CERCA
Studio n. 198-2021/C – Verbale di separazione consensuale omologata e di divorzio su domanda congiunta, trasferimenti immobiliari e trascrizione: un criticabile intervento delle Sezioni Unite
Autore:
Giampaolo Frezza
08/04/2022
Sommario: 1. Premessa: il percorso dell’analisi. – 2. Trascrizione immobiliare fra tipicità e atipicità. – 3. Titolo idoneo alla trascrizione. – 4. Ammissibilità degli accordi sui trasferimenti immobiliari nella separazione e nel divorzio. – 5. Trascrizione del verbale di separazione consensuale. – 6. Trascrizione del verbale di comparizione personale dei coniugi nel divorzio su domanda congiunta. – 7. Controllo del cancelliere sul contenuto dell’accordo: criticità e ricadute pratiche. – 8. Nullità dell’accordo: criticità. – 9. Trascrizione dell’accordo di negoziazione assistita e funzione notarile.
Studio n. 29-2021/T – Conferimento di partecipazioni sociali a realizzo controllato: soluzioni di interesse notarile
Autore:
di Francesco Raponi
03/01/2022
SOMMARIO
INDICE
INTRODUZIONE
- INQUADRAMENTO GENERALE 1.1. Cosa si intende per scambio di partecipazioni mediante conferimento? 1.2. In quale contesto negoziale il conferimento di partecipazioni ha rilevanza sul piano civilistico? 1.3. In quale comparto tributario è prevista la disciplina del conferimento di azioni o quote? 1.4. Come si tassano le plusvalenze conseguite in caso di conferimento di partecipazioni? 1.5. Come si calcola la plusvalenza in capo al conferente? Come opera il regime del realizzo controllato? 1.6. Quale è il significato di realizzo controllato e a neutralità indotta? 1.7. In cosa consiste la neutralità fiscale dell’operazione? 1.8. Quale relazione intercorre tra la neutralità del conferimento di partecipazioni in caso di rideterminazione del relativo costo fiscale e la stessa neutralità indotta in applicazione del regime del realizzo controllato? 1.9. In caso di conferimento a realizzo controllato si è in presenza di una regola che ne disponga la neutralità? 1.10. Quale può essere l’applicazione del realizzo controllato in ragione dell’effetto neutrale? 1.11. È possibile applicare il regime del realizzo controllato alla permuta o alla datio in solutum che abbiano ad oggetto partecipazioni? (…)
Studio n. 5-2020/C – Circolazione fiduciaria di beni
Autore:
Vittorio Occorsio
03/01/2022
SOMMARIO: 1. Promessa e attribuzione. – 2. L’acquisto del bene del fiduciario da un terzo. – 3. Il trasferimento del bene dal fiduciante al fiduciario. – 4. La causa fiduciaria e la sua meritevolezza. – 5. Acquisto del bene dal fiduciante e simulazione causale. – 6. Il ri-trasferimento al fiduciante: struttura dell’atto ed expressio causae. – 7. La disciplina dell’atto di ri-trasferimento. – 8. Il ri-trasferimento a favore di terzo. – 9. La successione nel rapporto fiduciario. – 10. Il problema della forma. – 11. La ‘spiegazione’ di fiducia.
Studio n. 46-2021/PC – Atto pubblico ed esecuzione forzata in forma specifica di obblighi di fare o di non fare
Autore:
Ernesto Fabiani e Luisa Piccolo
30/11/2021
SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Condizioni cui è subordinata l’esperibilità dell’esecuzione forzata in forma specifica e determinazione delle modalità dell’esecuzione di cui all’art. 612 c.p.c. 3. L’evoluzione in tema di titoli esecutivi per l’esecuzione degli obblighi di fare e di non fare. 4. Segue: il riconoscimento del valore di titolo esecutivo (anche) per l’esecuzione in forma specifica all’accordo scaturente dall’esito positivo del procedimento di mediazione. 5. Segue: il riconoscimento del valore di titolo esecutivo anche all’accordo di negoziazione assistita. 6. Esiti dell’evoluzione: l’ampliamento del novero dei titoli esecutivi idonei a consentire l’esecuzione specifica di obblighi di fare o di non fare ed il venire meno della necessità del preventivo accertamento giurisdizionale. 7. Atto pubblico ed esecuzione forzata di obblighi di fare o di non fare: l’attuale dibattito dottrinale. 8. La necessità di un intervento del legislatore volto ad attribuire all’atto pubblico la valenza di titolo esecutivo (anche) per l’esecuzione forzata in forma specifica di obblighi di fare o di non fare.
