento.

Gli Ordini firmatari, insieme alla Camera, collaboreranno allo svolgimento delle attività e a promuovere a Firenze l’arbitrato nazionale e internazionale, con particolare riferimento all’inserimento, nei contratti, delle clausole compromissorie.

L’organo primario della Camera Arbitrale è il Consiglio che, tra le altre funzioni, nomina arbitri e periti, propone alla giunta della Camera di Commercio e agli Ordini le modifiche del regolamento arbitrale, stabilisce le regole deontologiche per gli arbitri, avanza proposte ed esprime pareri sulla materia arbitrale, delibera l’iscrizione nell’albo degli arbitri e provvede al suo aggiornamento, decide sull’istanza di ricusazione dell’arbitro.

Gli Ordini professionali cureranno l’aggiornamento professionale e la specifica competenza degli Arbitri.

“Siamo soddisfatti che la Camera di Commercio di Firenze diventi anche un luogo dove gli ordini professionali del territorio si riuniscono per offrire uno strumento di risoluzione delle controversie per società e cittadini – ha sottolineato il Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Vasco Galgani. L’attrattività di un territorio e la sua competitività si costruisce anche con un istituto come questo, che dà certezze su costi e tempi anche quando si trovano ostacoli imprevisti sulla strada del fare impresa”.

“La cultura dell’arbitrato andava rafforzata con professionalità e questo è stato fatto, grazie all’attenzione della Camera di Commercio verso il mondo delle professioni – ha sottolineato il Presidente dell’Ordine degli avvocati di Firenze, Sergio Paparo. L’arbitrato è una forma alternativa rispetto alla giustizia ordinaria e questo istituto unitario ha anche il compito diffonderne la cultura”.

Un ragionamento condiviso dal Presidente del Consiglio Notarile di Firenze, Vincenzo Vettori: “L’idea è quella di estendere questa esperienza anche ad altri territori. Inoltre, le sinergie fra i tre ordini professionali hanno già avuto un esempio di eccellente efficacia nell’ambito della conciliazione, con l’aiuto della Camera di Commercio auspichiamo di estendere questi risultati anche all’arbitrato”.

“Spesso la difficoltà principale sta nel riuscire a mettere insieme le differenti esigenze dei tre ordini professionali, ma a Firenze vivono un momento particolare – ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Firenze, Gino Mazzi. I tre Ordini professionali delle professioni economico giuridiche sono estremamente uniti, tanto da arrivare all’istituzione di questa Camera arbitrale unitaria”. Ed è già pronto il prossimo passo: l’istituzione di una Camera arbitrale internazionale, presente oggi in pochissime città europee come Londra, Parigi e Milano.

Ma che cosa è l’arbitrato?
L’arbitrato è uno strumento per la risoluzione delle controversie civili e commerciali alternativo all’ordinaria via giudiziaria. La sua caratteristica fondamentale è la possibilità di avvalersi di arbitri, tra tecnici ed esperti della materia debitamente formati. La procedura termina entro 180 giorni.

Per quali tipi di controversie si può ricorrere all’arbitrato?
Si può ricorrere all’arbitrato per qualsiasi controversia di natura commerciale insorta tra imprese, all’interno delle società, oppure fra consumatori e imprese se nel contratto è prevista la clausola compromissoria, ovvero un accordo preventivo con cui le parti si impegnano a rimettere all’arbitro eventuali future controversie. Tuttavia, con l’accordo delle parti è possibile ricorrere all’arbitrato anche per liti extracontrattuali.

Quali sono i vantaggi dell’arbitrato?
L’arbitrato offre diversi vantaggi: rapidità, regole semplici e chiare, riservatezza, costi contenuti e fissati nel tariffario predisposto dalla Camera Arbitrale.

Chi sono gli arbitri?
Sono professionisti iscritti all’elenco degli arbitri della Camera Arbitrale, esperti nei settori economico-giuridici e che hanno ricevuto un’apposita formazione per la gestione delle procedure arbitrali.

Che valore ha la decisione alla fine del procedimento?
Dipende dal tipo di arbitrato scelto dalle parti:
a) nell’arbitrato rituale la decisione finale (ovvero, il lodo) ha efficacia di sentenza di primo grado;
b) nell’arbitrato irrituale la decisione ha efficacia negoziale.

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