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Biotestamento: a Bovolone (VR) una lezione per gli studenti dell’Università del Tempo Libero sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento - DAT

Si terrà questo pomeriggio la lezione a cura del Presidente del Consiglio Notarile di Verona Nicola Marino per gli studenti dell’Università del Tempo Libero sul tema DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento. La lezione si terrà a Bovolone (VR) presso villa Panteo Zampieri alle ore 15:30 nell’ambito del programma accademico 2018/2019.

 

DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento

Di seguito il primo vademecum a cura del Consiglio Nazionale del Notariato – disponibile anche sul sito www.notariato.it - per informare il cittadino sulle novità introdotte in materia di Dat vademecum.   

Premessa

E’ entrata in vigore 31 gennaio 2018 la legge sul testamento biologico, n. 219/2017 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018. La legge ribadisce il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge. Il cuore della legge è l’introduzione della disciplina delle DAT, disposizioni anticipate di trattamento, con le quali le persone possono dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare nei casi in cui si trovassero in condizioni di incapacità.

Che cosa sono le DAT?  

Sono delle disposizioni/indicazioni che la persona, in previsione della eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere in merito alla accettazione o rifiuto di determinati:

Accertamenti diagnostici

Scelte terapeutiche (in generale)

Singoli trattamenti sanitari (in particolare)

Quale la novità?

Da oggi le DAT si possono fare. Viene definitivamente sgombrato il campo dal dubbio se la nutrizione e la idratazione artificiale possano essere rifiutate. Dalla legge (art 1 co 5) sono considerate una modalità di somministrazione, su prescrizione medica, di nutrienti mediante dispositivi medici e pertanto, in quanto tali, a tutti gli effetti “trattamenti sanitari”.

Chi può fare le DAT?

Qualunque persona che sia

Maggiorenne

Capace di intendere e di volere

In che forma si possono manifestare le DAT?

Atto pubblico notarile

Scrittura privata autenticata dal notaio

Scrittura privata semplice consegnata personalmente all’Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza del disponente

L’atto non sconta nessun tipo di imposta (di registro, di bollo) né tassa o diritto.

E se il paziente non è in condizioni di firmare?

La legge notarile prevede la possibilità di stipulare l’atto in presenza di due testimoni. Può inoltre manifestare le DAT anche attraverso una videoregistrazione o anche altro dispositivo che consenta di comunicare.

Occorre una preventiva consultazione con un medico?

Sì. La legge stabilisce che la persona acquisisca preventivamente adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte.

Si possono revocare o modificare le DAT?

Sì, in qualunque momento utilizzando la stessa forma con cui sono state rilasciate o, quando motivi di urgenza o altra impossibilità, non consentano di rispettare la stessa forma simmetrica, mediante dichiarazione verbale o videoregistrazione raccolta da un medico alla presenza di due testimoni.

Sono valide le DAT rilasciate prima di questa legge?

Sì. Conservano validità se ed in quanto non risultino contrarie alle prescrizioni di questa legge, anche se rilasciate in un periodo di vuoto normativo.

Dove viene pubblicizzata la Dat?

In un registro comunale (ove già istituito).

In un registro sanitario elettronico su base regionale, ove le Regioni abbiano istituito una modalità telematica di gestione della cartella clinica. In tal caso il disponente ha la scelta se far pubblicare copia della DAT ovvero lasciare solo indicazioni di chi sia il fiduciario o dove siano reperibili in copia.

Quindi manca una Banca dati a livello nazionale?

La legge 219 prevede solo registri regionali: se la persona è ricoverata in una regione diversa da quella in cui vive si rischia di non conoscere le DAT. La legge di Bilancio per il 2018 stanzia 2 milioni di euro per un registro nazionale.

Il Notariato ha quasi ultimato un registro nazionale – non accessibile al pubblico per motivi di privacy e senza costi per lo Stato – consultabile da parte di tutte le aziende sanitarie italiane.

Si può nominare un terzo che si interfacci con i medici?

Sì. La legge prevede la possibilità (non l’obbligo) di nominare un fiduciario che sostituisca il disponente divenuto incapace nei rapporti con i medici e la struttura sanitaria, eventualmente consentendo disattenderle, di concerto con il medico, solo nel caso in cui

Appaiano palesemente incongrue.

Non siano corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente.

Siano sopravvenute terapie non prevedibili alla data di redazione delle DAT.

Cosa succede in caso di contrasto tra il fiduciario e il medico?

