Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

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Ufficio Studi

Consulta l'archivio degli studi elaborati dalle Commissioni di studio, approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato e ritenuti di interesse generale.

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  • Studio n. 30-2021/C - Il diritto di uso esclusivo del condomino (dopo la decisione delle Sezioni Unite della Cassazione) - di di Alessandro Ciatti Càimi

    Sommario: 1. La giurisprudenza anteriore alle sezioni unite del 2020. – 2. L’ordinanza di rimessione e la decisione a sezioni unite. – 3. Le peculiarità della comunione negli edifici. – 4. La validità delle convenzioni con le quali si attribuiscano diritti d’uso esclusivo a un condomino. – 5. La qualificazione delle clausole negoziali volte ad attribuire un diritto di uso esclusivo sulla cosa comune quale diritto reale di usufrutto o di uso. – 6. La qualificazione quale negozio costitutivo di servitù prediale. – 7. La qualificazione quale regolamento per l’uso delle cose comuni. – 8. La qualificazione quale negozio attributivo di diritti personali di godimento. – 9. Sintesi.

  • Studio n. 31-2021/PC - Immobili di edilizia residenziale pubblica e vendita forzata. La nuova disciplina dell’art.1, commi 376, 377, 378 e 379 della legge 178 del 2020 - di Alberto Crivelli ed Elisabetta Gasbarrini

    SOMMARIO: 1. Premessa. 2. L’edilizia residenziale pubblica e i limiti alla libera circolazione dei beni che ne sono oggetto. 3. Interferenze con la disciplina processuale in caso di azione esecutiva da parte degli istituti eroganti mutui muniti di garanzia dello Stato. 4. L’art. 1 quater della L. 199/2008. 5. La nuova disciplina. La fattispecie sostanziale presupposta 5.1. I beni oggetto di pignoramento 5.2. Il finanziamento in tutto o in parte con risorse pubbliche. 5.3 I soggetti passivi dell’esecuzione. 5.4. L’attualità dei vincoli alla circolazione dei beni. 6. La nuova disciplina processuale 6.1 La disciplina processuale prevista nel comma 376. 6.2 La disciplina processuale prevista nel comma 377. La sospensione 6.3 Il comma 378: le procedure “iniziate” dal mutuante. 7. Le procedure concorsuali pendenti e il comma 379. 8. Conclusioni.

  • Studio n. 24-2021/PC - Il decreto di trasferimento in generale e nel caso di procedimento delegato ai sensi dell’art. 591 bis c.p.c. - di Annamaria Soldi

    SOMMARIO: 1. Il decreto di trasferimento in generale (art. 586 co. 1 c.p.c.); 1.1 Il decreto di trasferimen-to come atto conclusivo della fase di liquidazione giudiziale dei beni immobili pignorati; 1.2 La rilevan-za del decreto di trasferimento nel caso di delega delle operazioni di vendita al professionista; 1.3 Le eventuali cause che possono giustificare la mancata emanazione del decreto di trasferimento per vizi delle attività “delegate” rilevate di ufficio dal giudice; 1.4. La revoca dell’aggiudicazione ai sensi dell’art. 487 c.p.c.; 1.5. La sospensione della vendita ai sensi dell’art. 586; 2. Il contenuto necessario ed il contenuto facoltativo del decreto di trasferimento (art. 586 co. 1 c.p.c.); 2.1. I soggetti; 2.2. L’oggetto (art. 586 c.p.c. – artt. 555 e 569 c.p.c. – art. 2826 c.c.); 2.3. L’ordine di cancellazione di iscrizioni e trascrizioni (art. 586 co. 1 ultima parte c.p.c.); 2.4. Il decreto di trasferimento come titolo esecutivo e la rilevanza dell’ingiunzione al rilascio; 2.5. L’eventuale ordine di liberazione emesso ai sensi dell’art. 586 c.p.c. e la sua interferenza con l’ingiunzione al rilascio; 3. I rimedi proponibili avverso il decreto di trasferimento rilevanza; 3.1. L’ammissibilità dell’impugnazione con l’opposizione agli atti esecutivi; 3.2. La revoca del decreto di trasferimento ovvero la sua correzione; 4. La stabilità del decreto di trasferimento conseguente alla sua mancata tempestiva impugnazione e la sua eventuale rilevanza; 4.1. I presupposti di “stabilità” del decreto di trasferimento: la decorrenza del termine perentorio per la sua impugnazione ai sensi dell’art. 617 c.p.c.; 4.2. I presupposti di “stabilità” del decreto di trasferimento: la identificazione dei soggetti legittimati alla sua impugnazione; 4.3. La “inimpugnabilità” del decreto di trasferimento e l’ambito della sua rilevanza; 4.4. La notificazione o comunicazione del decreto di trasferimento a cura del professionista delegato; 4.5 La “inimpugnabilità” del decreto di trasferimento a seguito della definizione del processo di espropriazione; 5. La reclamabilità sine die degli atti del professionista delegato e la “stabilità” del decreto di trasferimento come condizione per il consolidamento delle attività delegate; 6. La decorrenza degli effetti del decreto di trasferimento; 6.1. L’effetto traslativo collegato alla emanazione del decreto di trasferimento e la necessità di curare la trascrizione dell’atto; 6.2. L’effetto purgativo ed i dubbi interpretativi connessi alla sua operatività; 6.3. La tesi favorevole alla immediata operatività dell’effetto purgativo secondo il più recente orientamento della Cassazione a Sezioni Unite; 7. Le ricadute della pronuncia delle Sezioni Unite sul sistema della espropriazione immobiliare; 7.1. Le possibili interferenze sulla teoria generale della vendita forzata; 7.2. La eventuale incidenza sui compiti del professionista delegato; 7.3. Il rischio “calcolato” di una impugnazione postuma del decreto di trasferimento; 7.4. La sussistenza dell’analogo rischio quando il decreto di trasferimento sia stato tempestivamente impugnato ma non sia stata sospesa l’operatività dell’ordine di cancellazione.

