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Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

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Biotestamento e lasciti solidali: guida al diritto di scelta nel fine vita. A Roma incontro pubblico promosso da Fondazione Umberto Veronesi e Notariato sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita

Ripartono gli incontri pubblici di Fondazione Umberto Veronesi sul testamento biologico e sui lasciti solidali per fare finalmente chiarezza sul diritto di decidere autonomamente, liberamente e consapevolmente sul fine vita, sia in relazione al proprio corpo che in relazione ai propri beni.  Dopo gli appuntamenti organizzati a Belluno, Novara, Torino, Modena, Trapani, Roseto, Bergamo, Arezzo, Terni, Trento, l’iniziativa “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni” è in programma a Roma (Auditorium del Palazzo dell’Aeronautica Militare in viale Pretoriano, 18) venerdì 21 febbraio a partire dalle ore 18.00 ed è stata organizzata dalla delegazione di Roma di Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato. 

In occasione dell’incontro, anche alla luce della recente approvazione della legge sul testamento biologico e dell’interesse crescente degli italiani in relazione al testamento solidale, verranno offerte risposte chiare e dettagliate sull’importante e controverso tema dei diritti e delle scelte sul fine vita, sempre più bersagliato da confusione, inesattezze e vere e proprie fake news

«Gli incontri sul territorio italiano “Libertà di sapere, libertà di scegliere” – spiega Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi – nascono per fare chiarezza su due temi all’apparenza distanti, ma che hanno come denominatori comuni la libertà e la fiducia: libertà di scegliere cosa fare, in determinate circostanze e a determinate condizioni, del proprio corpo e libertà di scegliere come debbano essere utilizzati i propri beni nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future». «Per far sì che queste scelte siano condivise e accettate – aggiunge il Direttore Ramaioli– c’è bisogno, appunto, di fiducia verso lo Stato, verso i medici, fiducia nei propri cari e nei confronti degli enti del terzo settore impegnati ogni giorno a favore della collettività per il raggiungimento di obiettivi concreti». 

«Con l’entrata in vigore del Regolamento sulla Banca dati nazionale delle DAT, la legge 219/2017 diventa operativa e, proprio per tale ragione, è ancora più importante offrire ai cittadini informazioni corrette in tema di biotestamento per esercitare in modo consapevole i propri diritti - spiega Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al sociale e al Terzo Settore. – il ruolo del notaio è centrale in quanto ha il compito di dare certezza giuridica alle singole volontà, al fine di garantirne il rispetto sia in vita sia oltre la vita. Continua quindi l’impegno del Notariato per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, così come sul testamento solidale, ossia sulla possibilità di contemplare, nelle proprie disposizioni di ultima volontà, un lascito- sostanziale o di modico valore - per un fine di solidarietà sociale».

All’incontro pubblico, moderato dal Direttore del Magazine di Fondazione Umberto Veronesi Donatella Barus, parteciperanno Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi e Direttore Divisione Senologia Chirurgica IEO; Alberto Rosso, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare; Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore; Vincenzo Paglia, Arcivescovo e Presidente della Pontificia Accademia per la vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II;

Domenico De Masi, Sociologo e Professore Emerito di Sociologia del Lavoro presso l’Università “La Sapienza” di Roma e Marco Annoni, Bioeticista, ricercatore Fondazione Umberto Veronesi e CNR, che parlerà dell’importanza della fiducia per l’autonomia delle scelte individuali. 

Al fine di diffondere informazioni chiare e dettagliate sul biotestamento, Fondazione Umberto Veronesi ha recentemente messo a disposizione sul sito www.fondazioneveronesi.it un vademecum per rispondere alle domande più frequenti sul tema. 