L’art 3, comma 5, della legge prescrive che in tal caso la decisione è rimessa al Giudice Tutelare su ricorso del rappresentante legale della persona interessata, ovvero dei soggetti di cui all’art. 406 c.c. o del medico o del direttore della struttura sanitaria.

Si possono nominare più fiduciari?

La legge non lo vieta, ma sarebbe opportuno di no, onde evitare possibili contrasti tra loro. In ogni caso potrebbe essere opportuna la nomina di un secondo fiduciario che subentri nel caso in cui il primo nominato non possa o non voglia accettare l’incarico.

 Il fiduciario nominato ha l’obbligo di accettare?

No. Il fiduciario può non accettare l’incarico (che prevede una sottoscrizione delle DAT per accettazione) ovvero rifiutarlo successivamente con atto scritto comunicato al disponente. Se accetta, gli viene consegnata una copia delle DAT.

Il disponente può revocare o modificare Il fiduciario?

Sì, lo può fare. In qualsiasi momento, senza obbligo di motivazione nelle stesse forme in cui lo ha nominato.

Se viene revocato il fiduciario senza sostituzione o questi rinunzia le DAT perdono efficacia?

No. Le DAT conservano il loro valore prescrittivo per il medico e la struttura sanitaria. In mancanza del fiduciario, in caso di necessità di un alter ego, sarà il Giudice Tutelare a nominare un amministratore di sostegno che svolga i medesimi compiti.

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"Conoscere per decidere: come prefigurare le scelte di fine vita". A Brescia Notariato e Congrega della Carità Apostolica danno voce agli esperti del settore medico, giuridico e notarile

COMUNICATO STAMPA
 
 
Il 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la legge sul testamento biologico (legge 2 dicembre 2017, n. 219 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018) che, in applicazione degli elementi basilari dell’ordinamento giuridico italiano e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, ha al proprio centro il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata.
 
È un tema che riguarda tutti e che, con l’introduzione della disciplina delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento), offre la possibilità a ciascuno di noi di dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare nei casi in cui ci si trovasse in condizioni di incapacità.
 
La tematica inerente alle istanze di fine vita da parte del paziente in condizione di disagio e sofferenza o del malato terminale rappresenta una questione particolarmente sentita nella società contemporanea e presenta molti aspetti controversi nei vari settori disciplinari che ne vengono investiti, in primo luogo nella materia bioetica e soprattutto per la sfera ben più delicata della coscienza. Pur nella specificità dell’argomento, è parso importante proporlo all’attenzione di tutta la cittadinanza.
 
Per tutte queste ragioni, quale contributo ad una cultura che metta la persona e soprattutto la persona debole al centro della legislazione e delle preoccupazioni della società, la Congrega della Carità Apostolica insieme al Consiglio Notarile di Brescia ha inteso riunire le voci di alcuni esperti del settore medico, giuridico e notarile in un convegno dal titolo “Conoscere per decidere: come prefigurare le scelte di fine vita”, che si terrà lunedì 5 novembre 2018 dalle 15 alle 18 presso l’Auditorium Capretti dell’Istituto Artigianelli.
 
Dopo i saluti del Presidente della Congrega, notaio Alberto Broli, interverranno:
Giovanni Zaninetta
Direttore Casa di Cura Domus Salutis 
"Le scelte di fine vita e la condizione di terminalità: cosa può fare la medicina?”
Enrico Lera
Presidente del Consiglio Notarile di Brescia
“DAT: dall’anomia all’applicazione consapevole del dato normativo”
Daniele Maffeis
Ordinario di Diritto privato nell’Università degli Studi di Brescia
“Prometeo incatenato: redazione, interpretazione e vincolatività delle DAT”.
 
L’ingresso al convegno è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si richiede la compilazione di una scheda d’iscrizione (qui sotto allegata) da inoltrare a: fondazione@congrega.it oppure consigliobrescia@notariato.it.
Per informazioni: 030.291561 int. 1 (Congrega Apostolica) oppure 030.222415 (Consiglio Notarile di Brescia).
 
