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CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

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Protocollo di Milano: l’appoggio di Renzi al progetto sostenuto dal CNN

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21/11/2014

Nazionale

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ieri a Parma ha dato la sua adesione e quella del Governo al Protocollo di Milano, promosso dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN) e sostenuto dal Consiglio Nazionale del Notariato da giugno 2014. Il Protocollo ha l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni, le imprese e la società civile sull’urgenza di affrontare le sfide per rendere il sistema alimentare globale realmente sostenibile attraverso azioni mirate  a raggiungere 3 obiettivi fondamentali: ridurre del 50% entro il 2020 l’attuale spreco di oltre 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile, limitare le speculazioni finanziarie e la quota dei terreni destinata alla produzione di biocarburanti a livello globale, compiere sforzi aggiuntivi per eliminare contemporaneamente fame e malnutrizione da un lato e obesità dall’altro.

Il CNN ha aderito all’iniziativa di carattere internazionale dal momento che ritiene che gli obiettivi perseguiti da Barilla Center for Food&Nutrition costituiscano i pilastri della vita economica di uno Stato; inoltre, quale membro dell’Unione Internazionale del Notariato (www.uinl.org), organismo composto dai notariati presenti in 86 paesi nel mondo, è concretamente impegnato con propri rappresentanti, su richiesta dei rispettivi Governi, per sostenere il diritto alla terra attraverso la modernizzazioni del sistema fondiario ad Haiti, Vietnam, Madagascar, Togo, Cina, Egitto, Qatar, Colombia e Burkina Faso.

Rendere la proprietà fondiaria sicura ed efficiente, e tutelare quindi la terra quale ”diritto umano”, è essenziale per lo sviluppo economico di ogni Paese. Per questa sfida, collegata ai temi Expo 2015, insieme a Barilla Center for Food &Nutrition, i notai sono pronti a mettere a disposizione tutta la loro esperienza, maturata con progetti concreti di riforma dei sistemi di proprietà della terra insieme alle organizzazioni internazionali e alle autorità politiche, per tutelare le popolazioni vittime di landgrabbing da parte delle multinazionali straniere.

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