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CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

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On-line un nuovo studio del Notariato – Le alienazioni immobiliari nella procedura concorsuale al di fuori delle ordinarie modalità competitive

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29/11/2019

Nazionale

Tutti i lavori approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato sono consultabili nella sezione TROVA STUDIO.

 Alienazioni immobiliari nella procedura concorsuale al di fuori delle ordinarie modalità competitive: transazione e subentro nel contratto preliminare – Studio n. 19-2019/E

Lo studio analizza l’ammissibilità, le modalità procedimentali e gli effetti di alienazioni immobiliari che, pur inserendosi nell’ambito della procedura fallimentare, pongono dubbi ermeneutici circa la loro natura, inducendo a chiedersi se possano beneficiare della disciplina speciale riservata alla vendita avente carattere coattivo, con particolare riferimento al cd effetto purgativo della vendita forzata.
 In dettaglio si esamina la disciplina della transazione e del subentro nel contratto preliminare nell’ambito della procedura fallimentare, ripercorrendone l’evoluzione nel corso dei tempi, dal codice previgente del 1865 sino al codice della crisi delle imprese e dell’insolvenza.  In via preliminare, sono stati evidenziati i connotati essenziali della vendita forzata, rimarcandosene lo scopo surrogatorio quale ragione dell’effetto purgativo, il quale è relativo ad atti di liquidazione forzata e rende il bene oggetto della vendita forzata libero dai vincoli che hanno esaurito il loro scopo di garanzia, trasferendosi appunto dal bene al prezzo della vendita. Tale funzione di monetizzazione è funzionale agli scopi del processo esecutivo e fallimentare in quanto consente di distribuire il ricavato ai creditori secondo le regole del concorso. In virtù del conseguimento di tale scopo, la profonda evoluzione giurisprudenziale, scientifica e normativa ha condotto, nel corso dei tempi, a perfezionare le forme della vendita giudiziaria onde ottenere il prezzo migliore nel tempo minore possibile. Con specifico riguardo alla vendita fallimentare tale evoluzione ha portato alla consacrazione del principio di competitività, in forza del quale si è ritenuta nulla la vendita a trattativa privata nell’ambito del processo fallimentare. Tale ordine di considerazione ha portato la dottrina e la giurisprudenza a interrogarsi sulla validità dei negozi transattivi immobiliari in ambito fallimentare, chiedendosi se essi non simulino delle vendite a trattativa privata.

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