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"Il testamento biologico è legge dello Stato". A Gioia del Colle (BA) un incontro aperto alla cittadinanza sul biotestamento

COMUNICATO STAMPA
 
Giovedì 28 Giugno alle ore 18:30, presso la Sala del Circolo Unione di Gioia del Colle che collabora all'iniziativa in programma, con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Gioia del Colle gli ospiti chiamati a intervenire avvieranno una riflessione sulla Legge n.219, in particolare sulle indicazioni operative per il Testamento biologico.
Dopo i saluti del Presidente del Circolo Unione, Dott. Leonardo Marazia, e l'introduzione della Presidente di Meters, Dott.ssa Giovanna Magistro, seguiranno le riflessioni dell'avvocato Rosella Cuscito (Forza dei Consumatori), del notaio Dott. Alberto D'Abbicco (in rappresentanza dell'Ordine dei notai della Provincia di Bari), di Giuseppe Giulitto (Sindaco di Bitritto, fra i primi comuni ad istituite un Albo per la raccolta delle Dat). 
E' previsto l'intervento di un medico in rappresentanza dell'Ordine dei Medici della Provincia di Bari.
La Legge n.219, entrata in vigore il 31 gennaio 2018, riconosce in Italia - dopo anni di battaglie - il biotestamento quale espressione delle volontà sul fine vita che diventano quindi decisive e perentorie nel momento in cui il paziente è ormai impossibilitato a esprimersi.
Le Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) possono essere affidate a un notaio o registrate su un registro apposito che i Comuni possono attivare, ma è possibile farlo anche davanti a un medico del Servizio sanitario nazionale.
Esiste un vademecum al biotestamento rilasciato dal ministero della Salute che rilascia le indicazioni "operative"  indirizzati ai cittadini che vogliano compilare le proprie Dat. 
La Legge di bilancio 2018 ha inoltre stanziato 2 milioni di euro per la realizzazione di una Banca dati nazionale delle Dat, che sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento.
Le associazioni Meters-studi e ricerche per il sociale, Forza dei Consumatorie la FondazioneALevante sono da tempo impegnate in azioni di informazione e sensibilizzazione sul tema del fine vita e, in particolare, sul Testamento biologico. Si ricorderanno gli incontri sul tema realizzati a Gioia del Colle, ultimo quello con Mina Welby.
La cittadinanza è invitata.
 
 
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A Trani un incontro aperto al pubblico su "La nuova legge sul fine vita e le DAT". A confronto gli operatori medici e sanitari e gli operatori del diritto

 

Sabato 5 maggio 2018 - ore 9,00

Sala Eventi Palazzo San Giorgio

Via San Giorgio - TRANI

L’entrata in vigore della legge 219/2017 (“Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”) costituisce il traguardo di un lungo dibattito sociale e giuridico iniziato da oltre dieci anni, grazie all’attenzione mediatica di una serie di “casi” capaci di suscitare emozioni e dibattiti nella società.

La legge si propone lo scopo di tutelare il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona e ribadisce il principio per cui “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi previsti dalla legge”.

Diverse sono le problematiche risolte, ma anche aperte dalla legge.

L’evento, aperto al pubblico, è stato promosso per approfondire le tematiche e i nodi cruciali del dettato legislativo in un confronto aperto tra gli operatori medici e sanitari e gli operatori del diritto.

Interverranno al convegno come relatori i Professori Francesco D’Agostino (Presidente UGCI , Presidente On. Comitato Nazionale di Bioetica e Docente di filosofia del diritto presso l’Università Tor Vergata di Roma), Filippo Maria Boscia (Presidente dell’Associazione Nazionale Medici Cattolici Italiani), Giuseppe Losappio (Docente di diritto penale presso l’Università degli Studi di Bari), seguiranno gli interventi programmati della dott.ssa Antonella Trapanese (Presidente del Collegio Notarile del Distretto di Trani), dott.Fabrizio Celani (Direttore Sanitario dell’Ospedale Ente ecclesiastico “Miulli” di Acquavia delle Fonti), dott.ssa Titti Divella (Presidente Amopuglia) e del dott. Antonio Conversano (Responsabile dell’Unità Operativa di Cure Palliativedell’ASL Bari in Monopoli).

Presiederà e introdurrà i lavori il dott. Salvatore Paracampo, Presidente UGCI Sezione di Trani.

La cittadinanza è invitata.

 

Testamento biologico

In vigore dal 31 gennaio 2018 la legge sul testamento biologico (legge 2 dicembre 2017, n. 219 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018).

Nel rispetto dei principi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e degli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, a tutela del diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all'autodeterminazione della persona, la legge ribadisce il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge. Il cuore della legge è l’introduzione della disciplina delle DAT, disposizioni anticipate di trattamento, con le quali le persone possono dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare nei casi in cui si trovassero in condizioni di incapacità.

Che cosa sono le DAT?

Sono delle disposizioni/indicazioni che la persona, in previsione della eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere in merito alla accettazione o rifiuto di determinati:

  • accertamenti diagnostici
  • scelte terapeutiche (in generale)
  • singoli trattamenti sanitari (in particolare).