Ferdinando Ricci, responsabile Marketing e referente Lasciti di Fondazione Umberto Veronesi, evidenzierà durante l’incontro l’importanza del testamento solidale. «Negli ultimi anni Fondazione ha assistito ad una crescita costante delle donazioni ricevute attraverso lasciti solidali», spiega Ricci, sottolineando che «i contributi raccolti attraverso questa modalità vengono investiti da Fondazione Umberto Veronesi per iniziative concrete, e nello specifico borse di ricerca e progetti scientifici di altissimo profilo in ambito oncologico, cardiologico e delle neuroscienze». «Disporre un lascito solidale a favore di Fondazione – aggiunge Ricci - è un’azione importante, che permette di dare continuità alle proprie scelte e ai propri interessi in favore della salute delle generazioni future». 

Uno studio della Fondazione Cariplo prospetta un sensibile aumento dei lasciti testamentari in Italia nel giro dei prossimi 15 anni, stimando che da qui al 2030 circa 420mila famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per lasciare parte del proprio patrimonio a favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi. 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti e previa gradita conferma di partecipazione, scrivendo all’indirizzo mail eventi@fondazioneveronesi.it o chiamando il numero 06 488933202.

 

Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi

Elisa Invernizzi elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it

Tel. 02 76018187 - Cell. 338 1280733

 

 

 

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Testamento biologico e testamento solidale: due scelte di civiltà. A Modena il 20 febbraio un convegno per professionisti e cittadini organizzato da Fondazione ANT

COMUNICATO STAMPA

Modena, 6 febbraio 2020 - È in programma giovedì 20 febbraio alle 14 alla Fondazione Marco Biagi Unimore a Modena (Largo Marco Biagi, 10) il convegno Testamento biologico e testamento solidale:due scelte di civiltà. Riflessioni sugli aspetti giuridici, medici ed etici, promosso da Fondazione ANT – Delegazione Modena con il sostegno di Banca Bper. 

Il convegno, patrocinato da Ordine dei Medici di Modena, Ordine degli Avvocati di Modena, Consiglio Notarile di Modena e Azienda USL Modena, indaga due aspetti che riguardano, in modo diverso, le scelte del fine vita: da un lato la possibilità di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari future attraverso le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), dall’altro la facoltà di nominare tra i propri eredi una realtà non profit attraverso il testamento solidale. 

Con l’entrata in vigore della Legge 219/2017 è possibile infatti, per ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, redigere le proprie Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). Tale documento serve per dichiarare le proprie volontà in merito ai trattamenti sanitari e più in generale alle scelte di cura che una persona potrebbe dover affrontare in condizioni future, quando la propria capacità di intendere e di volere o comunque di esprimersi fosse compromessa. La compilazione delle DAT offre quindi l’opportunità sia di esprimere le proprie preferenze rispetto agli eventuali trattamenti sanitari futuri sia di condividere la pianificazione dei propri percorsi di cura. A oggi, in attesa dei decreti attuativi che regolamentino l’applicazione della legge, è possibile depositare le proprie DAT presso un notaio, oppure redigerle di proprio pugno sotto forma di scrittura privata per poi consegnarle personalmente al Comune di residenza. Al momento, stando ai dati disponibili, solo 113.000 italiani hanno presentato le DAT, depositandole presso i Comuni.

Di questo argomento, dei suoi aspetti etici, degli sviluppi recenti cui si sta assistendo (il decreto del 10 dicembre 2019 stabilisce le modalità di raccolta delle DAT attraverso la banca dati nazionale) e del ruolo dei diversi professionisti coinvolti, si parlerà con Gabriele Semprebon, Bioeticista, Diocesi di Modena- Nonantola; Roberto Masoni, Giudice del Tribunale di Modena; Caterina Siano, Notaio, Modena, Ines Testoni, Psicologa, Università degli Studi di Padova; Daniele Dini, Medico Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena; Luana Albertini, Avvocato, Associazione Amici di Guido Stanzani, AGS; Milena Bianchini Avvocato, Associazione Bolognese Amministratori di Sostegno, ABAS; Luca Franchini, Psicologo, Fondazione ANT e Melania Raccichini, Psicologa, Fondazione ANT.