  • Studio n. 14-2021/PC - La sospensione del processo esecutivo con particolare riguardo ai riflessi sull’attività del delegato e del custode - di Alberto Crivelli

    SOMMARIO: 1. Le varie tipologie di sospensione del processo esecutivo: sospensione volontaria, ex lege e sospensione a seguito di giudizio interferente. La sospensione ex art.512 cpc – 1.1. La sospensione di cui all’art.54 ter d.l. n.18/20 - 2. Sequestro e confisca penali – 3. Effetti della sospensione del processo d’esecuzione sulla divisione endoesecutiva – 4. Sospensione del processo e sospensione dei termini – 5. Attività che proseguono ed attività che si devono arrestare. a) gli atti del creditore – 5.1. b) gli atti del debitore – 5.2. c) gli atti degli ausiliari – 5.3. d) la fase della distribuzione. Gli atti del giudice – 6. La ripresa del processo.

  • Studio n. 25-2021/PC - Il controllo del notaio in sede di spedizione del titolo in forma esecutiva con particolare riguardo all’oggetto del diritto - di Ernesto Fabiani e Luisa Piccolo

    SOMMARIO: 1. La spedizione in forma esecutiva dei titoli giudiziali e degli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale. 2. Il divieto di spedizione, senza giusto motivo, di più copie esecutive dello stesso titolo “alla stessa parte”. 3. Segue: la duplicazione del titolo esecutivo stragiudiziale e il divieto di cui all’art. 476 c.p.c. 4. Spedizione in forma esecutiva: relitto storico o istituto ancora attuale e rilevante nel nostro ordinamento? 5. Segue: spedizione in forma esecutiva ed evoluzione tecnologica. 6. Funzione della spedizione in forma esecutiva, controllo sul titolo e rimedi oppositivi. 7. L’atto pubblico, quale titolo esecutivo, nella giurisprudenza della Corte di cassazione: l’esistenza di un’obbligazione certa e determinata. 8. Il controllo del notaio in sede di spedizione in forma esecutiva sul versante oggettivo. 9. I requisiti del titolo esecutivo: certezza, liquidità ed esigibilità. 10. La contrapposizione di fondo fra la cd. esecutività in astratto e la cd. esecutività in concreto. 11. Segue: Equivocità della contrapposizione di fondo esecutività in astratto/esecutività in concreto e necessità di un’indagine sulla conformazione dell’obbligazione dedotta in atto. 12. Il controllo che deve effettuare il notaio in sede di spedizione del titolo in forma esecutiva. 13. Segue: Il titolo esecutivo notarile complesso. 14. Segue: La griglia di controlli sui profili oggettivi del titolo esecutivo notarile: esemplificazione pratica. 15. Segue: Il titolo esecutivo notarile complesso: esemplificazione pratica. 16. Controllo del notaio in sede di spedizione del titolo in forma esecutiva e controllo dell’ufficiale giudiziario in sede di legittimo rifiuto dell’esecuzione forzata. 17. Conclusioni (de iure condito e de iure condendo).