Quale la novità?

Da oggi le DAT si possono fare. Viene definitivamente sgombrato il campo dal dubbio se la nutrizione e la idratazione artificiale possano essere rifiutate. Dalla legge (art. 1, comma 5) sono considerate una modalità di somministrazione, su prescrizione medica, di nutrienti mediante dispositivi medici e, pertanto, in quanto tali, a tutti gli effetti “trattamenti sanitari”.

Chi può fare le DAT?

Qualunque persona che sia

  • maggiorenne
  • capace di intendere e di volere.

In che forma si possono manifestare le DAT?

  • Atto pubblico notarile
  • Scrittura privata autenticata dal notaio
  • Scrittura privata semplice consegnata personalmente all’Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza del disponente.

L’atto non sconta nessun tipo di imposta (di registro, di bollo) né tassa o diritto.

E se il paziente non è in condizioni di firmare?

La legge notarile prevede la possibilità di stipulare l’atto in presenza di due testimoni. Può, inoltre, manifestare le DAT anche attraverso una videoregistrazione o anche altro dispositivo che consenta di comunicare.

Occorre una preventiva consultazione con un medico?

Sì. La legge stabilisce che la persona acquisisca preventivamente adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte.

Si possono revocare o modificare le DAT?

Sì, in qualunque momento

  • utilizzando la stessa forma con cui sono state rilasciate
  • o, quando motivi di urgenza o altra impossibilità, non consentano di rispettare la stessa forma simmetrica, mediante dichiarazione verbale o videoregistrazione raccolta da un medico alla presenza di due testimoni.

Sono valide le DAT rilasciate prima di questa legge?

Sì. Conservano validità se ed in quanto non risultino contrarie alle prescrizioni di questa legge, anche se rilasciate in un periodo di vuoto normativo.

Dove viene pubblicizzata la DAT?

  • In un registro comunale (ove già istituito)
  • In un registro sanitario elettronico su base regionale, ove le Regioni abbiano istituito una modalità telematica di gestione della cartella clinica. In tal caso il disponente ha la scelta se far pubblicare copia della DAT ovvero lasciare solo indicazioni di chi sia il fiduciario o dove siano reperibili in copia.

Quindi manca una Banca dati a livello nazionale?

La legge 219 prevede solo registri regionali: se la persona è ricoverata in una regione diversa da quella in cui vive si rischia di non conoscere le DAT. La legge di Bilancio per il 2108 stanzia 2 milioni di euro per un registro nazionale.

Si può nominare un terzo che si interfacci con i medici?

Sì. La legge prevede la possibilità (non l’obbligo) di nominare un fiduciario che sostituisca il disponente divenuto incapace nei rapporti con i medici e la struttura sanitaria, eventualmente consentendo di disattenderle, di concerto con il medico, solo nel caso in cui:

  • appaiano palesemente incongrue
  • non siano corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente
  • siano sopravvenute terapie non prevedibili alla data di redazione delle DAT.

Cosa succede in caso di contrasto tra il fiduciario e il medico?

L’art 3, comma 5, della legge prescrive che in tal caso la decisione è rimessa al Giudice Tutelare su ricorso del rappresentante legale della persona interessata, ovvero dei soggetti di cui all’art. 406 c.c. o del medico o del direttore della struttura sanitaria.

Si possono nominare più fiduciari?

La legge non lo vieta, ma sarebbe opportuno di no, onde evitare possibili contrasti tra loro. In ogni caso è opportuna la nomina di un secondo fiduciario che subentri nel caso in cui il primo nominato non possa o non voglia accettare l’incarico.

Il fiduciario nominato ha l’obbligo di accettare?

No. Il fiduciario può non accettare l’incarico (che prevede una sottoscrizione delle DAT per accettazione) ovvero rifiutarlo successivamente con atto scritto comunicato al disponente. Se accetta, gli viene consegnata una copia delle DAT.

Il disponente può revocare o modificare il fiduciario?

Sì, lo può fare. In qualsiasi momento, senza obbligo di motivazione nelle stesse forme in cui lo ha nominato.

Se viene revocato il fiduciario senza sostituzione o questi rinunzia le DAT perdono efficacia?

No. Le DAT conservano il loro valore prescrittivo per il medico e la struttura sanitaria. In mancanza del fiduciario, in caso di necessità di un alter ego, sarà il Giudice Tutelare a nominare un amministratore di sostegno che svolga i medesimi compiti.

