Impresa

Come costituire una società? Quale tipologia risponde meglio alle proprie esigenze e agli scopi da raggiungere? È consigliabile rivolgersi per tempo al notaio per programmare la nascita e la vita di un’impresa. Leggi la sezione per saperne di più.

Casa

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e il notaio per legge tutela acquirente e venditore. Visita la sezione per capire quali sono i passaggi da seguire prima del rogito e acquistare un immobile in totale sicurezza.

Famiglia

Famiglia e rapporti di parentela; donazioni e successioni; come tutelarsi in caso di convivenza o modificare il regime patrimoniale del matrimonio. Approfondisci tutto quello che c’è da sapere nella sezione e scopri come il notaio può aiutarti.

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Ufficio Studi

Consulta l'archivio degli studi elaborati dalle Commissioni di studio, approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato e ritenuti di interesse generale.

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  • Studio n. 1686/1997 - Demanio marittimo: inizio e cessazione della demanialità - di Monica Velletti

    Nell’ambito della categoria dei beni pubblici, i beni appartenenti al demanio marittimo sono oggetto di una disciplina propria, desumibile oltre che dai principi generali contenuti nel codice civile dalle specifiche norme dettate dal codice della navigazione. Proprio la specialità della normativa induce l’interprete ad interrogarsi in ordine ad aspetti determinati quali in primo luogo quelli inerenti l’acquisto e la perdita del requisito della demanialità. In particolare rileva in questa sede accertare se sia possibile ravvisare la sdemanializzazione tacita di beni facenti parte del demanio marittimo o se al contrario sia necessario un esplicito atto di sdemanializzazione, affinché un bene venga sottratto alla relativa disciplina pubblicistica.

  • Studio n. 1706/1997 - Appunto preliminare in tema di conferimento in società di beni in natura e diritto di prelazione - di Mario Stella Richter jr

    1. La questione che occasiona questo appunto è la seguente: ci si chiede se sia possibile esercitare da parte dello Stato il diritto di prelazione, previsto dall'art. 31, I comma, della legge 1° giugno 1939, n. 1089 (recante tutela delle cose d'interesse artistico e storico) (1), su di un bene vincolato (attraverso la notifica prevista dagli artt. 3 e 5 della citata legge), qualora detto bene sia conferito in società (di capitali).2. Lo studio del tema potrebbe essere variamente impostato ed in ogni caso sembrerebbe, già a prima vista, portare a risultati coincidenti (2).a. Da un punto di vista strettamente letterale, interrogandosi sul significato, più o meno tecnico, dei termini “alienazione”, “prezzo”, “corrispettivo” contenuti in quella...

  • Studio n. 1702/b/1997 - La trascrizione contratto preliminare - di Giovanni Casu

    La legge 28 febbraio 1997, n. 30, che ha convertito in legge il decreto legge 31 dicembre 1996, n. 669, ha consentito la trascrizione del contratto preliminare. La novità legislativa ha avuto lo scopo concreto, come è stato affermato da autorevole dottrina (GABRIELLI, L’efficacia prenotativa della trascrizione del contratto preliminare, in Studium iuris, 1997, pag. 455) di evitare situazioni di squilibrio derivanti dalla “diffusione raggiunta, nella prassi degli acquisti immobiliari, dal ricorso a contratti preliminari con effetti anticipati”, prevedenti cioè “l’esecuzione, prima della conclusione del contratto definitivo, di obbligazioni che soltanto in quest’ultimo troverebbero il proprio titolo giustificativo.”

  • Studio n. 1706/1997 - Prelazione dello Stato e conferimento in società - di Riproduzione riservata

    1.La questione che occasiona questo appunto è la seguente: ci si chiede se sia possibile esercitare da parte dello Stato il diritto di prelazione, previsto dall'art. 31, I comma, della legge 1° giugno 1939, n. 1089 (recante tutela delle cose d'interesse artistico e storico)[1], su di un bene vincolato (attraverso la notifica prevista dagli artt. 3 e 5 della citata legge), qualora detto bene sia conferito in società (di capitali). 2.  Lo studio del tema potrebbe essere variamente impostato ed in ogni caso sembrerebbe, già a prima vista, portare a risultati coincidenti [2]. a.Da un punto di vista strettamente letterale, interrogandosi sul significato, più o meno tecnico, dei termini “alienazione”, “prezzo”, “corrispettivo” contenuti in quella norma, nonché sul valore di altre disposizioni, pure significative, quali ad esempio quelle contenute nell'art. 28.  

