Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

You are here

territorialeLista News

Testamento biologico e testamento solidale: due scelte di civiltà. A Modena il 20 febbraio un convegno per professionisti e cittadini organizzato da Fondazione ANT

COMUNICATO STAMPA

Modena, 6 febbraio 2020 - È in programma giovedì 20 febbraio alle 14 alla Fondazione Marco Biagi Unimore a Modena (Largo Marco Biagi, 10) il convegno Testamento biologico e testamento solidale:due scelte di civiltà. Riflessioni sugli aspetti giuridici, medici ed etici, promosso da Fondazione ANT – Delegazione Modena con il sostegno di Banca Bper. 

Il convegno, patrocinato da Ordine dei Medici di Modena, Ordine degli Avvocati di Modena, Consiglio Notarile di Modena e Azienda USL Modena, indaga due aspetti che riguardano, in modo diverso, le scelte del fine vita: da un lato la possibilità di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari future attraverso le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), dall’altro la facoltà di nominare tra i propri eredi una realtà non profit attraverso il testamento solidale. 

Con l’entrata in vigore della Legge 219/2017 è possibile infatti, per ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, redigere le proprie Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). Tale documento serve per dichiarare le proprie volontà in merito ai trattamenti sanitari e più in generale alle scelte di cura che una persona potrebbe dover affrontare in condizioni future, quando la propria capacità di intendere e di volere o comunque di esprimersi fosse compromessa. La compilazione delle DAT offre quindi l’opportunità sia di esprimere le proprie preferenze rispetto agli eventuali trattamenti sanitari futuri sia di condividere la pianificazione dei propri percorsi di cura. A oggi, in attesa dei decreti attuativi che regolamentino l’applicazione della legge, è possibile depositare le proprie DAT presso un notaio, oppure redigerle di proprio pugno sotto forma di scrittura privata per poi consegnarle personalmente al Comune di residenza. Al momento, stando ai dati disponibili, solo 113.000 italiani hanno presentato le DAT, depositandole presso i Comuni.

Di questo argomento, dei suoi aspetti etici, degli sviluppi recenti cui si sta assistendo (il decreto del 10 dicembre 2019 stabilisce le modalità di raccolta delle DAT attraverso la banca dati nazionale) e del ruolo dei diversi professionisti coinvolti, si parlerà con Gabriele Semprebon, Bioeticista, Diocesi di Modena- Nonantola; Roberto Masoni, Giudice del Tribunale di Modena; Caterina Siano, Notaio, Modena, Ines Testoni, Psicologa, Università degli Studi di Padova; Daniele Dini, Medico Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena; Luana Albertini, Avvocato, Associazione Amici di Guido Stanzani, AGS; Milena Bianchini Avvocato, Associazione Bolognese Amministratori di Sostegno, ABAS; Luca Franchini, Psicologo, Fondazione ANT e Melania Raccichini, Psicologa, Fondazione ANT.

Spetterà invece al Notaio Anna Laura Bonafini un approfondimento sul tema del testamento solidale,strumento particolarmente significativo sia per chi lo redige, che potrà continuare a sostenere quelle cause che gli sono state a cuore in vita, sia per le realtà non profit, che potranno beneficiare di nuove risorse. È infatti possibile ricordare nel proprio testamento, in qualità di erede o di legatario, una o più organizzazioni, disponendo liberamente dei propri beni o parte di essi (con i soli limiti posti dalla legge a favore di alcuni parenti detti ‘legittimari’). Una onlus potrà quindi ricevere una somma di denaro, un oggetto prezioso, un bene mobile o immobile. Le disposizioni testamentarie a favore delle Onlus come ad esempio Fondazione ANT sono esenti da qualsiasi imposta di successione, ciò significa che l’intero valore del lascito viene devoluto (e ricevuto) secondo volontà del testatore.

Moderano il convegno Ivana D’Imporzano, giornalista, Emilia Romagna e Silvia Varani, psicologa, Fondazione ANT.