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Testamento biologico: a Potenza nasce il Registro delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento di natura medica grazie all'accordo tra notai e Provincia

La Provincia di Potenza e il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Potenza, Lagonegro, Melfi e Sala Consilina, giovedì 18 gennaio 2018, alle ore 12.00, presso la sala Consiliare di piazza Mario Pagano nel capoluogo, presenteranno alla stampa l’istituzione del registro territoriale delle dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) di natura medica.

Grazie ad una convenzione che sarà sottoscritta a margine della conferenza stampa tra l’Amministrazione provinciale ed il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Potenza, Lagonegro, Melfi e Sala Consilina, verrà garantita a qualsiasi cittadino maggiorenne, residente in uno dei cento comuni del territorio potentino, la possibilità di indicare anticipatamente e a titolo gratuito le proprie volontà in merito ai trattamenti sanitari n previsione di una futura perdita della capacità di intendere e di volere.

La Provincia di Potenza, con i suoi 100 Comuni, e il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Potenza, Lagonegro, Melfi e Sala Consilina saranno fra i primi nel Paese a promuovere e garantire la libertà di manifestare il proprio volere in merito ai trattamenti di natura medica, alla donazione degli organi ed alla cremazione.

L’accordo tra Consiglio Provinciale e Consiglio Notarile prevede che l’attività dei notai, garantita almeno un giorno alla settimana, sia svolta a titolo gratuito in una sala del Palazzo della Provincia di Potenza. 

Il Consiglio Notarile sarà inoltre responsabile della tenuta del registro e della custodia delle dichiarazioni anticipate e a garantirà la consultazione delle stesse alle persone autorizzate. Sarà invece a cura della Provincia l’inserimento in un indice elettronico delle dichiarazioni ricevute, fornite dal Consiglio Notarile, l’aggiornamento e la custodia dell’indice, nel rispetto della normativa vigente in materia di riservatezza. 

L’organizzazione delle attività e l’assistenza ai notai sarà curata dal personale dei Comuni della Provincia per garantire ai cittadini iscritti nelle proprie liste anagrafiche la possibilità di manifestare anticipatamente la propria volontà. 

Si tratta di un servizio offerto alla comunità che consentirà a tutti i cittadini del territorio, previo appuntamento, di esercitare il diritto alle dichiarazioni anticipate di volontà in merito ai trattamenti medici. 

Per maggiori informazioni è possibile prendere parte all’incontro aperto al pubblico che si terrà domani. 

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Testamento biologico, in Comune ad Ancona nasce il Registro

COMUNICATO STAMPA

Il testamento biologico (o dichiarazione anticipata di trattamento) è la dichiarazione che una persona in condizioni di piena capacità mentale può rendere, per disporre in merito ai trattamenti sanitari ai quali intende essere sottoposta o meno, nel caso in cui, in futuro, fosse colpita da una malattia o lesione celebrale irreversibile o invalidante, o malattia che costringa a trattamenti con macchine o sistemi artificiali tali da impedire una normale vita di relazione e non fosse più in grado di esprimere la propria volontà.

Il registro sul testamento biologico è stato presentato in conferenza stampa dal Sindaco, Valeria Mancinelli, dal Presidente del Collegio Notarile, notaio Pietro Ciarletta e dall’assessore alle Politiche sociali, Emma capogrossi. Il Comune e il Consiglio Notarile di Ancona hanno sottoscritto una convenzione per collaborare nella ricezione, conservazione e trattamento di tali dichiarazioni e delle loro eventuali revoche o modifiche. L’obiettivo principale è quello di garantire certezza della identità della persona e della volontà manifestata; tempestività nella reperibilità delle dichiarazioni e delle indicazioni sul fiduciario designato attraverso un registro in cui confluiranno solo informazioni certificate. I Notai, quando riceveranno le dichiarazione anticipate di trattamento dai cittadini residenti nel Comune di Ancona, ne daranno comunicazione per l’iscrizione nel Registro comunale, attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

L’Amministrazione, oltre all’istituzione del Registro, ha previsto un disciplinare per la sua utilizzazione che attesti il luogo e il soggetto presso il quale è conservata la disposizione anticipata di trattamento (DAT ovvero il testamento biologico).

Possono usufruire del Registro tutti i cittadini residenti nel Comune di Ancona. Il Registro non è pubblico. Possono prendere visione delle informazioni contenute nel registro esclusivamente il dichiarante, il medico di base, il direttore sanitario di una struttura sanitaria o un fiduciario se nominati dal dichiarante, o il notaio che ha redatto l’atto.