Spetterà invece al Notaio Anna Laura Bonafini un approfondimento sul tema del testamento solidale,strumento particolarmente significativo sia per chi lo redige, che potrà continuare a sostenere quelle cause che gli sono state a cuore in vita, sia per le realtà non profit, che potranno beneficiare di nuove risorse. È infatti possibile ricordare nel proprio testamento, in qualità di erede o di legatario, una o più organizzazioni, disponendo liberamente dei propri beni o parte di essi (con i soli limiti posti dalla legge a favore di alcuni parenti detti ‘legittimari’). Una onlus potrà quindi ricevere una somma di denaro, un oggetto prezioso, un bene mobile o immobile. Le disposizioni testamentarie a favore delle Onlus come ad esempio Fondazione ANT sono esenti da qualsiasi imposta di successione, ciò significa che l’intero valore del lascito viene devoluto (e ricevuto) secondo volontà del testatore.

Moderano il convegno Ivana D’Imporzano, giornalista, Emilia Romagna e Silvia Varani, psicologa, Fondazione ANT.

Il Convegno è gratuito e destinato a Operatori Sanitari, Avvocati, Notai e Cittadini interessati. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria previo registrazione online dal sito www.mitcongressi.it cliccando sul titolo del convegno “Testamento biologico e testamento solidale: due scelte di civiltà. Riflessioni sugli aspetti giuridici, medici ed etici”. Iscrizioni per operatori sanitari: l’evento numero ECM 1509-286740 è accreditato con 3 Crediti per le seguenti figure professionali: Medico chirurgo (tutte le discipline), Psicologo (discipline di psicologia e psicoterapia), Infermiere ed Infermiere pediatrico e Farmacista. Obiettivo formativo16 – Etica, bioetica e deontologia.

L’evento è accreditato per Avvocati (3 crediti formativi) e Notai ai rispettivi Ordini Professionali.

SEGRETERIA – U.O. Formazione e Aggiornamento ANT
Tel. 051 7190132 | Cell.348 3102862| formazione@ant.it
Istituto ANT Via Jacopo di Paolo, 36 40128 Bologna | www.ant.it
DELEGAZIONE ANT DI MODENA
Via G. Verdi, 60 |tel. 059/238181| delegazione.modena@ant.it | www.ant.it/emiliaromagna

Programma completo

 

14.00 – 14.20 – Saluti Autorità

 Vice Presidente Fondazione Marco Biagi Unimore

 Presidente Fondazione ANT

 Comune di Modena

 Azienda USL Modena
 Consiglio Notarile di Modena
 Ordine degli Avvocati di Modena
 Ordine dei Medici di Modena
 Associazione Amici di Guido Stanzani

Moderatori: Ivana D’Imporzano (Giornalista, Emilia Romagna), Silvia Varani (Psicologa, Fondazione ANT)

14.20 – 14.40 – Lecture: “Le prospettive etiche del fine vita”.
Gabriele Semprebon (Bioeticista, Diocesi di Modena- Nonantola)

14.40 – 15.00 – DAT nella l. n. 219/2017: a che punto siamo
Roberto Masoni (Giudice, Tribunale di Modena)

15.00 – 15.20 – Il ruolo del Notaio nella redazione e conservazione delle disposizioni anticipate di trattamento
Caterina Siano (Notaio, Modena)

15.20 – 15.40 – Dignità come concetto cardine tra diritto alla vita e principio di autodeterminazione
Ines Testoni (Psicologa, Università degli Studi di Padova)

15.40 – 16.00 – Consenso informato e condivisione anticipata delle cure nel paziente fragile: il parere del clinico
Daniele Dini (Medico Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena)

16.00 – 16.20 – Coffee break

16.20 – 16.40 – Bisogni assistenziali e diritti del paziente fragile e della sua famiglia 
Luana Albertini (Avvocato, Associazione Amici di Guido Stanzani, AGS), 
Milena Bianchini (Avvocato, Associazione Bolognese Amministratori di Sostegno, ABAS)

16.40 – 17.00 – La persona di fronte alla scelta di fine vita: uno studio ANT 
Luca Franchini (Psicologo, Fondazione ANT), 
Melania Raccichini (Psicologa, Fondazione ANT)

