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CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

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Prato: i notai collaborano con il tribunale nel progetto di lancio del processo civile telematico

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12/11/2013

Territoriale

Il Tribunale di Prato, che nel marzo 2012 ha istituito il processo civile telematico (Pct), si è affermato come cantiere pilota interprofessionale, che prevede il coinvolgimento di operatori interni, magistrati, amministrativi e avvocati, che dialogano in via informatizzata con professionisti esterni, notai, geometri, architetti, commercialisti e ingegneri coinvolti, con una media raggiunta di 34.857 comunicazioni telematiche tra uffici giudiziari e professionisti.

L’entrata a regime del nuovo sistema, che riguarda in particolare la trasmissione degli atti, ha inoltre permesso di ridurre i tempi della giustizia: dal 31 marzo 2012, la durata media delle cause pendenti del Tribunale di Prato è diminuita di due anni, sei mesi e 17 giorni e dal 2008 sono state smaltite oltre 3 mila cause.

Attualmente la durata media delle cause pendenti si aggira attorno agli 849 giorni (al 30 settembre 2013), mentre solo a marzo 2012 era di 1.770 giorni: due anni e tre mesi contro quattro anni e dieci mesi.

E’ partita anche la sperimentazione delle notifiche telematiche penali e nel civile in materia di esecuzioni mobiliari, delle istanze di vendita e notifica delle udienze per Pct.

I risultati di questo cambiamento, iniziato nella città toscana cinque anni fa, sono stati presentati dal Presidente del Tribunale, Francesco Antonio Genovese, che ha fortemente contribuito ad informatizzare la giustizia, attraverso la diffusione di in un video che riporta i risultati dell’avvio del processo civile telematico e in cui sono state raccolte le testimonianze chiave dei responsabili delle cancellerie dei rappresentanti degli ordini professionali: http://www.youtube.com/watch?v=BTdEx90WUSc.

Nel filmato il Presidente stesso accompagna l’utente dentro il Palazzo di giustizia presentandogli le novità per “condividere i cambiamenti in ambito organizzativo e tecnologico del Tribunale di Prato possibili grazie alla condivisione e collaborazione degli ordini professionali della città”.

Per il Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Firenze, Pistoia e Prato è intervenuto il Notaio Francesco D’Ambrosi, che ha sottolineato il vantaggio per il sistema giustizia derivante dalla totale informatizzazione nell’ambito delle esecuzioni immobiliari e come il Notariato, già altamente informatizzato, abbia saputo rispondere in maniera pronta alla richiesta del Presidente del Tribunale di partecipare al cantiere guida per l’avvio del processo civile telematico.

Infatti “oggi il Notariato ha fortemente premuto sull’acceleratore dell’informazione tecnologica della propria attività sia dal punto di vista individuale, sia dal punto di vista collettivi. Dal punto di vista individuale strutturando i propri studi, dal punto di vista collettivo creando una società gestita dal CNN, la Notartel, alla quale è dovuta la creazione di una rete, la rete unitaria del notariato, attraverso la quale si ha un collegamento immediato e digitale di tutti i notai italiani e il collegamento con la pubblica amministrazione. Questo ha consentito al Notariato, probabilmente tra le prime categorie, di partecipare attivamente al processo informatizzazione della pubblica amministrazione”. Ha inoltre ricordato come la categoria sia oggi “in grado di stipulare l’atto in forma digitale, gli appalti pubblici vengono stipulati esclusivamente in forma digitale, e quindi dal momento della firma al momento della custodia dell’atto, tutto il processo avviene in via informatizzata, in via tecnologica”.

 

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