Il Convegno è gratuito e destinato a Operatori Sanitari, Avvocati, Notai e Cittadini interessati. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria previo registrazione online dal sito www.mitcongressi.it cliccando sul titolo del convegno “Testamento biologico e testamento solidale: due scelte di civiltà. Riflessioni sugli aspetti giuridici, medici ed etici”. Iscrizioni per operatori sanitari: l’evento numero ECM 1509-286740 è accreditato con 3 Crediti per le seguenti figure professionali: Medico chirurgo (tutte le discipline), Psicologo (discipline di psicologia e psicoterapia), Infermiere ed Infermiere pediatrico e Farmacista. Obiettivo formativo16 – Etica, bioetica e deontologia.

L’evento è accreditato per Avvocati (3 crediti formativi) e Notai ai rispettivi Ordini Professionali.

SEGRETERIA – U.O. Formazione e Aggiornamento ANT
Tel. 051 7190132 | Cell.348 3102862| formazione@ant.it
Istituto ANT Via Jacopo di Paolo, 36 40128 Bologna | www.ant.it
DELEGAZIONE ANT DI MODENA
Via G. Verdi, 60 |tel. 059/238181| delegazione.modena@ant.it | www.ant.it/emiliaromagna

Programma completo

 

14.00 – 14.20 – Saluti Autorità

 Vice Presidente Fondazione Marco Biagi Unimore

 Presidente Fondazione ANT

 Comune di Modena

 Azienda USL Modena
 Consiglio Notarile di Modena
 Ordine degli Avvocati di Modena
 Ordine dei Medici di Modena
 Associazione Amici di Guido Stanzani

Moderatori: Ivana D’Imporzano (Giornalista, Emilia Romagna), Silvia Varani (Psicologa, Fondazione ANT)

14.20 – 14.40 – Lecture: “Le prospettive etiche del fine vita”.
Gabriele Semprebon (Bioeticista, Diocesi di Modena- Nonantola)

14.40 – 15.00 – DAT nella l. n. 219/2017: a che punto siamo
Roberto Masoni (Giudice, Tribunale di Modena)

15.00 – 15.20 – Il ruolo del Notaio nella redazione e conservazione delle disposizioni anticipate di trattamento
Caterina Siano (Notaio, Modena)

15.20 – 15.40 – Dignità come concetto cardine tra diritto alla vita e principio di autodeterminazione
Ines Testoni (Psicologa, Università degli Studi di Padova)

15.40 – 16.00 – Consenso informato e condivisione anticipata delle cure nel paziente fragile: il parere del clinico
Daniele Dini (Medico Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena)

16.00 – 16.20 – Coffee break

16.20 – 16.40 – Bisogni assistenziali e diritti del paziente fragile e della sua famiglia 
Luana Albertini (Avvocato, Associazione Amici di Guido Stanzani, AGS), 
Milena Bianchini (Avvocato, Associazione Bolognese Amministratori di Sostegno, ABAS)

16.40 – 17.00 – La persona di fronte alla scelta di fine vita: uno studio ANT 
Luca Franchini (Psicologo, Fondazione ANT), 
Melania Raccichini (Psicologa, Fondazione ANT)

17.00 – 17.20 – L’importanza del lascito solidale
Anna Laura Bonafini (Notaio, San Felice sul Panaro)

17.20 – 18.00 – Discussione aperta – Take home messages

 

 

Profilo Fondazione ANT Italia ONLUS

Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato circa 130.000 persone in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Ogni anno 10.000 persone vengono assistite nelle loro case da 23 équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 515 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 196.000 pazienti in 88 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e sull’Ambulatorio Mobile - BUS della Prevenzione. Il mezzo, dotato di strumentazione diagnostica all’avanguardia (mammografo digitale, ecografo e videodermatoscopio) consente di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 113 delegazioni e 63 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi dedicati alla raccolta fondi e di incontro e aggregazione per volontari), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2018, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (47%) al contributo del 5x1000 (16%) a lasciti e donazioni (11%). Il 14% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). ANT è la 9^ Onlus nella graduatoria nazionale del 5x1000 nella categoria del volontariato. Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).

nazionaleLista News

Testamento biologico, online il videoforum del Notariato

E’ online il videoforum realizzato dal Consiglio Nazionale del Notariato per spiegare come redigere una DAT (la disposizione anticipata di trattamento) e fornire indicazioni pratiche ai cittadini in tema di testamento biologico.

