Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

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Ufficio Studi

Consulta l'archivio degli studi elaborati dalle Commissioni di studio, approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato e ritenuti di interesse generale.

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  • Studio n. 420/1995 - Tempestività della domanda in concessione in sanatoria inviata tramite servizio postale - di Giorgio Baralis

      A partire dai primi anni settanta una serie di interventi legislativi regolamenta in maniera particolare il problema del rispetto dei termini decadenziali nell’ipotesi in cui istanze o denunce alla P.A. siano inviate a mezzo del servizio postale. 1. In materia di I.V.A. provvede l’art. 37 comma terzo DPR 26.10.1972, n. 633. 2. In materia di dichiarazione dei redditi provvede l’art. 164 DPR 29.5.1982, n. 655.

  • Studio n. 838/1995 - In tema di prelazione agraria del confinante - di Gennaro Liguori

     Oggetto di vendita è un terreno non frazionato che ricade in due zone di piano regolatore, in parte preponderante è edificabile, mentre per la restante parte è agricolo. Il coltivatore diretto confinante (si presume, con la parte agricola) ha diritto di prelazione in caso di vendita? In caso positivo, quale è la portata di tale diritto? La norma direttamente interessata dal quesito è quella contenuta nel 1° e 2° comma dell’art. 8 della legge 26 maggio 1965 n. 590: “In caso di trasferimento a titolo oneroso o di concessione in enfiteusi di fondi concessi in affitto a coltivatori diretti, a mezzadria, o colonia parziaria, o a compartecipazione, esclusa quella stagionale, l’affittuario, il mezzadro, il colono o il compartecipante, a parità di condizioni, ha diritto di prelazione purché coltivi il fondo stesso da almeno quattro

  • Studio n. 777/1994 - Commerciabilità dei terreni soggetti ad uso civico - di Giovanni Casu

    Il tema dell'uso civico ha affascinato soprattutto gli storici del diritto, mentre gli studiosi del diritto vigente se n'erano occupati finora soltanto di passaggio, prevalentemente sul versante del diritto pubblico, alla ricerca dell'esatta collocazione sistematica del godimento collettivo a favore delle popolazioni che potevano invocare l'uso civico. Solo di recente è stata data maggiore consistenza alla trattazione della materia, con opere monografiche di vasto respiro. A fronte di una dottrina che ha stentato a decollare, vi è stata una giurisprudenza della Suprema Corte piuttosto vasta, a partire dal  momento dell'entrata in vigore della legge del 1927, giurisprudenza sul cui rigore e ripetitività è stato nella sostanza costruito un grosso ostacolo alla liquidazione dell'uso civico nelle campagne.

  • Studio n. 734/1994 - Mutamento di destinazione senza opere e legislazione regionale - di Giovanni Casu

    L'art. 25, ult. co. della legge 28 febbraio 1985, n. 47 demanda alle leggi regionali di regolamentare le destinazioni d'uso degli immobili "nonché dei casi in cui per la variazione di uso sia richiesta la preventiva autorizzazione del sindaco". Una recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 498 del 31 dicembre 1993), ribadendo quanto già affermato dalla stessa Corte in altra occasione (sentenza n. 73 dell'11 febbraio 1991), ha stabilito che l'ultimo comma dell'art. 25 della legge 47/1985 contiene una norma di principio: appunto quella che ogni mutamento di destinazione non accompagnato da opere edilizie (la Corte parla di ...

  • Studio n. 778/3/1994 - La disciplina del credito fondiario nel nuovo testo unico - di Giorgio Baralis - Gennaro Mariconda

    E' indispensabile premettere alcune considerazioni della Corte costituzionale in materia di credito fondiario. La Corte costituzionale, negli anni passati, si è pronunciata più volte sull'argomento, in ogni decisione indicando le peculiarità che distinguono tale istituto dalle altre forme di credito e che ne giustificano la particolare disciplina (specialmente in materia di esecuzione e di fallimento). La sentenza fondamentale, a cui rimandano tutte le pronunce successive (sentenze 61/68, 211/76, 249/84), è la n. 166 del 1963, nella quale si legge che "le speciali garanzie assicurate agli istituti di credito fondiario e agrario" .... "rispondono a particolari esigenze di questo settore", quali quella di "assicurare, attraverso la più rapida e agevole realizzazione...    