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Testamento biologico, a Pesaro convenzione tra Comune e Consiglio Notarile

COMUNICATO STAMPA 

Il Comune di Pesaro istituisce il registro comunale delle DAT (dichiarazioni anticipate di trattamento, o ‘testamento biologico’) e stipula una convenzione  con il Consiglio notarile della provincia di Pesaro e Urbino.

Da oggi, quindi, il cittadino pesarese - nell'esprimere anticipatamente il proprio consenso o dissenso informato riguardo a particolari trattamenti medico-sanitari ai quali dovrà essere eventualmente sottoposto -, potrà contare su un registro comunale in cui saranno conservati gli estremi identificativi della DAT. 

Tre i soggetti coinvolti nell’iter: dichiarante - il cittadino residente nel Comune di Pesaro che sottoscrive la DAT; notaio - il pubblico ufficiale che riceve la DAT e ne autentica la firma; Comune – l’ente che conserva gli estremi identificativi della DAT in un apposito registro elettronico. 

Il ruolo del notaio

Il notaio convenzionato riceve la DAT direttamente dall'interessato, in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, e inoltra direttamente al Comune gli estremi identificativi della DAT ai fini della registrazione. 

Il registro DAT non è pubblico

Il registro comunale delle dichiarazioni anticipate di trattamento, noto anche come ‘testamento biologico’, non è un registro pubblico.

Possono prendere visione delle informazioni contenute nel registro, oltre all’interessato, coloro che sono stati indicati dal dichiarante, e cioè: il medico di famiglia, i sanitari che avranno in cura il dichiarante, il fiduciario (se nominato), i familiari del dichiarante, purché espressamente individuati. 

Dichiarazione per DAT – ulteriori informazioni

In occasione della redazione della DAT, l’interessato potrà individuare anche un ‘fiduciario’ e un ‘depositario’. Il fiduciario è la persona che assume il ruolo di garante della fedele esecuzione della volontà del dichiarante, mentre il depositario è colui presso il quale viene conservata la DAT; potrà essere il notaio che ha ricevuto la DAT o lo stesso fiduciario eventualmente individuato dal dichiarante.

Il Comune di Pesaro non assume in alcun caso la funzione di fiduciario o di depositario. 

 

Ufficio stampa Comune di Pesaro

tel. 0721/387210/238/551/560

email: stampa@comune.pesaro.pu.it

 

 

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Testamento biologico: a Cavarzere (VE) siglato l’accordo con il Comune per la raccolta delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento sanitario

Lo scorso 20 marzo 2017 è stata siglata dal Presidente del Consiglio Notarile di Venezia Ernesto Marciano e il Sindaco pro tempore del Comune di Cavarzere Henri Tommasi la convenzione per l’istituzione del Registro per la raccolta delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento sanitario (DAT).

Grazie all'accordo, è stata ufficialmente attivata la procedura per consentire, a chi lo volesse, di depositare la propria dichiarazione anticipata di trattamento (Dat), il documento  con cui si rende nota la volontà di essere o non essere sottoposti a trattamenti (e quali) di natura medica, in caso di malattie o traumi con perdita di coscienza permanente e irreversibile. 

Possono presentare la Dat tutti i cittadini iscritti all'anagrafe comunale, maggiorenni e in piena capacità mentale. 

Per accedere al sevizio, che viene reso dal notaio una volta al mese (4 maggio, 6 giugno, 4 luglio, 1 agosto, 12 settembre, 10 ottobre, 7 novembre e 5 dicembre) dalle ore 9.30 alle 11, è necessario fissare l'appuntamento almeno cinque giorni prima, chiamando la segreteria del Comune (tel.0426/ 317131 o 0426/317132). 

II dichiarante e il fiduciario dovranno presentarsi personalmente muniti ognuno di documento di identità valido, codice fiscale e tessera sanitaria. 

II servizio del notaio è gratuito, a carico del dichiarante solo la marca da bollo, 16 euro, prevista per legge. 

Maggiori informazioni nel sito web del Comune: www.comunecavarzere.it/testamentobio.php.

Il servizio, che viene reso dai notai a titolo gratuito (fatte salve le spese dovute per il rispetto della vigente normativa fiscale e tributaria in materia), è attivo in altri 9 Comuni e 10 città della provincia: Camponogara, Ceggia, Fossalta di Piave, Marcon, Mirano, Musile di Piave, Noventa di Piave, Spinea e Venezia (e Mestre).

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