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CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

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DEL NOTARIATO

Studio n. 176-2024/P Gli insediamenti produttivi tra regole di piano, disciplina convenzionale e limiti alla circolazione

Autore:

Giuseppe Trapani

Pubblicato sul sito il 05/05/2025

Il Piano per gli Insediamenti Produttivi è uno strumento di edilizia pubblica non residenziale di tipo convenzionato a valle del quale deve essere sottoscritta una convenzione che disciplini, tra l’altro, gli oneri posti a carico del concessionario o dell’acquirente e le sanzioni per la loro inosservanza. Esso permette di regolamentare in modo razionale l’espansione degli insediamenti produttivi (siano essi di tipo industriale, artigianale, commerciale o turistico, variamente articolati tra loro), coordinando rilocalizzando le aree congestionate e facendo sviluppare aree depresse. Attraverso la cessione ai privati delle aree ablate, si attribuiscono a prezzo inferiore di quello di mercato i lotti sui quali gli insediamenti dovranno essere posti, costituendo, in tal modo, elemento propulsore delle attività produttive. L’unico divieto legale, sanzionato con la nullità in materia è disciplinato dall’art. 11 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, dispone che i Comuni possono cedere in proprietà le aree già concesse in diritto di superficie nell’àmbito dei piani delle aree destinate a Insediamenti Produttivi, per cinque anni opera esclusivamente in tema di trasformazione. Le limitazioni alla circolazione contenute nelle convenzioni vanno ricondotte nell’ambito obbligatorio e, quindi, dell’art.1379 c.c., al pari dei meccanismi sanzionatori, seppure con particolare riguardo all’interesse pubblico.