  • Studio n. 130-2020/T - Ipoteca “esattoriale” e surrogazione del terzo - di Susanna Cannizzaro

    SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Gli aspetti organizzativi dell’attività di riscossione dei tributi: Agenzia delle Entrate riscossione natura e funzioni – 2.1 I principi della legge generale sul procedimento amministrativo riguardanti l’attività amministrativa - 3. Attività di riscossione dei tributi e utilizzo degli strumenti di diritto comune - 4. Surrogazione per volontà del creditore - 4.1 (segue) Ammissibilità e limiti della surrogazione per volontà del creditore nei diritti dell’Agente della Riscossione - 4.2 Il rapporto debitore – terzo surrogato – creditore nella surrogazione per volontà del creditore pubblico (AdER) - 4.2.1 Profili processuali. Cenni - 5. Regime fiscale dell’atto di surroga.

  • Studio n. 219-2019/C - Il trust in funzione successoria tra divieto dei patti successori e tutela dei legittimari - di Daniele Muritano e Carmine Romano

    PARTE PRIMA – ANALISI DELLA FATTISPECIE - 1. Considerazioni introduttive - 2. La diffusione dei trust in funzione successoria: la specificità ed il “valore aggiunto” dell'istituto nel raffronto con soluzioni offerte dal nostro ordinamento. PARTE SECONDA – IL TRUST E IL DIVIETO DEI PATTI SUCCESSORI - 3. La “cruna dell’ago” del rispetto dei principi inderogabili del nostro sistema successorio. - 4. Analisi di fattispecie particolari: il caso in cui il disponente si riservi la facoltà di revoca o modifica del beneficiario finale. - 5. Il trust in cui il disponente si riserva di nominare il beneficiario a mezzo di successiva disposizione testamentaria. - 6. Il trust che prevede beneficiari iniziali riservando al disponente il potere di variarli con testamento. - 7. Il trust che prevede quale beneficiario iniziale il solo disponente che si riserva il potere di nominare i beneficiari di reddito e/o finali con testamento. - 8. La delega a terzi del potere di indicare i beneficiari del trust. PARTE TERZA - LA TUTELA DEI DIRITTI DEI LEGITTIMARI - 9. Il trust a beneficio di terzi “quantitativamente lesivo” dei diritti del legittimario. 10. – Il trust a beneficio del legittimario. 11. Una postilla: il trust testamentario a beneficio del legittimario.

  • Studio n. 88-2021/I - La nuova sospensione degli obblighi di riduzione del capitale sociale nella legislazione di emergenza Covid-19 - di Alessandra Paolini

    Lo studio analizza l’art. 6, d.l. 8 aprile 2020, n. 23, come modificato dalla l. 30 dicembre 2020, n. 178, che sospende l’operatività sia degli obblighi di riduzione del capitale per perdite in materia di società di capitali, sia della causa di scioglimento di cui all’art. 2484, comma 1, n. 4 c.c., modificando però, rispetto alla previgente stesura, i presupposti per la disapplicazione delle regole appena ricordate. Si analizza sia il rapporto che intercorre tra i commi della nuova disposizione - su cui sono state avanzate soluzioni diverse – concludendo nel senso che il primo individui la fattispecie cui si applica la disciplina prevista nei commi successivi, sia la nozione di “perdite emerse” nell’esercizio di riferimento, ritenendo che essa vada ricavata tenendo conto di tutte le perdite rilevate in bilancio, comprese dunque quelle portate a nuovo da esercizi precedenti (qualora ciò sia avvenuto legittimamente), al netto di eventuali riserve in grado di assorbirle. (...)

  • Studio n. 4-2019/P - La pubblicità dei regimi patrimoniali nell’unione civile e nella convivenza di fatto. La scelta del cognome nell’unione civile. Aspetti di rilevanza notarile - di Maria Luisa Cenni

    INDICE: 1) Generalità. 2) I regimi patrimoniali dell’unione civile: a) La costituzione dell’unione civile e l’instaurazione dei regimi patrimoniali; b) Lo scioglimento dell’unione civile e la cessazione dei regimi patrimoniali; c) documenti cui fare riferimento per la costituzione e lo scioglimento dell’unione civile. 3) Conclusioni sul regime patrimoniale legale dell’unione civile, le sue modifiche, i regimi convenzionali e la relativa opponibilità: a) la costituzione dell’unione civile e l’opponibilità ai terzi dei regimi patrimoniali che ne conseguono. Documenti cui fare riferimento e relative annotazioni; b) i regimi patrimoniali durante l’unione civile. Documenti cui fare riferimento e relative annotazioni; c) la fase della cessazione dell’unione civile, la conseguente cessazione dei regimi patrimoniali. Documenti cui fare riferimento e relative annotazioni. 4) Il regime della comunione dei beni nella “convivenza di fatto”. Documenti cui fare riferimento per la iscrizione della convivenza di fatto e per la registrazione del contratto di convivenza. 5) La scelta del cognome nell’unione civile.

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