Studio n. 49-2020/P. Osservazioni sull’incidenza della legislazione speciale in materia di conformità catastale sul regime di circolazione dei parcheggi Tognoli
Autore:
Mauro Leo e Federica Tresca
25/11/2021
Sommario: 1. Inquadramento della problematica e delimitazione degli obiettivi; 2. Prima ipotesi. Prevalenza del principio accessorium sequitur principale di cui all’art. 818, comma 1, c.c., e disapplicazione dell’art. 29, comma 1-bis, L. n. 52/1985; 3. Seconda ipotesi. applicazione del principio accessorium sequitur principale di cui all’art. 818 c.c., senza disapplicazione dell’art. 29, comma 1-bis, L. n. 52/1985, con conseguente nullità del trasferimento della pertinenza non menzionata con i relativi dati catastali; 4. Terza ipotesi. Applicazione della disciplina catastale di cui all’art. 29 L. N. 52/1985 e disapplicazione del principio accessorium sequitur principale di cui all’art. 818 c.c., per cui l’unità immobiliare pertinenziale non menzionata non entra a far parte dell’oggetto dell’atto traslativo; 5. Conclusioni.
Studio n. 30-2021/C – Il diritto di uso esclusivo del condomino (dopo la decisione delle Sezioni Unite della Cassazione)
Autore:
Alessandro Ciatti Càimi
05/10/2021
Sommario: 1. La giurisprudenza anteriore alle sezioni unite del 2020. – 2. L’ordinanza di rimessione e la decisione a sezioni unite. – 3. Le peculiarità della comunione negli edifici. – 4. La validità delle convenzioni con le quali si attribuiscano diritti d’uso esclusivo a un condomino. – 5. La qualificazione delle clausole negoziali volte ad attribuire un diritto di uso esclusivo sulla cosa comune quale diritto reale di usufrutto o di uso. – 6. La qualificazione quale negozio costitutivo di servitù prediale. – 7. La qualificazione quale regolamento per l’uso delle cose comuni. – 8. La qualificazione quale negozio attributivo di diritti personali di godimento. – 9. Sintesi.
Studio n. 31-2021/PC – Immobili di edilizia residenziale pubblica e vendita forzata. La nuova disciplina dell’art.1, commi 376, 377, 378 e 379 della legge 178 del 2020 – di Alberto Crivelli ed Elisabetta Gasbarrini
Autore:
Alberto Crivelli ed Elisabetta Gasbarrini
24/08/2021
SOMMARIO: 1. Premessa. 2. L’edilizia residenziale pubblica e i limiti alla libera circolazione dei beni che ne sono oggetto. 3. Interferenze con la disciplina processuale in caso di azione esecutiva da parte degli istituti eroganti mutui muniti di garanzia dello Stato. 4. L’art. 1 quater della L. 199/2008. 5. La nuova disciplina. La fattispecie sostanziale presupposta 5.1. I beni oggetto di pignoramento 5.2. Il finanziamento in tutto o in parte con risorse pubbliche. 5.3 I soggetti passivi dell’esecuzione. 5.4. L’attualità dei vincoli alla circolazione dei beni. 6. La nuova disciplina processuale 6.1 La disciplina processuale prevista nel comma 376. 6.2 La disciplina processuale prevista nel comma 377. La sospensione 6.3 Il comma 378: le procedure “iniziate” dal mutuante. 7. Le procedure concorsuali pendenti e il comma 379. 8. Conclusioni.