17.00 – 17.20 – L’importanza del lascito solidale
Anna Laura Bonafini (Notaio, San Felice sul Panaro)

17.20 – 18.00 – Discussione aperta – Take home messages

 

 

Profilo Fondazione ANT Italia ONLUS

Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato circa 130.000 persone in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Ogni anno 10.000 persone vengono assistite nelle loro case da 23 équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 515 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 196.000 pazienti in 88 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e sull’Ambulatorio Mobile - BUS della Prevenzione. Il mezzo, dotato di strumentazione diagnostica all’avanguardia (mammografo digitale, ecografo e videodermatoscopio) consente di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 113 delegazioni e 63 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi dedicati alla raccolta fondi e di incontro e aggregazione per volontari), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2018, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (47%) al contributo del 5x1000 (16%) a lasciti e donazioni (11%). Il 14% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). ANT è la 9^ Onlus nella graduatoria nazionale del 5x1000 nella categoria del volontariato. Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).

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Testamento biologico, online il videoforum del Notariato

E’ online il videoforum realizzato dal Consiglio Nazionale del Notariato per spiegare come redigere una DAT (la disposizione anticipata di trattamento) e fornire indicazioni pratiche ai cittadini in tema di testamento biologico.

La campagna informativa del Notariato nasce alla luce della firma, da parte del Ministro della Salute, del decreto che istituisce la banca dati nazionale per le DAT che rende operativa la legge sul testamento biologico, n. 219/2017 pubblicata sulla G.U. n. 12 del 16 gennaio 2018.

In un video di 10 minuti, con l’aiuto di Riccardo Cecioni, Medico legale Azienda Usl Toscana sud-est e Consulente in Etica clinica e Valentina Rubertelli, Consigliere Nazionale del Notariato, si offre un primo orientamento su: cos’è la Dat e il consenso informato; a chi ci si deve rivolgere per redigerla; quale contenuto può avere; i trattamenti di sostegno vitale e l’accanimento terapeutico; a cosa serve la figura del fiduciario e perché è importante individuarla; la revoca della Dat.

Su questo sito è disponibile anche un vademecum scritto: https://www.notariato.it/it/famiglia/testamento-biologico

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Fondazione Umberto Veronesi e Consiglio Nazionale del Notariato promuovono incontri in tutta Italia sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita

BIOTESTAMENTO E LASCITI SOLIDALI: GUIDA AL DIRITTO DI SCELTA NEL FINE VITA

Incontri in tutta Italia sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita.

Iniziativa promossa dalle delegazioni di Fondazione Umberto Veronesi e dal Consiglio Nazionale del Notariato

Un fitto calendario di incontri sul testamento biologico e sui lasciti solidali per fare chiarezza sul diritto di decidere autonomamente, liberamente e consapevolmente sul tema del fine vita, sia in relazione al proprio corpo che in relazione ai propri beni.  L’iniziativa “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni” è in programma in diverse città italiane grazie al prezioso impegno delle delegazioni di Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato.

Durante gli incontri, anche alla luce della recente approvazione della legge sul testamento biologico e dell’interesse crescente degli italiani in relazione al testamento solidale, verranno offerte risposte chiare e dettagliate sull’importante e controverso tema dei diritti e delle scelte sul fine vita, tema spesso bersagliato da confusione, inesattezze e vere e proprie fake news.

«Gli incontri sul territorio italiano “Libertà di sapere, libertà di scegliere” – spiega Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi – nascono per fare chiarezza su due temi che hanno come denominatori comuni la libertà e la fiducia: libertà di scegliere cosa fare, in determinate circostanze e a determinate condizioni, del proprio corpo, e libertà di scegliere come debbano essere utilizzati i propri beni nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future». «Per far sì che queste scelte siano condivise e accettate – aggiunge il Direttore Ramaioli– c’è bisogno, appunto, di fiducia verso lo Stato, verso i medici, fiducia nei propri cari e nei confronti degli enti del terzo settore impegnati ogni giorno a favore della collettività, per il raggiungimento di obiettivi concreti».