La campagna informativa del Notariato nasce alla luce della firma, da parte del Ministro della Salute, del decreto che istituisce la banca dati nazionale per le DAT che rende operativa la legge sul testamento biologico, n. 219/2017 pubblicata sulla G.U. n. 12 del 16 gennaio 2018.

In un video di 10 minuti, con l’aiuto di Riccardo Cecioni, Medico legale Azienda Usl Toscana sud-est e Consulente in Etica clinica e Valentina Rubertelli, Consigliere Nazionale del Notariato, si offre un primo orientamento su: cos’è la Dat e il consenso informato; a chi ci si deve rivolgere per redigerla; quale contenuto può avere; i trattamenti di sostegno vitale e l’accanimento terapeutico; a cosa serve la figura del fiduciario e perché è importante individuarla; la revoca della Dat.

Su questo sito è disponibile anche un vademecum scritto: https://www.notariato.it/it/famiglia/testamento-biologico

territorialeLista News

Biotestamento: a Bovolone (VR) una lezione per gli studenti dell’Università del Tempo Libero sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento - DAT

Si terrà questo pomeriggio la lezione a cura del Presidente del Consiglio Notarile di Verona Nicola Marino per gli studenti dell’Università del Tempo Libero sul tema DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento. La lezione si terrà a Bovolone (VR) presso villa Panteo Zampieri alle ore 15:30 nell’ambito del programma accademico 2018/2019.

 

DAT – Disposizioni Anticipate di Trattamento

Di seguito il primo vademecum a cura del Consiglio Nazionale del Notariato – disponibile anche sul sito www.notariato.it - per informare il cittadino sulle novità introdotte in materia di Dat vademecum.   

Premessa

E’ entrata in vigore 31 gennaio 2018 la legge sul testamento biologico, n. 219/2017 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018. La legge ribadisce il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge. Il cuore della legge è l’introduzione della disciplina delle DAT, disposizioni anticipate di trattamento, con le quali le persone possono dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare nei casi in cui si trovassero in condizioni di incapacità.

Che cosa sono le DAT?  

Sono delle disposizioni/indicazioni che la persona, in previsione della eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere in merito alla accettazione o rifiuto di determinati:

Accertamenti diagnostici

Scelte terapeutiche (in generale)

Singoli trattamenti sanitari (in particolare)

Quale la novità?

Da oggi le DAT si possono fare. Viene definitivamente sgombrato il campo dal dubbio se la nutrizione e la idratazione artificiale possano essere rifiutate. Dalla legge (art 1 co 5) sono considerate una modalità di somministrazione, su prescrizione medica, di nutrienti mediante dispositivi medici e pertanto, in quanto tali, a tutti gli effetti “trattamenti sanitari”.

Chi può fare le DAT?

Qualunque persona che sia

Maggiorenne

Capace di intendere e di volere

In che forma si possono manifestare le DAT?

Atto pubblico notarile

Scrittura privata autenticata dal notaio

Scrittura privata semplice consegnata personalmente all’Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza del disponente

L’atto non sconta nessun tipo di imposta (di registro, di bollo) né tassa o diritto.

E se il paziente non è in condizioni di firmare?

La legge notarile prevede la possibilità di stipulare l’atto in presenza di due testimoni. Può inoltre manifestare le DAT anche attraverso una videoregistrazione o anche altro dispositivo che consenta di comunicare.

Occorre una preventiva consultazione con un medico?

Sì. La legge stabilisce che la persona acquisisca preventivamente adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte.

Si possono revocare o modificare le DAT?

Sì, in qualunque momento utilizzando la stessa forma con cui sono state rilasciate o, quando motivi di urgenza o altra impossibilità, non consentano di rispettare la stessa forma simmetrica, mediante dichiarazione verbale o videoregistrazione raccolta da un medico alla presenza di due testimoni.

Sono valide le DAT rilasciate prima di questa legge?

Sì. Conservano validità se ed in quanto non risultino contrarie alle prescrizioni di questa legge, anche se rilasciate in un periodo di vuoto normativo.

Dove viene pubblicizzata la Dat?

In un registro comunale (ove già istituito).