  • Studio n. 525/1993 - Le persone giuridiche straniere - di Emanuele Cal&ograve;

    Le persone giuridiche straniere sono gli enti, diversi dalle società e non aventi per scopo principale l'esercizio di un'attività economica (1), che hanno conseguito all'estero il riconoscimento della loro personalità, a prescindere dall'origine nazionale degli associati e dalla provenienza del patrimonio. Ciò sta a significare che vi e` una netta differenza a tale riguardo col regime delle società, in quanto il criterio della nazionalità degli associati non dovrebbe, in linea generale, esplicare una specifica rilevanza, poiche` l'atto di riconoscimento da parte dello Stato italiano ed i successivi controlli dovrebbero esaurire i profili attinenti all'eventuale partecipazione straniera (2). I poteri dello Stato ...

  • Studio n. 525/1993 - Le persone giuridiche straniere - di Emanuele Cal&ograve;

    Le persone giuridiche straniere sono gli enti, diversi dalle società e non aventi per scopo principale l'esercizio di un'attività economica, che hanno conseguito all'estero il riconoscimento della loro personalità, a prescindere dall'origine nazionale degli associati e dalla provenienza del patrimonio. Ciò sta a significare che vi e` una netta differenza a tale riguardo col regime delle società, in quanto il criterio della nazionalità degli associati non dovrebbe, in linea generale, esplicare una specifica rilevanza, poiche` l'atto di riconoscimento da parte dello Stato italiano ed i successivi controlli dovrebbero esaurire i profili attinenti all'eventuale partecipazione straniera . I poteri dello Stato sulle persone giuridiche, per quanto in concreto...

  • Studio n. 519/1993 - Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante - di Giovanni Casu

      Sono stati prospettati vari quesiti attinenti al comportamento attuale del notaio nella fase applicativa della legge 5 luglio 1991, n. 197, che ha convertito in legge il D.L. 3 maggio 1991, n. 143, recante provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni, allo scopo di prevenire l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio. E` risaputo che detta legge ha stabilito il divieto di trasferire denaro contante o titoli al portatore quando il valore da trasferire sia complessivamente superiore a lire 20 milioni, salvo che per il tramite di intermediari abilitati (uffici della P.A., enti creditizi, societa` di intermediazione mobiliare, agenti di cambio, società...

  • Studio n. 508/1993 - Tipo di abuso edilizio e commerciabilità del bene - di Giovanni Casu

    E' stato prospettato il quesito se sia trasferibile un capannone industriale assentito come capannone unico e concretamente realizzato come pluralita` di unita`, ancorche` nel rigoroso rispetto delle dimensioni di cubatura e di superficie-indicate nella concessione edilizia. Fermo restando che nel caso di specie la concessione edilizia non manca, ma esiste soltanto una difformita` della costruzione rispetto al provvedimento concessorio, si tratta di sapere se tale difformita` consista in una difformita` totale (disciplinata dall'art. 7 della l. n. 47 del 1985), oppure in una variazione essenziale (disciplinata dall'art 8 della l. n. 47 del 1985), previo riscontro di ognuno di questi vizi sulla commerciabilita` dell'immobile. Il discorso logico attraverso il quale potrebbe...

  • Studio n. 406/1992 - Delibazione e diritto internazionale privato - di Emanuele Cal&ograve;

    1) Fattispecie proposta E' stato posto un quesito concernente la attuazione in Italia di quanto previsto da un provvedimento del Quebec, in base al quale si autorizza una cittadina canadese, madre vedova di una minore avente la stessa cittadinanza, ad alienare un bene immobile che si trova nel nostro Paese alle condizioni che porrà il giudice tutelare. 2) Legge applicabile Ai sensi dell'art. 20 disp. prel. cod. civ., il quale dispone che i rapporti fra genitori e figli sono regolati dalla legge nazionale del padre, ovvero da quella della madre se soltanto la maternità e` accertata o se soltanto la madre ha legittimato il figlio, si rende applicabile la legge canadese. Si tratta di uno Stato plurilegislativo, ma a fronte delle diverse teorie formulate in proposito, sembra aderente in modo univoco alla fattispecie il riferimento alla sola legge del Quebec.