Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

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Ufficio Studi

Consulta l'archivio degli studi elaborati dalle Commissioni di studio, approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato e ritenuti di interesse generale.

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  • Studio n. 789-bis/1998 - Cessione di aree già concesse in diritto di superficie e modifiche delle convenzioni per la cessione del diritto di proprietà ai sensi della legge 22 ottobre 1971 n. 865 - di Paolo Giunchi

    La legge 28 dicembre 1995 n. 549, modificata dalle leggi 23 dicembre 1996 n. 662 e 27 dicembre 1997 n. 449, ha concesso ai Comuni la facoltà di «cedere in proprietà le aree comprese nei piani approvati a norma della legge 18 aprile 1962 n. 167 ovvero delimitate ai sensi dell'art. 51 della legge 22 ottobre 1971 n. 865, già concesse in diritto di superficie ai sensi dell'articolo 35, quarto comma, della legge 22 ottobre 1971 n. 865» nonché quelle comprese «nell'ambito dei piani delle aree da destinare a insediamenti produttivi di cui all'articolo 27 della legge 22 ottobre 1971 n. 865». Si tratta delle aree acquisite per esproprio dai Comuni per l'attuazione dei piani di edilizia economica e popolare e dei programmi pubblici di edilizia ...

  • Studio n. 1780/1998 - Formalità dell’autocertificazione - di Giovanni Casu

    La c.d. “autocertificazione”, cioè la dichiarazione in ordine a stati e qualità personali del soggetto dichiarante, sorta in funzione semplificativa del procedimento amministrativo, per effetto della legge 4 gennaio 1968, n. 15 sulla documentazione amministrativa, si è andata estendendo oltre l’ambito prettamente procedimentale, per riguardare anche stipulazioni privatistiche. Basti accennare all’art. 40 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 in tema di condono edilizio e all’art. 3, comma 13.ter del decreto legge 27 aprile 1990, n. 90, nel testo inserito dalla legge di conversione 26 giugno 1990, n. 165 .

  • Studio n. 1780/1998 - Formalità dell’autocertificazione - di Giovanni Casu

    La c.d. “autocertificazione”, cioè la dichiarazione in ordine a stati e qualità personali del soggetto dichiarante, sorta in funzione semplificativa del procedimento amministrativo, per effetto della legge 4 gennaio 1968, n. 15 sulla documentazione amministrativa, si è andata estendendo oltre l’ambito prettamente procedimentale, per riguardare anche stipulazioni privatistiche. Basti accennare all’art. 40 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 in tema di condono edilizio e all’art. 3, comma 13.ter del decreto legge 27 aprile 1990, n. 90, nel testo inserito dalla legge di conversione 26 giugno 1990, n. 165.

  • Studio n. 2011/1998 - Beni culturali e contrattazione immobiliare - di Giovanni Casu

    1. Quesito. E’ stato prospettato il seguente quesito: la nullità prevista dall’art. 61 della legge 1 giugno 1939, n. 1089 è sanabile? In particolare, allorquando sia rimasta inosservata la norma che prevede la preventiva autorizzazione della Sovrintendenza per i beni culturali prima dell’alienazione di bene culturale appartenente ad ente locale, ad ente pubblico, oppure ad una persona giuridica, pena la nullità dell’atto posto in essere, si è chiesto se sia consentito il rilascio di un’autorizzazione tardiva, sanando quella che l’art. 61 della legge 1089 del 1939 qualifica come “nullità di pieno diritto”. Prima di affrontare il problema nodale della qualificazione esatta da attribuire alla sanzione di “nullità” disciplinata dall’art. 61 della legge 1089, appare...

  • Studio n. 1930/1998 - Società a partecipazione pubblica locale e legge Bassanini-bis - di Antonio Ruotolo

    Si è chiesto se sia possibile la partecipazione di un Comune alla costituzione di una società mista in forma di s.r.l. a partecipazione pubblica locale non prevalente. Va premesso che, per certi aspetti, il problema della partecipazione di enti pubblici territoriali a società miste in forma di società a responsabilità limitata risulta oggi positivamente risolto alla luce delle recenti disposizioni contenute nella legge 15 maggio 1997, n. 127 (“Misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo”, c.d. “Bassanini bis”), il cui art. 17, comma 58, ha modificato l’art. 22, comma 3, lett. e), della legge 8 giugno 1990, n. 142, che ammetteva espressamente solo il ricorso al tipo società per azioni.