In un registro sanitario elettronico su base regionale, ove le Regioni abbiano istituito una modalità telematica di gestione della cartella clinica. In tal caso il disponente ha la scelta se far pubblicare copia della DAT ovvero lasciare solo indicazioni di chi sia il fiduciario o dove siano reperibili in copia.

Quindi manca una Banca dati a livello nazionale?

La legge 219 prevede solo registri regionali: se la persona è ricoverata in una regione diversa da quella in cui vive si rischia di non conoscere le DAT. La legge di Bilancio per il 2018 stanzia 2 milioni di euro per un registro nazionale.

Il Notariato ha quasi ultimato un registro nazionale – non accessibile al pubblico per motivi di privacy e senza costi per lo Stato – consultabile da parte di tutte le aziende sanitarie italiane.

Si può nominare un terzo che si interfacci con i medici?

Sì. La legge prevede la possibilità (non l’obbligo) di nominare un fiduciario che sostituisca il disponente divenuto incapace nei rapporti con i medici e la struttura sanitaria, eventualmente consentendo disattenderle, di concerto con il medico, solo nel caso in cui

Appaiano palesemente incongrue.

Non siano corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente.

Siano sopravvenute terapie non prevedibili alla data di redazione delle DAT.

Cosa succede in caso di contrasto tra il fiduciario e il medico?

L’art 3, comma 5, della legge prescrive che in tal caso la decisione è rimessa al Giudice Tutelare su ricorso del rappresentante legale della persona interessata, ovvero dei soggetti di cui all’art. 406 c.c. o del medico o del direttore della struttura sanitaria.

Si possono nominare più fiduciari?

La legge non lo vieta, ma sarebbe opportuno di no, onde evitare possibili contrasti tra loro. In ogni caso potrebbe essere opportuna la nomina di un secondo fiduciario che subentri nel caso in cui il primo nominato non possa o non voglia accettare l’incarico.

 Il fiduciario nominato ha l’obbligo di accettare?

No. Il fiduciario può non accettare l’incarico (che prevede una sottoscrizione delle DAT per accettazione) ovvero rifiutarlo successivamente con atto scritto comunicato al disponente. Se accetta, gli viene consegnata una copia delle DAT.

Il disponente può revocare o modificare Il fiduciario?

Sì, lo può fare. In qualsiasi momento, senza obbligo di motivazione nelle stesse forme in cui lo ha nominato.

Se viene revocato il fiduciario senza sostituzione o questi rinunzia le DAT perdono efficacia?

No. Le DAT conservano il loro valore prescrittivo per il medico e la struttura sanitaria. In mancanza del fiduciario, in caso di necessità di un alter ego, sarà il Giudice Tutelare a nominare un amministratore di sostegno che svolga i medesimi compiti.

territorialeLista News

"Conoscere per decidere: come prefigurare le scelte di fine vita". A Brescia Notariato e Congrega della Carità Apostolica danno voce agli esperti del settore medico, giuridico e notarile

COMUNICATO STAMPA
 
 
Il 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la legge sul testamento biologico (legge 2 dicembre 2017, n. 219 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018) che, in applicazione degli elementi basilari dell’ordinamento giuridico italiano e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, ha al proprio centro il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata.
 
È un tema che riguarda tutti e che, con l’introduzione della disciplina delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento), offre la possibilità a ciascuno di noi di dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare nei casi in cui ci si trovasse in condizioni di incapacità.
 
La tematica inerente alle istanze di fine vita da parte del paziente in condizione di disagio e sofferenza o del malato terminale rappresenta una questione particolarmente sentita nella società contemporanea e presenta molti aspetti controversi nei vari settori disciplinari che ne vengono investiti, in primo luogo nella materia bioetica e soprattutto per la sfera ben più delicata della coscienza. Pur nella specificità dell’argomento, è parso importante proporlo all’attenzione di tutta la cittadinanza.
 
Per tutte queste ragioni, quale contributo ad una cultura che metta la persona e soprattutto la persona debole al centro della legislazione e delle preoccupazioni della società, la Congrega della Carità Apostolica insieme al Consiglio Notarile di Brescia ha inteso riunire le voci di alcuni esperti del settore medico, giuridico e notarile in un convegno dal titolo “Conoscere per decidere: come prefigurare le scelte di fine vita”, che si terrà lunedì 5 novembre 2018 dalle 15 alle 18 presso l’Auditorium Capretti dell’Istituto Artigianelli.
 
