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Studio n.149-2023/I Le operazioni di fusione e scissione nell’ambito degli strumenti di regolamentazione della crisi e dell’insolvenza soggetti ad omologazione
Autore:
Federico Magliulo
23/01/2024
Il nuovo CCII ha introdotto, sia pure in tempi diversi, talune norme dirette a regolamentare le operazioni di fusione e di scissione poste in essere nell’ambito di strumenti della regolamentazione della crisi e dell’insolvenza, così colmando una lacuna esistente nel previgente ornamento, che aveva dato luogo a contrasti in dottrina ed in giurisprudenza.
L’intervento del legislatore del CCII, tuttavia, non si è realizzato in modo organico, in quanto, in un primo tempo, con l’art. 116 del CCII sono state dettate norme particolari per le operazioni di trasformazione, fusione o scissione della società debitrice previste dal piano concordatario durante la procedura oppure dopo la sua omologazione.
Solo successivamente l’art. 25, comma 1, del D.Lgs. 17 giugno 2022, n. 83 ha introdotto nel CCII, agli artt. 120-bis e ss., ulteriori disposizioni in merito alla competenza all’adozione di operazioni di fusione e di scissione nell’ambito degli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza delle società, senza tuttavia operare alcun coordinamento né con il menzionato art. 116 né con le disposizioni del codice civile.
Ciò rende necessario riprendere gli orientamenti espressi dal Notariato sull’originario testo dell’art. 116 CCII e rileggerli alla luce delle novità apportate dagli artt. 120-bis e ss. CCII.
Studio n.16-2023/CTS La decisione dell’associazione riconosciuta di proseguire la propria attività sotto forma di associazione non riconosciuta
Autore:
Massimo Caccavale
10/01/2024
Lo studio si sofferma su un particolare momento della vita dell’associazione riconosciuta (con personalità giuridica) che decide di proseguire la propria attività come associazione non riconosciuta (priva di personalità giuridica): si tratta di una decisione simile a quella che potrebbe essere adottata da una fondazione (necessariamente con personalità giuridica) che desideri assumere la veste di associazione non riconosciuta, ma che, a differenza di quest’ultima, non appare ascrivibile al fenomeno della trasformazione degli enti non profit normata dall’art. 42 bis cod. civ., secondo l’orientamento preferibile e condiviso dal Consiglio Nazionale del Notariato.
Studio n.69-2023/T Appunti sulla rilevanza del trust ai fini iva
Autore:
Susanna Cannizzaro
20/12/2023
Lo studio esamina la questione dell’applicabilità dell’IVA per le operazioni poste in essere dal trust alla luce della giurisprudenza e della prassi recenti.
Studio n.137-2023/i Golden power: questioni applicative
Autore:
Filippo Zabban e Andrea Pegolo
14/12/2023
Lo studio si propone di fornire all’operatore alcuni riferimenti utili per lo studio della c.d. normativa Golden Power, per quanto rilevante ai fini dell’attività notarile, accompagnati da brevi spunti relativi al collocamento temporale dell’iter autorizzativo e alle semplificazioni offerte dalla disciplina vigente.
Studio n.15-2022/CTS Utilizzabilità del meccanismo della “cooptazione” per la sostituzione temporanea di amministratori cessati nell’ambito delle associazioni del terzo settore
Autore:
Eliana Morandi
12/12/2023
Lo studio affronta il tema della legittimità dell’applicazione alle Associazione del Terzo Settore del meccanismo di “cooptazione” (come prevista dall’art. 2386 c.c.) utilizzato per la sostituzione, da parte dello stesso organo amministrativo, di uno o più suoi componenti che siano venuti a cessare per qualunque causa, valutandone la compatibilità alla luce delle differenze tra Enti associativi ed enti societari.