  • Studio n. 1994/1998 - -Note sul fondo patrimoniale - di Salvatore Tondo

    1. Nella teoria giuridica dei beni assume particolare rilievo la nozione del patrimonio destinato a uno scopo. Questo, tra altre cose, può atteggiarsi nello stile d'una patrimonio separato (Sondervermögen o Sondergut), in cui, appunto, la separatezza, rispetto ai beni del patrimonio normale, è data dal fatto che, mentre questi ultimi comportano illimitatezza nel potere d'utilizzazione da parte del titolare e nel potere d'aggressione da parte dei suoi creditori, quelli vengono a subire limiti, per e in logica correlazione, quanto alL'utilizzabilità da parte dell'uno e all'aggredibilità da parte degli altri [1].Si tratta, in ispecie, di caratterizzazione così calzante e perspicua, che ottimamente è sembrata prestarsi, oltre che per la qualificazione di fenomeni interni...    

  • Studio n. 728-bis/1998 - Enti non commerciali - Organizzazioni non lucrative di utilità sociale - Aspetti fiscali - di Paolo Giunchi - Giampiero Monteleone

    L’art. 87, comma 1, lettera c) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con il d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917 (di seguito, per brevità, denominato t.u.i.r.), include tra i soggetti passivi di IRPEG gli enti pubblici e privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non abbiano per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali. La successiva lettera d) del comma citato estende la soggettività passiva di tributo alle società ed agli «enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica» non residenti nel territorio dello Stato e quindi anche agli enti pubblici e privati che, sebbene non residenti, posseggano tuttavia le stesse caratteristiche sostanziali di quelli nominati alla lettera c) surrichiamata.

  • Studio n. 728-bis/1998 - Enti non commerciali - Organizzazioni non lucrative di utilità sociale - Aspetti fiscali - di Paolo Giunchi - Giampiero Monteleone

    Il decreto legislativo 4 dicembre 1997 n .460 (supplemento ordinario n. 1/L alla G.U. 2 gennaio 1998 n.1), intitolato Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, nella prima delle due sezioni in cui è suddiviso provvede alla modifica di nome tributarie relative agli enti non commerciali, mentre nella seconda sezione introduce la nuova figura di organizzazione non lucrativa di utilità sociale. In questa sede ci occupiamo dell'esame delle norme relative alla imposizione indiretta di rilevanza notarile.

  • Studio n. 230-2007/T - Atto integrativo e di rettifica - di Massimo Basilavecchia

    1.- La tendenziale irrilevanza dell'atto di rettifica quale manifestazione di ulteriore capacità contributiva. 2.- Le ipotesi di eventuale adeguamento della tassazione alla nuova struttura negoziale risultante dalla rettifica: limiti e forme. 3.- Individuazione dei limiti propri della nozione di rettifica; 3a.- il problema della rettifica dell'atto pubblico. 3b.- profili soggettivi dell’atto di rettifica. 4.- Atto integrativo e atto rettificativo come sede idonea per esprimere o correggere dichiarazioni ed opzioni rilevanti ai fini fiscali.

  • Studio n. 781-bis/1998 - Cessioni di aziende, conferimenti, fusioni e scissioni - Ulteriori osservazioni - di Paolo Puri

    Ad integrazione del precedente studio, le brevi osservazioni che seguono riguardano aspetti problematici, di interesse specificamente notarile, che potrebbero sorgere in occasione della redazione degli atti.   1. In primo luogo si deve ricordare che il d.lgs 8 ottobre 1997, n. 358 prevede una sola dichiarazione di opzione da rendere in atto quella prevista dall’art. 4, comma 2, diretta ad escludere l’applicabilità del regime della neutralità dei conferimenti (e dunque, di converso, scegliere il regime della tassazione ordinaria o attraverso imposta sostitutiva). Si tratta, peraltro, di un’opzione che non è prevista a pena di decadenza anche se, a livello interpretativo, non si può dimenticare...