Dopo i saluti del Presidente della Congrega, notaio Alberto Broli, interverranno:
Giovanni Zaninetta
Direttore Casa di Cura Domus Salutis 
"Le scelte di fine vita e la condizione di terminalità: cosa può fare la medicina?”
Enrico Lera
Presidente del Consiglio Notarile di Brescia
“DAT: dall’anomia all’applicazione consapevole del dato normativo”
Daniele Maffeis
Ordinario di Diritto privato nell’Università degli Studi di Brescia
“Prometeo incatenato: redazione, interpretazione e vincolatività delle DAT”.
 
L’ingresso al convegno è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si richiede la compilazione di una scheda d’iscrizione (qui sotto allegata) da inoltrare a: fondazione@congrega.it oppure consigliobrescia@notariato.it.
Per informazioni: 030.291561 int. 1 (Congrega Apostolica) oppure 030.222415 (Consiglio Notarile di Brescia).
 
territorialeLista News

"Il testamento biologico è legge dello Stato". A Gioia del Colle (BA) un incontro aperto alla cittadinanza sul biotestamento

COMUNICATO STAMPA
 
Giovedì 28 Giugno alle ore 18:30, presso la Sala del Circolo Unione di Gioia del Colle che collabora all'iniziativa in programma, con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Gioia del Colle gli ospiti chiamati a intervenire avvieranno una riflessione sulla Legge n.219, in particolare sulle indicazioni operative per il Testamento biologico.
Dopo i saluti del Presidente del Circolo Unione, Dott. Leonardo Marazia, e l'introduzione della Presidente di Meters, Dott.ssa Giovanna Magistro, seguiranno le riflessioni dell'avvocato Rosella Cuscito (Forza dei Consumatori), del notaio Dott. Alberto D'Abbicco (in rappresentanza dell'Ordine dei notai della Provincia di Bari), di Giuseppe Giulitto (Sindaco di Bitritto, fra i primi comuni ad istituite un Albo per la raccolta delle Dat). 
E' previsto l'intervento di un medico in rappresentanza dell'Ordine dei Medici della Provincia di Bari.
La Legge n.219, entrata in vigore il 31 gennaio 2018, riconosce in Italia - dopo anni di battaglie - il biotestamento quale espressione delle volontà sul fine vita che diventano quindi decisive e perentorie nel momento in cui il paziente è ormai impossibilitato a esprimersi.
Le Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) possono essere affidate a un notaio o registrate su un registro apposito che i Comuni possono attivare, ma è possibile farlo anche davanti a un medico del Servizio sanitario nazionale.
Esiste un vademecum al biotestamento rilasciato dal ministero della Salute che rilascia le indicazioni "operative"  indirizzati ai cittadini che vogliano compilare le proprie Dat. 
La Legge di bilancio 2018 ha inoltre stanziato 2 milioni di euro per la realizzazione di una Banca dati nazionale delle Dat, che sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento.
Le associazioni Meters-studi e ricerche per il sociale, Forza dei Consumatorie la FondazioneALevante sono da tempo impegnate in azioni di informazione e sensibilizzazione sul tema del fine vita e, in particolare, sul Testamento biologico. Si ricorderanno gli incontri sul tema realizzati a Gioia del Colle, ultimo quello con Mina Welby.
La cittadinanza è invitata.
 
 
territorialeLista News

A Trani un incontro aperto al pubblico su "La nuova legge sul fine vita e le DAT". A confronto gli operatori medici e sanitari e gli operatori del diritto

 

Sabato 5 maggio 2018 - ore 9,00

Sala Eventi Palazzo San Giorgio

Via San Giorgio - TRANI

L’entrata in vigore della legge 219/2017 (“Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”) costituisce il traguardo di un lungo dibattito sociale e giuridico iniziato da oltre dieci anni, grazie all’attenzione mediatica di una serie di “casi” capaci di suscitare emozioni e dibattiti nella società.

La legge si propone lo scopo di tutelare il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona e ribadisce il principio per cui “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi previsti dalla legge”.

