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CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

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Dal 4 aprile al Circolo dei Lettori di Torino “Io qui sottoscritto. Testamenti di Grandi Italiani”

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31/03/2017

Nazionale

Le antiche carte testamentarie raccontano storie. Rivelano non solo la situazione economica e familiare del loro autore, ma dicono anche molto sul suo animo, sulle scelte morali e civili, sulle sue propensioni e carattere. Il notaio Giulio Biino, che al Circolo dei lettori ha raccontato i retroscena della successione di quattro personaggi famosi, da Giacomo Puccini ad Alberto Sordi, da Luciano Pavarotti a Michelangelo Manini, porta nelle sale di Via Bogino 9 una mostra dedicata proprio all’ultima carta che venticinque grandi italiani hanno stilato insieme al proprio notaio.

I notai, infatti, sono da sempre i custodi delle ultime volontà personali e sanno quante idee, quanta ricchezza, quanta vita sono contenute nei documenti che ricevono.

Grazie agli Archivi Notarili, dunque, la mostra raccoglie le ultime parole di venticinque figure pubbliche che hanno contribuito a segnare la storia del nostro Paese. I loro testamenti ne svelano il volto umano e raccontano la loro vita. È il caso di Giovanni Agnelli, il cui testamento venne aperto dai familiari dopo la sua morte a Villa Frescot il 24 gennaio 2003 e, pochi giorni dopo, fu al centro di un incontro di famiglia. Di Giorgio Ambrosoli, avvocato, assassinato l’11 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona. Del tenore Enrico Caruso, ma anche di Camillo Benso Conte di Cavour e del poeta Gabriele D’Annunzio. Poi Alessandro Manzoni, Giovanni Pascoli e Luigi Pirandello, Papa Paolo VI e Giuseppe Verdi. Il testamento della scrittrice Maria Grazia Deledda rivela una storia particolare. Così comincia: «Oggi ventisei aprile mille novecento trentacinque, pienamente sana di mente e di corpo dispongo delle mie ultime volontà» e testimonia il fatto che l’autrice di Canne al vento fosse una delle poche donne dell’epoca a possedere beni, e dunque a dover decidere a chi destinarli tramite l’ultima carta.

Durante l’inaugurazione, martedì 4 aprile, ore 19 al Circolo dei lettori, lo scrittore Bruno Gambarotta legge dal testamento di Camillo Benso Conte di Cavour.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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