Al fine di diffondere informazioni chiare e dettagliate sul biotestamento, Fondazione Umberto Veronesi ha recentemente messo a disposizione sul sito www.fondazioneveronesi.it un vademecum per rispondere alle domande più frequenti sul tema.

Ferdinando Ricci, responsabile Marketing e referente Lasciti di Fondazione Umberto Veronesi, evidenzierà durante l’incontro l’importanza del testamento solidale. «Negli ultimi anni Fondazione ha assistito ad una crescita costante delle donazioni ricevute attraverso lasciti solidali», spiega Ricci, sottolineando che «i contributi raccolti attraverso questa modalità vengono investiti da Fondazione Umberto Veronesi per iniziative concrete, e nello specifico borse di ricerca e progetti scientifici di altissimo profilo in ambito oncologico, cardiologico e delle neuroscienze». «Disporre un lascito solidale a favore di Fondazione – aggiunge Ricci - è un’azione importante che permette di dare continuità alle proprie scelte e ai propri interessi in favore della salute delle generazioni future».

Uno studio della Fondazione Cariplo prospetta un sensibile aumento dei lasciti testamentari in Italia nel giro dei prossimi 15 anni, stimando che da qui al 2030 circa 420mila famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per lasciare parte del proprio patrimonio a favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi.

Di seguito il calendario degli appuntamenti: 

CITTÀ

DATA

ORA

Milano

Giovedì 20 settembre 2018

17.30

Belluno

Martedì 23 ottobre 2018

18.00

Novara

Mercoledì 24 ottobre 2018

18.00

Torino

Giovedì 22 novembre 2018

18.00

Modena

Martedì 4 dicembre 2018

17.00

Trapani

Giovedì 17 gennaio 2019

18.00

Roseto (Te)

Giovedì 7 febbraio 2019

18.00

Bergamo

Venerdì 5 aprile 2019

17.00

 

 

Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi

Elisa Invernizzi elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it

Tel. 02 76018187 - Mob. 338 1280733

 

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Palermo, incontro aperto alla città sul testamento biologico e lascito solidale. Promuove il Consiglio Notarile di Palermo insieme a Unicef, Anffas, Aism e Aisla

COMUNICATO STAMPA 

Appuntamento giovedì 18 ottobre, alle 16, al Teatro Politeama - Sala degli Specchi  

 

Un incontro aperto alla città per affrontare il delicato tema delle DAT (Disposizioni anticipate di trattamento), più comunemente noto come testamento biologico, e del lascito solidale.

Si terrà il 18 ottobre, alle 16, al Teatro Politeama – Sala degli Specchi – che ospita sino al 29 ottobre la mostra sui testamenti dei grandi Italiani curata dal Consiglio Nazionale del Notariato e dalla Fondazione Italiana del Notariato, in collaborazione con il Consiglio Notarile di Palermo e Termini Imerese.

L’incontro è promosso dal Consiglio Notarile di Palermo. Insieme al Notaio Valentina Crescimanno saranno presenti i rappresentanti delle associazioni da sempre impegnate in cause umanitarie, di inclusione sociale e tutela dei diritti delle persone con fragilità quali Unicef, Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale), Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) e Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale).

Un momento di confronto tra cittadini, mondo associativo e notai per sensibilizzare, informare, spiegare e approfondire in modo semplice e chiaro cosa prevede la legge italiana in materia di diritto successorio e lasciti solidali ed affrontare il delicato tema delle DAT.  

 

Ufficio stampa Comitato regionale Notarile della Sicilia

Laura Grimaldi 336/676766 grimaldilaura27@gmail.com   

 

 

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Fondazione Veronesi e Notariato. Via al ciclo di incontri su “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni”. Si parte da Milano

COMUNICATO STAMPA

LASCITI SOLIDALI: «DAI LOMBARDI 12 MILIARDI ENTRO IL 2030»
 
Giovedì 20 settembre incontro pubblico a Milano sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita. Iniziativa promossa da Fondazione Umberto Veronesi e Consiglio Nazionale del Notariato. Focus su testamento biologico e testamento solidale.
 
