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CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

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DEL NOTARIATO

Studio n. 9-2018/E – L’espropriazione di un bene immobile “culturale”

Autore:

Annalisa Lorenzetto Peserico

29/03/2018

Sommario: 1. Applicazione della disciplina dettata dal codice dei beni culturali nell’ambito dell’espropriazione immobiliare. 2. Segnalazione del carattere “culturale” del bene nella relazione dell’esperto e nell’ordinanza di vendita. 3. Il decreto di trasferimento divenuto stabile come atto da “denunciare” ex art.59 codice dei beni culturali. 4. Mancato esercizio della prelazione: A) attribuzione/ distribuzione del ricavato rimaste sospese fino a questo momento; B) pubblicità del mancato esercizio. 5. Esercizio della prelazione. A) Effetti sul decreto di trasferimento. Non si ha sostituzione di chi ha esercitato la prelazione all’aggiudicatario come soggetto a cui favore opera il decreto di trasferimento… 6. segue: bensì travolgimento del decreto stesso. Esclusa l’improcedibilità del processo esecutivo, il processo esecutivo continua… 7. segue: e il posto del decreto di trasferimento viene preso dall’atto amministrativo di esercizio della prelazione. Necessità di coordinamento tra il processo esecutivo pendente e l’eventuale impugnazione di questo atto amministrativo. 8. B) Effetti sulla somma da attribuire/distribuire. Restituzione all’aggiudicatario di quanto ha versato e versamento del prezzo da parte di chi ha esercitato la prelazione con vincolo alla soddisfazione dei creditori. Situazioni patologiche e rimedi. 9. C) La cancellazione delle formalità pregiudizievoli.

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