Diverse sono le problematiche risolte, ma anche aperte dalla legge.

L’evento, aperto al pubblico, è stato promosso per approfondire le tematiche e i nodi cruciali del dettato legislativo in un confronto aperto tra gli operatori medici e sanitari e gli operatori del diritto.

Interverranno al convegno come relatori i Professori Francesco D’Agostino (Presidente UGCI , Presidente On. Comitato Nazionale di Bioetica e Docente di filosofia del diritto presso l’Università Tor Vergata di Roma), Filippo Maria Boscia (Presidente dell’Associazione Nazionale Medici Cattolici Italiani), Giuseppe Losappio (Docente di diritto penale presso l’Università degli Studi di Bari), seguiranno gli interventi programmati della dott.ssa Antonella Trapanese (Presidente del Collegio Notarile del Distretto di Trani), dott.Fabrizio Celani (Direttore Sanitario dell’Ospedale Ente ecclesiastico “Miulli” di Acquavia delle Fonti), dott.ssa Titti Divella (Presidente Amopuglia) e del dott. Antonio Conversano (Responsabile dell’Unità Operativa di Cure Palliativedell’ASL Bari in Monopoli).

Presiederà e introdurrà i lavori il dott. Salvatore Paracampo, Presidente UGCI Sezione di Trani.

La cittadinanza è invitata.

 

Testamento biologico

In vigore dal 31 gennaio 2018 la legge sul testamento biologico (legge 2 dicembre 2017, n. 219 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018).

Nel rispetto dei principi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e degli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, a tutela del diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all'autodeterminazione della persona, la legge ribadisce il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge. Il cuore della legge è l’introduzione della disciplina delle DAT, disposizioni anticipate di trattamento, con le quali le persone possono dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare nei casi in cui si trovassero in condizioni di incapacità.

Che cosa sono le DAT?

Sono delle disposizioni/indicazioni che la persona, in previsione della eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere in merito alla accettazione o rifiuto di determinati:

  • accertamenti diagnostici
  • scelte terapeutiche (in generale)
  • singoli trattamenti sanitari (in particolare).

Quale la novità?

Da oggi le DAT si possono fare. Viene definitivamente sgombrato il campo dal dubbio se la nutrizione e la idratazione artificiale possano essere rifiutate. Dalla legge (art. 1, comma 5) sono considerate una modalità di somministrazione, su prescrizione medica, di nutrienti mediante dispositivi medici e, pertanto, in quanto tali, a tutti gli effetti “trattamenti sanitari”.

Chi può fare le DAT?

Qualunque persona che sia

  • maggiorenne
  • capace di intendere e di volere.

In che forma si possono manifestare le DAT?

  • Atto pubblico notarile
  • Scrittura privata autenticata dal notaio
  • Scrittura privata semplice consegnata personalmente all’Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza del disponente.

L’atto non sconta nessun tipo di imposta (di registro, di bollo) né tassa o diritto.

E se il paziente non è in condizioni di firmare?

La legge notarile prevede la possibilità di stipulare l’atto in presenza di due testimoni. Può, inoltre, manifestare le DAT anche attraverso una videoregistrazione o anche altro dispositivo che consenta di comunicare.

Occorre una preventiva consultazione con un medico?

Sì. La legge stabilisce che la persona acquisisca preventivamente adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte.

Si possono revocare o modificare le DAT?

Sì, in qualunque momento

  • utilizzando la stessa forma con cui sono state rilasciate
  • o, quando motivi di urgenza o altra impossibilità, non consentano di rispettare la stessa forma simmetrica, mediante dichiarazione verbale o videoregistrazione raccolta da un medico alla presenza di due testimoni.

Sono valide le DAT rilasciate prima di questa legge?

Sì. Conservano validità se ed in quanto non risultino contrarie alle prescrizioni di questa legge, anche se rilasciate in un periodo di vuoto normativo.

Si può nominare un terzo che si interfacci con i medici?

Sì. La legge prevede la possibilità (non l’obbligo) di nominare un fiduciario che sostituisca il disponente divenuto incapace nei rapporti con i medici e la struttura sanitaria, eventualmente consentendo di disattenderle, di concerto con il medico, solo nel caso in cui:

  • appaiano palesemente incongrue
  • non siano corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente
  • siano sopravvenute terapie non prevedibili alla data di redazione delle DAT.