Entro il 2030 potrebbero essere oltre 48 mila le famiglie lombarde pronte a destinare parte del proprio patrimonio alla comunità attraverso lasciti testamentari in favore di associazioni, fondazioni o enti che portano avanti cause sociali, scientifiche e umanitarie. Il dato emerge dallo studio dell’Osservatorio Fondazione Cariplo “Il ‘mercato’ dei lasciti testamentari: nuove stime per Italia e Lombardia (2014-2030)”, secondo cui in Lombardia il valore potenziale dei lasciti solidali potrebbe raggiungere nei prossimi anni ben 12 miliardi. 
 
Si tratta di numeri importanti, che rendono fondamentale una piena e approfondita conoscenza da parte della popolazione di questa utilissima opportunità solidale, connessa al più ampio e complesso tema del diritto di scelta nel fine vita.  La Fondazione Umberto Veronesi, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Lascito Solidale, celebrata il 13 settembre, al fine di fare piena chiarezza sugli strumenti per tutelare le volontà individuali in vita e oltre la vita e sul diritto di decidere autonomamente, liberamente e consapevolmente del proprio corpo e dei propri beni, ha deciso di organizzare, in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio nazionale del Notariato, un incontro pubblico incentrato su due temi di strettissima attualità frequentemente oggetto di confusione, inesattezze e vere e proprie fake news: il testamento biologico e i lasciti solidali.  
 
L’iniziativa – “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni” – è in programma a Milano (Casa dei Diritti, via De Amicis 10) giovedì 20 settembre a partire dalle ore 17:30.
 
«L’incontro “Libertà di sapere, libertà di scegliere” – spiega Monica Ramaioli, direttore generale della Fondazione Umberto Veronesi – nasce per fare chiarezza su due temi all’apparenza distanti, ma che hanno come denominatori comuni la libertà e la fiducia: libertà di scegliere cosa fare, in determinate circostanze e a determinate condizioni, del proprio corpo e libertà di scegliere come debbano essere utilizzati i propri beni nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future». «Per far sì che queste scelte siano condivise e accettate – aggiunge il direttore Ramaioli – c’è bisogno, appunto, di fiducia: fiducia verso lo Stato, verso i medici, fiducia nei propri cari e fiducia nei confronti degli enti del terzo settore impegnati ogni giorno a favore della collettività per il raggiungimento di obiettivi condivisi». 
 
In occasione dell’iniziativa, anche alla luce della recente approvazione della legge sul testamento biologico e dell’interesse crescente degli italiani in relazione al testamento solidale, verranno offerte risposte chiare e dettagliate sull’importante e controverso tema dei diritti e delle scelte sul fine vita.
 
L’incontro pubblico, moderato dal giornalista della Fondazione Umberto Veronesi Fabio Di Todaro, sarà aperto dalla professoressa associata di Diritto costituzionale comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento Cinzia Piciocchi, che parlerà delle novità e delle opportunità introdotte, sul fronte del testamento biologico, dalla legge "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento". 
 
Seguirà l’intervento del Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore Gianluca Abbate, che metterà in luce la centralità della figura del notaio rispetto al tema della certezza delle volontà ed esplorerà i risvolti pratici della legge sul testamento biologico. Far comprendere ai cittadini il valore giuridico dei propri diritti è, infatti, il primo passo per garantire il rispetto delle volontà individuali in vita e oltre la vita. 
 
«Bisogna annullare, attraverso una corretta e puntuale informazione, il rischio che lo strumento del testamento biologico si riduca a una firma frettolosamente apposta dal cittadino in calce a un modulo scaricato dal web», sottolinea Abbate, secondo cui «sarebbe paradossale che la stessa elevata attenzione da sempre riservata al testamento contenente disposizioni patrimoniali – e quindi anche al testamento solidale oggetto di questo convegno – non venga rivolta a un "testamento" che attiene al bene primario in assoluto: la vita». «Il Consiglio Nazionale del Notariato – aggiunge Abbate – crede molto in questo progetto di informazione e sensibilizzazione ed è pronto, conseguentemente, a mettere a disposizione del Ministero della Salute la propria esperienza e il proprio know-how tecnologico, nelle forme e nei modi che saranno ritenuti più opportuni, a supporto della creazione del registro nazionale delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento)».
 