Studio n. 24-2021/PC – Il decreto di trasferimento in generale e nel caso di procedimento delegato ai sensi dell’art. 591 bis c.p.c. – di Annamaria Soldi
Autore:
Annamaria Soldi
26/07/2021
SOMMARIO: 1. Il decreto di trasferimento in generale (art. 586 co. 1 c.p.c.); 1.1 Il decreto di trasferimen-to come atto conclusivo della fase di liquidazione giudiziale dei beni immobili pignorati; 1.2 La rilevan-za del decreto di trasferimento nel caso di delega delle operazioni di vendita al professionista; 1.3 Le eventuali cause che possono giustificare la mancata emanazione del decreto di trasferimento per vizi delle attività “delegate” rilevate di ufficio dal giudice; 1.4. La revoca dell’aggiudicazione ai sensi dell’art. 487 c.p.c.; 1.5. La sospensione della vendita ai sensi dell’art. 586; 2. Il contenuto necessario ed il contenuto facoltativo del decreto di trasferimento (art. 586 co. 1 c.p.c.); 2.1. I soggetti; 2.2. L’oggetto (art. 586 c.p.c. – artt. 555 e 569 c.p.c. – art. 2826 c.c.); 2.3. L’ordine di cancellazione di iscrizioni e trascrizioni (art. 586 co. 1 ultima parte c.p.c.); 2.4. Il decreto di trasferimento come titolo esecutivo e la rilevanza dell’ingiunzione al rilascio; 2.5. L’eventuale ordine di liberazione emesso ai sensi dell’art. 586 c.p.c. e la sua interferenza con l’ingiunzione al rilascio; 3. I rimedi proponibili avverso il decreto di trasferimento rilevanza; 3.1. L’ammissibilità dell’impugnazione con l’opposizione agli atti esecutivi; 3.2. La revoca del decreto di trasferimento ovvero la sua correzione; 4. La stabilità del decreto di trasferimento conseguente alla sua mancata tempestiva impugnazione e la sua eventuale rilevanza; 4.1. I presupposti di “stabilità” del decreto di trasferimento: la decorrenza del termine perentorio per la sua impugnazione ai sensi dell’art. 617 c.p.c.; 4.2. I presupposti di “stabilità” del decreto di trasferimento: la identificazione dei soggetti legittimati alla sua impugnazione; 4.3. La “inimpugnabilità” del decreto di trasferimento e l’ambito della sua rilevanza; 4.4. La notificazione o comunicazione del decreto di trasferimento a cura del professionista delegato; 4.5 La “inimpugnabilità” del decreto di trasferimento a seguito della definizione del processo di espropriazione; 5. La reclamabilità sine die degli atti del professionista delegato e la “stabilità” del decreto di trasferimento come condizione per il consolidamento delle attività delegate; 6. La decorrenza degli effetti del decreto di trasferimento; 6.1. L’effetto traslativo collegato alla emanazione del decreto di trasferimento e la necessità di curare la trascrizione dell’atto; 6.2. L’effetto purgativo ed i dubbi interpretativi connessi alla sua operatività; 6.3. La tesi favorevole alla immediata operatività dell’effetto purgativo secondo il più recente orientamento della Cassazione a Sezioni Unite; 7. Le ricadute della pronuncia delle Sezioni Unite sul sistema della espropriazione immobiliare; 7.1. Le possibili interferenze sulla teoria generale della vendita forzata; 7.2. La eventuale incidenza sui compiti del professionista delegato; 7.3. Il rischio “calcolato” di una impugnazione postuma del decreto di trasferimento; 7.4. La sussistenza dell’analogo rischio quando il decreto di trasferimento sia stato tempestivamente impugnato ma non sia stata sospesa l’operatività dell’ordine di cancellazione.
