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On-line un nuovo studio del Notariato – Il trust in funzione successoria tra divieto dei patti successori e tutela dei legittimari

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14/06/2021

Nazionale

Tutti i lavori approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato sono consultabili nella sezione TROVA STUDIO.  

Il trust in funzione successoria tra divieto dei patti successori e tutela dei legittimari – Studio n. 219-2019/C

Lo studio analizza il trust “in funzione successoria”, ossia il trust costituito per atto inter vivos, prevedente tuttavia che la vicenda effettuale sia destinata a esaurirsi in tempo successivo alla morte del disponente. La fattispecie viene analizzata attraverso il prisma dei principi inderogabili di diritto successorio “interno”, privilegiando il metodo di analisi di tipo induttivo, attraverso una riflessione sulle più ricorrenti forme di articolazione dei trust.

Nella prima parte dello studio, viene analizzato il rapporto tra trust e divieto dei patti successori, sollecitato da una vicenda a struttura inter vivos destinata a proiettare i propri effetti oltre la morte del disponente, che sembra evocare l’insidiosa figura del mandato mortis causa. La complessità funzionale della fattispecie destinatoria, unita all’immediatezza della vicenda effettuale, escludono la violazione del divieto dei patti successori nelle ipotesi più ricorrenti di trust; la “tenuta” di siffatta conclusione viene analizzata in impianti negoziali più complessi, con conclusioni che risentono della specificità degli assetti di interessi perseguiti.

Nella seconda parte dello studio, l’attenzione si sposta sul delicato tema della tutela dei legittimari, che pone numerose criticità nell’individuazione dei mezzi di tutela “quantitativa” e “qualitativa” della legittima dinanzi a una figura del tutto peculiare in cui il disegno liberale del disponente si avvale dell’opera di gestione dinamica del trustee. Viene in considerazione il riferimento alle liberalità non donative, che ha trovato recente riscontro anche nella giurisprudenza di legittimità e consente di prospettare possibili soluzioni operative.

L’analisi è accompagnata da numerosi riferimenti ai principi vigenti negli ordinamenti stranieri maggiormente coinvolti dalla professio juris, giungendo alla conclusione che, nella maggior parte dei casi, i principi di diritto interno e quelli della legge di riferimento convergono nell’individuazione dei confini di validità delle diverse fattispecie esaminate.

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