Proprio al fine di diffondere informazioni chiare e dettagliate sul biotestamento, la Fondazione Umberto Veronesi ha recentemente messo a disposizione sul proprio sito internet un vademecum per rispondere alle domande più frequenti sul tema.
 
Tra i relatori dell’incontro pubblico “Libertà di sapere, libertà di scegliere” ci sarà anche il bioeticista e ricercatore Fondazione Umberto Veronesi e CNR Marco Annoni, che parlerà dell’importanza della fiducia per l’autonomia delle scelte individuali. 
 
Ferdinando Ricci, responsabile Marketing e referente Lasciti della Fondazione Umberto Veronesi, evidenzierà, infine, l’importanza del dono, con particolare riferimento al testamento solidale. «Negli ultimi anni la Fondazione ha assistito ad una crescita costante delle donazioni ricevute attraverso lasciti solidali», spiega Ricci, sottolineando che «i contributi raccolti attraverso questa modalità vengono investiti dalla Fondazione Veronesi per iniziative concrete: principalmente borse di ricerca scientifica e progetti di ricerca in ambito oncologico, cardiologico e delle neuroscienze. Tutti settori in cui le donazioni sono fondamentali». «Disporre un lascito solidale a favore degli enti del terzo settore – aggiunge Ricci - è un’azione importante che permette di dare continuità alle proprie scelte e ai propri interessi in favore delle generazioni future. Per effettuare un dono nel testamento non è necessario avere a disposizione grandi cifre: non esiste un tetto minimo di donazione, piccoli contributi da tante persone possono permettere di raggiungere obiettivi importanti a beneficio della collettività». 
 
A livello nazionale, lo studio dell’Osservatorio Fondazione Cariplo prospetta un sensibile aumento dei lasciti testamentari nel giro dei prossimi 15 anni, stimando che da qui al 2030 circa 420mila famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per un valore economico che potrebbe potenzialmente sfiorare i 130 miliardi di euro.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Gradita conferma di partecipazione: 02.76018187; eventi@fondazioneveronesi.it
 
 
INCONTRO PUBBLICO 
 
Libertà di sapere, libertà di scegliere
Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni
 
Giovedì 20 settembre, ore 17:30
Casa dei Diritti del Comune di Milano (via De Amicis, 10 - Milano)
 
 
CALENDARIO INCONTRI 
 
L’evento “Libertà di sapere, libertà di scegliere. Testamento biologico e testamento solidale: come decidere della propria vita e dei propri beni” è in programma, nei prossimi mesi, anche in altre città italiane. 
Di seguito il calendario degli appuntamenti. 
 
 
Milano giovedì 20 settembre 2018 17.30
Belluno martedì 23 ottobre 2018 18
Novara mercoledì 24 ottobre 2018 18
Torino giovedì 22 novembre 2018 18
Modena martedì 4 dicembre 2018 17
Trapani giovedì 17 gennaio 2019 18
Roseto (Te) giovedì 7 febbraio 2019 18
 
 
Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi:
• Elisa Invernizzi - elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it – 338 1280733 - 02 76018187 
 
Fondazione Umberto Veronesi 
Nata nel 2003 su iniziativa del Professor Umberto Veronesi, la Fondazione si occupa di sostenere la ricerca scientifica di eccellenza attraverso l’erogazione di finanziamenti per medici e ricercatori qualificati e meritevoli, negli ambiti dell’oncologia, della cardiologia e delle neuroscienze. Al contempo si impegna a promuovere campagne di prevenzione, di educazione alla salute e all’adozione di corretti stili di vita, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.
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"Il testamento biologico è legge dello Stato". A Gioia del Colle (BA) un incontro aperto alla cittadinanza sul biotestamento

