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Ipoteca “esattoriale” e surrogazione del terzo – L’ultimo lavoro del CNN

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18/06/2021

Nazionale

Tutti i lavori approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato sono consultabili nella sezione TROVA STUDIO.

Ipoteca “esattoriale” e surrogazione del terzo – Studio n. 130-2020/T

L’operatività del meccanismo surrogatorio in relazione al rapporto d’imposta, superata la tesi più datata che escludeva la surrogazione nella posizione in forza della qualificazione pubblicistica del soggetto creditore, è pacificamente ammessa sia in dottrina che in giurisprudenza. Sebbene l’obbligazione tributaria sia ascrivibile al genus delle obbligazioni di diritto pubblico, sotto il profilo “strutturale” non vi è alcuna differenza, con l’obbligazione civilistica fermo restando che la disciplina dell’obbligazione tributaria è di fonte legale. Pertanto, attesa anche l’identità strutturale e funzionale tra le ipotesi contemplate nell’art. 1201 e 1203 c.c. è dato ammettere, nell’ambito della riscossione coattiva tributaria, la surrogazione per volontà del creditore. L’Agente della Riscossione, è legittimato a porre in essere l’atto, quantomeno nei limiti in cui ciò è strumentale all’esercizio della sua funzione, anche in base alla specifica previsione di cui all’art. 49 del DPR 602/1973, e nel presupposto che non risulti violato il principio di “indisponibilità”. Ne deriva che il nuovo creditore subentrerà nel rapporto con i relativi accessori e garanzie non esclusa l’ipoteca iscritta ex art. 77 del DPR 602/1973.

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