  • Studio n. 1605/1997 - di Giuseppe Trapani - Ipotecabilit&agrave; di beni del fondo patrimoniale per scopi estranei ai bisogni della famiglia

    E' stato posto il quesito se sia ammissibile la costituzione di un'ipoteca su un bene di un fondo patrimoniale a garanzia di debiti contratti per esigenze estranee ai bisogni della famiglia. Nel quesito viene precisato che non vi sono figli minori e che nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale è espressamente prevista la possibilità di sottoporre i beni che vi sono stati conferiti ad ipoteca con il consenso di entrambi i coniugi.   1. Natura del fondo patrimoniale   L'art. 167 c.c. stabilisce che ciascuno o ambedue i coniugi, per atto pubblico, o un terzo, anche per testamento, possono costituire un fondo patrimoniale...

  • Studio n. 597-bis/1997 - Trascrizione del preliminare - Aspetti fiscali - di Simone Ghinassi

    La nuova disciplina relativa alla trascrivibilita` dei contratti preliminari introdotta dal d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, non contiene disposizioni di carattere fiscale di particolare rilevanza. L'unica norma che regola tale aspetto e` infatti l'art. 10, ai sensi del quale per la trascrizione di tali contratti e` dovuta l'imposta ipotecaria in misura fissa. Cio` nonostante appare opportuno esaminare alcune problematiche inerenti alla tassazione del preliminare, in considerazione della posizione in cui oggi il notaio viene a trovarsi, ove proceda alla stipula di un tale negozio che si intenda sottoporre a trascrizione: invero, come e` noto, l'adozione della forma notarile comporta la necessita` per il pubblico...

  • Studio n. 1541/1997 - di Giovanni Casu - Nicola Raiti

    1. Premessa 2. Norme applicabili 3. Tipologia dell’abuso edilizio 4. Oggetto dell’abuso 5. Tipologia degli atti Contratto preliminare Costituzione di fondo patrimoniale non traslativo Separazione consensuale omologata Affrancazione del fondo enfiteutico Fusione di società Scissione di società 6. Oblazione 7. Contributo concessorio 8. Silenzio assenso 9. Vincoli 10. Abuso di necessità 11. Diritti dei terzi 12. Misure antimafia 13. Sistematica della legge 47 a) Costruzioni ante 1967 b) Ininfluenza degli abusi minori 14. Formalità negoziali 1. Raccordo della legge 47 con la legge 662 2. Rapporto tra procedimento di condono in itinere e procedimento concluso per silenzio-assenso 3. Modalità redazionali delle dichiarazioni 4. Responsabilità del notaio...

  • Studio n. 1490/1996 - Parcheggi della «Legge Tognoli» e loro commerciabilità - di Giovanni Casu

    1. La c.d. “legge Tognoli” (legge 24 marzo 1989, n. 122) stabilisce che i proprietari di immobili possono realizzare parcheggi nel sottosuolo o al piano terreno, con determinate agevolazioni (1). E precisa (art. 9, 5° comma): “i parcheggi realizzati ai sensi del presente articolo non possono essere ceduti separatamente dall’unità immobiliare alla quale sono legati da vincolo pertinenziale. I relativi atti di cessione sono nulli”. Questa la norma a regime. In tempo recente, peraltro, alcuni decreti legge non convertiti hanno tentato di rendere meno rigida la citata disposizione, stabilendo, in una prima fase ...

  • Studio n. 1185/1/1996 - Appunti sulla efficacia di sentenze e atti stranieri - di Salvatore Tondo

    La disciplina ch’è stata delineata nella riforma ultima del diritto internazionale privato, per quanto specificamente attiene alla efficacia delle sentenze e degli atti stranieri, esige d’essere qui esaminata, in vista dei suoi principali risvolti, non di per sé sola, ma, oltre che in raccordo con altre norme complementari (e veramente importanti ancorché sovente completamente trascurate), anche nel solco della tradizione che s’è venuta a sviluppare, per un tema così impegnativo, nella storia del nostro ordinamento unitario. E, quindi, secondo una scansione che, rapportata alle vicende normative che più hanno influito sul trattamento internazionalistico, utilmente possa poi orientare, contro il rischio di interpretazioni veramente deformanti (e addirittura eversive agli effetti operativi), per darsi infine adeguatamento...

  • Studio n. 1185/2/1996 - I titoli di credito nel nuovo sistema di diritto internazionale privato - di Mario Stella Richter Jr

    1. L'art. 59 della legge 31 maggio 1995, n. 218 introduce - come è noto due nuove norme di diritto internazionale privato: la prima per i titoli cambiari (1), la seconda per gli altri titoli di credito. I primi sono disciplinati per mezzo di un rinvio recettizio o materiale alle convenzioni di Ginevra sulle cambiali e sugli assegni (art. 59, commi I e II) (2); per gli altri titoli di credito la nonna di conflitto rinvia alla legge dello Stato in cui il titolo è stato emesso e per le obbligazioni diverse da quella principale alla legge dello Stato in cui ciascuna è stata assunta (art. 59, comma III).