Consulta l'archivio degli studi elaborati dalle Commissioni di studio, approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato e ritenuti di interesse generale.

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Studi presenti in archivio

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Studio n. 26-2018/T – Negozio a favore di terzo: profili di interesse notarile nella disciplina delle imposte dirette

Autore:

Francesco Raponi

03/08/2018

Indice: 1. Introduzione – Valutazione complessiva dell’impatto fiscale del contratto a favore di terzo non limitata alle imposte indirette – 2. Contratto a favore di terzo nelle imposte indirette e nelle imposte dirette: quadro di sintesi – autonomia dei rapporti. – 3. Inquadramento del contratto a favore di terzo nelle imposte sui redditi. – 3.1 Rapporto tra promittente e stipulante. 3.2 Rapporto tra stipulante e terzo – Interesse dello stipulante: rilevanza ai fini dell’applicazione delle imposte sui redditi. – 3.2.1 Contratto a favore di terzo solvendi causa e obligandi causa: profili reddituali. -3.2.2 Contratto a favore di terzo donandi causa: profili reddituali – rinvio. – 3.3. Contratto a favore di terzo e permuta a favore di terzo: differenti ricadute fiscali nel reddito d’impresa. – 4. Rivendita di un bene immobile a seguito di acquisto derivante da contratto a favore di terzo. 5. Conclusioni.

Studio n. 72-2018/T – La tassazione degli atti degli enti del terzo settore (ETS): le imposte indirette

Autore:

Simone Ghinassi

03/08/2018

La normativa relativa alle disposizioni in materia di imposte indirette applicabili agli enti del terzo settore (di seguito ETS) è contenuta nell’art. 82 del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 (cosiddetto Codice del terzo settore, di seguito CTS). (…)

Studio n. 15-2018/T – Rilevanza fiscale delle liberalità indirette nelle imposte sui redditi: profili di interesse notarile

Autore:

Francesco Raponi

03/08/2018

Indice: 1. Introduzione 2. Rilevanza delle liberalità indirette nelle imposte sui redditi. Quadro di sintesi 3. Liberalità indirette poste in essere al di fuori dell’esercizio d’impresa, arte e professioni – emersione della causa donandi. 3.1 Esternazione successiva della causa donandi – Accertamento delle liberalità indirette ex art 56 bis del Tus e accertamento sintetico. 3.2 Liberalità indirette fiscalmente rilevanti in capo al beneficiario. 4.Liberalità indirette nel reddito d’impresa, arti e professioni. 4.1 Destinazione a finalità estranee di beni immobili 4.1.1 Liberalità indirette aventi ad oggetto aziende 4.1.2 Emersione delle liberalità indirette nel reddito d’impresa. 4.2 Sopravvenienze attive relative a beni immobili. 5.Conclusioni – Plusvalenza nella rivendita di bene immobile pervenuto al venditore mediante liberalità indiretta.

Studio n. 156-2017/T – Considerazioni sul regime fiscale del prestito vitalizio ipotecario

Autore:

Valeria Mastroiacovo

02/08/2018

SOMMARIO: 1. Riferimenti normativi; 2. Profilo soggettivo; 3. Profilo oggettivo; 3.1. (segue) limiti e confini dell’effetto sostitutivo; 4. Profilo territoriale; 5. Morte del finanziato; 6. Tutela del coniuge o convivente more uxorio; 7. Rinuncia all’eredità; 8. Vendita del bene; 9. Alcune considerazioni sulle imposte dirette; 10. Conclusioni.

Studio n. 17-2018/T – Considerazioni sull’articolo 20 del Testo Unico dell’imposta di registro dopo la legge di bilancio 2018

Autore:

Annarita Lomonaco

24/07/2018

SOMMARIO: 1. Premessa; 2. Il contrasto interpretativo sull’art. 20 del testo unico; 3. L’art. 20 dopo la legge di bilancio 2018; 4. Le modifiche all’art. 53-bis del testo unico: una conferma dell’applicabilità all’imposta di registro della disciplina sull’abuso del diritto; 5. L’ambito applicativo dell’art. 20; 6. L’art. 20 nel sistema di “Adempimento unico”; 7. Conclusioni.