Cosa succede in caso di contrasto tra il fiduciario e il medico?

L’art 3, comma 5, della legge prescrive che in tal caso la decisione è rimessa al Giudice Tutelare su ricorso del rappresentante legale della persona interessata, ovvero dei soggetti di cui all’art. 406 c.c. o del medico o del direttore della struttura sanitaria.

Si possono nominare più fiduciari?

La legge non lo vieta, ma sarebbe opportuno di no, onde evitare possibili contrasti tra loro. In ogni caso è opportuna la nomina di un secondo fiduciario che subentri nel caso in cui il primo nominato non possa o non voglia accettare l’incarico.

Il fiduciario nominato ha l’obbligo di accettare?

No. Il fiduciario può non accettare l’incarico (che prevede una sottoscrizione delle DAT per accettazione) ovvero rifiutarlo successivamente con atto scritto comunicato al disponente. Se accetta, gli viene consegnata una copia delle DAT.

Il disponente può revocare o modificare il fiduciario?

Sì, lo può fare. In qualsiasi momento, senza obbligo di motivazione nelle stesse forme in cui lo ha nominato.

Se viene revocato il fiduciario senza sostituzione o questi rinunzia le DAT perdono efficacia?

No. Le DAT conservano il loro valore prescrittivo per il medico e la struttura sanitaria. In mancanza del fiduciario, in caso di necessità di un alter ego, sarà il Giudice Tutelare a nominare un amministratore di sostegno che svolga i medesimi compiti.

Per vedere il videoforum  che spiega come redigere una DAT  CLICCA QUI

 

  • tag:
territorialeLista News

Testamento biologico: a Potenza nasce il Registro delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento di natura medica grazie all'accordo tra notai e Provincia

La Provincia di Potenza e il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Potenza, Lagonegro, Melfi e Sala Consilina, giovedì 18 gennaio 2018, alle ore 12.00, presso la sala Consiliare di piazza Mario Pagano nel capoluogo, presenteranno alla stampa l’istituzione del registro territoriale delle dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) di natura medica.

Grazie ad una convenzione che sarà sottoscritta a margine della conferenza stampa tra l’Amministrazione provinciale ed il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Potenza, Lagonegro, Melfi e Sala Consilina, verrà garantita a qualsiasi cittadino maggiorenne, residente in uno dei cento comuni del territorio potentino, la possibilità di indicare anticipatamente e a titolo gratuito le proprie volontà in merito ai trattamenti sanitari n previsione di una futura perdita della capacità di intendere e di volere.

La Provincia di Potenza, con i suoi 100 Comuni, e il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Potenza, Lagonegro, Melfi e Sala Consilina saranno fra i primi nel Paese a promuovere e garantire la libertà di manifestare il proprio volere in merito ai trattamenti di natura medica, alla donazione degli organi ed alla cremazione.

L’accordo tra Consiglio Provinciale e Consiglio Notarile prevede che l’attività dei notai, garantita almeno un giorno alla settimana, sia svolta a titolo gratuito in una sala del Palazzo della Provincia di Potenza. 

Il Consiglio Notarile sarà inoltre responsabile della tenuta del registro e della custodia delle dichiarazioni anticipate e a garantirà la consultazione delle stesse alle persone autorizzate. Sarà invece a cura della Provincia l’inserimento in un indice elettronico delle dichiarazioni ricevute, fornite dal Consiglio Notarile, l’aggiornamento e la custodia dell’indice, nel rispetto della normativa vigente in materia di riservatezza. 

L’organizzazione delle attività e l’assistenza ai notai sarà curata dal personale dei Comuni della Provincia per garantire ai cittadini iscritti nelle proprie liste anagrafiche la possibilità di manifestare anticipatamente la propria volontà. 

Si tratta di un servizio offerto alla comunità che consentirà a tutti i cittadini del territorio, previo appuntamento, di esercitare il diritto alle dichiarazioni anticipate di volontà in merito ai trattamenti medici. 

Per maggiori informazioni è possibile prendere parte all’incontro aperto al pubblico che si terrà domani. 

Pages