Lo studio, effettuata una verifica di compatibilità con la disciplina codicistica e con l’art. 25 del CTS, ritiene fondato concludere che le previsioni disciplinari della cooptazione, come prevista dal Codice Civile, non solo dimostrano piena compatibilità con i valori fondamentali dettati per le associazioni del Terzo Settore; bensì, in effetti, realizzano un equilibrato e contestuale soddisfacimento di entrambe le esigenze che si manifestano negli Enti associativi esattamente come in quelli societari: sia quella di tutelare la loro fondamentale democraticità; sia quella di salvaguardare la loro efficienza operativa.
Studio n.15-2022/CTS – UTILIZZABILITÀ DEL MECCANISMO DELLA “COOPTAZIONE” PER LA SOSTITUZIONE TEMPORANEA DI AMMINISTRATORI CESSATI NELL’AMBITO DELLE ASSOCIAZIONI DEL TERZO SETTORE
Autore:
Eliana Morandi
07/12/2023
Lo studio affronta il tema della legittimità dell’applicazione alle Associazione del Terzo Settore del meccanismo di “cooptazione” (come prevista dall’art. 2386 c.c.) utilizzato per la sostituzione, da parte dello stesso organo amministrativo, di uno o più suoi componenti che siano venuti a cessare per qualunque causa, valutandone la compatibilità alla luce delle differenze tra Enti associativi ed enti societari.
Lo studio, effettuata una verifica di compatibilità con la disciplina codicistica e con l’art. 25 del CTS, ritiene fondato concludere che le previsioni disciplinari della cooptazione, come prevista dal Codice Civile, non solo dimostrano piena compatibilità con i valori fondamentali dettati per le associazioni del Terzo Settore; bensì, in effetti, realizzano un equilibrato e contestuale soddisfacimento di entrambe le esigenze che si manifestano negli Enti associativi esattamente come in quelli societari: sia quella di tutelare la loro fondamentale democraticità; sia quella di salvaguardare la loro efficienza operativa.
Studio n.23-2023/CTS LA TRASFORMAZIONE DEGLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI E IL PASSAGGIO DA ASSOCIAZIONE SPORTIVA NON RICONOSCIUTA AD ASSOCIAZIONE SPORTIVA RICONOSCIUTA
Autore:
Rocco Guglielmo
05/12/2023
Lo studio affronta le figure che possono essere utilizzate per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche alla luce della recente riforma dello sport. Vengono inoltre esaminate le varie ipotesi di “passaggio” da una all’altra forma espressamente disciplinate e la riconducibilità o meno delle stesse all’istituto della trasformazione eterogenea o omogenea.
Inoltre, viene affrontata la questione della natura e del corredo documentale necessario per il passaggio da associazione sportiva dilettantistica non riconosciuta ad associazione sportiva dilettantistica riconosciuta, in particolare con riferimento all’attestazione dell’entità del patrimonio minimo.
Con l’occasione, e come corollario, si individua il corredo documentale necessario per attestare la consistenza del patrimonio delle associazioni sportive dilettantistiche che siano già dotate di personalità giuridica in funzione della migrazione nel Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche.
Studio n.8-2023/CTS I compiti di verifica del notaio e l’iscrizione nel registro unico nazionale di atti degli enti del terzo settore con personalità giuridica
Autore:
Nicola Atlante e Francesco Cirianni
30/11/2023
Lo studio esplora l’ambito delle verifiche a carico del notaio in occasione della ricezione di atti DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE CON PERSONALITÀ GIURIDICA per i quali richieda poi L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO UNICO NAZIONALE. Tali compiti comprendono la verifica della sussistenza sostanziale delle condizioni di legge per l’iscrizione. Al RUNTS rimangono invece attribuiti dalla legge esclusivamente spazi di verifica formale. Si indaga poi quale sia l’efficacia della iscrizione nei registri e quali compiti residuali la legge attribuisca all’appannaggio degli amministratori e dei soci. Si affronta infine, tenendo presenti le conclusioni della sentenza della Corte di Cassazione del 2016 in tema di controllo notarile degli atti societari, il problema del perimetro della responsabilità del notaio, traendo alcune conclusioni sulla sua responsabilità disciplinare.