Studio n. 16-2018/T – La qualificazione urbanistica dei terreni: effetti sulle imposte indirette

Autore:

Angelo Piscitello

19/07/2018

Sommario: 1. PREMESSA – 2. LA NOZIONE DI “TERRENO SUSCETTIBILE DI UTILIZZAZIONE EDIFICATORIA” – 2A. Qualificazione da parte dell’ordinamento – 2B. Momento del procedimento urbanistico – 2C. Significato di “suscettibile di utilizzazione edificatoria” – 2C.a. La tesi radicale: è “suscettibile di utilizzazione edificatoria” qualunque terreno in cui è possibile costruire qualcosa; critica e costruzione del concetto di “suscettibile di utilizzazione edificatoria” in base alla normativa urbanistica – 2C.b. Casi particolari: terreni agricoli “potenziati” a fini edificatori – 2C.c – Casi particolari: terreni con vincolo di in edificabilità – 2C.d – Casi particolari: i terreni con potenzialità edificatoria già sfruttata – 2C.e – Casi particolari: terreni con destinazione non residenziale – 3. LA NOZIONE DI “TERRENO AGRICOLO” E “FONDO RUSTICO” – 3A. Irrilevanza dell’uso di fatto – 3A.a – Caso particolare: impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili – 3B. Necessità di una espressa destinazione.

Studio n. 77-2018/C – La disciplina sulla conformità catastale ed il bene dedotto nella contrattazione immobiliare

Autore:

Angelo Turco

20/06/2018

Sommario: 1. Aspetti introduttivi – 2. L’identificazione del bene alla luce della nuova disciplina in tema di conformità catastale. – 3. Atto di individuazione e conformità catastale. – 4. La nullità (documentale).

Studio n. 7-2018/C – Il notaio e il condominio: la giustizia preventiva nelle vicende condominiali

Autore:

Maurizio Corona

13/06/2018

Sommario. 1. Il rapporto del notaio con il condominio: da “levatrice” a garante della legalità. 2. La funzione di giustizia preventiva nella vita del condominio. Il notaio e i regolamenti contrattuali di condominio. La nozione “sostanziale” di regolamento contrattuale adottata dalla Cassazione. La vincolatività dei regolamenti contrattuali e il codice del consumo: soluzioni operative a fronte della nullità di protezione di cui all’art. 36, secondo comma, lett. c) del codice del consumo. L’opponibilità del regolamento contrattuale contenente clausole che danno vita a servitù (atipiche) reciproche mediante la trascrizione ex artt. 2643 n. 4) e 2645 cod. civ. La trascrizione del regolamento di condominio secondo la circolare del Ministero delle Finanze n. 128/T del 2 maggio 1995 e la prassi dalla stessa generata. L’irrilevanza dell’art. 2659 cod. civ. novellato ai fini della trascrizione del regolamento di condominio. 3. Il divieto di detenere o possedere animali domestici previsto dall’ultimo comma dell’art. 1138 cod. civ. e il suo inserimento nei regolamenti contrattuali di condominio. 4. La funzione di giustizia preventiva nella costituzione del condominio. La presunzione di condominialità ex art. 1117 cod. civ. e il suo superamento mediante la riserva di proprietà. L’individuazione dei beni comuni censibili e non censibili. L’intestazione in capo al condominio dei beni comuni censibili: vantaggi negli adempimenti tributari e nella circolazione delle unità immobiliari in proprietà esclusiva. L’illiceità della prassi del mandato “in bianco” per la formazione del regolamento al costruttore dell’edificio. 5. La funzione di giustizia preventiva nelle vicende circolatorie delle unità immobiliari in condominio. L’art. 63, quarto comma, delle disposizioni di attuazione al codice civile e l’accertamento della regolarità dei pagamenti dei contributi condominiali da parte dell’alienante. La certificazione notarile dell’avvenuta alienazione quale equipollente della trasmissione all’amministratore della «copia autentica del titolo» ai fini dell’aggiornamento del registro dell’anagrafe condominiale. Il riparto delle spese straordinarie condominiali: deliberazione anteriore alla vendita ed esecuzione successiva. 6. La funzione di giustizia preventiva nei contratti preliminari aventi ad oggetto immobili in regime di condominio. La regolamentazione pattizia delle spese condominiali nel periodo compreso tra la stipula del preliminare e quella del definitivo. 7. La funzione di giustizia preventiva in materia condominiale e le sue benefiche ripercussioni sull’amministrazione della giustizia.