COMUNICATO STAMPA
 
Giovedì 28 Giugno alle ore 18:30, presso la Sala del Circolo Unione di Gioia del Colle che collabora all'iniziativa in programma, con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Gioia del Colle gli ospiti chiamati a intervenire avvieranno una riflessione sulla Legge n.219, in particolare sulle indicazioni operative per il Testamento biologico.
Dopo i saluti del Presidente del Circolo Unione, Dott. Leonardo Marazia, e l'introduzione della Presidente di Meters, Dott.ssa Giovanna Magistro, seguiranno le riflessioni dell'avvocato Rosella Cuscito (Forza dei Consumatori), del notaio Dott. Alberto D'Abbicco (in rappresentanza dell'Ordine dei notai della Provincia di Bari), di Giuseppe Giulitto (Sindaco di Bitritto, fra i primi comuni ad istituite un Albo per la raccolta delle Dat). 
E' previsto l'intervento di un medico in rappresentanza dell'Ordine dei Medici della Provincia di Bari.
La Legge n.219, entrata in vigore il 31 gennaio 2018, riconosce in Italia - dopo anni di battaglie - il biotestamento quale espressione delle volontà sul fine vita che diventano quindi decisive e perentorie nel momento in cui il paziente è ormai impossibilitato a esprimersi.
Le Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) possono essere affidate a un notaio o registrate su un registro apposito che i Comuni possono attivare, ma è possibile farlo anche davanti a un medico del Servizio sanitario nazionale.
Esiste un vademecum al biotestamento rilasciato dal ministero della Salute che rilascia le indicazioni "operative"  indirizzati ai cittadini che vogliano compilare le proprie Dat. 
La Legge di bilancio 2018 ha inoltre stanziato 2 milioni di euro per la realizzazione di una Banca dati nazionale delle Dat, che sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento.
Le associazioni Meters-studi e ricerche per il sociale, Forza dei Consumatorie la FondazioneALevante sono da tempo impegnate in azioni di informazione e sensibilizzazione sul tema del fine vita e, in particolare, sul Testamento biologico. Si ricorderanno gli incontri sul tema realizzati a Gioia del Colle, ultimo quello con Mina Welby.
La cittadinanza è invitata.
 
 
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Biotestamento: a Potenza un convegno aperto al pubblico per un’analisi culturale, storica, giuridica, sanitaria, religiosa, psicologica e sociale sul “fine vita”

Si terrà oggi 18 giugno a Potenza, presso la Sala consiliare della Provincia (Piazza Maria Pagano), alle ore 18:00, il convegno sul testamento biologico, aperto al pubblico per approfondire un tema di grande attualità e rilevanza. 

L’incontro, che è stato organizzato dal Circolo Silvio Spaventa Filippi per trattare il tema del “fine vita” da un punto di vista multidisciplinare: culturale, storico, giuridico, sanitario, religioso, psicologico e sociale, prevede l’intervento del Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Potenza, Lagonegro e Melfi. 

Per il Consiglio Notarile di Potenza interverrà il Presidente Vito Pace. Dopo i saluti  del Presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi e del Presidente del Circolo Silvio Spaventa Filippi Santino Bonsera, seguiranno gli interventi dello storico Nicola Lisanti, dell’Avvocato e Vice Presidente del Circolo Silvio Spaventa Filippi Aldo Morlino, dell’Avvocato e scrittrice Francesca Sassano, del Direttore dell’UOC Hospice – Ospedale San Carlo Marcello Ricciuti, del Direttore del Centro di Bioetica Lucano Rocco Gentile, e della psicoterapeuta e consigliere segretario dell’ordine degli psicologi di Basilicata Mariarosaria La Becca. Le conclusioni saranno affidate a Mario Aldo Toscano, già Ordinario di Storia e Teoria sociologica nell’Università di Pisa e Presidente del Comitato scientifico del Circolo Silvio Spaventa Filippi.

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